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lunedì 14 settembre 2026

✝️⚔️PREGHIERA di Liberazione e rinnovo delle promesse Battesimali 🙏❤️ Combattimento Spirituale

 La preghiera è l'Orazione 1 della sezione "Preghiere ad uso privato dei fedeli che si trovano a dover lottare contro il potere delle tenebre", tratta dal Rito degli esorcismi e preghiere per circostanze particolari autorizzato dalla Chiesa Cattolica.                       Se volete un arma in piú molto potente da aggiungere a questo combattimento spirituale come vi dico sempre è  "fare il digiuno"  lo dice proprio Gesù stesso ai suoi discepoli.

“Questa specie di spiriti non si può scacciare in altro modo, se non con la preghiera e il digiuno” (Marco 9:29).

Quindi per il combattimento spirituale oltre alle preghiere di liberazione, alle promesse Battesimali, bisognerà fare il digiuno e rinunciare alle cose più ambite o abitudinarie....


Il testo completo della preghiera è:

Orazioni:

1)

"Pietà di me, Signore mio Dio, pietà di me tuo servo [tua serva]: una folla di spiriti maligni mi insidia e io sono come un vaso frantumato. Strappami dalle mani dei miei nemici, restami accanto, cercami se mi perdo, riportami a te dopo avermi trovato e non abbandonarmi dopo avermi riportato [riportata] a te, così che io possa piacerti in tutto e riconoscere che mi hai redento [redenta] con mano potente. Per Cristo nostro Signore. Amen" 


Questa invocazione è spesso recitata come introduzione a pratiche di liberazione spirituale, preceduta da un momento di silenzio per chiedere a Dio di allontanare le distrazioni.

               Grazie fra Stefano 🙏❤️

2. Dio onnipotente,

che offri una casa ai dispersi

e riconduci alla prosperità i prigionieri,

vedi la mia afflizione e vieni in mio aiuto.

Sconfiggi il mio mortale nemico,

affinché, fuggita la sua presenza,

io possa ritrovare la libertà nella pace

e, tornato [tornata] a una preghiera serena e tranquilla,

proclami quanto sei grande

per aver donato al tuo popolo la vittoria.

Per Cristo nostro Signore.

Amen.

3. Dio, creatore e protettore del genere umano,

tu hai creato l’uomo a tua immagine

e in modo ancor più mirabile

lo hai ricreato con la grazia del Battesimo:

volgi lo sguardo su di me, tuo servo [tua serva],

e ascolta le mie suppliche:

sorga nel mio cuore lo splendore della tua gloria,

che mi liberi da qualsiasi paura e timore

e mi restituisca serenità di mente e di spirito,

così che possa lodarti e benedirti

insieme ai miei fratelli e alle mie sorelle

nella tua Chiesa.

Per Cristo nostro Signore.

Amen.

4. Dio di misericordia e sorgente di ogni bontà,

tu hai voluto che il Figlio tuo

subisse per noi il supplizio della croce,

per liberarci dal potere del nostro mortale nemico.

Guarda con benevolenza la mia umiliazione e il mio dolore:

tu che nel fonte battesimale

hai fatto di me una nuova creatura,

aiutami a vincere l’assalto del Maligno

e riempimi della grazia della tua benedizione.

Per Cristo nostro Signore.

Amen.

5. Tu hai voluto, o Dio,

rendermi figlio [figlia] della luce con l’adozione per grazia;

non permettere al Maligno di avvolgermi con le sue tenebre,

ma fa’ che io possa sempre rimanere 5

nello splendido fulgore della libertà

di cui mi hai fatto dono.

Per Cristo nostro Signore.

Amen.

6. INVOCAZIONI ALLA SANTISSIMA TRINITÀ

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo.

A Dio solo onore e gloria.

Benediciamo il Padre e il Figlio con lo Spirito Santo,

lodiamolo ed esaltiamolo nei secoli.

Noi ti invochiamo, ti lodiamo, ti adoriamo, Santa Trinità.

Tu sei la nostra speranza, la nostra salvezza,

il nostro onore, o beata Trinità.

Liberami, salvami, rinnova la mia vita, o beata Trinità.

Santo, Santo, Santo il Signore Dio onnipotente,

che era, che è e che verrà.

A te onore e potere, o beata Trinità,

a te gloria e potenza nei secoli.

A te lode, gloria, azione di grazie nei secoli dei secoli,

o beata Trinità.

Dio Santo, Dio Forte, Dio Immortale, abbi pietà di me.

Rinnovo delle promesse Battesimali

Fratelli carissimi, per mezzo del Battesimo siamo divenuti partecipi del mistero pasquale del Cristo, siamo stati sepolti insieme con lui nella morte, per risorgere con lui a vita nuova. Ora, rinnoviamo le promesse del nostro Battesimo, con le quali un giorno abbiamo rinunciato a satana e alle sue opere e ci siamo impegnati a servire fedelmente Dio nella santa Chiesa Cattolica.

Rinunziate al peccato, per vivere nella libertà dei figli di Dio?

Rinunzio.

Rinunziate alle seduzioni del male, per non lasciarvi dominare dal peccato?

Rinunzio.

Rinunziate a satana, origine e causa di ogni peccato?

Rinunzio.

Credete in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra?

Credo.

Credete in Gesù Cristo, suo unico figlio, nostro Signore, che nacque da Maria Vergine, mori e fu sepolto e resuscitato dal morti e siede alla destra del Padre?

Credo.

Credete nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne e la vita eterna?

Credo.

Questa è la nostra fede. Questa è la fede della Chiesa. E noi ci gloriamo di professarla in Cristo Gesù nostro Signore.

Amen.



Conclusione....(fatta da me)


Fermati un momento...

Se il re tornasse domani, saresti pronto?!?

Guarda intorno a te,guarda dentro di te...

Prega,di al Signore,apri i miei occhi e fa che io veda, tutto il tuo amore che splende in ogni cosa...

Mostrami la via e fammi riconoscere le insidie dei tempi che vivo...

Nelle tue mani affido il mio Spirito,Padre Onnipotente Creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili ed invisibili.

Rigetto il mondo e le sue zozzure e satana signore della menzogna e del male.

Scelgo te mio Dio,Padre, figlio e Spirito Santo,tienimi saldo a te e non lasciarmi mai. Rendimi forte e coraggioso, forgiami Signore nel tuo amore e non permettere che mai mi allontani da te. Padre mio, nel nome di Cristo Gesù mio Signore, tuo unico figlio ti chiedo di proteggermi dal demonio e i suoi tranelli e dai suoi seguaci. Ma soprattutto di proteggermi da me stesso🙏 io peggior nemico di me stesso!!!

Grazie Signore,Lode e Gloria a Cristo Gesù ❤️ 


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📺🧠 Guardare oltre il velo

Accendiamo per un attimo il cervello cari lettori,e leggendo leggendo cominciate a guardare oltre il velo,oltre quella facciata di superficie che ci fanno vedere... Vi fanno credere ciò che vogliono loro, strumentalizzando i media,il Web,i social,i giornali ecc... 

Partiamo dal problema immigrati.

Punto primo,fanno entrare quantità enormi di immigrati anche e soprattutto clandestini, gli danno vitto, alloggio,gli pagano la scuola d'italiano (per chi ci va),gli mettono soldi in tasca,li assolvono per qualsiasi reato facciano(soprattutto lo stupro),li buttano per strada a delinquere, spacciare e drogarsi.... Quindi ce li fanno odiare,perche' le persone non ne possono più,ma vi siete mai chiesti se siano davvero loro il vero problena?!?

Aprite gli occhi e la mente,adesso vi stanno facendo amare il nuovo eroe di turno,il grande GENERALE VANNACCI... Ma lo avete capito che loro hanno creato il problema,hanno aspettato la vostra reazione ed ora vi stanno dando l'ennesima soluzione,cioé quella di farci odiare tra noi popoli,cioé DIVIDE ET IMPERA, e quella di darvi il nuovo eroe uscito nuovo nuovo dal pacco di merendine.... non solo creeranno caos tra la società,vi prenderanno in giro con l'ennesimo pupazzo servitore dei poteri forti,che non cambierà nulla,e nel frattempo il gioco è gia fatto,il piano KALERGI ormai è bello che andato...

E questa era la prima parte,passiamo al punto due...

Le infinite guerre.

Sappiamo tutti ormai quali demoniache armi possiedono oggigiorno alcune Nazioni potenti, dalle armi nucleari a quelle ad energia diretta che oggi sono arrivate ad un punto inimmaginabile. Queste armi anche dette "DEW" directed energy weapon di cui abbiamo dedicato una serie di almeno dieci numeri nel blog,si sono superate al punto di sembrare armi infernali.

 Sono sistemi militari avanzati che colpiscono un bersaglio usando energia concentrata (come laser o microonde) anziché proiettili fisici(Armi cinetiche). 

E quindi vorreste farmi credere che per vincere una guerra oggigiorno c'e bisogno di tutta la popolazione maschile di una Nazione(come l'Ucraina e la Russia),anzi due Nazioni,e di anni e anni di guerre?!? Con queste armi che abbiamo oggi ?!? Io dico che se volessero davvero finire una guerra lo farebbero dopo poche ore,senza uccidere necessariamente tutte quelle persone uccise fino ad oggi... vuol dire solo una cosa,che gli sta bene cosi. Intanto voi da dietro a quel velo che sempre vi fermate a guardare,vi schierate come tifosi chi da una parte e chi dall'altra,continuando il DIVIDE ET IMPERA, senza comprendere che i potenti sono tutti messi d'accordo, i poveri ragazzi muoiono a quantità industriali,civili massacrati e chi lo prende in quel posto con aumenti dei costi della vita e con le tasse,siamo sempre noi !!!          Mentre voi rimanete impantanati nel tifo, schierati tra le parti che i potenti Chabad-Lubavitch avranno finanziato sia l'una che l'altra,facendovi dividere anche oltre la guerra stessa,litigando sui social e altro....

Sollevate quel maledetto velo fatto apposta per tenervi nell'ombra,per non farvi arrivare alla verità. Per loro è tanto facile,come buttarvi uno specchietto per le allodole,mentre la verità si cela dietro quella bugia che vi buttano davanti agli occhi. Spostate lo sguardo oltre quella notizia che vi risalta subito davanti....mi capite ?!? Per loro queste guerre servono per mantenere un economia di guerra che farà girare e pulire i loro soldi,mentre fanno un po di tabula rasa della popolazione maschile nazionale per sostituirla poi con immigrati, molto spesso anche moltissimi civili(soprattutto bambini)ci vanno di mezzo. Ma soprattutto servono ad aumentare i prezzi del gas della benzina delle bollette energetiche,e tutte le ripercussioni che questi aumenti poi avranno nelle coltivazioni e tutta l'agricoltura...


Punto tre,i politici fanno capo ai stessi padroni...

Putin,Trump e l' EU 

Non possiamo non notare che i due personaggi sopracitati abbiano due ruoli da villain contrapposti. Due nemici di cui uno un po pazzo che vuole il mondo intero,amico dei pedosatanisti. Mentre l'altro sarebbe colui che pur venendo sempre attaccato e riempito di dazi dovrebbe salvare il mondo dai cattivi,mostrando città perfette,pulite,ricche mentre negli USA c'e un epidemia di fentanil orribile... e dopo questi due grandi eroi del pianeta terra,troviamo un eroina,una strega,un rettile sotto mentite spoglie ebbene si,lei, Ursula Von Der Leyen... (per molti Von der Satanen). Insomma i due giocano un ruolo da antagonisti mentre la terza dovrebbe essere il demonio vero...(l'UE) GLI USA stanno visibilmente affogando in un oceano di debito pubblico, fentanyl,guerre ecc... mentre la Russia ci mostra tutta la sua (finta) faccia limpida,pulita,con città senza clochard,ne droghe,pulite,ricche e senza problemi...proprio come la Cina,e poi guardi lontano dalle strade principali sotto qualche ponte o strada sotterranea e ti accorgi che ci sono centinaia di persone abbandonate (non da Dio) ma dalle loro istituzioni,troppo indaffarate a mostrare la faccia bella non preoccupandosi minimamente di chi non si è allineato al loro regime,chi è rimasto indietro dai loro meccanismi digitali ed automatici....                      E mentre tutti guarderanno alla brutta fine che faranno gli USA,tirandosi giu anche l'Europa (per non affogare lei farà prima affogare noi),la Russia e l'Asia continueranno a far vedere che quella è la via.....la via di un nuovo ordine mondiale multipolare,dove vedrà l'EurAsia e Asia primi al mondo. La Cina dunque sarà il motore trainante del mondo,con il suo credito sociale ormai in stato avanzato come programma pilota del mondo, la digitalizzazione,l'intelligenza artificiale, automatismo,telecamere a riconoscimento facciale o dell'iride,robot  ecc... cosi quando le persone avranno scelto la parte "buona" e disprezzato i pedosatanisti USA la trappola sarà bella che pronta... in tutto questo però troviamo proprio in mezzo la Babilonia satanica e talmudica dell'EU,l'ONU e l'OMS che ci stanno facendo vivere ogni giorno sul filo del rasoio cercando di provocare quella guerra che tra loro l'hanno gia decisa a tavolino e solo loro (e Dio) sanno quando avverrà. Guerra che comunque la stanno preparando ben bene in ogni particolare,gia da un po di anni,adesso sono passati al riarmo spendendo più di 800 miliardi di euro anziché metterli per il sistema sanitario,ecc...

Punto quattro e spero l'ultimo

I legami e gli interessi delle due vie

Secondo voi quando Berlusconi era vivo non faceva parte delle loro organizzazioni? Allora perché lo fecero fuori ? Fino al punto di incastrarlo con la magistratura e poi portarlo alla morte con una malattia molto dubbia... Silvio Berlusconi era un Massone, faceva parte della P2,degli Illuminati ed era un adoratori del demonio,allora perché lo fecero fuori gli stessi poteri forti di cui lui faceva parte? Semplice, perché lui conseguiva i propri interessi,portava avanti tantissimi suoi intrighi di potere riguardo ai suoi investimenti soprattutto con Putin non obbedendo all'altra fazione che oggi sta cambiando  i connotati del potere, mostrando sempre più il vero volto del male di cui perseguono... ma ciò che voglio farvi capire è che Berlusconi portava comunque avanti i piani principali delle Logge massoniche,non avrebbe mai potuto tradirli,cioè scie chimiche, intelligenza artificiale,digitalizzazione, geoingegneria,cambiamento climatico ecc...      Quindi cosa voglio farvi capire? Voglio farvi capire che sono tutti messi d'accordo tramite lobby e massonerie varie ma gli interessi sono per alcuni divergenti,quindi noi abbiamo questa percezione che ci siano due fazioni in guerra,che ci siano nemici ma che in realtà per i piani principali delle massonerie sono tutti d'accordo, li non si transige,ma sugli interessi propri tipo gli investimenti abbiamo due fazioni che litigano fra loro... ma non al punto di farsi una guerra nucleare... quelli sono solo teatrini per aumentare il costo della nostra vita e portarci finiti,a tal punto che li obbediremo in tutto.

Sollevate quel velo e guardate oltre...


Dimenticavo di dirvi che l'unica soluzione,la via la verità e la vita è una sola,si chiama Cristo Gesù!!!




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sabato 12 settembre 2026

🤑💳 PayPal Mafia

 PayPal è stata fondata nel dicembre 1998 a Palo Alto da Peter Thiel, Max Levchin, Elon Musk, Luke Nosek, Ken Howery e Joy Pal.

 I cofondatori principali

Peter Thiel: Ha ideato la società ed è stato amministratore delegato.

Max Levchin: Ha guidato lo sviluppo tecnico e del software di sicurezza iniziale.

Elon Musk: È entrato in seguito unendo la sua società X.com (servizi finanziari online) con Confinity di Thiel nel 2000, portando alla nascita definitiva di PayPal.

Luke Nosek e Ken Howery: Membri del team di fondazione originario. 


La "PayPal Mafia"

È il termine informale utilizzato nel mondo della tecnologia per indicare un gruppo di ex fondatori e dipendenti di PayPal. Dopo la vendita dell'azienda a eBay nel 2002 per 1,5 miliardi di dollari, questo gruppo ha abbandonato la nuova casa madre a causa di una cultura aziendale troppo rigida e burocratica. Disperdendosi nella Silicon Valley, hanno fondato, finanziato o guidato alcune delle aziende tecnologiche più rivoluzionarie del XXI secolo. Il termine è diventato celebre nel 2007 grazie a una famosa copertina della rivista Fortune, che ritraeva i membri del gruppo vestiti in abiti che richiamavano i gangster dei film. Il "padrino" (o Don) indiscusso del gruppo è considerato Peter Thiel, che ha continuato a supportare finanziariamente e strategicamente i progetti degli ex colleghi. 

Le aziende nate dalla PayPal Mafia

L'impatto di questo network sulla tecnologia moderna è impressionante. Dividendo i membri principali per le aziende che hanno creato dopo PayPal, troviamo:


Elon Musk: Con i soldi guadagnati dalla vendita ha fondato SpaceX ed è diventato il leader e principale investitore di Tesla.




Chad Hurley, Steve Chen e Jawed Karim: Erano tre giovani dipendenti (designer e ingegneri) di PayPal che nel 2005 hanno creato YouTube, poi venduto a Google.


                                                                                 


Reid Hoffman: Ex Vicepresidente esecutivo di PayPal, ha fondato LinkedIn, il social network professionale per eccellenza.



Peter Thiel: Oltre a diventare il primo investitore esterno nella storia di Facebook, ha fondato la colossale azienda di analisi dati Palantir Technologies e il fondo di investimenti Founders Fund.



Jeremy Stoppelman e Russel Simmons: Hanno dato vita a Yelp, la celebre piattaforma di recensioni commerciali.



Max Levchin: Ha fondato Affirm (colosso del Buy Now Pay Later) e Slide.




David Sacks: Ex COO di PayPal, ha fondato Yammer (poi acquisita da Microsoft) ed è diventato uno dei più influenti venture capitalist americani. 


Perché hanno avuto così tanto successo?

Il segreto della PayPal Mafia non risiede solo nei capitali ottenuti dalla vendita, ma nella cultura lavorativa che Thiel e Levchin avevano creato a fine anni '90. In PayPal si assumevano persone per la loro straordinaria competenza tecnica e per la capacità di risolvere problemi complessi in tempi record, incoraggiando una fortissima competitività interna e un'amicizia solida. Una volta usciti, questo legame non si è mai spezzato: quando un ex membro di PayPal apriva una nuova startup, gli altri erano i primi a finanziarla o a offrirsi come consiglieri economici. 

Origini del nome

Il termine è nato nel 2007 in un articolo della rivista Fortune.Si riferisce al legame stretto e alla forte influenza che questi ex colleghi hanno continuato a mantenere nella Silicon Valley.Tutto è iniziato tra il 1999 e il 2000, quando la Confinity di Peter Thiel e la X.com di Elon Musk si sono fuse per dare vita a PayPal.

Oggi però questo nome(Mafia) sembra alquanto azzeccato,visto che la silicon valley praticamente c'è l'hanno in pugno questo gruppo ristretto di persone,che insieme sono una superpotenza internazionale,(mondiale). Possono manipolare i mercati finanziari, rovinare la concorrenza e fare addirittura guerra ad una Nazione... fidatevi che se loro aprono bocca si fermano anche gli orologi a wall street. Questo gruppo di uomini sono tra i più potenti e ricchi della terra,se non sono loro "Mafia" chi volete che siano...

Il dualismo Musk-Thiel: 

Diversi, ma uniti dall'iper-ottimismoIl rapporto tra Elon Musk e Peter Thiel è il motore immobile della PayPal Mafia. Rappresentano due modi opposti di vedere l'innovazione, ma condividono la stessa fame di futuro.

Caratteristiche

Elon Musk 🚀  : Ingegneristico e fisico. Vuole costruire oggetti reali che sfidano la fisica (razzi, auto elettrice, chip cerebrali).

Visibile, accentratore, costantemente sotto i riflettori e propenso al rischio estremo.

Salvare l'umanità attraverso l'espansione multi-planetaria e l'energia sostenibile.

Approccio,stile di leadership e ideologia

Filosofico e strategico. Cerca mercati di nicchia, monopoli intellettuali e software capaci di analizzare dati complessi (Palantir).

Dietro le quinte, eminenza grigia, stratega geopolitico e finanziario.

Preservare la civiltà occidentale attraverso la tecnologia e la libertà individuale assoluta.

                                  Il progetto di Elon Musk  "Terafab" 

La dinamica tra i due:

Nonostante il "colpo di stato" subito da Musk nel 2000, i due non hanno mai smesso di fare affari insieme. Quando SpaceX stava per fallire nel 2008 dopo tre lanci falliti, fu proprio il fondo di Peter Thiel (Founders Fund) a staccare l'assegno decisivo per salvarla. La loro regola d'oro è: il pragmatismo e il progresso tecnologico superano qualsiasi scontro personale.

La "Fuga da eBay" e la nascita dell'Internet moderno

Nel 2002, eBay acquista PayPal per 1,5 miliardi di dollari. Per la dirigenza di eBay, PayPal era solo uno "strumento di pagamento" per il loro sito di aste. Per la PayPal Mafia, PayPal era l'inizio di una rivoluzione finanziaria globale.

Questo scontro culturale ha generato una reazione a catena:

Il rigetto della burocrazia:

 eBay impose riunioni fiume, report di controllo e processi decisionali lentissimi. Il team originale di PayPal, abituato a decidere le cose in cinque minuti davanti a una lavagna, visse questa transizione come un incubo.

L'esodo di massa: 

Nel giro di pochissimi anni, quasi tutto il nucleo originario si licenziò. Portarono con sé i milioni guadagnati dalla vendita, ma soprattutto una rabbia competitiva enorme e la voglia di dimostrare a eBay che si sbagliava.

La nascita dei giganti:

Chad Hurley, Steve Chen e Jawed Karim volevano caricare dei video online ma i sistemi dell'epoca erano troppo complessi. Usando la liquidazione di eBay e il metodo di sviluppo rapido imparato in PayPal, fondarono YouTube.Jeremy Stoppelman e Russell Simmons parlavano spesso di quanto fosse difficile trovare online le recensioni dei ristoranti locali. Andarono da Max Levchin (ex CTO di PayPal), che diede loro il primo milione di dollari per fondare Yelp.

Questa incredibile rete di ex colleghi dimostra che il successo della Silicon Valley non è legato solo alle singole idee, ma alla creazione di ecosistemi umani dove il talento si riconosce, si finanzia e si protegge a vicenda.

Palantir Technologies è il figlio spirituale e strategico della PayPal Mafia, fondata nel 2003 da Peter Thiel insieme ad Alex Karp, Joe Lonsdale, Stephen Cohen e Nathan Gettings per applicare la tecnologia di sicurezza delle transazioni su scala geopolitica e di intelligence. 

Le origini: dal blocco delle frodi allo spionaggio

L'intuizione di Thiel: Durante gli anni di PayPal, Max Levchin aveva creato un algoritmo straordinario per scoprire le truffe e i movimenti di denaro fittizi in tempo reale.

Il post-11 settembre: Subito dopo il 2003, Peter Thiel pensò che quello stesso sistema di riconoscimento di "pattern invisibili" potesse servire non per trovare ladri di carte di credito, ma per intercettare cellule terroristiche e prevenire attacchi. 

Il nome fantasy: Si chiama Palantir prendendo ispirazione dalle pietre magiche e "veggenti" de Il Signore degli Anelli di Tolkien, capaci di vedere qualsiasi cosa accada nel mondo. 

Come funziona e chi sono i clienti

I software principali: Il più famoso è Gotham (usato da agenzie di spionaggio, difesa, polizia e forze armate), affiancato da Foundry (per la gestione dei dati aziendali e commerciali) e Apollo


L'appoggio della CIA: Nei primi anni l'azienda è cresciuta grazie ai finanziamenti di In-Q-Tel, il fondo d'investimento ufficiale della CIA. Oggi fornisce dati e infrastrutture avanzate di intelligenza artificiale a governi occidentali, ministeri della difesa (inclusi Stati Uniti, Ucraina e Israele) e grandi multinazionali.

 Il potere e le polemiche

Il controllo totale dei dati: A differenza di Google o Meta, Palantir non vende pubblicità e non traccia i singoli utenti per profitto commerciale; crea invece il "sistema operativo" centrale con cui gli stati gestiscono informazioni militari, sanitarie e giudiziarie.

Il modello "Anti-Silicon Valley": Sotto la guida eclettica del CEO Alex Karp, l'azienda ha spesso criticato la cultura hi-tech superficiale della West Coast, rivendicando un ruolo di stretta alleanza con la sicurezza nazionale e la geopolitica occidentale


Il legame tra Palantir e il concetto di Anticristo passa attraverso il pensiero del suo fondatore, il miliardario della Silicon Valley Peter Thiel.


Chi è l'Anticristo secondo Peter Thiel?

Nel marzo del 2026, Thiel ha tenuto a Roma una serie di conferenze riservatissime (organizzate dall'associazione Gioberti) dedicate proprio al tema dell'Anticristo e della teologia politica. 

Secondo la sua visione: 

Il blocco del progresso: Per Thiel, l'Anticristo non è un mostro mitologico, ma un falso messia tirannico che userà la paura di crisi globali (come il cambiamento climatico, le guerre nucleari o i rischi dell'intelligenza artificiale) per imporre un blocco totale della crescita tecnologica, scientifica ed economica.

 I nemici del futuro: Nelle sue teorie, entità burocratiche come l'Unione Europea, l'ONU, le ONG e i regolatori tecnologici rappresentano una forza di "stagnazione" che ostacola la libertà e l'innovazione, finendo per incarnare una deriva vicina a quella figura apocalittica.

 Il ruolo di Palantir

La tecnologia come difesa: Palantir Technologies, l'azienda di software e analisi dati fondata da Thiel nel 2003 (utilizzata da servizi segreti, forze armate ed enti governativi), si inserisce in questa visione come uno strumento di potenza e controllo.

Il Katechon: Nella teologia politica di stampo schmittiano cara a Thiel, la tecnologia avanzata e le grandi piattaforme di sicurezza possono fungere da Katechon (la forza che trattiene l'avvento del male e del caos finale), proteggendo l'ordine occidentale dal collasso o da un futuro di sottomissione globale.


Certo io direi che Peter ha già messo le mani in avanti,facendo credere che Palantir sarà la cura per frenare la venuta dell'iniquo,mentre secondo noi il sistema tecnologico e AI nonché Palantir compreso,saranno la struttura stessa che l'anticristo si servirà per sottomettere l'umanità. Lui ci vorrebbe far credere praticamente che il sistema anticristico dovrebbe essere il katecon quando invece sarà l'anticristo stesso,e per farcelo credere si è apprestato a fare convegni addirittura in Vaticano,prima di chiunque altro... forte il Thiel vero ?!?





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venerdì 4 settembre 2026

👹✝️FINE DEI TEMPI- IL CAPITOLO 13 DELL'APOCALISSE È GIA REALTÀ

 L’impossibile è realtà: Apocalisse 13 è già QUI

 Stiamo davvero vivendo i tempi descritti nell’Apocalisse?

Un’immagine che parla. Un sistema che decide chi può comprare o vendere. Un’intelligenza artificiale che osserva ogni persona. Per secoli sembravano solo simboli. Ma oggi... stanno diventando realtà.

In questo video, esploriamo con linguaggio semplice ma diretto il capitolo 13 dell’Apocalisse, confrontandolo con le tecnologie e i segnali attuali:

📌 Intelligenza artificiale, deepfake e avatar digitali

📌 Controllo globale attraverso le valute digitali

📌 Il sistema del “credito sociale” già attivo in alcuni paesi

📌 Il ritorno di Israele come super segno profetico

📌 L’apostasia della Chiesa e la preparazione spirituale


Scoprirai come tutte le tessere del puzzle si stanno unendo sotto i nostri occhi… e cosa significa tutto questo per la tua vita oggi.


 Unisciti a migliaia di cristiani che si stanno risvegliando.

E tu credi che oggi si stiano avverando le profezie Bibliche? Scrivilo nei commenti 👇

Dal Canale Youtube  "Deo Gratias- Preghiere e letture"


Apocalisse 13

1 Vidi salire dal mare una bestia che aveva dieci corna e sette teste, sulle corna dieci diademi e su ciascuna testa un titolo blasfemo. 2 La bestia che io vidi era simile a una pantera, con le zampe come quelle di un orso e la bocca come quella di un leone. Il drago le diede la sua forza, il suo trono e la sua potestà grande. 3 Una delle sue teste sembrò colpita a morte, ma la sua piaga mortale fu guarita.

Allora la terra intera presa d'ammirazione, andò dietro alla bestia 4 e gli uomini adorarono il drago perché aveva dato il potere alla bestia e adorarono la bestia dicendo: «Chi è simile alla bestia e chi può combattere con essa?».

5 Alla bestia fu data una bocca per proferire parole d'orgoglio e bestemmie, con il potere di agire per quarantadue mesi. 6 Essa aprì la bocca per proferire bestemmie contro Dio, per bestemmiare il suo nome e la sua dimora, contro tutti quelli che abitano in cielo. 7 Le fu permesso di far guerra contro i santi e di vincerli; le fu dato potere sopra ogni stirpe, popolo, lingua e nazione. 8 L'adorarono tutti gli abitanti della terra, il cui nome non è scritto fin dalla fondazione del mondo nel libro della vita dell'Agnello immolato.

9 Chi ha orecchi, ascolti:

10 Colui che deve andare in prigionia,

andrà in prigionia;

colui che deve essere ucciso di spada

di spada sia ucciso.

In questo sta la costanza e la fede dei santi.

11 Vidi poi salire dalla terra un'altra bestia, che aveva due corna, simili a quelle di un agnello, che però parlava come un drago. 12 Essa esercita tutto il potere della prima bestia in sua presenza e costringe la terra e i suoi abitanti ad adorare la prima bestia, la cui ferita mortale era guarita. 13 Operava grandi prodigi, fino a fare scendere fuoco dal cielo sulla terra davanti agli uomini. 14 Per mezzo di questi prodigi, che le era permesso di compiere in presenza della bestia, sedusse gli abitanti della terra dicendo loro di erigere una statua alla bestia che era stata ferita dalla spada ma si era riavuta. 15 Le fu anche concesso di animare la statua della bestia sicché quella statua perfino parlasse e potesse far mettere a morte tutti coloro che non adorassero la statua della bestia. 16 Faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi ricevessero un marchio sulla mano destra e sulla fronte; 17 e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome. 18 Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia: essa rappresenta un nome d'uomo. E tal cifra è seicentosessantasei.











👹Gre-Resistence ✝️

🪖🚀Rheinmetall, maxi appalto da 45 miliardi: costruirà blindati da combattimento per gli Stati Uniti?

 Il colosso tedesco degli armamenti Rheinmetall è vicino all’affare più grande della sua storia. Attraverso la controllata americana "American Rheinmetall" nel Michigan punta a un maxi-contratto con le forze armate USA.

Il colosso degli armamenti di Düsseldorf Rheinmetall potrebbe chiudere il più grande affare della sua storia aziendale. Attraverso la filiale statunitense American Rheinmetall, il gruppo punta al maxi-contratto delle forze armate USA per sostituire la vetusta flotta di blindati M2 Bradley.

Acquisto di 4.000 veicoli blindati

Si tratta dell'acquisto di circa 4.000 veicoli cingolati, per un valore complessivo di oltre 45 miliardi di dollari (circa 39 miliardi di euro). In gara per il contratto c'è il Lynx ("Luchs") XM30 di Rheinmetall.

Alla base dello sviluppo ci sono stati i veicoli da combattimento per la fanteria Lynx KF31 e KF41. La sigla KF sta semplicemente per "Kettenfahrzeug", cioè 'veicolo cingolato', mentre i numeri indicano la classe di peso militare, pari a circa 31 e 41 tonnellate.

Queste due varianti del Lynx hanno influenzato in modo determinante il design e la filosofia del prototipo Lynx XM30 destinato all'esercito statunitense. Dal punto di vista tecnico però l'XM30 rappresenta una dimensione del tutto nuova, ha spiegato un portavoce di Rheinmetall a Euronews.

La versione per gli Stati Uniti dispone di un'architettura digitale aperta, di una propulsione ibrida e di una torretta da 50 mm, che riduce l'equipaggio a due soldati.

Il primo prototipo del Lynx XM30 è già stato consegnato alle forze armate statunitensi. Altri sette veicoli seguiranno a breve. Il contratto di sviluppo in corso garantisce già a Rheinmetall introiti per 764 milioni di dollari.

La decisione finale sull'appalto per i blindati non è ancora stata presa

In corsa sono rimasti solo due offerenti: la controllata statunitense American Rheinmetall e il gigante americano della difesa General Dynamics Land Systems. Non è però ancora stata presa alcuna decisione: prima le forze armate statunitensi dovranno sottoporre i prototipi a test approfonditi, poi l'esercito USA deciderà a chi assegnare il contratto da miliardi.

Gli Stati Uniti sono il maggiore mercato degli armamenti al mondo

Rheinmetall gestisce già diversi stabilimenti negli Stati Uniti. Il gruppo tedesco dispone quindi di capacità produttive in loco. Si tratta di un elemento fondamentale nei negoziati, perché il governo statunitense attribuisce un'importanza cruciale alla creazione di valore industriale all'interno del Paese nei grandi programmi di armamento. Una produzione in serie del Lynx XM30 avverrebbe quindi negli USA.


Lynx KF41 Rheinmetall

La storia del Lynx

Il Lynx non è un carro armato tradizionale, ma un veicolo da combattimento per la fanteria con molteplici possibilità d'impiego. Nel 2018 Rheinmetall ha presentato il Lynx al salone degli armamenti Eurosatory di Parigi. Il successo internazionale è arrivato nel 2020, quando l'Ungheria è stato il primo Paese della NATO a ordinare 209 veicoli. A Zalaegerszeg il gruppo ha addirittura costruito un proprio stabilimento per carri armati all'avanguardia, dove è in corso la produzione in serie.


Di Patrick Drews
Pubblicato il 03/09/2026 - 9:40 CEST





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giovedì 3 settembre 2026

😈👹 Il progetto Kentler - Bambini affidati a pedofili per piú di 30 anni in Germania ovest

 L’incredibile storia dell’esperimento Kentler

Nella Germania Ovest degli anni Settanta alcuni bambini furono affidati a una rete di pedofili con l'approvazione dei servizi sociali e di uno stimato sessuologo, racconta il New Yorker.

Il progetto Kentler (o esperimento Kentler) fu una controversa sperimentazione sociale condotta nella Berlino Ovest tra il 1969 e gli anni 2000 sotto l'egida e con il finanziamento del Senato di Berlino. Promosso dal sessuologo e professore universitario Helmut Kentler, l'esperimento consisteva nell'affidare in via esclusiva minori senzatetto, orfani o emarginati a pedofili già condannati o conosciuti per tali tendenze, con l'obiettivo dichiarato di "rieducare" i ragazzi e dimostrare l'idoneità educativa degli adulti con tendenze pedofile. 

Kentler sosteneva che il contatto sessuale tra adulti e bambini fosse innocuo e necessario per la "liberazione sessuale" dei minori, credendo che tali relazioni avrebbero facilitato l'inserimento sociale di ragazzi considerati "svantaggiati". Le autorità sociali, i tribunali e gli assistenti sociali collaborarono attivamente al progetto, utilizzando i meccanismi delle adozioni e degli affidi familiari per collocare i bambini presso queste figure "pedofili", spesso uomini influenti nel mondo accademico o educativo. 


Gli aspetti chiave dell'esperimento includono:


Durata e Ambito: L'esperimento è durato per oltre tre decenni, coinvolgendo decine di minori vulnerabili a Berlino, con un'estensione che alcuni studi collegano ad altre reti di abuso in Germania negli anni '60 e '70. 

Ideologia: Kentler, considerato all'epoca un'autorità nell'educazione sessuale, basava le sue teorie sull'idea che la repressione sessuale fosse la radice del fascismo e che l'accesso alla sessualità adulta fosse un diritto dei bambini. 

Copertura Istituzionale: Il progetto godette di approvazione ufficiale, con Kentler che utilizzava la sua influenza per proteggere gli abusi commessi dai guardiani, descrivendo le vittime come "adattate" all'abuso. 

Conseguenze e Risarcimenti: Solo negli anni 2010, grazie a indagini come quelle della politologa Teresa Nentwig, l'entità dello scandalo emerse pubblicamente. Nel 2021, lo Stato di Berlino ha avviato procedure di risarcimento per le vittime sopravvissute, riconoscendo l'operato come un crimine sotto responsabilità statale. 

Helmut Kentler morì nel 2008 senza mai essere processato per le sue azioni, ma l'esperimento è oggi universalmente condannato come una grave violazione dei diritti umani e un esempio estremo di abuso istituzionale.

Cari lettori purtroppo sono cosi dispiaciuto di dovervi scrivere e mettervi a conoscenza di un ennesimo articolo "obbrobrio" che racconta di una storia talmente inverosimile e straziante che solo scrivendola mi viene il voltastomaco. Come sia stato possibile che istituzioni statali con l'aiuto governativo stesso abbiano messo in moto e articolato un meccanismo di una portata cosi disumana da far rabbrividire il demonio stesso !!! E nella stessa Nazione che solo 30 anni prima aveva dato alla luce un anticristo con il suo sistema nazista,uccidendo piú di 10 milioni di persone. Forse fu proprio per questo che Kentler riuscì ad allestire un simile orrore, perché a quei tempi la Germania sconfitta in guerra e gia terra di demoni nazi era facile preda di malati mentali al potere... 

Ma come in tutti i progetti che vengono guarda caso rivelati quando l'inventore è ormai morto e il progetto finito,credo proprio che abbiano fatto da esperimento primario per dare inizio ad altre migliaia in tutto il mondo. Una cosa simile l'abbiamo avuta anche in Italia con il Forteto e Bibbiano,non proprio alla stessa maniera ma per certi versi anche piú evoluti... E poi fateci caso,Kentler era gay(guarda un po) mentre nei progetti italiani sopracitati c'era di mezzo anche l'LGBTQ+ cosa vi fa capire ?!?

Da qui in poi vi lascio con l'articolo ben fatto ma straziante del  "Il Post" 

Helmut Kentler è stato uno psicologo, sessuologo e sociopedagogista tedesco, e uno stimato docente all’Università di Hannover tra la metà degli anni Settanta e la metà degli anni Novanta. Oltre a svolgere attività di ricerca, ha scritto numerosi libri sull’educazione sessuale e sulla genitorialità, ha svolto incarichi da perito in cause di affidamento ed è stato frequentemente citato da giornali e trasmissioni televisive in qualità di esperto. Il suo lavoro si è prevalentemente concentrato sul concetto di libertà sessuale e sul superamento di un modello educativo molto diffuso in Germania prima e durante il nazifascismo e largamente improntato sulla repressione delle pulsioni sessuali.

Le teorie di Kentler sono da alcuni anni oggetto di una profonda revisione, dopo essere state ritenute la base di un controverso esperimento sociale condotto dallo stesso Kentler e autorizzato e sostenuto finanziariamente dal Senato di Berlino nei primi anni Settanta. L’esperimento portò numerosi bambini e ragazzi – perlopiù orfani e indigenti minorenni – a essere dati in affidamento in case-famiglia gestite da adulti pedofili in diversi quartieri della città.

Nel 2015, a seguito di una richiesta di indagini da parte del Senato di Berlino, la politologa Teresa Nentwig, dell’Istituto per la ricerca sulla democrazia di Göttingen, è stata incaricata di condurre ricerche più approfondite sugli abusi subiti per anni dai bambini e ragazzi affidati ai pedofili e sui legami tra Kentler e l’ente statale tedesco per l’assistenza e la tutela dei minori (Jugendamt). Sandra Scheeres, a capo della Commissione del Senato per l’Istruzione, la Gioventù e la Famiglia, ha definito l’“esperimento Kentler” «un crimine sotto la responsabilità dello Stato».

Parlando con Nentwig e con una persona vittima di abusi di nome Marco, il New Yorker ha recentemente ricostruito la storia di Kentler e dei suoi legami con una vasta rete di pedofili che presero parte all’esperimento, con l’approvazione di almeno una parte delle istituzioni coinvolte. I molti punti oscuri di questa storia sono oggi oggetto di discussioni e anche di strumentalizzazioni politiche in parlamento, oltre che di un dibattito esteso nell’opinione pubblica.


L’infanzia di Marco

Marco – un uomo di 38 anni, sposato e padre di due figli – ha raccontato che un giorno, nel 2017, riconobbe in un articolo di giornale la fotografia di Kentler, scoprendo soltanto in quell’occasione che era stato un importante e rispettato professore dell’Università di Hannover. Per Marco, cresciuto in affidamento fino all’età di ventuno anni in casa di un ingegnere chiamato Fritz Henkel, Kentler era una faccia conosciuta soltanto per le conversazioni che da bambino aveva ogni tanto con lui. Era lo stesso Henkel a portare periodicamente Marco e il suo fratello adottivo, Sven, a casa di Kentler.

«Lo misi da parte. Non reagii emotivamente. Continuai a fare quello che faccio ogni giorno», ha detto Marco ricordando gli attimi successivi alla lettura di quell’articolo.

Diversi mesi dopo cercò e trovò il numero di Teresa Nentwig, la politologa che aveva scritto il rapporto su Kentler citato nell’articolo che aveva letto, e le telefonò identificandosi come «una persona interessata». Le disse che suo padre adottivo, Henkel, aveva parlato al telefono con Kentler ogni settimana per anni, e che Kentler fu molto coinvolto nell’educazione dei giovani abitanti della casa di Henkel. «Sei la prima persona a cui racconto la mia storia», le disse.

Nentwig rimase molto sorpresa. A quanto ne sapeva, gli esperimenti di Kentler erano terminati alla fine degli anni Settanta, e Marco sosteneva di aver lasciato la sua casa-famiglia nel 2003. Poche settimane dopo, Marco contattò il suo fratello adottivo Sven, uno dei bambini con cui era cresciuto in casa di Henkel, e gli disse di aver scoperto che erano stati parte di un esperimento. Ma Sven, ha ricordato Marco, non gli sembrò in grado di elaborare quell’informazione. «Dopo tutti quegli anni, avevamo perso l’abitudine di pensare», ha detto.

Quando aveva cinque anni, nel 1988, e abitava nel quartiere Schöneberg di Berlino con suo fratello maggiore e sua madre, Marco fu investito da una macchina dopo aver attraversato da solo la strada. L’incidente non gli causò gravi ferite, fortunatamente, ma attirò le attenzioni dell’ufficio locale della Jugendamt, l’ente di assistenza all’infanzia sovvenzionato dal governo e con uffici autonomi dislocati nei vari distretti urbani, senza un coordinamento amministrativo centrale.

Marco e suo fratello andavano all’asilo con i vestiti sporchi e restavano lì per undici ore al giorno. La madre, una ragazza con difficoltà economiche che lavorava in un chioschetto di salsicce, e il padre, un rifugiato palestinese, avevano divorziato, e lei era rimasta da sola con i bambini. Gli assistenti sociali stabilirono che «non era in grado di dare a Marco le necessarie attenzioni emotive», e raccomandarono di far crescere il bambino in una casa con un’«atmosfera familiare».

Marco fu quindi assegnato a Henkel, un single di 47 anni che integrava il suo reddito da affidatario riparando jukebox e dispositivi elettronici. Abitava in una casa con cinque camere da letto, al terzo piano di un edificio storico in una delle vie principali di Friedenau, un quartiere di lusso frequentato da politici e scrittori.

In sedici anni, Henkel aveva avuto in affidamento otto bambini e ragazzi, prima di Marco. Nel 1979, era stata aperta un’indagine su di lui in seguito alla segnalazione di un assistente sociale, che aveva osservato un’apparente «relazione omosessuale» tra Henkel e uno dei suoi figli adottivi. Secondo una dinamica ricorrente nei casi analizzati dalla politologa Nentwig, Kentler era intervenuto in difesa di Henkel, sostenendo di conoscerlo da tempo in seguito a un «progetto di ricerca», e l’indagine era stata archiviata.

Kentler – all’epoca definito dal quotidiano Die Zeit «la principale autorità nazionale in materia di educazione sessuale» – aveva elogiato le qualità di Henkel come genitore affidatario e screditato l’assistente sociale, accusandolo di «interpretazioni assurde».

Al momento del suo arrivo a casa di Henkel, Marco trovò altri due figli adottivi, un sedicenne e un ventiquattrenne, che non legarono molto con lui. Fu comunque molto felice di scoprire che all’interno di un armadio, in corridoio, c’era una gabbia con due conigli da poter accudire e con cui giocare. Di tanto in tanto, Henkel caricava in macchina i suoi figli adottivi e li portava in visita da Kentler ad Hannover, in modo da permettere a lui di conversare con loro e tenere traccia del loro sviluppo.

Un anno e mezzo dopo l’arrivo di Marco, a Henkel fu affidato Sven, un bambino di 7 anni che diceva di provenire dalla Romania e che la polizia aveva trovato solo e malato di epatite a girovagare in una stazione metropolitana di Berlino. Parlando con Rachel Aviv, la giornalista del New Yorker autrice dell’articolo, Marco ha ricordato che rispetto a lui Sven era il bambino più buono e più docile, ma che sia lui che Sven dovevano a un certo punto accondiscendere alle richieste di natura sessuale di Henkel, sebbene non ne abbiano mai parlato tra loro. «Accettavo questa cosa soltanto per lealtà, perché non sapevo nient’altro. Non pensavo che quello che succedeva fosse una cosa buona, ma pensavo fosse normale. La vedevo un po’ come il cibo. Le persone hanno gusti differenti riguardo al cibo, così come alcune hanno gusti differenti riguardo alla sessualità», ha detto Marco.

Alla madre e al fratello di Marco era permesso fargli visita circa una volta al mese, ma spesso Henkel, aiutato dall’intercessione e dal parere autorevole di Kentler, riusciva ad annullare l’appuntamento sostenendo che quelle visite fossero destabilizzanti per il bambino. Il padre di Marco non poteva vederlo affatto, perché – stando a quanto riferito all’epoca da Henkel agli assistenti sociali – Marco ne era terrorizzato e sosteneva di essere stato picchiato da lui, prima del divorzio con la madre. Durante gli incontri previsti per i bambini con gli psicoterapeuti infantili, Henkel rimaneva sempre poco distante, pronto a intervenire, e una volta ebbe uno scontro fisico con uno di loro.

Fu Kentler, ancora una volta, a usare la sua influenza e il suo carisma per fornire un resoconto in grado di condizionare gli assistenti sociali. Sebbene Henkel apparisse come un uomo «duro e offensivo», scrisse Kentler, «vi chiedo di considerare che un uomo che si occupa di bambini così gravemente danneggiati non è una “persona semplice”, e ciò di cui ha bisogno dalle autorità è fiducia e protezione».

Nel marzo 1992, quando Marco aveva nove anni, si tenne in un tribunale a Berlino un’udienza su richiesta dei suoi genitori, che desideravano trascorrere più tempo con lui. Il padre aveva detto all’ufficio della Jugendamt che non capiva la ragione per cui suo figlio stesse crescendo in una «famiglia di estranei». Il giudice chiese di parlare in privato con Marco, ma i documenti esistenti alimentano il sospetto che le risposte di Marco fossero state preparate. Quando il giudice gli chiese se desiderasse vedere la madre, Marco rispose «non spesso» e suggerì che una volta all’anno sarebbe stato meglio, e con «Papa» [il nome con cui chiamava Henkel] sempre presente. Marco spiegò inoltre al giudice che aveva paura del suo padre biologico.

Alla fine dell’udienza Kentler spedì una lettera al giudice in cui, «per il bene del bambino», suggeriva la completa sospensione di tutti i contatti con la famiglia di origine per due anni. Sosteneva che Marco avesse bisogno di mantenersi a distanza dagli uomini di quella famiglia, suo padre e suo fratello, perché esercitavano su di lui una cattiva influenza. Descrisse il padre di Marco come un uomo autoritario, violento e maschilista, pur non avendolo mai incontrato.

In occasione della prima visita di sua madre dopo l’udienza, Marco le disse che non voleva vederla perché non andava d’accordo con Papa e rifiutò un suo regalo. Un anno e mezzo dopo, il padre di Marco scrisse all’ufficio della Jugendamt chiedendo di poter salutare suo figlio prima di trasferirsi in Siria. Non esistono tracce di una risposta a quella richiesta.


Gli studi di Kentler

La carriera accademica di Kentler, scrive il New Yorker, fu profondamente segnata dalle sue idee riguardo ai danni provocati dalle figure paterne dominanti. Suo padre era stato un sottotenente durante la Prima guerra mondiale ed era un convinto sostenitore di un metodo educativo basato sulla repressione e sull’autoritarismo, reso popolare nell’Ottocento dagli scritti pedagogici del medico tedesco Moritz Schreber, definito dal suo biografo «un precursore spirituale del Nazismo».

«Avevo un solo desiderio: che prendesse la mia mano e la tenesse nella sua», scrisse una volta Kentler riguardo a suo padre. In un suo libro del 1989 intitolato Leihväter. Kinder brauchen Väter (“Padri in prestito. I bambini hanno bisogno di padri”), raccontò un episodio risalente alla notte tra il 9 e il 10 novembre 1938, la “Notte dei Cristalli”. Svegliato dai rumori nella loro casa, a Düsseldorf, il padre di Kentler telefonò alla polizia e rimase a lungo al telefono. «Stanno prendendo gli ebrei», disse alla moglie, dopo aver riagganciato.

A un certo punto bussarono alla porta: era la famiglia ebrea – madre, padre e tre figli – che viveva al piano di sotto. Il loro appartamento era stato distrutto e chiesero ospitalità per una notte al padre di Kentler. «No, questo non è proprio possibile», rispose lui, ancora in camicia da notte, e richiudendo la porta di casa. «Improvvisamente, di mio padre mi sembrò ridicola ogni cosa», scrisse Kentler. Poco tempo dopo, suo padre fu richiamato in servizio e loro furono trasferiti a Berlino. Quando tornò a casa, alla fine della guerra, era «un uomo distrutto». E Kentler, che all’epoca aveva diciassette anni, non gli obbedì mai più.

Cercando di inquadrare meglio le teorie di Kentler, il New Yorker descrive il contesto culturale del dopoguerra nella Germania dell’Ovest, «segnato da un’intensa preoccupazione per la decenza sessuale, come se il decoro potesse risolvere la crisi morale della nazione e purificarla dalla colpa». Gli incontri omosessuali continuarono a essere vietati anche dopo il nazismo, e Kentler scrisse che si sentiva come se avesse sempre avuto «una gamba in prigione». Dopo essersi laureato in psicologia all’Università di Hannover, nel 1960, cominciò a frequentare i movimenti studenteschi e dichiarò apertamente e per la prima volta di essere gay.

«Come molti suoi contemporanei, arrivò a credere che la repressione sessuale fosse la chiave per comprendere la coscienza fascista», scrive il New Yorker a proposito degli studi accademici di Kentler, influenzati dalle ricerche dello psichiatra austriaco Wilhelm Reich, peraltro allievo di Sigmund Freud, sulla sessualità nel nazifascismo. Kentler sosteneva che le teorie di Schreber sull’educazione repressiva avessero condizionato tre generazioni di tedeschi e prodotto «personalità autoritarie», e che la libertà sessuale fosse il modo migliore per «prevenire un’altra Auschwitz».

Sulla spinta di queste riflessioni, alla fine degli anni Sessanta, in più di trenta città e paesi tedeschi furono costruiti asili nido sperimentali in cui i bambini restavano nudi e lasciati liberi di esplorare l’uno il corpo dell’altro. «Non c’è dubbio che stessero cercando (in una sorta di disperato antiautoritarismo autoritario neo-rousseauiano) di ricreare la natura tedesca/umana», ha scritto la storica tedesca Dagmar Herzog. E Kentler, racconta il New Yorker, era uno degli autori più conosciuti e influenti in questo movimento culturale impegnato nel disfare l’eredità sessuale del nazifascismo.

Kentler cominciò a lavorare a contatto con eroinomani, giovani prostitute e ragazzini scappati di casa, molti dei quali si riunivano in quegli anni nella famosa stazione ferroviaria dello zoo, il principale snodo dei trasporti a Berlino Ovest. Parlando con uno di quei ragazzini, scoprì un legame tra alcuni di loro e un pedofilo che chiamavano “Madre Inverno” e dal quale ricevevano cibo e abiti puliti in cambio di sesso. Riflettendo su quelli che considerò gli aspetti positivi di quel tipo di relazioni, riuscì a chiarirli ed esporli in alcune sue pubblicazioni e a richiedere e ottenere da un funzionario incaricato del Senato di Berlino, l’organo esecutivo del governo della città, l’autorizzazione a creare case-famiglia nelle abitazioni di diversi pedofili situate nei quartieri nelle vicinanze della stazione.

stazione zoo berlino

La stazione ferroviaria dello zoo di Berlino, il 22 ottobre 2010 (Andreas Rentz/Getty Images)


In uno dei suoi libri, Kentler scrisse che all’epoca il Senato di Berlino era ansioso di trovare soluzioni ai «problemi della vita della nostra società», per «confermare e mantenere la reputazione di Berlino come avamposto di libertà e umanità». Il New Yorker ipotizza che i politici si mostrarono ricettivi rispetto a queste iniziative «perché il progetto sembrava essere l’opposto degli esperimenti dei nazisti, con la loro rigida enfasi riguardo alla propagazione di certi tipi di famiglie». «O forse erano indifferenti perché, secondo loro, quei ragazzi erano già perduti».

Invitato anni dopo al parlamento tedesco, a proposito di una discussione sulla proposta di depenalizzazione dell’omosessualità, nel 1981, Kentler parlò anche dei risultati di quei suoi esperimenti. Disse che prima di entrare nelle famiglie affidatarie alcuni di quei ragazzi erano stati così trascurati da non aver mai imparato a leggere né a scrivere. E, a proposito dei loro padri adottivi, disse: «queste persone hanno sopportato questi ragazzi deboli di mente soltanto perché erano innamorati di loro».

Se ci sono mai stati negli archivi della città di Berlino registri che documentino come il progetto di Kentler sia stato approvato o come lui abbia fatto esattamente a individuare i padri adottivi adatti al suo progetto, scrive il New Yorker, «quei registri sono stati persi o distrutti».

Secondo un rapporto preliminare del 2020 commissionato dal Senato di Berlino a un gruppo di studiosi dell’Università di Hildesheim, esistono comunque prove sufficienti per ritenere che «il Senato gestisse case adottive o appartamenti condivisi per giovani berlinesi con uomini pedofili in altre parti della Germania Ovest», e che «queste famiglie adottive fossero a volte gestite da uomini potenti che vivevano da soli e che ricevevano questo potere dal mondo accademico, dagli istituti di ricerca e da altri ambienti che accettavano, sostenevano o addirittura vivevano condizioni di pedofilia».

Kentler, che è morto nel 2008, viveva da solo con tre figli adottivi. La psicoterapeuta e scrittrice Karin Désirat, che si è detta molto riconoscente verso Kentler per il sostegno che le offrì durante la sua carriera professionale, ha detto che due dei tre figli adottivi di Kentler le confidarono una volta di aver subìto abusi sessuali da lui. Lei li indirizzò verso un terapeuta che non era in rapporti con Kentler, ma i ragazzi preferirono non rivelare la storia degli abusi. In una lettera a un collega, nel 1985, Kentler scrisse di vivere da tredici anni «un’appagante storia d’amore» con uno dei suoi figli adottivi, ventiseienne. Quel ragazzo morì suicida nel 1991.



L’arrivo di Kramer

Quando Marco aveva undici anni, a casa di Henkel arrivò un nuovo figlio adottivo, un bambino coetaneo di Marco chiamato Marcel Kramer e affetto da tetraparesi spastica, una condizione congenita che paralizza la muscolatura volontaria di tutti gli arti. Marco e Sven diventarono i custodi di Kramer, che a causa della sua malattia non era in grado di camminare, parlare o mangiare da solo. Lo imboccavano tutti i giorni, e gli pulivano le vie respiratorie asportando il muco con un tubo di aspirazione.

Marco ha detto che Kramer fu la prima persona in anni verso la quale provò dei sentimenti. A scuola non aveva buoni rapporti con nessuno, e anzi si cacciava spesso nei guai, saltava le lezioni e studiava poco. Ha detto che era lo stesso Henkel a incoraggiarlo ad avere comportamenti aggressivi.

Dopo la pubertà, Marco iniziò ad allenarsi in modo da essere abbastanza forte da potersi difendere, e una notte, mentre Henkel tentò di avvicinarsi per accarezzarlo, Marco lo colpì a una mano. Da quella volta Henkel smise di provare a molestarlo ma cominciò ad avere comportamenti punitivi, come chiudere a chiave la porta della cucina per impedire a Marco di mangiare di notte.

Dopo aver compiuto 18 anni, Marco fu legalmente libero di lasciare casa di Henkel ma non gli venne in mente di andarsene. «È una cosa molto difficile da descrivere, ma non sono mai stato educato a pensare in modo critico a niente, avevo la mente vuota», ha detto al New Yorker. Un giorno, nel 2001, Kramer si prese l’influenza, e le sue condizioni si aggravarono nel giro di un paio di giorni. Marco, che per anni aveva controllato e verificato ogni notte che Kramer respirasse, gli rimase accanto tutto il tempo. Henkel, che aveva sempre cercato di evitare di ricorrere al medico per i suoi figli adottivi, si convinse quando era troppo tardi perché Kramer non poteva più essere rianimato. «Lo stavo guardando negli occhi quando è morto», ha ricordato Marco.

Nei documenti relativi all’affidamento, un impiegato dell’ufficio dei servizi sociali scrisse che «Marcel Kramer è morto inaspettatamente la scorsa notte, senza segni di precedenti infezioni». Henkel aveva all’epoca 60 anni e, come riportato in una nota successiva dello stesso ufficio, chiese di poter accogliere un altro bambino. La richiesta non fu accolta, e Henkel chiuse definitivamente la casa-famiglia nel 2003.

Marco aveva 21 anni e non aveva un posto in cui vivere: trascorse tre notti dormendo su una panchina in un parco. Poi, con l’aiuto di un ente di beneficenza per giovani senzatetto, riuscì a trasferirsi in un appartamento in una casa popolare. Anche Sven andò a vivere da solo in un appartamento, a Berlino, ma a differenza di Marco rimase in contatto con Henkel. «Ho sempre pensato di dovere qualcosa a quell’uomo», disse al quotidiano Der Spiegel nel 2017.

Marco ha parlato al New Yorker delle sue difficoltà nei primi anni di vita da solo, dei suoi comportamenti aggressivi e violenti con gli estranei. Una volta, mentre era in viaggio in treno, mandò un uomo in pronto soccorso dopo avere attaccato lui e altri due che lo stavano fissando. In seguito, ottenne qualche lavoro come modello prima di incontrare la sua attuale moglie, Emma, e iniziare con lei una relazione che dura ancora oggi e da cui sono nati due figli.

Marco ha detto che per un periodo lavorò come postino ma che lasciò quel posto dopo pochi giorni, perché ogni volta che vedeva sul volto di un estraneo un’espressione che gli ricordava Henkel aveva la sensazione di non essere vivo, che il suo cuore smettesse di battere. E quando provava a parlare, sentiva come se la sua voce non gli appartenesse.

La storia di Marco e dell’“esperimento Kentler”, racconta il New Yorker, è attualmente oggetto di un acceso scontro politico tra il partito tedesco di estrema destra Alternativa per la Germania (AfD) – che ha offerto consulenza legale a Marco e utilizza questa storia per contestare le politiche della sinistra in materia di educazione sessuale e per affermare il modello della “famiglia tradizionale” – e gli altri partiti, che accusano l’AfD di strumentalizzare questi crimini per i propri scopi politici.

Il Senato di Berlino è in attesa di ricevere un rapporto più approfondito dagli studiosi dell’Università di Hildesheim a cui è stato commissionato. Marco ha intanto ricevuto le scuse del Senato, ha accettato una somma di circa 50 mila euro a titolo di risarcimento dei danni e ha deciso di non ascoltare i consigli dell’AfD di proseguire nella causa penale da lui avviata nel 2017. «Non voglio essere uno strumento politico. Non voglio essere trascinato in una campagna elettorale», ha detto Marco, il cui unico obiettivo adesso è che nel prossimo rapporto siano rivelati tutti i nomi delle persone coinvolte nell’“esperimento Kentler”.

Dopo essere andato a vivere da solo, Marco ha avuto contatti con Henkel soltanto due volte. La prima volta, Marco aveva 25 anni e ricevette da lui una telefonata in cui Henkel mostrò i segni di una qualche forma di demenza (chiese a Marco se si fosse ricordato di dare da mangiare ai loro conigli). La seconda volta fu nel 2015, quando Marco venne a sapere che Henkel era ricoverato in una clinica di Brandeburgo per una malattia in fase terminale. Andò a visitarlo, lo trovò al letto, emaciato e sofferente, e lo fissò per pochi secondi, incrociando il suo sguardo. Poi si voltò, chiuse la porta e andò via dalla clinica. Henkel morì il giorno dopo.

Marco ha raccontato al New Yorker che, una volta saputo della morte di Henkel, sentì come se «un blocco fosse scomparso» e cominciò a piangere per la prima volta per la morte di suo fratello adottivo Marcel. E ha detto che capì la vera ragione per cui non lasciò casa di Henkel subito dopo aver compiuto diciotto anni: «ero legato alla famiglia da Marcel Kramer, non lo avrei mai lasciato indietro».



Dove chiedere aiuto

Se sei in una situazione di emergenza, chiama il numero 112. Se tu o qualcuno che conosci ha dei pensieri suicidi, puoi chiamare il Telefono Amico allo 02 2327 2327 oppure via internet da qui, tutti i giorni dalle 10 alle 24.

Puoi anche chiamare l’associazione Samaritans al numero 06 77208977, tutti i giorni dalle 13 alle 22.


Fonte:

https://www.ilpost.it/2021/07/24/lincredibile-storia-dellesperimento-kentler/




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