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domenica 1 novembre 2026

📖✝️ Le numerose scissioni eretiche e frammentazioni del Cristianesimo

 Il cristianesimo è una religione storicamente frammentata in numerose confessioni. Le principali correnti e ramificazioni del cristianesimo globale, nate a seguito di scismi e riforme nel corso dei secoli, possono essere raggruppate in macro-categorie:


Cattolicesimo


È la confessione cristiana con il maggior numero di fedeli al mondo.

• Chiesa Cattolica Romana: Riconosce l'autorità del Papa (il Vescovo di Roma) come capo spirituale supremo e successore di Pietro. Si basa sulla Bibbia e sulla Sacra Tradizione.

• Chiese Cattoliche di Rito Orientale: Chiese che mantengono tradizioni liturgiche orientali (bizantina, alessandrina, siriaca) ma sono in piena comunione con il Papa e la dottrina cattolica.


Ortodossia


Nata formalmente dallo Scisma d'Oriente del 1054, questa corrente rifiuta il primato universale del Papa e si organizza in chiese autocefale (indipendenti).

• Chiesa Ortodossa Orientale (Bizantina): Include grandi patriarcati storici e nazionali come la Chiesa Ortodossa Greca e la Chiesa Ortodossa Russa.

• Chiese Ortodosse Orientali Antiche (Cofani/Tardo-antiche): Chiese che si separarono dal resto della cristianità dopo il Concilio di Calcedonia del 451 (es. la Chiesa Ortodossa Copta, la Chiesa Apostolica Armena e la Chiesa Ortodossa Etiope).


La Chiesa ortodossa etiope Tewahedo è una delle più antiche Chiese cristiane al mondo e la più grande tra le Chiese ortodosse orientali, con circa 40-50 milioni di fedeli, in gran parte concentrati in Etiopia.


• Origini e Fondazione: Fu fondata nel IV secolo (intorno al 341 d.C.) grazie all'opera evangelizzatrice di San Frumenzio e al re Ezanà di Axum.

• Nome "Tewahedo": Il termine in lingua ge'ez significa "unitaria" o "fusa in una" e riflette la dottrina miafisita (non calcedonese), che professa l'unica natura divina-umana di Gesù Cristo.

• Autocefalia: Per secoli è rimasta legata alla Chiesa copta ortodossa d'Egitto; ha ottenuto la piena autocefalia (indipendenza) nel 1959. L'attuale Primate è il Patriarca Abune Mathias, con sede ad Addis Abeba.

• Canone Biblico: Possiede il canone biblico più ampio della cristianità, composto da 81 libri, che include testi come il Libro di Enoch.

• Tradizioni e Pratiche:

 • I fedeli osservano numerosi periodi di digiuno (oltre 250 giorni all'anno).

 • Ogni chiesa custodisce una replica delle Tavole della Legge (il Tabot); la tradizione vuole che l'Arca dell'Alleanza originale sia conservata ad Axum, nella chiesa di Santa Maria di Sion.

 • La liturgia è celebrata nell'antica lingua ge'ez.

Protestantesimo

Nato a partire dalla Riforma del XVI secolo guidata da Martin Lutero e altri riformatori, si fonda sui principi di "Sola Scriptura" (centralità della Bibbia) e "Sola Fide" (salvezza per sola fede). Si suddivide in tre ondate storiche principali:

Protestantesimo Storico

• Luteranesimo: Originato in Germania da Martin Lutero, diffuso soprattutto in Europa centrale e settentrionale.

• Calvinismo e Chiese Riformate: Sviluppatosi dalle idee di Giovanni Calvino, include i Presbiteriani e i Congregazionalisti.

• Anabattismo: Movimento radicale della Riforma che rifiuta il battesimo dei neonati (es. Mennoniti e Amish).

Evangelicalismo e Movimenti di Risveglio

• Battismo: Caratterizzato dal battesimo dei credenti per immersione e dalla forte autonomia delle comunità locali.

• Metodismo: Nato da un risveglio all'interno dell'anglicanesimo nel XVIII secolo, incentrato sulla pietà personale e sulla giustizia sociale.

• Pentecostalismo e Movimenti Carismatici: Focalizzati sull'esperienza dello Spirito Santo, sui miracoli e sul dono delle lingue; rappresenta una delle componenti a più rapida crescita al mondo.


Anglicanesimo


• Chiesa d'Inghilterra (e Comunione Anglicana): Nata nel XVI secolo con l'Atto di Supremazia di Enrico VIII. Si pone storicamente come una via di mezzo ("Via Media") tra il cattolicesimo (di cui conserva la struttura episcopale e liturgica) e il protestantesimo (da cui mutua elementi teologici).


Restaurazionismo e Nuovi Movimenti Religiosi


Movimenti nati soprattutto a partire dal XIX secolo negli Stati Uniti con l'intento di "restaurare" il cristianesimo primitivo delle origini. Alcune confessioni tradizionali tendono a considerarli al di fuori del cristianesimo ortodosso per via di dottrine particolari.

• Avventismo: Focalizzato sulla seconda venuta di Cristo (es. Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno).

• Testimoni di Geova: Caratterizzati da una teologia fortemente antitrinitaria e da un'intensa attività di evangelizzazione porta a porta.

• Mormonismo (Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni): Si basa sulla Bibbia ma anche sul Libro di Mormon e sulle rivelazioni del fondatore Joseph Smith.


Chiese Storiche Minori o Indipendenti


• Chiesa Assira d'Oriente: Conosciuta storicamente come chiesa nestoriana, radicata anticamente in Medio Oriente e Asia.

• Vetero-cattolicesimo: Chiese nate nel XIX secolo per il rifiuto del dogma dell'infallibilità papale proclamato dal Concilio Vaticano I.


Seconda parte

le correnti cristiane eretiche che ci sono state nei primi anni del Cristianesimo


Nei primi secoli del Cristianesimo, il concetto di "ortodossia" (la retta dottrina) si è strutturato proprio attraverso il contrasto e il dibattito con numerose correnti teologiche, in seguito definite "eresie" dai grandi Concili Ecumenici.

Ecco le principali correnti considerate eretiche nei primi anni e secoli del Cristianesimo, raggruppate per macro-tematiche:


Eresie Gnostiche e Dualiste (I - III secolo)


Questi movimenti univano elementi cristiani a filosofie pagane e orientali, basandosi sulla gnosi (una conoscenza segreta e rivelata per salvarsi).

• Gnosticismo: Considerava il mondo materiale come intrinsecamente malvagio, creato da una divinità inferiore (il Demiurgo) e non dal vero Dio. Di conseguenza, Gesù non poteva avere un vero corpo di carne.

• Marcionismo: Fondato da Marcione, rifiutava completamente l'Antico Testamento. Sosteneva che il Dio degli ebrei fosse un giudice severo e crudele, del tutto opposto al Dio d'amore e misericordia rivelato da Gesù nel Nuovo Testamento.

• Docetismo: Più che una setta, era una corrente di pensiero diffusa in ambito gnostico secondo cui l'umanità e le sofferenze di Cristo erano solo apparenti (dòkesis significa sembianza). Se la materia è male, Dio non poteva essersi incarnato davvero.


Eresie Trinitarie e Cristologiche (III - V secolo)


Si svilupparono nel tentativo di spiegare la natura di Gesù e il suo rapporto con Dio Padre, portando alle grandi definizioni dei primi Concili (Nicea, Costantinopoli, Efeso, Calcedonia).

• Arianesimo: Teoria del teologo Ario che negava la divinità eterna di Gesù. Sosteneva che il Figlio fosse la prima e più perfetta delle creature del Padre, ma comunque creato e a Lui subordinato. Fu condannato nel Concilio di Nicea (325 d.C.). Molto probabilmente sull'Arianesimo si basa anche tutta la dottrina dei testimoni di Geova.

• Nestorianesimo: Sostenuto da Nestorio, affermava l'esistenza in Cristo di due persone distinte (quella divina e quella umana) collegate solo da un legame morale. Rifiutava perciò il titolo di Theotókos (Madre di Dio) per Maria, considerandola solo madre dell'uomo Gesù. Fu condannato nel Concilio di Efeso (431 d.C.).

• Monofisismo: Reazione opposta al nestorianesimo, affermava che in Cristo la natura divina avesse completamente assorbito quella umana, lasciando in Lui un'unica natura esclusivamente divina. Fu condannato nel Concilio di Calcedonia (451 d.C.).

• Modalismo (o Sabellianismo): Sosteneva che Padre, Figlio e Spirito Santo non fossero tre persone distinte, ma semplicemente tre "modi" o maschere con cui l'unico Dio si manifestava a seconda delle circostanze storiche.

Eresie Rigoriste ed Ecclesiologiche (II - IV secolo)


Movimenti focalizzati sulla disciplina interna alla Chiesa, sulla purezza dei costumi e sulla fine del mondo.

• Montanismo (o Nuova Profezia): Movimento profetico e millenarista guidato da Montano. Predicava l'imminente fine del mondo, un rigorismo ascetico estremo (digiuni severi, divieto di seconde nozze) e sosteneva che lo Spirito Santo parlasse ancora direttamente attraverso nuove rivelazioni estatiche.

• Donatismo: Sviluppatosi in Nord Africa nel IV secolo, sosteneva che i sacramenti (come il battesimo o l'ordinazione) amministrati da vescovi o sacerdoti che avevano ceduto alle persecuzioni romane (traditores) non fossero validi. La Chiesa, per i donatisti, doveva essere formata solo da "puri".

• Pelagianesimo: Teoria del monaco Pelagio che negava il dogma del peccato originale. Sosteneva che l'essere umano avesse una natura perfetta e il pieno libero arbitrio per salvarsi da solo con le proprie forze e le proprie buone opere, rendendo la grazia di Dio e il sacrificio di Cristo utili come "esempio", ma non strettamente necessari.


Movimenti Giudaizzanti (I - II secolo)


Furono le primissime correnti in assoluto a deviare dalla linea degli Apostoli. Cercavano di mantenere il cristianesimo strettamente legato alla Legge ebraica.

• Ebioniti: Gruppo di cristiani di origine ebraica che considerava Gesù come il Messia, ma solo in quanto uomo biologico, un grande profeta "adottato" da Dio per la sua virtù. Rifiutavano la sua nascita verginale, rigettavano le lettere di San Paolo e ritenevano la circoncisione e la Legge di Mosè obbligatorie per la salvezza.

• Nazareni: Simili agli Ebioniti, ma accettavano la nascita verginale di Gesù. Continuavano però a praticare integralmente la Legge mosaica.

• Cerintianesimo: Guidato da Cerinto (I secolo), sosteneva che il mondo fosse stato creato da una divinità inferiore e che lo "spirito di Cristo" fosse disceso sull'uomo Gesù solo al momento del battesimo, per poi abbandonarlo prima della crocifissione (perché il divino non può soffrire).


Ulteriori Eresie Cristologiche e Trinitarie (II - IV secolo)


Prima della formulazione definitiva del dogma della Trinità, emersero altre spiegazioni sul rapporto tra Padre, Figlio e Spirito Santo.

• Adozionismo (o Monarchianesimo Dinamico): Affermava che Gesù fosse nato come un semplice essere umano estremamente virtuoso e che fosse diventato "Figlio di Dios" solo per adozione divina, avvenuta al momento del suo battesimo.

• Macedonianismo (o Pneumatomachi): Corrente del IV secolo che accettava la divinità del Figlio ma negava la divinità dello Spirito Santo, considerandolo una semplice creatura o una forza subordinata al Padre e al Figlio.

• Apollinarismo: Fondato da Apollinare di Laodicea, sosteneva che Gesù avesse sì un corpo e un'anima umana, ma che la sua mente e la sua ragione umana fossero state interamente sostituite dal Logos divino. Fu condannato perché, così facendo, annullava la reale e completa umanità di Cristo.

• Patripassianesimo: Una forma estrema di Modalismo che, non distinguendo le persone della Trinità, arrivava a sostenere che sulla croce avesse sofferto e fosse morto Dio Padre stesso.

Altre Sette Gnostiche, Encratite e Dualiste (II - IV secolo)


Oltre allo gnosticismo classico, nacquero varianti basate su rigide regole di comportamento o visioni cosmiche.

• Encratismo: Movimento radicale (il cui nome significa "gli astinenti") che vietava categoricamente il matrimonio, l'uso del matrimonio a fini procreativi e il consumo di carne e vino (usavano persino l'acqua per l'Eucaristia). Consideravano la materia e il sesso come peccato intrinseco.

• Manicheismo: Fondato in Persia dal profeta Mani nel III secolo, divenne una grandissima religione concorrente del cristianesimo (lo stesso Sant'Agostino vi aderì in gioventù). Sosteneva un dualismo radicale: l'universo è un eterno campo di battaglia tra il Regno della Luce (Dio) e il Regno delle Tenebre (Satana).

• Priscillianesimo: Nato in Spagna nel IV secolo da Priscilliano, univa elementi di forte ascetismo, dualismo manicheo e modalismo. Priscilliano fu il primo eretico della storia cristiana a essere giustiziato da un'autorità civile (l'imperatore Massimo).

• Valentinianesimo e Basilidiani: Sotto-correnti dello gnosticismo (fondate da Valentino e Basilide) che creavano complessi sistemi cosmologici fatti di decine di divinità e spiriti emanati da Dio (chiamati Eoni).


Scismi Rigoristi tardo-antichi (III - IV secolo)


• Novazianismo: Movimento nato a Roma nel III secolo guidato dall'antipapa Novaziano. Sosteneva che la Chiesa non avesse il potere di perdonare i cristiani che avevano rinnegato la fede durante le persecuzioni romane (i cosiddetti lapsi), nemmeno se sinceramente pentiti sul letto di morte.

• Audiani (o Audianesimo): Setta del IV secolo che accusava la Chiesa di essere diventata troppo ricca e corrotta. Praticavano un letteralismo antropomorfico, convinti che Dio avesse letteralmente un corpo umano fisico, basandosi sul versetto della Genesi "fatto a sua immagine".


Sviluppi successivi alle grandi decisioni (VI - VII secolo)


• Monotelismo: Un tentativo di compromesso politico e teologico nel VII secolo per riavvicinare i monofisiti. Sosteneva che in Cristo ci fossero sì due nature (umana e divina), ma una sola volontà (quella divina). Fu condannato dal Terzo Concilio di Costantinopoli.

Con questa seconda parte abbiamo tracciato il panorama completo delle eresie antiche riconosciute dagli storici della Chiesa. 


• Come la Chiesa delle origini ha scelto i quattro Vangeli ufficiali per escludere i testi di queste sette (i Vangeli Apocrifi).


La Chiesa delle origini non ha fatto una "votazione" improvvisa per scegliere i quattro Vangeli di Matteo, Marco, Luca e Giovanni e scartare gli altri, ma ha sviluppato un processo di discernimento durato dal II al IV secolo basato su criteri teologici e sulla ricezione liturgica delle comunità.

Gli scritti apocrifi (molti dei quali legati a correnti gnostiche o giudeo-cristiane) sono stati esclusi perché non superavano il vaglio della fede comune delle Chiese apostoliche.

I criteri di scelta dei Vangeli canonici


• Origine apostolica: Il testo doveva essere scritto da un apostolo (come Matteo o Giovanni) o da un loro stretto collaboratore legato alla prima testimonianza (come Marco, interprete di Pietro, e Luca, compagno di Paolo).

• Retta fede (regula fidei): Il contenuto doveva essere coerente con la predicazione pubblica della Chiesa e con l'incarnazione reale di Cristo, rifiutando le visioni segrete o gnostiche che negavano la bontà della creazione o la fisicità della resurrezione.

• Antichità e uso liturgico: Erano considerati autorevoli solo i testi letti e celebrati apertamente nelle assemblee eucaristiche delle principali comunità apostoliche (Roma, Antiochia, Alessandria) fin dal I e II secolo.

• Consenso universale: Sant'Ireneo di Lione (fine del II secolo) formalizzò l'importanza dei quattro Vangeli, paragonandoli ai quattro punti cardinali o ai quattro venti per indicare l'universalità del messaggio di Cristo.


Sant'Ireneo di Lione (130–202 d.C. circa)

È considerato il primo grande teologo della Chiesa cattolica e il principale artefice della definizione del canone dei quattro Vangeli. In un'epoca in cui il cristianesimo rischiava di frammentarsi in centinaia di sette e dottrine segrete, Ireneo gettò le basi dell'ortodossia difendendo l'unità della fede.


Chi era Ireneo: l'anello di congiunzione con gli Apostoli


Ireneo nacque a Smirne, nell'Asia Minore (l'attuale Turchia). Da giovane fu discepolo di San Policarpo, il quale a sua volta era stato discepolo diretto dell'apostolo Giovanni. Questo legame conferiva a Ireneo un'autorità enorme: non parlava per speculazioni filosofiche, ma per aver ascoltato chi aveva conosciuto personalmente i testimoni oculari di Gesù. Successivamente si trasferì in Gallia (Francia), dove divenne vescovo di Lione nel 177 d.C. dopo il martirio del suo predecessore Potino.


Il ruolo chiave nella scelta dei Vangeli


L'apporto fondamentale di Ireneo fu la transizione da una moltitudine di testi circolanti a un quadruplice Vangelo unico, teorizzato nella sua opera monumentale Contro le eresie (Adversus Haereses), scritta intorno al 180 d.C..

• Il numero fisso di quattro: Ireneo fu il primo a dichiarare esplicitamente che i Vangeli autentici dovevano essere esattamente quattro — Matteo, Marco, Luca e Giovanni — né uno di più, né uno di meno.

• La metafora cosmica: Per dimostrare che questo numero non era un'invenzione umana ma un disegno divino, usò una celebre analogia con le leggi della natura:"Come vi sono quattro regioni del mondo e quattro venti principali, e poiché la Chiesa è diffusa su tutta la terra e il Vangelo è la colonna e il sostegno della Chiesa... è naturale che essa abbia quattro colonne".

• Il simbolismo del Tetramorfo: Ireneo associò i quattro Vangeli ai quattro esseri viventi della visione del profeta Ezechiele e dell'Apocalisse (il leone, il vitello, l'uomo e l'aquila), dando inizio a una tradizione iconografica millenaria nell'arte cristiana.

La lotta contro lo Gnosticismo


Ireneo elaborò questa rigida struttura teologica principalmente per combattere lo gnosticismo, una costellazione di sette esoteriche che stavano producendo decine di testi alternativi (i Vangeli Apocrifi). Contro di loro, Ireneo oppose tre concetti fondamentali che salvarono l'unità della Chiesa:

1. La Tradizione Apostolica Pubblica: Gli gnostici sostenevano di possedere "verità segrete" tramandate da Gesù solo a pochi eletti. Ireneo rispose che gli Apostoli avevano trasmesso la dottrina in modo pubblico e aperto a tutta la Chiesa, e che chiunque poteva verificarla andando nelle comunità fondate dagli Apostoli (come quella di Roma, di cui Ireneo stese la prima lista cronologica dei vescovi).

2. La Regola della Fede (Regula Fidei): Stabilì un criterio di lettura comune delle Scritture. Un testo o un'interpretazione erano validi solo se in linea con il nucleo della fede celebrata pubblicamente dal popolo cristiano.

3. L'unità tra Antico e Nuovo Testamento: Molti eretici dell'epoca (come Marcione) volevano rifiutare il Dio dell'Antico Testamento, considerato malvagio o inferiore. Ireneo dimostrò che il Dio della creazione, che parla nei profeti e nella Bibbia ebraica, è lo stesso identico Dio Amore incarnato in Gesù Cristo.

Grazie all'opera di Ireneo, la Chiesa delle origini non solo si diede una struttura dottrinale solida, ma si oppose definitivamente alle derive mitologiche ed elitarie degli apocrifi, salvando la natura storica e universale del cristianesimo


Origene di Alessandria (185–254 d.C. circa) è stato un teologo, filosofo ed esegeta greco antico, considerato una delle personalità più determinanti del pensiero cristiano primitivo e della patristica. Soprannominato Adamanzio ("uomo di diamante") per la sua instancabile forza d'animo, giocò un ruolo fondamentale nel consolidamento dei quattro Vangeli ufficiali in contrapposizione agli apocrifi.

Sulla scia di Ireneo di Lione, Origene espresse una delle condanne più lucide ed emblematiche contro la proliferazione dei testi eretici:

"La Chiesa ha quattro Vangeli, l'eresia ne ha moltissimi".


Il ruolo di Origene nella definizione del Canone


Nel III secolo d.C., Origene fu direttore del Didaskaleion, la celebre Scuola catechetica di Alessandria. Lì affrontò lo studio metodologico dei testi sacri, gettando le basi della critica testuale (come con la sua monumentale opera Hexapla).

Il suo contributo alla scelta dei Vangeli si articola in tre punti chiave:

• Accettazione esclusiva dei quattro Vangeli: Nelle sue Omelie su Luca, Origene spiegò che solo i quattro Vangeli canonici (Matteo, Marco, Luca e Giovanni) erano pienamente ispirati, poiché erano gli unici di cui la tradizione delle Chiese non aveva mai dubitato.

• La metafora delle luci: Origene sosteneva che i cristiani avessero solo due luci infallibili per orientarsi nel mondo: Cristo e la Chiesa. La Chiesa, riflettendo la luce di Cristo, riconosceva i quattro vangeli per via della loro diffusione e approvazione universale, basata sulla successione apostolica.

• Criterio della Regola Ecclesiastica: Avvertì i credenti di non interpretare le Scritture affidandosi al proprio giudizio o a testi "segreti", bensì basandosi sulla regula fidei (la regola della fede) della Chiesa fondata dagli apostoli.


La critica ai Vangeli Apocrifi


Origene non negava che tra gli scritti esclusi potessero esserci elementi storici o spunti di devozione, ma evidenziò la pericolosità teologica degli apocrifi, in particolare di matrice gnostica:

1 La presunzione degli autori: Notò come molti autori di apocrifi avessero tentato di scrivere "senza possedere il dono dello Spirito Santo", a differenza degli evangelisti ufficiali.

2. La falsificazione dottrinale: Denunciò il fatto che molti di questi testi usassero pseudonimi illustri (come il Vangelo di Tommaso o il Vangelo di Mattia) solo per ingannare i fedeli più ingenui e diffondere dottrine estranee all'insegnamento originale di Gesù.

Pur avendo subìto controversie postume per alcune sue tesi filosofiche molto audaci (come l'apocatastasi o preesistenza delle anime), la sua immensa produzione esegetica pose le fondamenta intellettuali che avrebbero portato, un secolo più tardi, alla definitiva ratifica del canone biblico del Nuovo Testamento



Perché furono esclusi i Vangeli Apocrifi


• Carattere segreto ed elitario: La parola apocrifo significa originariamente "nascosto" o "riservato" a un gruppo ristretto di iniziati, in netta contrapposizione alla natura pubblica e aperta dell'annuncio cristiano.

• Cronologia tardiva e pseudonimi: Molti testi apocrifi (come il Vangelo di Tommaso, il Vangelo di Filippo o i vangeli gnostici di Nag Hammadi) furono composti tra il II e il IV secolo, troppo tardi per risalire ai testimoni oculari degli eventi, e usavano nomi di apostoli famosi (pseudoepigrafia) per darsi autorità.

• Visioni eterodosse o fantastiche: Alcuni apocrifi (quelli gnostici) presentavano un Gesù spirituale slegato dalla storia e dalla materia; altri (quelli sull'infanzia) si concentravano su racconti leggendari e miracoli fiabeschi privi di radicamento teologico.

La fissazione definitiva del canone dei 27 libri del Nuovo Testamento avvenne formalmente nei concili della tarda antichità (come il Sinodo di Ippona del 393 e il Concilio di Cartagine del 397), ratificando ciò che la grande maggioranza delle Chiese praticava già da generazioni.




Eresie sui Rituali e le Date liturgiche


• Quartodecimanesimo: Movimento diffuso soprattutto in Asia Minore nel II secolo. Non si trattava di un'eresia dottrinale su Dio, ma di una divergenza liturgica: insistevano nel celebrare la Pasqua lo stesso giorno della Pasqua ebraica (il 14 del mese di Nisan), indipendentemente dal giorno della settimana, rifiutando la prassi romana di celebrarla sempre di domenica. Fu condannato definitivamente nel Concilio di Nicea (325 d.C.).

• Acquari (o Idroporastati): Una frangia radicale degli Encratiti (II-III secolo). Sostenevano che l'uso del vino fosse intrinsecamente peccaminoso e giunsero a sostituire completamente il vino con l'acqua nella celebrazione dell'Eucaristia.


Sette Gnostiche e Libertine Minori (II - III secolo)


Mentre alcune sette gnostiche imponevano un ascetismo totale, altre svilupparono l'idea opposta: se la carne è materia malvagia e separata dallo spirito, ciò che si fa con il corpo non influenza l'anima.

• Nicolaiti: Menzionati già nell'Apocalisse di Giovanni nel Nuovo Testamento, erano seguaci di una primissima corrente che predicava l'indulgenza sessuale e la liceità di mangiare carni sacrificate agli idoli pagani, mescolando pratiche cristiane e culti sincretici.

• Carpocraziani: Seguaci di Carpocrate di Alessandria. Credevano che per liberarsi dalle potenze che governano il mondo materiale (gli Angeli caduti) fosse necessario fare qualsiasi tipo di esperienza terrena e sensoriale, arrivando a teorizzare la comunione dei beni e la libertà sessuale assoluta.

• Cainiti: Setta gnostica che operava un totale ribaltamento delle Scritture. Convinti che il Dio dell'Antico Testamento fosse il Demiurgo malvagio, veneravano come eroi spirituali tutti coloro che la Bibbia condanna: Caino, gli abitanti di Sodoma e in particolare Giuda Iscariota, considerato l'unico apostolo ad aver capito la verità e ad aver permesso la crocifissione per liberare lo spirito di Gesù.

• Ofiti e Naaseni: Dal greco ophis (serpente), erano correnti gnostiche che veneravano il serpente della Genesi, considerandolo un liberatore e un portatore di conoscenza (gnosi), inviato dal vero Dio per liberare Adamo ed Eva dall'ignoranza in cui li teneva il Demiurgo.


Sette Ascetiche ed Estreme della Tarda Antichità (IV - V secolo)


• Adamiti: Setta che tentava di ricreare l'innocenza originale di Adamo ed Eva prima del peccato. Sostenevano il rifiuto totale dei vestiti e praticavano la nudità integrale durante le loro assemblee di preghiera, rifiutando l'istituzione del matrimonio.

• Abeliani (o Abeloniti): Comunità stanziatasi in Nord Africa nel IV secolo. Prendendo esempio da Abele (che secondo la loro interpretazione non aveva avuto figli), imponevano l'obbligo del matrimonio ma proibivano i rapporti sessuali tra coniugi. Per mandare avanti la setta, ogni coppia adottava un bambino e una bambina che avrebbero poi ereditato i loro beni e perpetuato la pratica.

• Adelofagi: Setta il cui nome significa letteralmente "coloro che mangiano in segreto". Sostenevano che un cristiano non dovesse mai consumare i pasti in compagnia di altre persone, ma solo in solitudine assoluta. Negavano inoltre la divinità dello Spirito Santo.

• Messaliani (o Euchiti): Movimento ascetico nato in Mesopotamia nel IV secolo. Sostenevano che ogni essere umano nascesse con un demone personale incorporato, che non poteva essere scacciato dal Battesimo, ma solo dalla preghiera continua e ininterrotta (euché in greco significa preghiera). Rifiutavano i sacramenti, la gerarchia della Chiesa e il lavoro manuale, vivendo di mendicità e cadendo spesso in trans estatiche.

• Collyridiani: Setta composta prevalentemente da donne diffusa in Arabia nel IV secolo. Svilupparono una forma di culto distorta portando all'estremo la devozione mariana: veneravano la Vergine Maria come una divinità, offrendole in sacrificio piccole focacce (collyride) durante rituali di tipo sacerdotale.


Evoluzioni del Pelagianesimo e dell'Arianesimo


• Semipelagianesimo: Un tentativo di compromesso nato nel V secolo tra la teologia di Sant'Agostino e quella di Pelagio. Sosteneva che l'uomo potesse compiere il primissimo passo verso la fede autonomamente con la propria volontà, e che solo in un secondo momento intervenisse la grazia divina per sostenerlo. Fu condannato nel Concilio di Orange (529 d.C.).

• Anomei (o Aetiani): La fazione più radicale dell'arianesimo nel IV secolo. Non solo sostenevano che il Figlio fosse inferiore al Padre, ma affermavano che fosse anòmoios, ossia completamente dissimile e di natura totalmente diversa rispetto al Padre.

Con questa estensione abbiamo coperto anche le frange più singolari e radicali delle origini. Cosa ti colpisce di più di questo periodo storico:

• Il fatto che ci fossero fazioni opposte (chi predicava il rifiuto totale del sesso e chi la libertà assoluta)?


I simboli segreti e le prime incisioni


Durante i primi secoli, le comunità cristiane (comprese le correnti giudaizzanti e le prime confessioni perseguitate) comunicavano la propria fede attraverso simboli criptici incisi sulla pietra, come il pesce (Ichtys), l'ancora e il monogramma di Cristo (Chi-Rho).



I codici e i manoscritti gnostici


La maggior parte delle informazioni sulle correnti eretiche (in particolare lo Gnosticismo) proveniva un tempo solo dagli scritti dei Padri della Chiesa che le confutavano. Nel 1945, il ritrovamento della Biblioteca di Nag Hammadi in Egitto ha riportato alla luce i papiri e i codici originali contenenti i loro testi sacri e i Vangeli apocrifi.


Prossimamente vorrei approfondire sui due personaggi sopracitati San Ireneo e Origene,che sono stati fondamentali per il Cristianesimo primitivo, ne vale davvero la pena dedicargli almeno un articolo tutto per loro....


Questa ricerca termina qui,perché in questi giorni sarò super indaffarato e non avrò tempo per approfondire e chiudere meglio questo articolo che è gia fermo nelle 10 bozze del blog. Quindi tiriamolo qui questo dente e via...

(Scusate se è poco)









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