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lunedì 6 novembre 2023

🕎🔯 Le correnti dell'ebraismo e il sionismo #Pt2

 Questo articolo è collegato a quello precedente, perché continua la ricerca sull'ebraismo e tutti i gruppi esistenti. Nel numero precedente abbiamo parlato di antichi scismi e nuovi gruppi di appartenenza ebraici,quindi continueremo nell'approfondimento di tutti questi gruppi movimenti religioni  libri sacri e tutte le correnti dell'ebraismo. 

Vorrei cominciare questo articolo con una piccola parentesi, sono due commenti di giornalisti ebrei che ci fanno una ottima analisi come proloco o introduzione  all'articolo che verra',e vi prometto sarà davvero valido e vi schiarira' le vostre idee riguardo all'ebraismo.

E vi spoilero già la notizia che ci sarà un terzo numero di questo approfondimento,dove partiremo con la storia biblica dei Maccabei nella loro lotta contro i Sadducei, per passare poi agli Asmonei,ai Farisei fino ai sionisti....       Quindi buona lettura di questi due imperdibili numeri . Cominciamo con un bel video molto esplicativo riguardo alla guerra dello stato sionista di Israele contro la Palestina nella striscia di Gaza....

Questa è la ragione per cui è sempre bene distinguere chiaramente tra ebraismo e sionismo, quello che parla è il rabbino Weiss capo,dei Neturei Karta


09/02/2017

Shalom Deborah, innanzitutto porgo a Lei i miei auguri nella conduzione della rubrica delle lettere di IC. Ma vorrei anche fare un'osservazione in merito all'articolo: "Quanto amano i 'Naturei Karta' i comunisti del Manifesto". A me personalmente risulta che non solo i citati circa 400 Naturei Karta sparsi un po' ovunque sono antisionisti, ma che ne esistono molti altri appartenenti ad altri gruppi . Basta fare una semplice ricerca in rete per verificare la consistenza numerica degli ebrei antisionisti. Per esempio cito: "Non Equiparare Caraismo con il sionismo" http://peshat.com/index.php?itemid=5 Ma non solo Caraismo e Neturei Karta, ma anche haredim. Molte organizzazioni haredi ortodossi si oppongono al sionismo; vedono il sionismo come un movimento laico. Essi rifiutano il nazionalismo come dottrina e considerano l'ebraismo di essere prima di tutto una religione che non dipende da uno stato. rabbini haredi non considerare Israele come uno stato ebraico halachico perché ha governo secolare. Ma si assumono la responsabilità di assicurare che gli ebrei mantengono ideali religiosi e, dal momento che la maggior parte dei cittadini israeliani sono ebrei, essi perseguono questo ordine del giorno all'interno di Israele. Altri rifiutano ogni possibilità di uno stato ebraico, dal momento che secondo loro uno stato ebraico è completamente vietato dalla legge religiosa ebraica. A loro avviso uno stato ebraico è considerato un ossimoro. Molti altri gruppi chassidici a Gerusalemme, Israele, il più famoso della Satmar chassidim, così come il movimento più ampio che sono parte di Edah HaChareidis, sono fortemente anti-sionista. Il movimento chassidico Chabad-Lubavitch tradizionalmente non ha identificato come sionista, ma ha adottato un programma sionista dalla fine del 20 ° secolo, di opporsi a qualsiasi compromesso territoriale in Israele. http://radioblackout.org/2016/02/sionismo-il-vero-nemico-degli-ebrei/ http://www.haaretz.com/israel-news/1.769634 Shalom


Michaela Kaj


Gentile Michaela Kaj,

La ringrazio per gli auguri e spero di riuscire ad essere chiara nella risposta ai suoi quesiti. Come in tutte le altre religioni anche l'ebraismo ha al suo interno molte correnti. Vi sono quelli che lei cita, i Naturei Karta, movimento di ebrei haredim fondato a Gerusalemme nel 1938, che rifiutano di riconoscere lo stato di Israele durante il periodo dell'esilio e per loro l'esilio durerà fino all'avvento del Messia che dovrebbe riunire in Israele gli ebrei di tutto il mondo. Gli Edah Haredit (così li chiamiamo in Israele) assomigliano molto ai Naturei Karta nel disconoscimento di un Israele secolare e seguono alla lettera l'interpretazione della Legge secondo le direttive del loro fondatore, Rabbi Yosef Chaim Sonnenfeld. Il gruppo del Satmar Rebbe fa anch'esso parte di questo gruppo. Tutti insieme, Neturei Karta , Edah Haredit, Satmar e altri gruppetti molto esigui fanno parte del giudaismo ultra-ortodosso di origine ashkenazita che , oggi, si scontra ideologicamente con il giudaismo ortodosso moderno e liberale. I Lubavich o Habad non hanno nulla a che fare con quel tipo di ideologia fanatica, sono religiosi ortodossi sionisti, che aiutano ebrei e non ebrei in tutto il mondo. Come sempre parlare di religioni è complicato ed è un argomento che noi di IC cerchiamo di non affrontare. E' vero che gli ebrei sono Popolo e Religione insieme ed è altrettanto vero che tutta la storia di Israele da Re David in poi è un intreccio di fede e di appartenenza nazionale. Oggi tendiamo a considerare i gruppi di super ortodossi(la parola ultra non mi piace, ricorda i teppisti delle partite di calcio) come fanatici che combattono il progresso ma gli stessi sono stati in passato, durante i secoli della diaspora e delle persecuzioni, un anello di forte congiunzione tra gli ebrei e le loro tradizioni millenarie contro il pericolo dell'assimilazione . In Israele li riteniamo fastidiosi, fanatici e antiquati ma non intaccano la democrazia del Paese, la libertà e il diritto di essere laico, ateo o religioso (ognuno a modo suo) di ciascun cittadino israeliano. Del resto ricordiamo che anche il Cristianesimo è diviso in vari gruppi che a loro volta sono divisi in innumerevoli gruppi minori (alcuni molto fondamentalisti, basti pensare alle tante sette esistenti in America) per non parlare dell'islam dove sciiti e sunniti si massacrano fisicamente da almeno 1400 anni. Alla fine della sua lettera lei cita radio Blackout che è una trasmittente di estrema sinistra, antinazionalista, anticapitalista ecc. quindi , per me, non fa testo. La realtà è che oggi le estreme sinistre di tutto il mondo odiano ferocemente Israele e il sionismo. Nell'articolo citato parlano del libro "Sionismo il vero nemico degli ebrei" di Alan Hart, giornalista ex BBC noto per essere molto critico nei confronti della legittimità all'esistenza di Israele. Sappiamo che Israele ha molti nemici anche al suo interno, dagli arabi comunisti agli ebrei comunisti, ai haredim antisionisti ma non ci fanno paura, essere ebrei e sionisti è bellissimo, ci rende orgogliosi e riscatta tutto il nostro tragico passato. Come diciamo in Israele: "Siamo sopravvissuti al Faraone, a Nabucodonosor, a Torquemada, a Hitler....supereremo ogni altra batosta". Un cordiale shalom.


Deborah Fait 

https://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=&sez=90&id=65323



Non equiparare il caraismo al sionismo

di Abraham Collier


Introduzione

Le organizzazioni antisioniste come True Torah Jewish, Jewish Against Zionism e Neturei Karta hanno ragione al 100% nella loro valutazione della storia, delle motivazioni e della politica sionista. Hanno ragione al 100% nei loro sentimenti verso lo Stato di Israele e i pericoli intrinseci che affliggono tutti gli ebrei, sionisti o meno, a causa delle politiche di Israele e dei negoziati di “pace”. Hanno ragione al 100% nell’affermare che lo Stato di Israele è un’apostasia secolare e una pseudodemocrazia empia in ogni senso.

Scrivo oggi perché ho letto un opuscolo sugli ebrei della Vera Torah intitolato "In questo giorno di indipendenza dal sionismo" e sono preoccupato per il modo in cui l'organizzazione ha citato uno studioso rabbanita che equiparava i Caraiti al sionismo. Non sono d'accordo con l'uso di questo materiale da parte di questo rabbino e degli ebrei della Vera Torah. Sono preoccupato per le implicazioni che la citazione potrebbe avere riguardo alle opinioni di ebrei, ****iani, musulmani e laici che, indipendentemente dal loro favore o antipatia per il sionismo, si rivolgono ai Caraiti. Esiste già una notevole quantità di ignoranza e disinformazione sui Caraiti da parte di fonti ortodosse rabbanite e equipararci al sionismo è piuttosto sgradevole e fuorviante.

La citazione

"Il popolo ebraico ha sofferto molte piaghe: i Sadducei, i Caraiti, gli Ellenisti, Shabbasai Zvi, Haskalah, Riforma e molti altri. Ma il più forte di tutti è il sionismo." (Rabbi Chaim Soloveitchik, Mishkenos Haro'im, p. 269)

Qualsiasi studente alle prime armi di storia ebraica riconosce ciascuno di questi movimenti come eretici agli occhi del giudaismo rabbanita ortodosso. Tieni presente che non sto insinuando a favore di nessuno di questi gruppi, ad eccezione del Caraismo, visto che io stesso propendo per le credenze Caraite.

È necessario ricordarvi che i Farisei, che sono gli antenati dei Rabbaniti, erano i nemici di tutto il Giudaismo durante l'Era del Secondo Tempio. Una volta compreso questo, vedrete come il giudaismo rabbanita sia la vera piaga che affligge gli ebrei.

La controversia tra farisei e sadducei

Quando si studia l'era del Secondo Tempio, di solito si rimane sopraffatti dalle contraddizioni, dalle oscurità e dai palesi pregiudizi che molti storici, filosofi, ecclesiastici e rabbini avevano nei confronti degli ebrei a quel tempo. Giuseppe Flavio, che è probabilmente la migliore fonte di conoscenza di questo periodo, afferma:

"... mentre alcuni uomini che non erano coinvolti negli affari stessi hanno raccolto storie vane e contraddittorie per sentito dire, e le hanno scritte in modo sofistico; e mentre quelli che erano lì hanno dato falsi resoconti delle cose, e questo o per un umore di adulazione verso i romani, o per odio verso gli ebrei..." (Josephus War. Prefazione 1 Cap riga 2) Le persone dovrebbero prendere le leggende e le tradizioni consolidate con le pinze. Perché chiunque è il vincitore scrive la storia della vittima!

Contrariamente all'opinione popolare, la setta dei farisei era il principale nemico del giudaismo nell'era del Secondo Tempio. I sadducei costituivano la maggioranza di tutti gli ebrei. Inoltre, c'era una piccola setta ellenistica dei sadducei che controllava il sacerdozio e cospirava con i farisei. Anche i farisei e i sadducei ellenistici collaborarono con l'Impero Romano per ottenere il potere religioso e politico sugli ebrei dell'epoca in Palestina.

Riguardo ai farisei, lo storico Giuseppe Flavio, lui stesso un fariseo, affermò: "Ciò che ora vorrei spiegare è questo, che i farisei hanno trasmesso al popolo un gran numero di osservanze per successione dai loro padri (non da Yahweh, ma da uomini), che non sono scritte nelle leggi di Mosè; ed è per questo motivo che i Sadducei li respingono, e dicono che dobbiamo considerare obbligatorie quelle osservanze che sono nella parola scritta, ma non dobbiamo osservare quelle che derivano dalla tradizione dei nostri antenati.' (Josephus Ant. 13 Cap. 10 Par. 6)

Vediamo qui che i farisei seguivano numerose osservanze basate sulle tradizioni dei loro antenati mentre i sadducei erano caratterizzati dal loro rifiuto della legge orale/Talmud.

Si dice che la regina Alessandra (76-67 a.C.), simpatizzante dei farisei, abbia fatto quanto segue:

"Così lei (Alessandro) nominò sommo sacerdote Ircano, perché era il più anziano, ma molto di più perché si preoccupava di non immischiarsi con la politica, e permetteva i farisei a fare ogni cosa, ai quali ordinò anche alla folla di obbedire, e restaurò quelle pratiche che i farisei avevano introdotte secondo le tradizioni dei loro antenati, e che suo suocero Ircano aveva adottato ella aveva sì il nome di reggente, ma il potere l'avevano i farisei, perché erano loro che ristabilivano i banditi e rimettevano in libertà i prigionieri, e, per dirla subito, erano in disaccordo. in niente dai signori." (Josephus Ant. 13 Cap. 16 Par. 2)

Ho sottolineato una frase importante. La regina dovette costringere la moltitudine all'obbedienza al governo dei farisei che prevedeva l'innovazione di una legge orale (non ancora chiamata Talmud ma semplicemente 'le tradizioni dei padri') e la simpatia romana. Tutto ciò avvenne dopo la morte di Giovanni Hyrkanos (134-104 a.C.), secondo re asmoneo e padre di Alessandro Yannai. Hyrkanos e suo padre erano sadducei, anche se Hyrkanos chiudeva un occhio sul controllo dei farisei. Il passaggio citato implica che le moltitudini (cioè la maggioranza) della popolazione ebraica erano sadducei e detestavano un'ulteriore Torah e la collaborazione romana. Un'altra deduzione che si fa qui è che i farisei furono istituiti non dall'opinione popolare, ma da un decreto dittatoriale! Difficilmente il “partito del popolo” o il “partito populista!” I farisei diventarono l’establishment e andare contro l’establishment significava morte certa.

Al tempo del re fantoccio idumeo/arabo/ellenistico Erode, Giuseppe Flavio scrive come il re favorisse i farisei perché sostenevano il suo governo sancito da Roma: "E poiché Erode aveva ora nelle sue mani il governo di tutta la Giudea, promosse tale dei privati ​​cittadini della città, come lo erano stati del suo partito, ma non cessavano mai di vendicare e punire ogni giorno quelli che avevano scelto di essere del partito dei suoi nemici. Ma Pollione il fariseo e Samea, suo discepolo, erano onorati da lui sopra tutti gli altri; infatti, quando Gerusalemme era assediata, consigliarono ai cittadini di accogliere Erode, consiglio del quale furono ben ricompensati." (Josephus Ant. 15 Cap. 1 Par. 1)

Detto chiaramente, i farisei erano filo-romani, antinazionalisti. Godevano della vita privilegiata di dominio religioso e politico della Giudea conferita loro da Erode in cambio della loro lealtà. Ciò era contro la volontà del popolo, motivo per cui in questo periodo instabile leggiamo di rivoluzionari e zeloti che fecero guerra all’establishment fariseo e all’occupazione romana.

Un'altra prova che la moltitudine si schierava dalla parte dei sadducei: "Ora Ircano (un simpatizzante dei farisaici sadducei) era l'erede del regno, e sua madre (la regina Alessandra) lo affidò a lui prima di morire; ma Aristobulo (un sadduceo) era superiore" a lui in potenza e magnanimità; e quando ci fu una battaglia tra loro, per decidere la disputa sul regno, vicino a Gerico, la maggior parte abbandonò Ircano e passò ad Aristobulo; ma Ircano, con quelli del suo partito che rimasero con lui, fuggì in Antonia e prese in suo potere gli ostaggi necessari per la sua salvezza; ma si accordarono prima che le cose giungessero al limite, che Aristobulo sarebbe diventato re, e Ircano avrebbe dovuto dimettersi, ma avrebbe mantenuto tutti i diritti. resto delle sue dignità, come fratello del re. Dopo di ciò si riconciliarono tra loro nel tempio e si abbracciarono molto benevolmente, mentre il popolo stava intorno a loro; cambiarono anche le loro case (residenze), mentre Aristobulo andò al palazzo reale, e Ircano si ritirò nella casa di Aristobulo." (Guerra di Giuseppe Flavio. 1 Cap. 6 Par. 1)

Non sembrerebbe strano che se la moltitudine avesse seguito i farisei, avrebbero sostenuto in massa una dinastia sadducea? Sfortunatamente, Aristobulo ha commesso un errore lasciando vivere Ircano. Continuare a leggere.

Giuseppe Flavio ci fornisce un'ulteriore prova che il popolo sosteneva i sadducei e che i farisei erano filo-romani. Ciò che state per leggere è una descrizione orribile della guerra di Pompeo contro Gerusalemme nelle fasi iniziali dell'occupazione romana della Palestina e di un sanguinoso colpo di stato dei farisei contro i sacerdoti e gli ebrei a Gerusalemme.

"Per questo trattamento Pompeo si arrabbiò moltissimo e prese in custodia Aristobulo (sadduceo). E quando fu giunto in città, guardò attorno dove avrebbe potuto sferrare il suo attacco; poiché vide che le mura erano così solide, che sarebbe stato difficile vincerli; e che la valle davanti alle mura era terribile; e che il tempio, che era dentro quella valle, era esso stesso circondato da un muro molto forte, tanto che se la città fosse stata presa, quel tempio sarebbe stato un secondo posto di rifugio dove il nemico può ritirarsi."

"Ora, mentre egli rifletteva a lungo su questa questione, scoppiò una sedizione tra il popolo della città; il partito di Aristobulo (sadduceo) era disposto a combattere e a mettere in libertà il loro re (Aristobulo), mentre il partito di Ircano (sadduceo) simpatizzante del fariseo) furono per aprire le porte a Pompeo."

Vediamo qui una chiara distinzione tra sadducei e farisei. La maggioranza dei sadducei si impegnò a combattere Roma e a liberare Aristobulo, mentre i collaboratori farisei aprirono letteralmente le porte di Gerusalemme a Roma. Continuando:

"Così il partito di Aristobulo (i Sadducei) fu sconfitto, e si ritirò nel tempio, e interruppe la comunicazione tra il tempio e la città, abbattendo il ponte che li univa insieme, e si preparò ad opporre la massima opposizione (al morte!); ma poiché gli altri (i Farisei) avevano accolto i Romani in città e gli avevano consegnato il palazzo (Pompeo), allora dispose tutte le cose che erano attorno a loro in modo da favorire i loro attacchi, come avendo il partito di Ircano (simpatizzanti dei farisei sadducei) molto pronto a fornire loro sia consiglio che assistenza.

"Ora ecco che, dopo le molte difficoltà che i romani dovettero subire (qui Giuseppe Flavio, essendo un fariseo filo-romano di parte, si meraviglia di quanto fosse difficile per le sensibili legioni romane massacrare gli ebrei nel Tempio) Pompeo non poté fare a meno di ammirare non solo per gli altri esempi della forza d'animo degli ebrei, ma soprattutto per il fatto che non interrompevano affatto i loro servizi religiosi, anche quando erano circondati da dardi da ogni parte; poiché, come se la città fosse in piena pace, i loro sacrifici quotidiani e le purificazioni e ogni aspetto del loro culto religioso venivano ancora compiuti con la massima esattezza a Dio. Né infatti quando il tempio fu effettivamente preso, e ogni giorno venivano uccisi attorno all'altare, lasciarono da parte le istanze del loro culto divino. che erano nominati dalla loro legge (nota UNA legge = UNA Torah); poiché avvenne il terzo mese dell'assedio prima che i romani riuscissero anche con grande difficoltà ad abbattere una delle torri ed entrare nel tempio."

Qui i farisei permisero ai romani di entrare, assediare il tempio con una moltitudine di guerrieri sadducei e sacerdoti al suo interno, che rappresentavano UNA Torah e la maggioranza degli ebrei a quel tempo. Continuando:

"E ora molti sacerdoti (sadducei), anche quando videro i loro nemici (romani e farisei) assalirli con le spade in mano, senza alcun disturbo, continuarono nel loro culto divino, e furono uccisi mentre erano offrendo le loro libazioni e bruciando i loro incensi, come se preferissero i doveri del culto a Dio prima della propria salvezza.La maggior parte di loro fu uccisa dai loro connazionali (farisei), della fazione avversa, e una moltitudine innumerevole gettò precipitarono nel precipizio; anzi, alcuni furono così distratti dalle difficoltà insormontabili in cui si trovavano, che appiccarono il fuoco agli edifici vicini alle mura e furono bruciati insieme con essi. Dei Giudei furono uccisi dodicimila ; ma dei Romani pochissimi furono uccisi, ma il numero maggiore fu ferito."

Quindi il palese coinvolgimento dei farisei nell'assassinio dei sacerdoti, nello spargimento del loro sangue e nella profanazione del terreno del tempio. Continuando:

"Ma non c'era nulla che colpisse tanto la nazione, nelle calamità in cui si trovava allora, quanto il fatto che il loro luogo santo, che fino a quel momento nessuno aveva visto, fosse aperto agli stranieri (Genili pagani e non sacerdoti); poiché Pompeo e quelli che gli stavano attorno entrarono nel tempio stesso, dove non era lecito entrare a nessuno tranne che al sommo sacerdote. Inoltre nominò sommo sacerdote Ircano (simpatizzante del fariseo sadduceo), come uno che non solo sotto altri aspetti aveva mostrò grande alacrità, da parte sua, durante l'assedio, ma poiché era stato il mezzo per impedire alla moltitudine (sadducei) che era nel paese di combattere per Aristobulo (sadduceo), cosa che altrimenti erano molto pronti a fare (presumibilmente perché Ircano, in quanto sadduceo nato, era in grado di manipolare i sostenitori di Aristobulo attraverso qualche tipo di inganno)." (Guerra di Giuseppe Flavio. 1 Cap. 7 Par. 1-2,4-6)

Riflettete sul significato tragico di questo evento! Sebbene Ircano fosse un sadduceo nato, era un simpatizzante dei farisei. La nomina a sommo sacerdote diede inizio alla creazione di un'aristocrazia sadducea leale e accomodante nei confronti di Roma. A questo punto, abbiamo due gruppi di sadducei: uno che controllava il sommo sacerdozio ed era collaboratore ellenistico e aristocratico romano, e l'altro che era il partito nazionalista antiromano della maggioranza. Da quest'ultima maggioranza uscirono quelli che io chiamo i 'Sadducei Puristi', le famose sette Rivoluzionarie come gli Zeloti ed anche, secondo alcuni autori, gli Esseni, i Nazareni ed altri.

Più tardi, durante la Grande Rivolta contro Roma (66-73 d.C.) vediamo che i farisei rimasero nell'establishment e appoggiarono Roma, cercando di reprimere la rivolta dei Sadducei nelle sue molteplici forme per assicurarsi il potere: "Quindi gli uomini di potere si riunirono , e conferiva con i sommi sacerdoti (sadducei ellenistici), come facevano anche i principali farisei (che ora governavano i tribunali religiosi); e pensando che tutto fosse in gioco, e che le loro calamità stessero diventando incurabili (a causa della maggioranza dei sadducei puristi ), si consultarono su ciò che era necessario fare e di conseguenza decisero di provare cosa potevano fare con i sediziosi con le parole (fu in questo momento che i molti diversi movimenti messianici sadducei predicavano contro l'establishment e invocavano la redenzione finale). , e radunò il popolo davanti alla porta di bronzo, che era quella porta del tempio interno che guardava verso il levante del sole, e, in primo luogo, mostrarono la grande indignazione che avevano per questo tentativo di rivolta, e per la loro portando una guerra così grande sul loro paese; dopo di che hanno confutato la loro pretesa come ingiustificabile."

"Allora gli uomini di potere (i farisei) comprendendo che la sedizione era troppo difficile da domare per loro (perché era convinzione della maggioranza), e che il pericolo che sarebbe venuto dai romani sarebbe caduto prima di tutto su di loro (sui farisei) cioè per non aver posto fine alla sedizione e alla ribellione dei sadducei) cercarono di salvarsi e mandarono ambasciatori, alcuni a Floro, il capo dei quali era Simone figlio di Anania (sadduceo ellenistico); altri ad Agrippa, tra i quali i più eminenti erano Saul, Antipa e Costobaro, che erano parenti del re; e chiesero a entrambi di venire con un esercito in città e di annientare i ribelli prima che fosse troppo difficile da sottomettere.

"Allora gli uomini potenti (farisei), con i sommi sacerdoti, come anche tutta la parte della moltitudine che desiderava la pace, presero coraggio e si impadronirono della città superiore (monte Sion) poiché la parte sediziosa aveva quella inferiore città e il tempio in loro potere (la moltitudine dei sadducei era composta per la maggior parte dalla città e da sacerdoti laici nel tempio); così usavano continuamente pietre e fionde l'uno contro l'altro, e lanciavano continuamente dardi da entrambe le parti; e talvolta si Accadde che fecero incursioni di truppe e combatterono corpo a corpo, mentre i sediziosi erano superiori in audacia, ma i soldati del re in abilità. Questi ultimi (i farisei) si sforzarono soprattutto di conquistare il tempio e di scacciarne quelli. che la profanarono (farisei e sadducei ellenistici); come i sediziosi, con Eleazar, oltre a ciò che già avevano, faticarono per conquistare la città alta. Così ci furono continue stragi da entrambe le parti per sette giorni; ma nessuna delle due parti si arrese. le parti che avevano sequestrato." (Guerra di Giuseppe Flavio. 2 Cap. 17 Par. 3-5)

Vediamo qui che i farisei non potevano mettere a tacere la ribellione del popolo e, per paura della propria vita e del proprio potere, chiesero ad Agrippa (un re ebreo collaboratore romano) di inviare Truppe romane per mettere a tacere la rivolta.

Quando il Tempio e Gerusalemme caddero, i romani consegnarono tutto il potere politico e religioso ai farisei, a quel punto i farisei ebbero una grande autonomia sulla popolazione ebraica in Palestina e all’estero. Da quel momento in poi, i farisei fecero rispettare la loro Torah aggiuntiva, conosciuta come Talmud o Legge orale, sulla popolazione ebraica. Andare contro la volontà dei farisei significava andare contro Roma. E allo stesso modo, una volta arrivati ​​all’emergere della setta caraita in Medio Oriente nell’VIII secolo, andare contro le autorità farisaiche **** rabbanite significava andare contro l’Islam.

Il trasferimento romano del controllo ebraico ai Farisei, ora Rabbaniti, fu finalizzato dopo l'ultima rivolta ebraica da parte di Bar Kokhba nel 135 a.C.. storia religiosa della Palestina durante l'occupazione romana. I farisei erano liberi di reinterpretare la storia e i fatti riguardanti i sadducei, i romani, gli zeloti e i rivoluzionari secondo la loro teologia e i loro pregiudizi politici in retrospettiva e inserirli nel Talmud e nei commenti. Dopo aver fondato seminari e accademie, formato una nuova generazione di rabbini farisei, canonizzato e trascritto le tradizioni dei padri (Talmud) e imposto in modo dittatoriale la loro setta, un tempo minuscola, al resto del giudaismo, i farisei ora rabbaniti si assicurarono la loro brama di lunga data di controllare ogni aspetto della vita ebraica.

I risultati di un controllo farisaico del giudaismo produssero effettivamente il “giudaismo istituzionale” che ora chiamiamo giudaismo ortodosso. E per il 99% del mondo, questa espressione dell'ebraismo, con le sue tradizioni e il Talmud, è ciò che la maggior parte considera ebraismo. Pertanto, per quasi 2000 anni, il giudaismo “tradizionale” o “vero” è stato, agli occhi della maggioranza, il giudaismo rabbanita ortodosso.

Le implicazioni del controllo farisaico/rabbanita sul messianismo, sulla redenzione e sul sionismo moderno.

Nel corso della storia i rabbaniti sapevano che la rivelazione del loro ruolo nel tradimento ebraico e nella collaborazione ellenico-romana avrebbe lasciato la loro reputazione e autorità in declino. Inoltre, qualsiasi tentativo di rivolta messianica si sarebbe rivelato pericoloso non solo per la popolazione ebraica, ma anche per il governo degli stessi Rabbaniti. E quindi una delle implicazioni più potenti e durature del controllo farisaico/rabbanita del giudaismo fu la sua capacità di minimizzare e rifiutare la maggior parte delle forme di speranze messianiche/nazionalistiche da parte della popolazione ebraica. Ho incluso alcuni punti importanti su cui riflettere:

1. Omissione del significato della rivolta dei Maccabei: La rivolta dei Maccabei contro l’ellenizzazione del giudaismo e degli ebrei filo-ellenistici fu il catalizzatore della futura guerra contro Roma e l’establishment fariseo/ellenistico dei sadducei. I Rabbaniti comprendono di essere stati uno dei nemici dei rivoluzionari durante il tardo periodo del Secondo Tempio. Comprendendo ciò, e temendo di doverne rispondere, i farisei omisero la rivolta dei Maccabei dal Talmud. Di conseguenza, la successiva tradizione rabbanita fece uso solo di una leggenda dell'olio del Tempio che bruciò miracolosamente per otto giorni. Questa tradizione non si trova da nessuna parte nel primo e nel secondo libro dei Maccabei. Né si trova in nessun testo che si riferisca agli avvenimenti di quel periodo. Per prevenire qualsiasi tipo di messianismo tra la popolazione ebraica e minimizzare la propria responsabilità e il proprio ruolo nel tradimento, i Rabbaniti optarono per una tradizione artificiale di accendere candele invece della storia sacra ed edificante della rivolta dei Maccabei. Tali provvedimenti da parte dei rabbini hanno impedito un vero senso di nazionalismo e identità religiosa che è così importante per gli ebrei oggi e che può sostituire gli ideali fuorvianti del sionismo.

2. Mistificazione delle speranze messianiche terrene : le vere speranze messianiche che cercavano un messia fisico che liberasse la terra dai nemici di Israele e stabilisse nuovamente la monarchia davidica erano condivise sia dai farisei che dai sadducei. Dopo l’ultima rivolta ebraica, tutte le speranze messianiche furono deluse. Per prevenire qualsiasi tipo di nazionalismo che potesse minacciare il controllo dei farisei, la maggior parte dei concetti messianici furono trasformati in uno strano tipo di misticismo. I metodi di interpretazione farisei/rabbaniti, chiamati PaRDeS, sostenevano che le interpretazioni mistiche della Scrittura fossero l'interpretazione più definita del testo. A peggiorare le cose, molti Rabbaniti con inclinazioni mistiche affermavano che i loro testi mistici erano addirittura antecedenti alla Torah e furono scritti da Adamo o Abramo!

Per impedire qualsiasi speranza di ristabilire uno stato ebraico indipendente, la maggior parte delle energie per la speranza messianica furono trasferite alla ricerca di pratiche mistiche. Una volta che queste attività mistiche divennero sempre più la norma, emerse un nuovo aspetto del giudaismo rabbanita, quello della Qabbalah, o tradizione mistica ebraica rabbanita. L'inclusione di alcune dottrine e concetti zoroastriani nel Talmud (come l'astrologia e le gerarchie angeliche) permise anche l'afflusso di sistemi magici non ebrei nella Qabbalah. La pubblicazione di testi mistici presumibilmente "antichi" come il Sefer Yetsirah e lo Zohar avvenne nel periodo medievale, così come la costruzione di scuole cabalistiche in Europa e Palestina. Sin dal Medioevo sono emerse molte scuole occulte non ebraiche le cui basi erano nella Qabbalah. È anche importante ricordare che la Qabbalah ha svolto un ruolo enorme nelle teorie e nelle credenze dell'anti-messia chiamato Shabbatai Tsvi nel XVII secolo. All'ascesa del giudaismo chassidico, un ramo mistico e ultra-ortodosso del rabbanismo, la Qabbalah fu disprezzata dai Mitnagdim (oppositori). Oggi la Qabbalah è un fenomeno diffuso, e ironicamente praticato soprattutto da non ebrei. A causa della soppressione di una speranza reale, terrena e messianica di tornare in Terra Santa sotto la Torah, molti ebrei hanno colto il sionismo come mezzo di redenzione: un’idea che può sembrare reale, ma alla fine è piuttosto mortale.

3. Mantenimento dell'ignoranza verso la Torah : Per mantenere la mente ebraica impegnata e alleata al pensiero rabbanita, l'establishment rabbanita ha posto un'enorme enfasi sullo studio della Torah. In quasi tutti i casi, quando i Rabbaniti dicono "Torah", intendono il Talmud e altri commenti. Lo studio costante del pensiero e delle credenze rabbanite tra la popolazione ebraica assicura ai rabbini che tutti gli ebrei si conformeranno alla pratica talmudica. Quando nell'VIII secolo emerse la setta dei Caraiti che sosteneva che gli ebrei dovessero praticare e seguire solo il Tanakh, i Rabbaniti si scagliarono in una violenta protesta. Fortunatamente, le autorità islamiche hanno permesso ai Caraiti di mantenere una propria autonomia senza l’oppressione rabbanita. Tuttavia, nonostante ciò, la polemica rabbanita contro i Caraiti continuò. I Caraiti si prostrano e si inchinano in preghiera, proibiscono il fuoco durante lo Shabbat e seguono i Giorni Santi secondo il calendario dell'orzo tra le altre pratiche. Nella loro ignoranza, i rabbini affermarono che i Caraiti o presero queste pratiche dai musulmani o le inventarono. Uno sguardo al Tanakh mostrerà che i Caraiti, come le sette della sola Torah prima di loro, derivavano le loro pratiche solo dal Tanakh, basandosi sul significato semplice. Qualsiasi sguardo onesto alla Torah rivelerà il fatto che agli ebrei è proibito aggiungere o togliere dalla Legge di Mosè.

Il fatto che a Mosè non sia stata data alcuna legge orale aggiuntiva è abbastanza chiaro. Questi sono tutti davanti ai Rabbaniti ma scelgono di non vederlo. Insistono ancora sul fatto che la Torah "scritta" è incompleta senza il suo accompagnamento orale. Il dominio rabbanita su tutto il giudaismo ha permesso loro di collocare in retrospettiva l'esistenza del Talmud nella bocca di Mosè. L'insistenza di questa menzogna, unita all'influenza di punire coloro che non ci credono, crea un conformismo forzato di cui gli ebrei rabbaniti sono molto orgogliosi. "Questo conformismo", dicono, "è la prova che abbiamo il vero giudaismo". A loro piace sottolineare che i Caraiti non sono organizzati ed è per questo che oggi rimangono in numero così piccolo. Da quando la conformità è stata un criterio di rettitudine? Oppure l'obbedienza incrollabile alle parole dell'Uomo equivale alla santità? È per questa adesione a sciocche tradizioni che si aggiungono alla Torah che furono istituiti i movimenti conservatori e riformisti. Ma anche questi gruppi rabbaniti liberali hanno fallito in quanto il risultato delle loro azioni ha indotto i loro seguaci a rifiutare la vera Torah pur mantenendo le usanze del Talmud. Anche se non riescono a vederlo, per noi è chiaro che i movimenti liberali tolgono dalla Torah tanto quanto gli ortodossi vi hanno aggiunto. La forte fedeltà al Talmud dei rabbini ha portato molti ebrei ad arrendersi e a diventare ebrei laici e che odiano se stessi. Questi laici sono diventati i peggiori nemici degli ebrei. Hanno consolidato le idee distorte del marxismo e del sionismo. Hanno partecipato all'assassinio degli ebrei in tutto il mondo.

4. Rifiuto di usare il Nome di YHWH : Gli insensati precetti dei Rabbaniti hanno impedito agli ebrei di usare il Nome di Dio-YHWH. Non importa cosa dicono i Rabbaniti, gli ebrei devono usare il nome di Dio: è un comandamento. Sebbene la maggior parte degli ebrei affermi che il nome è stato dimenticato, al contrario, le informazioni sulla pronuncia del nome sono facilmente disponibili. Pronuncio il nome Yahweh. L'invocazione del nome YHWH è una parte importante della profezia poiché coloro che invocano il nome di YHWH saranno salvati. A causa dell'usanza rabbanita, gli ebrei hanno dimenticato il nome del loro Dio. Quante vite ebraiche avrebbero potuto essere salvate attraverso l'uso del nome di Yahweh? Quale vile e malvagia usanza impedirebbe agli ebrei di usare il nome del loro Dio quando i pagani del mondo proclamano con orgoglio il loro? L'usanza rabbanita lo fa. Gli ebrei invocano il nome "Hashem!" per la salvezza. Le loro speranze sono che il dio chiamato "Il Nome" venga a salvarli dai malvagi e a redimerli dal peccato. Rifiutare di usare il nome di Dio equivale a dissacrare il Suo carattere. In ebraico, la parola per "nome" e "reputazione" è la stessa: "shem". È un peccato che la maggior parte degli ebrei profani il nome di Dio rifiutandosi di usarlo.



La Conclusione


La mia opinione è che il Giudaismo Rabbanita sia la vera piaga. Potresti pensare che questo sia duro, ma devi considerare il quadro più ampio. Sento che l'ebraismo rabbanita è la causa delle difficoltà degli ebrei. Shabbatai Tsvi, i movimenti liberali rabbaniti, il sionismo e il marxismo sono tutti il ​​risultato dei peccati del giudaismo rabbanita. Inoltre, il caraismo è stato provocato dal giudaismo rabbanita, grazie a Dio.

Il giudaismo rabbanita ha in effetti impedito qualsiasi tentativo degli ebrei di riscattarsi semplicemente perché la natura della loro religione è quella di controllare il giudaismo secondo le proprie tradizioni. È vero che Dio deve andare davanti agli ebrei per restaurare la loro nazione. Ma ciò deve essere preceduto dalla volontà da parte degli ebrei in massa di rifiutare le tradizioni farisee/rabbanite e di ritornare all’osservanza fondamentale dell’unica Torah come caratterizzata oggi dalla setta caraita. Ma se gli ebrei non riescono nemmeno a vedere oltre le bugie e ad ottenere risposte oneste dai loro rabbini sulla storia del giudaismo moderno, come può esserci speranza?

Il Talmud afferma che il messia seguirà la Legge Orale dei rabbini. Il Talmud afferma inoltre che l'autorità rabbanita è così potente che persino Dio deve acconsentirvi. Inoltre, il Talmud afferma che se qualche profeta dovesse sorgere (e il Talmud dà Elia come esempio) e contraddire la legge rabbanita, quel profeta morirà. Io dico che i Rabbaniti non vogliono che venga il Messia. Non vogliono che avvenga la Redenzione. Perché? Come potrei dire una cosa del genere? A causa della storia. La storia mostra che i farisei rifiutavano l’indipendenza e il nazionalismo ebraico. La storia mostra che i farisei volevano stabilire le loro tradizioni a prezzo del sangue ebraico. La storia mostra che i farisei volevano mantenere il controllo a prezzo del sangue ebraico. La storia mostra che i Rabbaniti distorcevano le Scritture e le menti ebraiche con le loro tradizioni.

Se il Messia venisse oggi e dicesse: "Non esiste una legge orale. Esiste solo la Torah di Mosè". I rabbini sarebbero d'accordo nel dire che devono uccidere il Messia. Se Elia tornasse oggi e dicesse: "Ritorna solo alla Torah di Mosè". I rabbini avrebbero dovuto uccidere Elia. I rabbini hanno creato un ciclo autodistruttivo di disperazione. Hanno promulgato leggi per impedire qualsiasi tipo di vera riforma nella loro religione. Hanno eretto così tante recinzioni attorno alla Torah che non sanno più come sia la Torah o come acquisirla. Il giudaismo rabbanita è un mostro che si autoalimenta e non può guarire se stesso o affrontare la propria storia. È incapace di una vera riforma. È impermeabile al Messia. È impermeabile a YHWH. È impermeabile ai Profeti. Perché sorgessero Elia, i Profeti e un Messia significherebbe che l'autorità rabbanita dovrebbe rinunciare a tutto il proprio potere e alle proprie tradizioni. So per certo che non sono pronti a farlo. E poiché mantengono la brama di potere dei loro antenati, i Farisei, faranno tutto il possibile per mantenere quel potere.

Ironicamente, l’establishment sionista, laico e filo-globalista nel governo israeliano è una replica dannatamente vicina ai farisei ai tempi del Secondo Tempio. Entrambi i partiti sostenevano l’occupazione straniera, entrambi i partiti cercavano di indebolire la religione del popolo ed entrambi i partiti cercavano la collaborazione con i nemici del popolo. Quale migliore "luce d'avvertimento" potrebbe Dio dare ai Rabbaniti se non un assaggio della loro stessa medicina in un modo molto duro e molto ironico!?

Gli ebrei ortodossi antisionisti possono mobilitare tutto ciò che vogliono contro il tradimento e la violenza sionista, ma a meno che non riconoscano la storia e i peccati del proprio partito e se ne assumano la responsabilità, non capiranno mai che sotto i sionisti soffriranno le stesse difficoltà che gli Lo fecero i sadducei sotto i farisei. Nel frattempo, i Caraiti chiedono ai Rabbaniti di pentirsi dei loro peccati di aver seguito ciecamente il Talmud e i rabbini e di abbracciare la Torah di Moshe. Ti chiediamo di smettere di insistere che sei il "giudaismo popolare" e che "il giudaismo salvato" dopo la distruzione del Tempio e di Gerusalemme. Ti chiediamo di abbracciare YHWH il Dio dei tuoi padri e di usare il Suo Nome. L’unico modo in cui possiamo impedire al sionismo di distruggere l’ebraismo è rimuovere il suo senso di legittimità. Per voi Rabbaniti, potete usare le citazioni dei vostri maestri quanto volete. Ma sai che questa è una questione religiosa che deriva dal tuo rifiuto del percorso di YHWH. Se siete veramente i rappresentanti di tutti gli ebrei davanti a Dio, dovete assumervi la responsabilità delle apostasie che sono cresciute intorno a voi, da voi e contro di voi.


FINE.

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domenica 5 novembre 2023

🕎🔯 Scismi Ebraici e varie appartenenze - Approfondire l'ebraismo

Per questo post n° 500 del nostro blog a parte tutti gli articoli eliminati ed estirpati dal web, abbiamo voluto trattare un argomento importantissimo e molto attuale di questi tempi, per questo ci sentiamo in dovere di schiarire un po le idee ai nostri lettori,ed aumentare la consapevolezza su una questione molto controversa e ramificata... partiamo con questo primo numero,perché il discorso è così ampio da non poterci soffermare ad una sola ed unica uscita...


 Scismi ebraici o scismi nell'ebraismo, sono sia di tipo culturale sia religioso. Sono avvenuti come risultato di avvenimenti storici, geografici e teologici.


Era del Primo Tempio


Sulla base del racconto storico della Bibbia, la civiltà levantina al momento del Tempio di Salomone era incline all'idolatria, all'astrologia, al culto dei re regnanti, e al paganesimo. Le divinità o idoli adorati includevano Baal e forse Asherah. Questo era in diretto contrasto con gli insegnamenti della Torah ed era condannato dagli antichi profeti biblici che attaccavano quegli Israeliti e Giudei che diventavano adoratori di idoli.

Il racconto biblico descrive la scissione del Regno di Israele dal Regno di Giuda.Indica l'infedeltà di Salomone all'Alleanza divina come il motivo dello scisma.Quando Roboamo, figlio di Salomone, divenne re, il popolo chiese una riforma fiscale. Roboamo rifiutò e ciò causò la rottura. In un primo momento, Roboamo considerò una soluzione militare, ma il profeta Semeia gli disse di non combattere, perché Dio aveva causato lo scisma. Geroboamo, il capo della rivolta fiscale, divenne il leader del Regno del Nord. Costruì un tempio settentrionale con immagini di idoli simili a vitelli che furono condannati dai Giudei del Regno di Giuda.

Dopo la distruzione e l'esilio del regno settentrionale di Israele da parte dell'Assiria, le pratiche non yahwistiche continuarono. I racconti di Geremia e di altri interpretarono questo come la causa del fallimento, della distruzione e dell'esilio del Regno di Giuda in Babilonia. Nabucodonosor aveva ulteriori motivi per la conquista di Giuda e la costrizione dei suoi abitanti all'esilio - uno dei quali era sfidare il suo grande rivale, l'Egitto.


Samaritani


Samaritani a Sukkot sul Monte Garizim (2005)

Una piccola setta di Samaritani è ancora esistente. La fede samaritana e quella degli altri ebrei si separò più di due millenni fa. I samaritani ritengono di essere B'nei Yisrael ("Figli di Israele"), un termine usato universalmente nelle denominazioni ebraiche per indicare il popolo ebraico nel suo complesso, ma non si definiscono Yehudim, l'usuale parola ebraica per significare gli ebrei, considerandola come sola indicazione degli "ebrei tradizionali".


Era del Secondo Tempio

Questo era il periodo in cui gli ebrei vivevano sotto il potere e l'influenza dei persiani, greci e romani. Le principali discordanze interne durante questo periodo erano tra il farisei e i sadducei, come anche tra Esseni e Zeloti. Il farisei volevano mantenere l'autorità e le tradizioni degli insegnamenti classici della Torah e cominciarono i primi insegnamenti della Mishnah, mantenendo l'autorità del Sinedrio, la corte suprema ebraica. Secondo Flavio Giuseppe, i sadducei differivano dai farisei in una serie di concetti dottrinali, respingendo in particolare le idee di vita dopo la morte. Questi sembravano dominare l'aristocrazia e il Tempio, ma la loro influenza sulla popolazione ebraica più ampio era limitata. Gli esseni predicavano un modo solitario di vivere. Gli Zeloti sostenevano la ribellione armata contro qualsiasi potenza straniera come Roma. Erano tutti in conflitto tra di loro, con risultati confusionari e mancanza di unità: il tutto si è concluse con la distruzione del Secondo Tempio e il saccheggio di Gerusalemme da parte di Roma.


Cristianesimo


L'allegoria Ecclesia e Sinagoga, di Konrad Witz        

I primi cristiani (dagli storici chiamati ebrei cristiani, mentre dagli israeliti contemporanei venivano detti nazareni) furono i seguaci ebrei originali di Gesù, un guaritore di Nazaret, predicatore, e, in base alla prima fede cristiana, il messia risorto. Dopo la sua crocifissione da parte dei romani, i suoi seguaci si divisero sulla questione se dovessero continuare ad osservare la Legge ebraica, come ad esempio fu discusso al Concilio di Gerusalemme. Coloro che sostenevano che la legge era stata abrogata (parzialmente o totalmente, sia da Gesù che da Paolo o dalla distruzione del Tempio) si staccarono e formarono il cristianesimo primitivo.


L'eventuale ridefinizione della Legge di Mosè da parte dei discepoli di Gesù e la loro fede nella sua divinità, insieme con lo sviluppo del Nuovo Testamento, assicurò che Cristianesimo ed Ebraismo diventassero religioni differenti e spesso contrastanti. Il Nuovo Testamento raffigura i sadducei e i farisei come avversari di Gesù, mentre il punto di vista ebraico considera i farisei come giusti predecessori dei rabbini, che confermano la Torah, inclusa la Legge orale, che i cristiani indicano come "legge mosaica" o Pentateuco o "Antica Alleanza", compiuta con la "Nuova Alleanza".


Ebraismo caraita



Kenesa (sinagoga) caraita a Kiev (Ucraina)


L'ebraismo caraita è una denominazione ebraica caratterizzata dalla sua fede esclusiva nel Tanakh quale unica fonte della Legge ebraica. I caraiti rifiutano il principio rabbinico che una Torah Orale (legge orale) sia stata trasmessa a Mosè sul Monte Sinai con le Scritture. Di conseguenza, hanno respinto le opere centrali dell'ebraismo rabbinico, che asserivano di spiegare e interpretare tale Legge scritta - rifiutano quindi la Mishnah e il Talmud come autorevoli su questioni di Halakhah (legge ebraica). I caraiti ebbero un ampio seguito tra il IX e il XII secolo (sostengono che un tempo il loro numero fosse il 10 per cento degli ebrei), ma nel corso dei secoli il loro numero è diminuito drasticamente. Oggi sono un gruppo esiguo, che vive per lo più in Israele: le stime del totale dei caraiti israeliani varia da un minimo di 10.000 ad un massimo di 40.000 persone.

Vi è una divergenza di vedute circa le origini storiche del caraismo. La maggior parte degli studiosi e di alcuni caraiti sostengono che fu fondato almeno in parte da Anan ben David (715 – 811), mentre altri caraiti non credono affatto di essere i discepoli storici di Anan ben David, ma sottolineano che molti dei loro saggi successivi (come Ya'acov Al-Kirkisani) sostennero che la maggior parte degli insegnamenti di Anan furono "derivati dalla Tradizione Rabbanita".

Lo Stato d'Israele, insieme al Rabbinato Centrale, ha sentenziato che i caraiti sono ebrei, e sebbene esistano differenze critiche tra l'Ebraismo ortodosso e quello caraita, i rabbini ortodossi americani hanno dichiarato che il Caraismo è molto più vicino all'Ortodossia di quanto non lo siano i movimenti dell'Ebraismo conservatore e riformato, il che potrebbe risolvere problematiche di conversione formale.


Sabbatiani e frankisti


Sabbatai Zevi incoronato come messia, Amsterdam 1666

Nel 1648 Shabtai Tzvi dichiarò di essere il tanto atteso Messia ebraico mentre viveva nell'Impero Ottomano. Un gran numero di ebrei, noti come "sabbatiani" (o sabbatisti), gli credettero, ma quando sotto pena di una condanna a morte davanti al sultano turco Mehmed IV divenne un apostata dell'Ebraismo diventando musulmano, il suo movimento si sgretolò. Tuttavia, per secoli piccoli gruppi di ebrei credettero in lui e i rabbini erano sempre in guardia contro qualsiasi manifestazione di questo scisma, sempre sospettosi di "Shebselach" nascosti (gioco di parole yiddish per "piccoli sabbatiani" che significa anche "giovane pecora stupida"). In effetti, quando il movimento del chassidismo cominciò ad attirare molti seguaci, i rabbini ebbero di nuovo il sospetto che questo movimento fosse sabbatianesimo sotto mutate spoglie. Ci sarebbero voluti molti secoli per risolvere queste complesse divisioni e presupposti scismi, e vedere dove erano diretti concettualemente e teologicamente.

Dopo la sua morte misteriosa in qualche parte della zona turca dell'Albania, gruppi di ebrei continuarono ad essere seguaci clandestini di Shabtai Tzvi anche se si erano esteriormente convertiti all'Islam - questi ebrei furono conosciuti come Dunmeh.Ebrei convertiti all'Islam sono stati quindi a volte guardati con grande sospetto dai loro confratelli musulmani.

Pochi decenni dopo la morte di Shabtai, un uomo di nome Jacob Frank affermando di avere poteri mistici, predicava in Polonia di essere il successore di Shabtai Tzvi. Attirò un certo seguito, predicò contro il Talmud a favore di una forma di culto licenzioso, e fu condannato dai rabbini del tempo. Quando fu confrontato dalle autorità polacche, si convertì al Cattolicesimo nel 1759, in presenza di Re Augusto III di Polonia, insieme ai gruppi dei suoi seguaci ebrei, noti come "frankisti". Con grande allarme dei suoi avversari, fu ricevuto dai sovrani europei regnanti, che erano contenti di vedere i loro sudditi ebrei abbandonare l'Ebraismo e apostatizzare. I frankisti infine si unirono alla nobiltà e borghesia polacche.


Chassidim e Mitnagdim

Rabbi Israel ben Eliezer (1698–1760), noto come il Baal Shem Tov ("Maestro [del] Buon Nome")

L'arrivo di Rabbi Israel ben Eliezer (1698–1760), noto come il Baal Shem Tov ("Maestro [del] Buon Nome"), sulla scena della storia ebraica nell'Europa orientale diede inizio a straordinari cambiamenti in quello che oggi si chiama Ebraismo Haredi. Sebbene non avesse scritto libri, riuscì ad ottenere influenti discepoli dei suoi insegnamenti che si basavano sulle precedenti esposizioni di Rabbi Isaac Luria (1534–1572), noto come l'Ari e che basava molta della sua teoria Cabalistica sullo Zohar. Il Baal Shem Tov giunse in un periodo in cui le masse ebraiche dell'Europa orientale erano state stravolte e deluse dai due eretici ebrei e falsi messia, Sabbatai Zevi (1626-1676) e Jacob Frank (1726-1791).

Il Baal Shem Tov fu testimone dell'apostasia pubblica (shmad in ebraico) di Frank a favore del Cristianesimo, che si aggiungeva alla precedente apostasia di Zevi verso l'Islam. Il Baal Shem Tov era quindi determinato ad incoraggiare i suoi influenti discepoli (talmidim) a lanciare una rivoluzione spirituale nella vita ebraica per poter rinvigorire le connessione del popolo ebraico con l'Ebraismo della Torah e motivarli affinché si vincolassero alla gioiosa osservanza dei comandamenti, del culto, dello studio della Torah e della fede sincera in Dio, in modo che le lusinghe del Cristianesimo e dell'Islam, e l'attrattiva del crescente secolarismo dell'Illuminismo verso le masse ebraiche si sarebbero indebolite e arrestate. In larga misura il Baal ci riuscì, nell'Europa orientale.

Già durante la sua vita, e aumentando sempre di più dopo la sua morte, i discepoli del Baal Shem Tov si sparsero per tutta l'Europa orientale ad insegnare i suoi credi mistici. Così nacque l'Ebraismo chassidico. Alcuni dei movimenti principali si svilupparono in Russia, che vide la nascita del movimento Chabad-Lubavitch; in Polonia, che ebbe lo Chassidismo della dinastia Ger; in Galizia si stabilì la dinastia Bobov; in Ungheria i Satmar; in Ucraina ci furono i Breslov e molti altri che crebbero velocemente, ottenendo milioni di aderenti, fintanto che lo Chassidismo divenne il tipo di Ebraismo  in Europa orientale nel secolo successivo alla morte del Baal Shem Tov. Le masse ebraiche accorrevano a questa nuova corrente ispirata al misticismo ebraico, mantenendo le loro connessioni alle tradizioni e stile di vita ebraici.

Rabbi Elijah ben Shlomo Zalman, il Gaon di Vilna, leader dei Mitnagdim


Solo quando questo nuovo movimento religioso raggiunse la Lituania incontrò una forte opposizione da parte degli ebrei lituani (noti anche come i Litvak). Fu Rabbi Elijah ben Shlomo Zalman (1720-1797), conosciuto come il Gaon di Vilna ("Genio [di] Vilna"), e coloro che seguivano il suo severo scolasticismo talmudico classico, che resistettero attivamente contro gli chassidim (i "giusti"). Questi oppositori vennero chiamati Mitnagdim, che significa "[coloro che sono] opposti [ai Chassidim]".

Il Gaon di Vilna, che era egli stesso profondamente esperto sia del Talmud che della Cabala, analizzò i concetti teologici di questo nuovo "Chassidismo" e, secondo lui, concluse che fosse alquanto imperfetto poiché aveva elementi che potevano essere definiti simili al panenteismo e forse anche vero e proprio panteismo, con pericolose aspirazioni a far arrivare il Messia che potevano facilmente essere distorte verso direzioni impreviste, dato che gli ebrei avevano già sperimentato disastri messianici con i "revival" religiosi degli eretici (e apostati) Zevi e Frank, nonché una serie di complessi rigetti della loro ideologia religiosa. Le opinioni del Gaon di Vilna vennero in seguito formulate dal suo principale discepolo, Rabbi Chaim Volozhin (1741–1821) nella sua opera Nefesh HaChaim. I nuovi leader chassidici controbatterono con i propri argomenti religiosi, alcuni dei quali si trovano nel Tanya di Chabad-Lubavitch. Gran parte del dibattito rimane comunque oscuro.

Rabbi Shneur Zalman di Liadi fondatore di Chabad-Lubavitch


Tuttavia, a prescindere dalla impopolarità dell'azione, il Gaon di Vilna e gli studiosi del Beth Din ("tribunale religioso ebraico") di Vilna arrivarono al punto di emettere almeno un severo Cherem sugli chassidim, ufficialmente "scomunicati" dall'Ebraismo, che a loro volta copiarono emmettendone uno contro i mitnagdim. La più forte opposizione del Gaon di Vilna fu contro il fondatore di Chabad-Lubavitch, Rabbi Shneur Zalman di Liadi (1745-1812). Scontri fisici scoppiarono a Vilna con ognuna della perti che cercava di guadagnare il favore delle autorità russe, dichiarando che l'altra parte era fuori dell'ortodossia ebraica. L'amarezza e animosità tra i due campi furono profonde e infine coloro che si univano ad una fazione, non partecipavano o pregavano nella stessa sinagoga dell'altra, né avevano gli stessi insegnanti della Torah, né generalmente si sposavano nelle famiglie della fazione opposta, che è ancora più o meno la regola oggi dove ci sia un alto grado di struttura comunale interna.

Ben poco della scissione tra chassidim e mitnagdim rimane attualmente all'interno del moderno mondo haredi. Quando si trovano di fronte a minacce comuni, come ad esempio da parte degli ebrei secolari della Haskalah, o dall'assalto del comunismo e durante l'Olocausto, o affrontando i sionisti laici, chassidim e mitnagdim collaborano insieme. Ma quando il mondo esterno non li minaccia, la loro battaglia di idee riprende come dibattito intellettuale. Ogni gruppo ha il suo metodo unico di studio in yeshivah lo studio e di vita in comune, non importa dove si stabiliscano. Tendono a vivere in quartieri diversi che sono ancora all'interno di un pendolarismo ravvicinato, sebbene anche queste differenze stiano rapidamente scomparendo.

Nel moderno Israele, gli chassidim supportano il partito "Agudat Israel" nel Knesset (parlamento israeliano) e i mitnagdim appoggiano il partito "Degel HaTorah". Il Degel HaTorah è guidato dal rabbino Aharon Leib Shteinman a Bnei Brak, nella area metropolitana di Gush Dan. Agudat Israel e Degel HaTorah hanno formato una alleanza politica. Vi è anche un'altra grande comunità che segue gli insegnamenti rabbinici degli Edah Charedis (lett. "Comunità Haredi"). Questi includono la dinastia chassidica Satmar e le comunità perushim che non supportano i gruppi che partecipano al governo israeliano o le elezioni.


Dissenso tra ortodossi, riformati (e conservatori) - Est contro Ovest


Dal tempo della Rivoluzione francese del 1789 e la crescita del Liberalismo, con l'aggiunta delle libertà politiche e personali garantite da Napoleone Bonaparte agli ebrei d'Europa, molti ebrei scelsero di abbandonare i tristi e restrittivi e inserirsi nella società generale. Ciò influenzò i conflitti interni tra ebrei su religione, cultura e politica - fatto che continua a tutt'oggi.

Alcuni ebrei in Europa occidentale e molti ebrei in America, si unirono al nuovo movimento religioso liberale dell'"Ebraismo riformato", che trasse ispirazione dagli scritti di pensatori modernisti come Moses Mendelssohn. Venne coniato il nome di "ortodosso" per descrivere coloro che si opponevano alla "Riforma". Vennero criticati dai rabbini dell'Ebraismo ortodosso come Samson Raphael Hirsch in Germania e condannati, soprattutto da parte di coloro conosciuti oggi come seguaci dell'Ebraismo Haredi, basati principalmente nell'Europa orientale. (Più tardi, nell'America degli anni 1880, l'Ebraismo conservatore si divise dal movimento di Riforma.)

Così anche uno scisma culturale venne creato tra gli ebrei più occidentalizzati di lingua inglese, tedesca e francese in Europa occidentale e le loro fratelli più osservanti di lingua yiddish dell'Europa orientale etichettati provocatoriamente Ost Yidden ("Ebrei dell'Est"). Questi scismi ed i relativi dibattiti continuano tuttora con grande ferocia in tutte le comunità ebraiche, con i Riformati che si scontrano con gli ortodossi, confrontandosi su un'ampia gamma di questioni religiose, sociali, politiche ed etniche. (Oggi, le più grandi comunità ebraiche sono in Israele e negli Stati Uniti e la separazione geografica ha creato differenze culturali, come ad esempio la tendenza a identificarsi come hiloni e haredi in Israele, mentre negli USA si differenziano tra ortodossi e riformati, e via dicendo.)


In questo video vediamo proteste e scontri di alcuni Ebrei contro la polizia,perché contro il Sionismo del governo,a favore  della pace con la Palestina.


Note


1. ^ 1 Re 12


2. ^ 1 Re 11


3. ^ Rainer Albertz, A History of Israelite Religion, Volume I: "From the Beginnings to the End of the Monarchy", Westminster John Knox Press, loc. cit., 1994.


4. ^ "Amid conflict, Samaritans keep unique identity", di Dana Rosenblatt (14/10/2002). URL consultato 04/06/2013


5. ^ Julius Wellhausen, The Pharisees and the Sadducees, Mercer University Press, 2001, passim. ISBN 978-0-86554-729-2


6. ^ Questa teoria in merito alla Legge e alla nascita del Cristianesimo non è confermata dal Nuovo Testamento in Atti degli Apostoli, dove la Legge diventa una problematica dopo che il cristianesimo era già sorto con gli eventi della Pentecoste - cfr. Atti 2.


7. ^ Cfr. per es. Luca 11:37-54, Matteo 23:1-39 e Marco 12:35-40. Vedi anche Marcia Ann Kupfer, The passion story, 2008, pp. 223-224. ISBN 0-271-03307-X


8. ^ Statistiche ebraiche, su Adherents.com (EN)


9. ^ "Karaims of Israel" (EN)


10. ^ Informazioni sul Caraismo (EN)


11. ^ Cfr. in generale "Caraismo", su Enciclopedia Treccani.


12. ^ Informazioni generali sul caraismo (EN)


13. ^ int. al., John Freely, Il Messia perduto: la storia di Sabbatai Sevi e il misticismo della Qabbalah, Il Saggiatore, Milano 2007.


14. ^ Parola turca, esattamente dönme, dalla radice verbale dön- che significa "girarsi", cioè "converstirsi", ma in senso peggiorativo.


15. ^ "The Donmeh: True Believers, Jewish Heretics or Untrustworthy Moslem Converts?" (EN)


16. ^ Per questa sezione cfr. Arthur Mandel, The Militant Messiah: The Story of Jacob Frank and the Frankists, Atlantic Highlands, NJ: Humanities Press, 1979. ISBN 0-391-00973-7


17. ^ a b c David Sears, The Path of the Baal Shem Tov: Early Chasidic Teachings and Customs, Jason Aronson, 1997, s.v. "Doctrine". ISBN 1-56821-972-5


18. ^ Adam S. Ferziger, Exclusion and Hierarchy: Orthodoxy, Nonobservance, and the Emergence of Modern Jewish Identity, Univ. of Penn. Press, 2005. Note: Focus on attitudes of Rabbis Hatam Sofer, Jacob Ettlinger, Samson Raphael Hirsch, and Seligmann Bamberger.


19. ^ Cfr. anche Samuel G. Freedman Jew vs. Jew: The struggle for the soul of American Jewry, New York, Simon & Schuster, 2000.


20. ^ "Satmar Judaism and other denominations in Israel", on About.com. URL consultato 05/06/2013


21. ^ Hiloni (in ebraico: חִלּוֹנִי‎?), plur. hilonim (in ebraico: חִלּוֹנִים‎?) deriva dall'ebraico hulin, che significa "secolare/laico" o "mondano", è un termine usato in Israele dagli ebrei non religiosi, secolari appunto - cfr. Judaism 101 movements of Judaism in JewFAQ, JewFaq.org, 01/08/2008.


22. ^ Per questa intersa sezione e relative fonti, cfr. int. al. "What's the difference between Orthodox, Conservative and Reform?", su chabad.org.


Fonte:👇

https://av-ra-ham.weebly.com/gli-scismi-ebraici.html




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