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venerdì 20 febbraio 2026

💠🔴Il tema del sesso tra esseri umani ed entità spirituali

Il tema del sesso tra esseri umani ed entità spirituali

Introduzione 

Il rapporto tra esseri umani ed entità spirituali è un tema che attraversa molte culture, religioni e tradizioni mitologiche. Tra le molteplici forme di interazione ipotizzate o narrate, il tema del sesso tra esseri umani e entità spirituali emerge come uno degli aspetti più affascinanti, controversi e simbolicamente ricchi. Questo saggio esplorerà le origini, le interpretazioni e le implicazioni culturali, religiose e psicologiche di queste narrazioni, cercando di comprendere il significato profondo di tali racconti e la loro funzione nella società.


1. Origini e presenza nelle tradizioni culturali e religiose

Il concetto di rapporti sessuali tra umani e spiriti o divinità è presente in molte mitologie e religioni antiche. Ad esempio:

Mitologia greca e romana: Dei e dee spesso si univano sessualmente con mortali, generando eroi o semidei. Zeus, Poseidone e altri dèi avevano numerose relazioni con donne umane, simbolizzando l’interazione tra il divino e l’umano.

Folklore europeo: Creature come fate, spiriti della natura o demoni erano spesso protagonisti di racconti in cui si univano a esseri umani, a volte con conseguenze positive, altre volte tragiche o pericolose.

Religioni abramitiche: Sebbene meno esplicito, il tema appare in alcune interpretazioni di testi sacri o tradizioni esoteriche, come nel caso dei "Nephilim" nella Bibbia, descritti come figli di angeli caduti e donne umane.

Questi racconti riflettono spesso la tensione tra il mondo terreno e quello soprannaturale, tra il conosciuto e l’ignoto, e usano il sesso come metafora di unione, potere, trasgressione o contaminazione.


2. Interpretazioni simboliche e psicologiche

Dal punto di vista simbolico, il sesso tra umani ed entità spirituali può rappresentare:

L’incontro tra dimensioni diverse: L’unione fisica simboleggia la fusione di mondi separati, come il materiale e lo spirituale, l’umano e il divino.

Il desiderio e la paura dell’ignoto: Questi racconti incarnano sia l’attrazione verso ciò che è misterioso e potente, sia la paura delle conseguenze di tale contatto.

La trasgressione e la punizione: Spesso, le relazioni con entità spirituali sono viste come proibite o pericolose, e portano a conseguenze negative, riflettendo norme sociali e morali.

In psicologia, alcuni studiosi interpretano queste narrazioni come espressioni di desideri inconsci, fantasie o conflitti interiori, in cui l’entità spirituale rappresenta aspetti nascosti o potenti della psiche. 

Inutile dirvi che non siamo d'accordo con quest'ultima teoria psicologica...


3. Aspetti religiosi e morali

In molte religioni, il contatto sessuale con entità spirituali è considerato tabù o peccaminoso, associato a pratiche occulte o demoniache. Ad esempio:

Nel cristianesimo, la figura del "succubo" o "incubo" rappresenta spiriti maligni che seducono o molestano sessualmente gli esseri umani, simbolo di tentazione e peccato.

In altre tradizioni, tali incontri sono visti come forme di possessione o inganno da parte di forze maligne.

Queste visioni riflettono la volontà di mantenere una netta separazione tra il sacro e il profano, tra l’umano e il soprannaturale, e di proteggere l’ordine morale e sociale.


4. Il tema nella cultura contemporanea

Nella letteratura, nel cinema e nella cultura popolare, il tema del sesso tra umani ed entità spirituali continua a essere esplorato, spesso con sfumature ambigue o erotiche. Esempi includono romanzi fantasy, film horror o storie di fantascienza che giocano con l’idea di incontri sessuali con alieni, fantasmi o demoni.

Queste rappresentazioni riflettono sia la persistenza di antiche paure e desideri, sia l’esplorazione moderna di limiti, identità e potere sessuale.

Riassumendo:

Torniamo un attimo indietro,riguardo ai sopracitati Nephilim,che troviamo scritti nella Bibbia(Antico Testamento). 

Nefilim erano giganti, una progenie sovrumana nata da un’unione tra figli di Dio e figlie degli uomini, descritta in Genesi 6:1-4.

 Secondo il racconto biblico, quando gli uomini si moltiplicarono e nacquero loro delle figlie, i figli di Dio videro che queste erano belle e presero per mogli quelle che si scelsero. Questa unione innaturale portò alla nascita dei Nefilim, descritti come “potenti dell’antichità, gli uomini famosi”, che riempirono la terra di violenza. 

"1 Quando gli uomini cominciarono a moltiplicarsi sulla terra e nacquero loro figlie, 2 i figli di Dio videro che le figlie degli uomini erano belle e ne presero per mogli quante ne vollero. 3 Allora il Signore disse: «Il mio spirito non resterà sempre nell'uomo, perché egli è carne e la sua vita sarà di centoventi anni».

4 C'erano sulla terra i giganti a quei tempi - e anche dopo - quando i figli di Dio si univano alle figlie degli uomini e queste partorivano loro dei figli: sono questi gli eroi dell'antichità, uomini famosi."                (Genesi 6-1:4)

Lo stesso racconto ma molto più dettagliato lo troviamo nel primo libro di Enok - I Vigilanti.

E qui siamo alla genesi dell'umanità....                  Cioè siamo soltanto all'inizio,alla nascita,che poi Dio resetto' e grazie a Noè tutto ricominciò.        Ma se cominciassimo a leggere la mitologia greca o romana oppure l'egizia vi sbalordireste nel vedere quante volte c'e stato sesso tra dei ed esseri umani.       

Vi ricordo che Zeus per noi Cristiani è un demone. Parliamone....

 era il re degli dèi nell'antica mitologia greca e, secondo i miti, era noto per la sua prolificità sessuale. Nonostante fosse sposato con Era, la dea del matrimonio, Zeus aveva numerosi amori e avventure con donne (umane, divine o semidivine), spesso attraverso trasformazioni o inganni. Il suo comportamento sessuale è spesso descritto come dominante e privo di limiti, riflettendo l'ideale maschile patriarcale dell'epoca, in cui il potere si traduceva in diritto di possesso. 


Sesso con Era: Sì, Zeus ha fatto sesso con Era, sua moglie,e hanno avuto figli insieme, tra cui AresEbe ed EileithyiaAnche se il matrimonio era sacro, la mitologia lo presenta come un rapporto conflittuale, con Zeus spesso infedele e Era gelosa.

  • Avventure amorose: Zeus ha avuto relazioni con molte altre figure, come EuropaLedaDanaeAlcmenaIo e Ganimede (un giovane principe troiano). In molti casi, le storie implicano trasformazioni (es. trasformarsi in toro o cigno) o rapimenti, spesso interpretati come forme di violenza o stupro nell'interpretazione moderna.

  • Cultura e mito: I miti su Zeus non sono semplicemente racconti erotici, ma riflettono valori culturali: il potere, la forza, la procreazione come strumento di fondazione di stati e dinastie. La sua infedeltà non era un difetto morale, ma una caratteristica del suo ruolo di dio supremo. 

  • Controversie moderne: Oggi, il comportamento di Zeus è spesso criticato per la sua natura predatoria, specialmente in relazione a donne non consenzienti. Tuttavia, nei testi antichi, non è raffigurato come "libidinoso" in senso moderno, ma come simbolo del potere assoluto. 
  • In sintesi, Zeus era sessualmente attivo e promiscuo, ma non in senso privato: il suo sesso era parte del suo ruolo come dio fondatore, creatore di eroi e fondatore del mondo.

    Zeus ed Era - Statue in Austria 

Conclusione 

Il tema del sesso tra esseri umani ed entità spirituali è un fenomeno complesso e multiforme, che attraversa storia, cultura, religione e psicologia. Questi racconti e credenze riflettono profonde tensioni tra mondi diversi, tra desiderio e paura, tra trasgressione e ordine morale. Comprendere questo tema significa anche esplorare come l’essere umano cerca di dare senso all’ignoto, all’invisibile e al mistero della propria esistenza attraverso simboli potenti e narrazioni evocative.

oggi esistono droghe,rituali e magie che portano tantissime persone a fare sesso con i demoni. Esseri interdimensionali che grazie alle possessioni diaboliche violentano e fanno sesso con persone umane. Molti ragazzi oggi usano droghe per fare sesso con questi esseri,una tra le droghe piu adatte ad aprire portali interdimensionali è la cocaina,soprattutto quando di mezzo c'e un posseduto o meglio ancora un indemoniato(cioè colui che ha fatto patti o ha venduto l'anima al demone),le porte si spalancano....forse non avete manco idea di quanti milioni di persone sulla faccia della terra faccia sesso con demoni... 

Nei rituali satanici,prima prendono cocaina, dopo leggono alcune formule magiche,poi chissà quali rituali di sangue faranno....le porte infernali si spalancano sulla terra e demoni fanno sesso con le persone della setta,molte gia pronte, svestite,nude ecc....

Io personalmente ho visto diverse donne fare sesso con demoni,ma non durante rituali satanici, ma soltanto dopo una serata di cocaina (quando ne facevo uso da ragazzo),e posso garantivi che non erano flash...

Sentivo voci,odori(anzi puzza),presenze,godere, e vedevo l'essere tramite riflessi di vetri delle finestre...

Con persone già possedute o che hanno venduto l'anima,non c'è bisogno di fare rituali satanici per vedere certe cose,ma basta molto meno,ve lo assicuro. Basta soltanto una sostanza che apra la porta dimensionale,oggi di queste sostanze ne stanno inventando a bizzeffe. A parte la cocaina, oggi c'è il mefedrone,il MET,la 2C-B, GHB detta anche la droga dello stupro,il PV,la metanfetamina,l'MDMA,l'ecstasy ecc...       non voglio parlare dell'ADRENOCROMO...

Una delle migliori e più usate rimane comunque la cocaina...

Oggi questa pratica è sempre più usata tra i giovani e si espande a macchia d'olio,quella di drogarsi (cocaina per lo piu) e fare sesso con entità interdimensionali. 




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giovedì 19 febbraio 2026

💠💧LA MEMORIA DELL’ACQUA

 LA MEMORIA DELL’ACQUA


Ricordo bene quel giorno di gennaio 1994, quando tutto cambiò per me.
Dopo mesi di esperimenti con campioni di acqua distillata, alla ricerca di una conferma a una profonda intuizione, mi trovai davanti a una realtà che sfidava ogni sapere scientifico.

Per anni l’acqua era stata descritta come una semplice molecola, H₂O, liquido inerte.

Ma io sentivo che era molto di più.
Quella mattina avevo preparato un’acqua purificata non solo con filtri e distillazioni, ma con un’intenzione elevata.
Per un’ora intera avevo sussurrato la parola Amore (in giapponese Renai), lasciando vibrare ogni fibra del mio essere.

Quando congelai il campione e lo osservai al microscopio, il cuore mi si fermò: davanti ai miei occhi comparve un cristallo perfetto, simmetrico, luminoso come una stella a sei punte.

Fu l’inizio di un cammino che avrebbe cambiato per sempre la mia vita e la percezione della realtà.

L’acqua non solo ascolta, ma ricorda ogni parola, emozione e intenzione, custodendole nella sua struttura come una biblioteca infinita.

Dopo la rivelazione che l’acqua rispondeva all’amore, volli spingermi oltre.
Quali altre parole avrebbero potuto trasformarla?
In un pomeriggio di aprile decisi di provare con Amore e Grazie.
Due campioni identici di acqua distillata furono caricati con le due parole.
Al microscopio apparvero cristalli di bellezza indescrivibile: il primo geometrico e radioso, il secondo ancora più complesso e perfetto, come se la gratitudine fosse la chiave ultima della materia.

L’ACQUA AMA L’AMORE E LA GRATITUDINE

Compresi che Amore e Grazie sono frequenze fondamentali della creazione, linguaggio nativo dell’acqua.
Non contava la lingua: l’acqua rispondeva alla purezza dell’intenzione.
L’universo sembrava costruito su queste vibrazioni, e l’acqua era il traduttore perfetto tra emozioni e materia.

Scoprii che, se le parole erano pronunciate con cuore sincero, l’acqua creava cristalli splendidi; se dette meccanicamente, non accadeva nulla.

Da qui nacque la Preghiera dell’Acqua Sacra, che trasformò migliaia di persone.

L’ACQUA È IL DONO PIÙ PREZIOSO

Quando ti prepari a bere, trattala come un dono sacro. Stringila tra le mani e dille: “Grazie per purificare il mio corpo, Ti amo Acqua Sacra, trasforma ogni cellula in luce”. Il corpo, composto al 70% di acqua, vibra allora alla frequenza dell’amore e della gratitudine, trasformandosi in un tempio vivente che manifesta salute, pace e connessione con il cosmo.

LA MALEDIZIONE DEL NON DETTO

Dopo mesi a contemplare la bellezza prodotta dall’amore, dovetti affrontare una verità dolorosa: cosa succede all’acqua se esposta alle vibrazioni distruttive?

In una mattina grigia di novembre preparai tre campioni di acqua distillata.
Al primo rivolsi parole di odio: “Ti odio, Sei brutto, Mi fai schifo”.
Al secondo non rivolsi nulla, ignorandolo completamente.
Il terzo rimase neutro.
I risultati furono terribili.
L’acqua esposta all’odio formava cristalli deformi, scuri e frammentati, come avvelenati dal disprezzo.


L’ACQUA NON SOPPORTA L’INDIFFERENZA

Ma ciò che colpì di più fu il campione ignorato: anch’esso mostrava cristalli deformi.
Il silenzio e l’indifferenza si rivelarono devastanti quanto l’insulto diretto.
Compresi allora che ogni parola crudele, ogni pensiero di odio, ogni freddezza emotiva, compromette non solo chi la riceve ma anche l’acqua del nostro corpo.
Ogni insulto si cristallizza dentro di noi come frammenti di sofferenza che si trasformano in malattia, ansia e disconnessione spirituale.

LE PAROLE NEGATIVE CREANO MALATTIA

Per mesi non riuscii a dormire.
Le immagini di quei cristalli rotti mi perseguitavano. Osservavo con orrore la vita quotidiana: una madre che urlava “Sei inutile” al figlio, una coppia che litigava, e vedevo le loro cellule deformarsi.

Ma la rivelazione più devastante fu rendermi conto delle violenze inflitte al mio stesso corpo con il dialogo interiore: “Non valgo niente, Sono un fallimento”.
Quelle frasi avvelenavano l’acqua delle mie cellule creando un inferno invisibile.”


Rielaborazione di Valdo Vaccaro





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venerdì 23 gennaio 2026

✝️👹PERCHÉ DIO HA CREATO IL DIAVOLO?

 PERCHÉ DIO HA CREATO IL DIAVOLO? 

In genere, quando pensiamo al male, di solito pensiamo a satana e la domanda che frequentemente ci poniamo è: "Possibile che Dio abbia creato il male? Possibile che abbia creato il diavolo, un essere così malvagio?" Intanto, posso affermare con assoluta certezza, che in tutta la Bibbia, non esiste una sola dichiarazione, un solo rigo, una sola parola che dica Dio ha creato il diavolo o che Dio ha creato il male. Tutto, ma proprio tutto ciò che Dio ha creato, all'origine della creazione era "buono e perfetto" e la Sacra Scrittura sottolinea la bontà della Sua creazione con numerosissime affermazioni. A questo punto ci chiediamo: "Ma se Dio non ha creato il diavolo, come si spiega allora l'origine di questa creatura infernale?" La Bibbia ci parla in maniera molto particolareggiata di una creatura angelica creata da Dio il cui nome era: Lucifero. Lucifero era ed è ancora, il cherubino più bello di tutta la schiera degli Angeli creati da Dio e non era cattivo, malvagio, perverso, satanico; era un cherubino come gli altri e,  anche a lui e a tutti gli Angeli, così come ha fatto con tutti noi, iniziando da Adamo ed Eva, Dio ha dato la libertà di scelta tra il bene e il male! Molte persone si chiedono anche: "Perché Dio permette il male? Perché' Dio permette che ci sia tanta gente cattiva nel mondo?" E noi chiediamo: "Si, ma dove tracciamo la linea del male? Nel mondo ci sono: stupratori, pedofili, criminali, ladri, rapinatori, assassini, mentitori, eccetera!" Se Dio toglie tutti questi mali, allora ci dovrebbe togliere l'arbitrio, la libertà di scelta! Il nostro Creatore, per non toglierci tale libertà, dove traccia la linea? Fino a che punto Dio blocca il male? Ferma gli stupratori ma non ferma le guerre, ferma le guerre ma non la pedofilia, ferma la pedofilia ma non ferma i ladri, ferma gli assassini ma non i torturatori! Allora, dove mettiamo il limite? Se Dio toglie tutto il male a questo punto con noi dovrebbe usare il "Suo standard", ossia il "Suo metro di misura" e per noi significherebbe diventare così perfetti da essere simili all'Altissimo, essere simili alla "Sua Perfezione!"

Dio, dunque, non ha creato il male; Dio ha creato solo cose meravigliose e perfette, ma è stata la libera scelta dell'uomo e degli angeli, di Lucifero, che scientemente, hanno deciso e decidono di "rivoltarsi" contro Dio e diventare il male. Di Lucifero è Scritto:

Ezechiele 28 : 13-16    

 13 Eri nell'Eden il giardino di DIO; eri coperto d'ogni pietra preziosa: rubini, topazi, diamanti, crisoliti, onici, diaspri, zaffiri, carbonchi, smeraldi e oro; la lavorazione dei tuoi tamburelli e dei tuoi flauti fu preparata per te nel giorno in cui fosti creato.

14 Tu eri un Cherubino, Unto, un protettore. IO ti avevo posto sul monte santo di DIO e camminavi in mezzo a pietre di fuoco.

15 Tu eri perfetto nelle tue vie dal giorno in cui fosti creato, finché non si trovò in te la perversità.

16 Per l'abbondanza del tuo commercio, ti sei riempito di violenza e hai peccato; perciò ti ho scacciato come un profano dal monte di DIO e ti ho distrutto o Cherubino protettore di mezzo alle pietre di fuoco.

Lucifero dunque, il più bel cherubino in assoluto creato da Dio, rimasto così ancora adesso, aveva un posto preminente in Paradiso, era un unto, un protettore, era stato posto sul Monte Santo di Dio. Ma succede che

Ezechiele 28 : 17-18    

17 Il tuo cuore si era innalzato per la tua bellezza; hai corrotto la tua sapienza a motivo del tuo splendore. Ti getto a terra, ti metto davanti ai re, perché ti vedano.

18 Con la moltitudine delle tue iniquità, con la malvagità del tuo commercio hai profanato i tuoi santuari. Perciò ho fatto uscire di mezzo a te un fuoco che ti ha divorato, e ti ho ridotto in cenere sulla terra sotto gli occhi di quanti ti guardavano.

Lucifero, dunque, si è corrotto, diremmo, si è montata la testa per la bellezza e per la posizione preminente e talmente si è insuperbito che è degenerato. In pratica il male è venuto dalla sua superbia, dalla sua corruzione, dalla sua arroganza, dall'invidia, dal suo smisurato orgoglio. 

Dio non ha creato il male!

Isaia 14 :12-15

12 Come mai sei caduto dal cielo, o Lucifero, figlio dell'aurora? Come mai sei stato gettato a terra, tu che atterravi le nazioni?

13 Tu dicevi in cuor tuo: "Io salirò in cielo, innalzerò il mio trono al di sopra delle stelle di Dio; mi siederò sul Monte dell'Assemblea, nella parte estrema del nord;

14 salirò sulle parti piú alte delle nubi, sarò simile all'Altissimo".

15 Invece sarai precipitato nello Sceol, nelle profondità della fossa.

Isaia qui traccia il carattere morale di questo "essere" che ad un certo punto, nella sua anima, coltiva  sentimenti di grandezza e di gelosia contro il suo Creatore tali da far sì che i suoi desideri siano quelli di elevarsi "al di sopra delle stelle di Dio" e perciò di troneggiare al di sopra di tutto il Creato, Dio compreso. Lui desiderava occupare il Monte dell'Assemblea e dunque il posto che Dio attualmente occupa; voleva porsi alla direzione dell'universo intero. Lucifero ormai si era talmente esaltato tanto da dichiarare di voler essere "Simile all'Altissimo!" E' stato l'essere il più bello, la sua superbia, la sua arroganza, l'essere in posizione preminente rispetto agli altri Angeli di Dio che l'hanno fatto degenerare e bugiardamente e falsamente. Lucifero usa questa menzogna con tutti particolarmente con le dottrine New Age provenienti dal ceppo Induista. Queste sostengono che noi diventeremo "perfetti" come Dio dopo milioni di reincarnazioni! "Milioni di reincarnazioni?" Ma se è Scritto:

Ebrei 9 : 27     

 27 E come è stabilito che gli uomini muoiano una sola volta, e dopo ciò viene il giudizio,

Dunque noi moriamo una sola volta e dopo di che saremo giudicati. Vi pare proprio che se Dio avesse voluto che qualcuno come un angelo o come noi diventasse "perfetto" come Lui, avrebbe precipitato sulla terra Lucifero? 

Ma nessuno è perfetto come Dio e nessuno può essere paragonato a Lui!

Giobbe 4 : 18-19    

 18 Ecco, Egli non si fida neppure dei Suoi servi, e riscontra difetti persino nei Suoi angeli;

19 quanto piú in quelli che abitano in case di argilla, il cui fondamento è nella polvere, e sono schiacciati come una tarma.

Lucifero da sempre ha voluto essere come Dio, ha voluto distogliere la preghiera da Dio, usa le sue bugie per far si che la gente preghi qualsiasi altro, qualunque statua, qualunque immagine, chiunque, l'importante è che non si preghi Dio! Lucifero voleva e vuole che si preghi per lui come si prega Dio. Ecco perché in tutta la Bibbia Dio ci esorta ad adorare, pregare e rendere culto solo a Lui, all'Eterno, a Lui Soltanto! Ecco perché qualunque culto a chiunque non va rivolto. Ma se Dio avesse voluto che si adorasse, che si rendesse culto a qualcun altro oltre Lui, vi pare che avrebbe buttato giù Lucifero dal Monte

di Dio? Lo aveva già l'altro da adorare, da pregare... era il Suo cherubino più bello, lo aveva creato Lui, non era nato da uomo, era uno spirito di Dio! Un UNTO! Lui si è ribellato a Dio per superbia, ambizione, voleva e vuole ancora essere adorato al pari di Dio. E fu per questa ribellione che

Apocalisse 12 : 7-10       

7 E vi fu guerra in cielo: Michele e i suoi angeli combatterono contro il dragone; anche il dragone e i suoi angeli combatterono,

8 ma non vinsero e per loro non fu piú trovato posto nel cielo.

9 Cosí il gran dragone, il serpente antico, che è chiamato diavolo e Satana, che seduce tutto il mondo, fu gettato sulla terra; con lui furono gettati anche i suoi angeli.

10 Allora udii una grande voce nel cielo che diceva: «Ora è giunta la Salvezza, la Potenza e il Regno del nostro Dio e la Potestà del Suo Cristo, poiché è stato gettato giú l'accusatore dei nostri fratelli colui che li accusava davanti al nostro Dio giorno e notte.

Se noi osserviamo la Parola di Dio e non cerchiamo di voler diventare simili a Lui con false e sataniche dottrine, tipo la New Age o altre Induiste, ecc., se non cerchiamo, ma neanche pensiamo, di poter diventare perfetti come Dio, se non ci insuperbiamo ma rimaniamo puri di cuore, umili così come dice Gesù...

Matteo 5 : 8    

8 Beati i puri di cuore, perché essi vedranno Dio.

... un giorno vedremo Dio!


Allora succederà che non solo vedremo Dio, ma siederemo con Lui sul Suo Trono

Apocalisse 3 : 21   

21 A chi vince concederò di sedere con Me sul Mio Trono, come anch'IO ho vinto e Mi sono posto a sedere col Padre Mio sul Suo Trono.

Dio ci ha fatto Dono della Salvezza Eterna, ce l'ha donata per mezzo della morte e Resurrezione di Cristo e tutti coloro che credono in Cristo, che nel profondo del loro cuore sanno e credono che Gesù è l'Unico, Vero Figlio di Dio, che è morto e risorto per darci la vita eterna, sono tenuti saldamente nella Sua Mano

Giovanni 10 : 27-30    

27 Le Mie pecore ascoltano la Mia Voce, IO le conosco ed esse Mi seguono;

28 e IO do loro la vita eterna e non periranno mai, e nessuno le rapirà dalla Mia Mano.

29 Il Padre Mio, che Me le ha date, è piú Grande di tutti; e nessuno le può rapire dalla Mano del Padre Mio.

30 IO e il PADRE SIAMO UNO».

Anche se noi, per un attimo cadiamo nel peccato e lasciamo la Mano di Gesù, è Lui che non ci lascia perché dice "Nessuno ci rapirà dalla Sua Mano"; meno di tutti satana. E questo avverrà per la Promessa di Gesù 

Giovanni 11 : 25-26      

25 Gesú le disse: «IO sono la Risurrezione e la Vita; chiunque crede in Me, anche se dovesse morire, vivrà.

26 E chiunque vive e crede in Me, non morrà mai in eterno. Credi tu questo?».

La Salvezza, la Vita Eterna solo Gesù può darcela! Chiunque predica o dice il contrario è completamente fuori binario, fuori dottrina. Allora, visto che satana può farci tanto male ci domandiamo: "Ma Dio che sa tutto, già dalla fondazione del mondo sapeva che Lucifero avrebbe scelto il male! Allora perché non l'ha fermato prima? Perché gli ha dato questa possibilità?" La risposta a questa domanda è semplice: "Se Dio avesse fermato tutto prima, ora avremmo un mondo di robot. Sarebbe stata una contraddizione di Dio quella di dirci: "siete liberi di fare le vostre scelte, ma non dovete scegliere il male". Allora che libertà è? Dio ad Adamo ed Eva diede la libertà di scelta ed essi disobbedirono a Dio, scelsero il male...

È solo il Nuovo Ordine Mondiale (NWO) di satana, il New Age, la Fratellanza Universale, che prevede i microchip e attraverso quelli satana vuole costruire un mondo fatto di schiavi tutti robotizzati, tutti figli suoi. Dio vuole questo? NO. E allora Dio ci ha dato la libertà di scelta perché sapeva già che attraverso Suo Figlio ci avrebbe salvati e sapeva che solo coloro che accettano e riconoscono il Figlio hanno anche il Padre

1° Giovanni 2 : 22-23    

22 Chi è il mendace, se non colui che nega che Gesú è il Cristo? Costui è l'anticristo, che nega il Padre e il Figlio.

23 Chiunque nega il Figlio, non ha neanche il Padre; chi riconosce il Figlio, ha anche il Padre.

Giovanni 1 : 12           

12 ma a tutti coloro che Lo hanno ricevuto, Egli ha dato l'autorità di diventare figli di Dio, a quelli cioè che credono nel Suo Nome,

Conclusione, Dio non ha creato il diavolo, non ha creato il male, Dio ha semplicemente separato la Luce, la Giustizia, l'Amore, la Verità da Lucifero e quello che è rimasto erano tenebre ingiustizia, odio, menzogna, era il male: Satana. La Verità se n'è andata ed è rimasta la menzogna; è andata via la Luce e sono rimaste le tenebre; è andata via la Giustizia ed è rimasta l'ingiustizia; è andato via l'Amore ed è rimasto l'odio, l'egoismo! Dio dunque, non ha creato il male, ma Lucifero, il più bel cherubino che doveva essere "perfetto" e per essere tale, doveva poter scegliere. Lucifero scelse il male e per questo fu cacciato dal Paradiso di Dio.

Apocalisse 12 : 12          

12 Perciò rallegratevi, o cieli, e voi che abitate in essi. Ma guai a voi, abitanti della terra e del mare, perché il diavolo è sceso a voi con grande ira, sapendo di aver poco tempo».

Ecco spiegato dove ora è Satana! Si trova sul nostro pianeta e sa di non avere molto tempo a disposizione per manifestare il suo diabolico disegno nei confronti dell'umanità. Duemila anni fa Gesù era venuto sulla terra a portarci il Paradiso, ma gli uomini non Lo hanno creduto, Lo hanno ucciso, hanno scelto Barabba e inchiodato su una Croce Gesù. Il Paradiso così è andato via dalla terra e non chiediamoci ora perché abbiamo l'inferno!

Salmo 119 : 160               

160 La somma della Tua parola è Verità; e tutti i Tuoi Giusti Decreti durano in eterno.

Grazie Gesù! Alleluia!❤️‍🔥🔥


Dio ci benedica!❤️‍🔥🔥



Grazie per l'articolo a Wanda

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martedì 20 gennaio 2026

✝️🕊Jesus R-evolution (Special 04)Il dono dei Miracoli-[carismi delle opere]

 Il Dono dei Miracoli - carismi delle opere


Niente è impossibile a voi » (Mt 17,20)


«In verità in verità vi dico: chi crede in me, farà le stesse opere che io faccio, anzi ne farà ancora più grandi, perché io vado al Padre » (Gv 14,12).


Il Dono dei Miracoli è intimamente connesso col Dono delle Guarigioni di cui abbiamo parlato finora,nel numero precedente.Quest'ultimo è limitato ai problemi della salute dell'uomo, mentre il primo si estende anche ad eventi fuori di lui e alle leggi del creato.

Il Dono dei Miracoli è anch'esso un dono dello Spirito Santo.

S. Paolo, nel fare la lista dei Carismi, include anche questo, però non lo considera come il più grande, ma come uno dei tanti, comunissimo, come gli altri, presso i cristiani di Corinto.


La preghiera in "Spirito e verità"


"...Ti ho chiamato per nome" (Is. 43, 1).

"...perché tu apra gli occhi ai ciechi e faccia uscire dal carcere i prigionieri, dalla reclusione coloro che abitano nelle tenebre" (Is. 42, 7).

"Come il Padre ha mandato me, anch'io mando voi" (Gv. 20, 21)

"Credimi donna,... è giunto il momento, ed è questo, in cui i veri adoratori adorerranno il Padre in Spirito e verità; perché il Padre cerc cerca tali adoratori. Dio è Spirito, quelli che lo adorano devono adorarlo in Spirito e verità" (Gv. 4, 23-24)

La Preghiera del Rinnovamento è una Preghiera in "Spirito e verità", perché è una Preghiera nello Spirito, centrata su Gesù, Verità e Rivelazione del Padre e del Suo Amore per noi. Qualsiasi Preghiera di intercessione è finalizzata proprio a questo, cioè a favorire un incontro forte e personale del Fratello con il Signore Gesù.

Un incontro fra due Persone vive, attuali, un incontro importante, unico, un incontro che cambia la vita.

"Il centurione...gli mandò alcuni anziani dei Giudei a Pregarlo di venire e di salvare il suo servo... costoro giunti da Gesù lo pregarono con insistenza: Egli merita che tu gli faccia questa grazia dicevano" (Lc. 7, 3-8).

La Preghiera fatta con Fede...è questo cammino che introduce noi e i nostri Fratelli alla presenza di Gesù. "Che vuoi che io faccia per te?" (Lc. 18, 41) "...Se vuoi puoi guarirmi" (Mt. 8,2).

Ma perché questo incontro personale avvenga, occorre adempiere ad alcune condizioni indispensabili. Dobbiamo "aprire delle porte" e attraversare delle realtà interiori,degli stati d'animo... È come quando, per ricevere un documento,un certificato importante e personale, dobbiamo recarci ad un appuntamento in un certo ufficio,e dobbiamo aprire delle porte e attraversare dei corridoi per arrivare all'ufficio indicato...Sia la Preghiera che la guarigione,comportano sempre un cammino di Fede e di abbandono. "Non temere,continua solo ad aver fede" (Mc. 5, 36). C'è un cammino anche nostro,e solo nostro,che dobbiamo compiere per giungere a quell'incontro unico... "Non era ormai molto distante dalla casa quando il centurione mandò alcuni amici a dirgli... Signore,non son degno che tu entri sotto il mio tetto...ma comanda con una parola e il mio servo sarà guarito... All'udire questo Gesù restò ammirato...e gli inviati, quando tornarono a casa,trovarono il servo guarito". (Lc. 7, 6-7:9-10). Ci sono dunque alcune condizioni per poter rispondere a quel: "Credi che io possa fare questo?" (Mt. 9, 28), per non dover incontrare il Signore senza poterlo riconoscere... "Gesù... incontrandolo (il cieco nato) gli disse: Tu credi nel Figlio dell'uomo? Egli rispose: E chi è, Signore, perché io creda in lui? Gli disse Gesu: Tu l'hai visto; colui che parla con te è proprio lui. Ed egli disse: io credo, Signore! E gli si prostrò innanzi..." (Gv. 9,35-38). Gesù richiede lo stesso atto di Fede pure a Tommaso. Ma Tommaso, pur essendo stato al seguito di Gesù a compiere questo cammino di Fede. ed avendo veduto le sue opere, non riesce a Egli vuol prima vedere per poi credere, e così egli si chiude e non può predisporsi a questo incontro personale col Signore. Questo atteggiamento rispecchia la difficoltà a compiere questo cammino di predisposizione interiore e di accoglienza, ben attestato dalla richiesta dei Galilei a Gesù: ... "Allora gli dissero: Quale segno dunque tu fai perché vediamo e possiamo crederti? Quale opera compi?" (Gv. 6, 30). Per questo, Gesù, volgendo lo sguardo ai futuri seguaci che non si troveranno nella condizione di Tommaso, perché non avranno l'opportunità di vedere fisicamente il Risorto: proclama beati... "Perché mi hai veduto, hai creduto: beati quelli che pur non avendo visto, crederanno!" (Gv. 20, 29).

Nei Gruppi di Preghiera, non deve mai mancare la Preghiera di intercessione per i Fratelli sofferenti, (che non vuol dire che tutti debbano guarire...) La positività di una Preghiera non la si misura con metro umano.Presentare un Fratello al Signore,significa dimostrargli la nostra solidarietà,il nostro amore.Significa, inoltre,confermarlo nella Fede e adempiere ad un grande comandamento: "Amerai il prossimo tuo come te stesso" (Mt. 22, 39; Gal. 6, 2) "Ogni volta l'avete fatto a me..." direbbe Gesù. (cf. Mt. 25, 40). Il bene che egli ne avrà non è certamente solo fisico.Pensiero,volontà e amore si rinnovano nella Preghiera.La Preghiera è una fonte di energia anche per la Fede. La fede che è il fondamento della Santità (Eb. 11,1), non viene nè dall'intelligenza, nè dalla volontà (anche se è ad esse collegata) nè dagli studi; ma da Dio. È un Dono di Dio... "Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato..." (Gv. 6, 44). La Preghiera in "Spirito e verità" è la preghiera della Fede-certezza ("La Preghiera della Fede solleverà il malato..." Gc. 5,15). Essa proviene dalla Preghiera quotidiana e perseverante,dalla penitenza,dalla Comunione giornaliera con Dio nel nostro cuore,dalla rinuncia alle nostre sicurezze materiali e culturali... "Prendi le redini della mia vita,o Signore,e guida Tu".

Guarigioni o miracoli?

"Vi sono poi diversità di carismi, ma uno solo è lo Spirito... uno solo è Dio, che opera tutto in tutti! E a ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per l'utilità comune: ... a uno la fede per mezzo dello stesso Spirito; a un altro il dono di far guarigioni per mezzo dell'unico Spirito; a uno il potere dei miracoli" (1 Cor. 12,4.6-7.9-10)

Come appare chiaramente dal testo della prima lettera ai Corinti, cap. 12º, nei vv. 9º e nel 10°, S. Paolo distingue chiaramente le guarigioni dai miracoli e le pone dunque come due diverse manifestazioni dello stesso Spirito.

È difficile trovare oggi chi creda all'attualità dei miracoli. Chi più chi meno,oggi abbiamo quasi tutti una paura matta del miracolo.

È spiegabile la paura dei non credenti,essendo il miracolo una prova schiacciante dell'esistenza del soprannaturale,una luce che acceca,un evento che sconvolge,una forza irresistibile che costringe a cadere in ginocchio.

Ma non si spiega la paura che in genere ne hanno anche i credenti.

Questi,pur ammettendone la possibilità sul piano teorico,in pratica lo ritengono un evento del tutto eccezionale e troppo grande perché si possa vedere oggi coi nostri occhi.

Si leggono con piacere i miracoli del Vangelo, si accettano senza difficoltà quei miracoli che si ricordano nelle vite dei santi, ma quando se ne sente raccontare qualcuno avvenuto oggi, magari al vicino di casa, invece di cadere in ginocchio e glorificare il Signore, anche tanti buoni cattolici si sentono a disagio, s'infastidiscono,e istintivamente cercano di trovare qualche appiglio per negarlo.

Due anni fa, in Nassau nelle Bahamas, ascoltai una conferenza di un giovane dell'Indonesia di nome Mel Tari sull'attualità dei miracoli. Avevo già letto il suo famoso libro Like a mighty wind e perciò vi ero andato con molto interesse e anche con una certa curiosità. Egli raccontò con semplicità evangelica i miracoli che erano accaduti nell'isola di Timor,mentre lui ed alcuni compagni andavano predicando il Vangelo di villaggio in villaggio. Narrò con dovizia di particolari che avevano attraversato a piedi asciutti,dei fiumi profondi, avevano moltiplicato il pane, cambiato l'acqua in vino,e perfino avevano risuscitato un morto da due giorni.Alla mia domanda:quale fosse stato il segreto di quei prodigi, mi rispose: le promesse di Gesù.Voi occidentali,mi disse,credete che la Bibbia sia la storia della potenza di Dio,noi,da sei anni che l'abbiamo ricevuta, crediamo che è tutt'oggi la potenza di Dio.La sera raccontai a tavola agli ufficiali della mia nave ancorata al porto di Nassau quanto avevo ascoltato. Se ne fecero una risata e conclusero che doveva essere senz'altro una mistificazione!...

Certo,bisogna andare cauti a gridare ogni momento al miracolo. Si comprende e si giustifica l'estrema prudenza della Chiesa nel giudicarne l'autenticità,ma non si spiegano la paura,lo scetticismo, la diffidenza che ne hanno i cristiani.

Un giorno mi son sentito porre da un giovane questa domanda: <<< Perché nelle epoche passate,quando la fede era ancora viva, avvenivano molti miracoli, mentre oggi, in un mondo senza fede,per cui ce ne sarebbe tanto bisogno,non se ne vedono più? >>.

La risposta credo potrebbe essere questa: si vedevano molti miracoli, perché si credeva ai miracoli; oggi non se ne vedono,perché i cristiani di oggi non ci credono più ». <<<< Allora,oggi ci siamo abituati ad una religione razionalista più che soprannaturale,oggi ci affanniamo a scoprire nel Vangelo istanze sociali più che l'onnipotenza di Dio,oggi crediamo che è l'uomo più che Dio a fare i miracoli.

Ecco perché il Carisma dei Miracoli si è rarefatto.

Non è la condotta di Dio che è mutata; siamo noi che abbiamo perso il senso del soprannaturale, per cui tutto ciò che ce lo ricorda ci dà fastidio.

Ma i miracoli sono necessari oggi come ieri.

Se a livello della vita naturale il miracolo può sembrare un avvenimento eccezionale,visto nel piano della salvezza che è un piano soprannaturale,appare come un elemento normale ed essenziale.

Tutta la storia della salvezza infatti è intessuta di miracoli: la liberazione del popolo ebreo dall'Egitto,il viaggio nel deserto,la conquista della Palestina,sono eventi accompagnati da continui miracoli.

La vita di Cristo è tutta piena di miracoli, dalla nascita alla risurrezione.Chi avrebbe creduto a quel giovane nazareno se non avesse dimostrata coi fatti la sua messianicità? Fu col primo miracolo in Cana di Galilea che << cominciò a manifestare la sua gloria,e i suoi discepoli credettero in lui » (Gv 2,11).

Oggi egli vuole ancora manifestare la sua gloria, e per far questo non basta il ricordo dei suoi miracoli.Oggi gli uomini vogliono vederne ancora,vogliono toccare con mano che egli è vivo in mezzo a noi.

<<< Dimostrateci che Cristo è vivo! », pare ci gridino oggi gli uomini alla ricerca di qualcosa di nuovo,dopo le amare delusioni di tutti gli ideali politici e sociali.

E per dimostrarlo non basta dar loro un libro. Oggi gli uomini vogliono vedere,vogliono delle concretezze e non delle astrazioni; non si contentano delle dimostrazioni filosofiche sull'esistenza di Dio; oggi vogliono vederlo.Non vogliono leggere racconti di miracoli avvenuti un giorno, ma vogliono vedere miracoli oggi.

E se questi non si vedono, la colpa è tutta nostra,perché non abbiamo la fede di chiederli e di farli.Gesù ce li promise solennemente e inequivocabilmente, e le sue promesse sono infallibili. <<< In verità in verità vi dico: chi crede in me farà le stesse opere che faccio io, anzi ne farà ancora più grandi, perché io vado al Padre >> (Gv 14,12); «Niente è impossibile a voi » (Mt 17,20); «Tutto è possibile a colui che crede» (Mr 9,23); «Abbiate fede in Dio.In verità vi assicuro che se uno dirà a questa montagna: sollevati e gettati in mare, e non esiterà in cuor suo, ma crederà che quanto dice avvenga, gli avverrà » (Mr 11,22-23).

Sono promesse categoriche di Colui che ci assicurò: « I cieli e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno >>                           (Mt 24,35).

Il Signore rispose: — Se aveste una fede piccola come un granello di senape, voi potreste dire a questa pianta di gelso: Togliti via da questo terreno e vai a piantarti nel mare! Ebbene, se aveste fede, quell’albero farebbe come avete detto voi.                                                               (Luca 17:6)

Gli Apostoli presero alla lettera queste parole di Gesù e fecero i miracoli come il Maestro e più del Maestro. Dicono gli Atti che la stessa ombra di Pietro guariva gli ammalati, il che, nei Vangeli, non si dice di Gesù.

Anche i primi cristiani fecero dei miracoli. S. Paolo scrivendo ai Galati dice che dei miracoli erano avvenuti in mezzo a loro: « Chi vi concede lo Spirito e opera miracoli in mezzo a voi >> (Gal 3,5).

Ma i cristiani di oggi hanno paura a prendere sul serio le promesse di Gesù; esse suonano troppo strane e irreali alla loro mentalità, imbevuta di razionalismo, di positivismo e di umanesimo.

Ammettono facilmente i « grandi miracoli >>> cioè: l'ordine del creato, le li chiama S. Agostino meraviglie della vita; ma stentano ad ammettere i < piccoli miracoli», cioè quegli avvenimenti sensazionali, considerati come eccezioni o sospensioni delle leggi della natura, mentre invece sono interventi divini per mezzo di leggi superiori, a noi ignote, ma previste da Dio nel governo del mondo.

Dio non si prende il gusto di manomettere con tanta frequenza le leggi dell'ordine naturale, ma ne applica altre che noi non conosciamo.

Nei suoi piani per ciascuno di noi,Dio ha programmato molti miracoli che egli vuole fare se noi glielo permettiamo.

Egli solo sa quanti ce ne ha fatti finora,quanti ce ne sta facendo ogni giorno,ma molti altri è pronto a farci se glieli chiediamo con fede.

Il Rinnovamento carismatico vuole ricordare a quanti leggono ogni giorno il Vangelo che le promesse di Gesù non sono soltanto parole. Vogliamo ripetere che ogni cristiano può avere il Dono dei Miracoli e può ricevere con frequenza dei miracoli; che egli può effettivamente muovere le montagne, non necessariamente di roccia,ma rimuovere ostacoli e cambiare situazioni che alla logica umana sembrano impossibili.

Ogni battezzato partecipa della stessa potenza di Cristo e quindi può compiere le sue stesse opere.

Tutti i credenti possono avere il Dono dei Miracoli e non soltanto pochi uomini privilegiati. Può averlo ogni padre di famiglia, ogni mamma,il lattaio,il postino, il vicino di banco in chiesa, e a maggior ragione il sacerdote che è li sull'altare.

È anche questo un dono per ogni individuo, ma specialmente per la comunità. Oggi lo Spirito Santo preferisce elargire questo Carisma alla comunità più che al singolo taumaturgo.

Noi crediamo che forse non è lontano il giorno in cui ogni chiesa parrocchiale diventerà una fucina di miracoli, e la stessa ombra del Papa, in piazza S. Pietro,come quella del primo papa, guarirà gli ammalati.Gesù manifesterà così di nuovo la sua gloria e l'umanità tornerà a credere in lui!...

Logicamente se una persona s'impegna nel cammino spirituale per ricevere lo Spirito Santo,dovrà(come spiegato nei numeri precedenti)abbandonare la sua vecchia vita di male abitudini,vizi,peccati ecc....

Non possiamo pretendere di fare miracoli, continuando ad avere gli stessi vizi o peccati che ostacolano lo Spirito Santo...

Donati al Signore,in tutto e per tutto,arrenditi a lui,fai la sua volontà e non la tua. Infatti dentro di te sai cosa il Signore ti dice di abbandonare, per permettere allo Spirito Santo di lavorare meglio in te e piu liberamente. ABBI FEDE 

perdona,te e gli altri e chiedi perdono a Dio dei tuoi peccati. Fallo in modo intenso,prima di ogni preghiera.


Grazie al libro di Serafino Falvo "Il risveglio dei Carismi

E al Libro : preghiera di liberazione e guarigione(gruppo regina pacis)



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👑📕 MELCHISEDEK un re sacerdote dell'antico testamento,forse una delle figure piu enigmatiche della Bibbia

 Melchisedec o Melchisedek è una figura emblematica e misteriosa presente nell'Antico testamento della Bibbia. Nella Bibbia è identificato come re del regno di Salem e come sacerdote dell'altissimo Elyon; secondo l'esegesi ebraica si tratta di Sem, figlio di Noè.

Melchisedec, il cui nome significa “re della giustizia,” era un re di Salem (Gerusalemme) e sacerdote del Dio Altissimo(Genesi 14:18–20; Salmo 110:4;Ebrei 5:6–11;ebrei 6:20;ebrei 7:28).L'improvvisa apparizione e scomparsa di Melchisedec nel libro della Genesi è alquanto misteriosa. Melchisedec e Abramo si incontrarono per la prima volta dopo la sconfitta di Chedorlaomer e dei suoi tre alleati da parte di Abramo. Melchisedec presentò pane e vino ad Abramo e ai suoi uomini stanchi, dimostrando amicizia. Ha conferito una benedizione ad Abramo nel nome di El Elione (“God Most High”) e lodò Dio per aver dato ad Abramo una vittoria in battaglia(Genesi 14:18–20).

Abramo regalò a Melchisedec una decima di tutti gli oggetti che aveva raccolto. Con questo atto Abramo indicò di riconoscere Melchisedec come un sacerdote che si collocava spiritualmente più in alto di lui.

Nel Salmo 110, un salmo messianico scritto da Davide (Matteo 22:43), Melchisedec è presentato come un tipo di Cristo. Questo tema è ripetuto nel libro degli Ebrei, dove sia Melchisedec che Cristo sono considerati re di giustizia e pace. Citando Melchisedec e il suo sacerdozio unico come un tipo, lo scrittore mostra che il nuovo sacerdozio di Cristo è superiore al vecchio ordine levitico e al sacerdozio di Aronne(Ebrei 7:1–10).

Alcuni propongono che Melchisedec fosse in realtà un'apparizione pre-incarnata di Gesù Cristo, o un Cristofania. Questa è una possibile teoria, soprattutto dato che Abramo ricevette una tale visita più tardi, in Genesi 17—18, quando Abramo vide e parlò con il Signore (Yahweh) sotto forma di uomo.

Ebrei 6:20 dice: “[Gesù] è diventato un sommo sacerdote per sempre, nell'ordine di Melchisedek.” Questo termine ordine indicherebbe ordinariamente una successione di sacerdoti che ricoprono l'incarico. Nessuno viene mai menzionato, tuttavia, nel lungo intervallo da Melchisedec a Cristo, un'anomalia che può essere risolta assumendo che Melchisedec e Cristo siano davvero la stessa persona. Pertanto il “order” è eternamente conferito solo a Lui e a Lui.

Ebrei 7:3 dice che Melchisedec era “senza padre né madre, senza genealogia, senza inizio né fine dei giorni, somigliante al Figlio di Dio, rimane sacerdote per sempre.” La questione è se l'autore di Ebrei intende questo in realtà o figurativamente.

Se la descrizione in Ebrei è letterale, allora è davvero difficile vedere come potrebbe essere correttamente applicata a chiunque tranne che al Signore Gesù Cristo. Nessun semplice re terreno “rimane sacerdote per sempre,” e nessun semplice essere umano è “senza padre o madre.” Se Genesi 14 descrive una teofania, poi Dio Figlio venne a dare ad Abramo la Sua benedizione (Genesi 14:17–19), apparendo come il Re della Rettitudine (Apocalisse 19:11,16), il Re della Pace (Isaia 9:6), e il Mediatore tra Dio e l'Uomo (1 Timoteo 2:5).

Se la descrizione di Melchisedec è figurativa, allora i dettagli di non avere genealogia, inizio o fine e un ministero incessante sono semplicemente affermazioni che accentuano la natura misteriosa della persona che incontrò Abramo. In questo caso, il silenzio nel racconto della Genesi riguardo a questi dettagli è mirato e serve meglio a collegare Melchisedec con Cristo.

Melchisedec e Gesù sono la stessa persona? Un caso può essere fatto in entrambi i casi. Per lo meno, Melchisedec è un tipo di Cristo, che prefigura il ministero del Signore. Ma è anche possibile che Abramo, dopo la sua stanca battaglia, si sia incontrato e abbia dato onore al Signore Gesù stesso.

Melchisedek offre pane e vino ad Abramo mentre Cristo benedice dall'alto

Melchisedek nel Vecchio Testamento

Nell'evidenza storica del Vecchio Testamento ci sono due brani in cui si appare Melchisedek. Nel primo (Genesi 14,18-20[1]) Melchisedek è un re e un sacerdote, una figura comunque umana. Nel secondo passo (Sal 110,4) Melchisedek è menzionato perché era un Sacerdote dell'Altissimo che, a suo tempo, conferì il Sacerdozio eterno ad un vincitore: Abramo ricevette dal re Melchisedek la benedizione prima che questi benedicesse l'Altissimo, Dio Onnipotente, e così facendo trasferì il Sacerdozio eterno ad un mortale.

Nella Genesi

La figura di Melchisedek appare in Gn 14,18[2]:

«Quando Abram fu di ritorno, dopo la vittoria su Chedorlaomer e dei re che erano con lui, il re di Sodoma gli uscì incontro nella Valle di Save, cioè la Valle del re. Intanto Melchisedek, re di Salem, offrì pane e vino: era sacerdote del Dio altissimo e benedisse Abramo con queste parole: "Sia benedetto Abramo dal Dio altissimo, proprietario del cielo e della terra, e benedetto sia il Dio altissimo, che ti ha messo in mano i tuoi nemici". Abramo gli diede la decima di tutto.»

In Abramo, il Signore benedisse per la prima volta tutti i popoli della terra (Genesi 12,3[3], universalismo della benedizione e del sacerdozio secondo Melchisedek rispetto a quello levitico).

Abramo, antenato degli Ebrei, rispettava Melchisedek come suo superiore.

Melchisedek non apparteneva al popolo ebraico.

Incontro tra il Patriarca Abramo e Melchisedek, Dirk Bouts, 1464–67

Nel Secondo Libro di Enoch

Oltre che nei libri canonici, Melchisedek appare anche nel 2Enoch, un apocrifo del Vecchio Testamento. Questo libro contiene una parte detta Esaltazione di Melchisedek, in cui si racconta la nascita di Melchisedek da una donna sterile e anziana di nome Sofonima (o Soponima). Ella era moglie di Nir, un fratello di Noè, ed era rimasta incinta miracolosamente, perché il marito non aveva rapporti con lei da lungo tempo, in quanto era stato nominato sacerdote. La donna morì prima di mettere al mondo il figlio, ma prima che Nir la seppellisse, Melchisedek venne fuori dal corpo della madre, essendo fisicamente sviluppato come un bambino di tre anni e capace di parlare e pregare Dio. Dopo 40 giorni, l'arcangelo Gabriele comparve a Nir e gli disse che avrebbe portato il bambino nel Giardino dell'Eden; Melchisedek fu così preservato dal Diluvio universale, in modo da poter tornare sulla Terra a tempo debito. Nir morì il giorno dopo che il bambino fu portato via da Gabriele.

Alcuni hanno visto un'analogia tra il concepimento miracoloso di Melchisedek e quello di Gesù.


Melchisedec nella Teosofia 

Il Re del mondo sarebbe, secondo alcune tradizioni dell'Asia centrale, il sovrano della città mitica di Agarthi («l'inaccessibile»), il regno sotterraneo nascosto agli occhi degli uomini e popolato da esseri semidivini (gli Arhat, «gli illuminati»), che si sarebbero rifugiati sottoterra per preservare dalla barbarie i loro poteri e le loro conoscenze. Secondo l'esoterista René Guénon

Melchisedec, identificato da René Guénon con il Re del mondo

«Il titolo di Re del Mondo è attribuito al Manu, ossia il Legislatore Primordiale e Universale. Questo nome è proprio dell'Intelligenza Cosmica e della Luce Spirituale. Nella tradizione giudeo-cristiana il significato del Re del Mondo si esprime attraverso il nome Melchisedech.»

Dal libro:(René Guénon, Il Re del mondo, 1927)

Si tratta di un appellativo divino a cui per antagonismo si contrappone l'oscuro «re di questo mondo».


Melchisedek nell'esoterismo

Alice Bailey nelle sue opere esoteriche, da lei indicate come ispirate dal Maestro Djwal Khul detto «il Tibetano», asserisce che Melchisedek è uno dei nomi o appellativi con i quali ci si riferisce (soprattutto nel Vecchio Testamento) a Sanat Kumara, colui che presiede la comunità di Shamballa, ossia una fratellanza di esseri divini, la quale sopraintende spiritualmente al percorso evolutivo dell'umanità terrestre.[24] Nello stesso scritto Melchisedek è anche detto il Signore del mondo e l'antico dei Giorni.


Origine della leggenda 

I primi riferimenti espliciti al mito del «Re del Mondo» sono in realtà recenti e si trovano nelle opere di Louis Jacolliot, Saint-Yves d'Alveydre e Ferdynand Ossendowski, che descrivono il regno sotterraneo di Agarthi e il suo Re, il Manu, un essere semidivino, la cui figura simboleggia l'intermediario fra il terreno e il divino.

La radice di questo mito è da ricercarsi nell'omonimo personaggio della religione indù, secondo la quale il Re del Mondo sarebbe un'incarnazione (avatar) del dio Visnù, che compare sulla terra per condurre gli uomini (considerati alla stregua di bambini) alla conoscenza del divino e dell'eternità, ponendolo in totale comunione con Dio.

Secondo il già citato Guénon, inoltre, egli sarebbe da ricondurre anche alla figura biblica di Melchisedec che appare nel libro della Genesi:

«E Melchisedech, re di Salem, offrì pane e vino: era sacerdote del Dio altissimo. E benedice Abramo dicendo: "Benedetto sia Abramo dall'Altissimo, Signore dei Cieli e della Terra, e benedetto sia l'Altissimo che ha messo i nemici nelle tue mani". Ed Abramo gli diede le decime di tutto ciò che aveva preso.»                      (Genesi, 14,18)


Religione primordiale

Dalle steppe dell'Asia centrale il mito del Re del Mondo avrebbe seguito le grandi migrazioni che, presumibilmente fra il 6000 e il 2000 a.C., diedero origine alle popolazioni dell'Europa settentrionale. La Ásgarðr della mitologia norrena nella quale vivono gli Æsir sarebbe la stessa Agarthi e Odino il "Manu".

Il mito di una terra perfetta ed eterna e del suo Re saggio e illuminato potrebbe aver dato origine a molte delle mitologie evolutesi successivamente in Europa e in Medio Oriente: Manu sarebbe anche il Menes egizio, l'Artù bretone, il Menw celtico, e persino l'Arcangelo Michele della tradizione ebraica e cristiana.

Il Signore del Mondo quindi risulta essere un re-sacerdote e guerriero, un legislatore universale, il maestro di una religione che si trova alla radice di tutte le religioni, il culto unico e primordiale dell'Età dell'Oro, in contrapposizione con le comuni credenze che sarebbero solo la pallida ombra della religione originaria, frutto dell'Età Nera (Kali Yuga della tradizione indù) in cui viviamo. Tutti i grandi ispiratori delle religioni terrestri (Gesù Cristo, Maometto, Mosè, Buddha, Rāma, Ermete Trismegisto) sarebbero emanazioni dirette del Re del Mondo.

Il governo occulto 

In Mission de l'Inde en Europe di Saint-Yves d'Alveidre (1910), si descrive il Manu come il vero governatore occulto del mondo. Dalla sotterranea Agarthi egli conduce i destini dell'umanità secondo un ineffabile piano dettato da Dio, che non sempre però riesce comprensibile e non necessariamente positivo agli occhi dei comuni mortali. Il Manu conosce i pensieri di tutti i governanti umani della Terra, e conduce inevitabilmente al successo o al fallimento le loro scelte, a seconda che siano o meno conformi al piano divino.

Secondo gli scritti teosofici di Alice Bailey, in realtà, tale ruolo spetterebbe a Sanat Kumara, che lei pone a capo di una gerarchia occulta formata da una fratellanza di esseri di luce, che guiderebbe i destini del mondo, mentre il Manu sarebbe piuttosto il responsabile di uno dei tre dipartimenti inferiori, quello preposto alla direzione delle razze umane.

«Il Re Sanat Kumara si dice viva a Shamballa, nel deserto del Gobi. 

Sanat Kumara è il Signore dei Giorni e l'Iniziatore. La Luce o energia del mondo è rappresentata, al di sotto, da una triade di potenze.»

(Alice Bailey, Iniziazione umana e solare, New York, Lucis, 1922)

Tutte le scoperte scientifiche deriverebbero dai suggerimenti dati, direttamente o indirettamente, agli scienziati e studiosi del pianeta dal Re del Mondo e dai suoi servitori per tutta la storia dell'umanità. Questi "Superiori sconosciuti", come vengono talora chiamati, avrebbero iniziato le più importanti sette esoteriche (Rosacroce, Illuminati, Massoneria, Priorato di Sion) alla verità del Mondo Sotterraneo di Agarthi. Riti, simboli, numeri e pratiche di queste sette rispecchierebbero riti, numeri e simboli del Mondo Sotterraneo. Fra queste si può ricordare la svastica nazista, ispirata al simbolo del sole indiano a sua volta ricavato dal simbolo della vita e della luce del Regno di Agarthi.

In questo senso il Re del Mondo è il più alto esponente della istituzione nota ai teorici del complotto come "Sinarchia", descritta da Saint-Yves D'Alveydres come una sorta di governo centrale di uomini eletti che formano il Consiglio di Stati e il Consiglio Internazionale delle Chiese e che seguendo le sue direttive ispirano e controllano i grandi moti dell'umanità (migrazioni, guerre, rivoluzioni, scoperte scientifiche, mutamenti politici, ecc.).

Al tempo stabilito il Re del Mondo riporterà Agarthi alla superficie, instaurando una nuova Età dell'oro in cui non esisteranno né morte, né lutto, né crimini, in cui il Re del Mondo e i suoi adepti domineranno sull'umanità con benevolenza ma anche con fermezza.


L'Ordine di Melchisedek si riferisce al sacerdozio eterno e superiore di Gesù Cristo, prefigurato da Melchisedek, re di Salem e sacerdote del Dio altissimo, che offrì pane e vino ad Abramo (Genesi 14). Questo sacerdozio è visto come un'autorità divina e perpetua, distinta da quello levitico, e simboleggia la perfezione e l'intercessione eterna di Cristo per i credenti, che ricevevano benedizioni e potere spirituale attraverso questo ordine, come descritto nella Lettera agli Ebrei.  

Caratteristiche principali

Eterno e non genealogico: A differenza del sacerdozio levitico, quello di Melchisedek è senza inizio né fine di giorni, come il Figlio di Dio. 

Re e Sacerdote: Melchisedek era sia re di giustizia (Melchisedek) che di pace (Salem), qualità che Cristo incarna. 

Prefigurazione di Cristo: Gesù è il Sommo Sacerdote "secondo l'ordine di Melchisedek", che ha compiuto un sacrificio perfetto e unico per l'umanità. 

Autorità: Simboleggia il potere e l'autorità di guidare e benedire, come Cristo continua a fare in cielo intercedendo per noi. 

Differenze e significato per i credenti

Superiorità sul sacerdozio levitico: L'Ordine di Melchisedek è superiore perché non dipende dalla morte dei suoi portatori e offre una salvezza perfetta, sottolinea la lettera agli Ebrei. 

Unione con Cristo: Attraverso questo sacerdozio, i credenti sono chiamati a essere canali di giustizia e misericordia, partecipando all'unica autorità sacerdotale di Cristo. 

Nella Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni

È il "sacerdozio maggiore" che detiene l'autorità su tutti gli uffici della Chiesa, restaurato nel 1829.

Gli uffici includono apostolo, settanta, patriarca, sommo sacerdote ed anziano, e conferisce il dono dello Spirito Santo. 


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