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venerdì 23 gennaio 2026

✝️👹PERCHÉ DIO HA CREATO IL DIAVOLO?

 PERCHÉ DIO HA CREATO IL DIAVOLO? 

In genere, quando pensiamo al male, di solito pensiamo a satana e la domanda che frequentemente ci poniamo è: "Possibile che Dio abbia creato il male? Possibile che abbia creato il diavolo, un essere così malvagio?" Intanto, posso affermare con assoluta certezza, che in tutta la Bibbia, non esiste una sola dichiarazione, un solo rigo, una sola parola che dica Dio ha creato il diavolo o che Dio ha creato il male. Tutto, ma proprio tutto ciò che Dio ha creato, all'origine della creazione era "buono e perfetto" e la Sacra Scrittura sottolinea la bontà della Sua creazione con numerosissime affermazioni. A questo punto ci chiediamo: "Ma se Dio non ha creato il diavolo, come si spiega allora l'origine di questa creatura infernale?" La Bibbia ci parla in maniera molto particolareggiata di una creatura angelica creata da Dio il cui nome era: Lucifero. Lucifero era ed è ancora, il cherubino più bello di tutta la schiera degli Angeli creati da Dio e non era cattivo, malvagio, perverso, satanico; era un cherubino come gli altri e,  anche a lui e a tutti gli Angeli, così come ha fatto con tutti noi, iniziando da Adamo ed Eva, Dio ha dato la libertà di scelta tra il bene e il male! Molte persone si chiedono anche: "Perché Dio permette il male? Perché' Dio permette che ci sia tanta gente cattiva nel mondo?" E noi chiediamo: "Si, ma dove tracciamo la linea del male? Nel mondo ci sono: stupratori, pedofili, criminali, ladri, rapinatori, assassini, mentitori, eccetera!" Se Dio toglie tutti questi mali, allora ci dovrebbe togliere l'arbitrio, la libertà di scelta! Il nostro Creatore, per non toglierci tale libertà, dove traccia la linea? Fino a che punto Dio blocca il male? Ferma gli stupratori ma non ferma le guerre, ferma le guerre ma non la pedofilia, ferma la pedofilia ma non ferma i ladri, ferma gli assassini ma non i torturatori! Allora, dove mettiamo il limite? Se Dio toglie tutto il male a questo punto con noi dovrebbe usare il "Suo standard", ossia il "Suo metro di misura" e per noi significherebbe diventare così perfetti da essere simili all'Altissimo, essere simili alla "Sua Perfezione!"

Dio, dunque, non ha creato il male; Dio ha creato solo cose meravigliose e perfette, ma è stata la libera scelta dell'uomo e degli angeli, di Lucifero, che scientemente, hanno deciso e decidono di "rivoltarsi" contro Dio e diventare il male. Di Lucifero è Scritto:

Ezechiele 28 : 13-16    

 13 Eri nell'Eden il giardino di DIO; eri coperto d'ogni pietra preziosa: rubini, topazi, diamanti, crisoliti, onici, diaspri, zaffiri, carbonchi, smeraldi e oro; la lavorazione dei tuoi tamburelli e dei tuoi flauti fu preparata per te nel giorno in cui fosti creato.

14 Tu eri un Cherubino, Unto, un protettore. IO ti avevo posto sul monte santo di DIO e camminavi in mezzo a pietre di fuoco.

15 Tu eri perfetto nelle tue vie dal giorno in cui fosti creato, finché non si trovò in te la perversità.

16 Per l'abbondanza del tuo commercio, ti sei riempito di violenza e hai peccato; perciò ti ho scacciato come un profano dal monte di DIO e ti ho distrutto o Cherubino protettore di mezzo alle pietre di fuoco.

Lucifero dunque, il più bel cherubino in assoluto creato da Dio, rimasto così ancora adesso, aveva un posto preminente in Paradiso, era un unto, un protettore, era stato posto sul Monte Santo di Dio. Ma succede che

Ezechiele 28 : 17-18    

17 Il tuo cuore si era innalzato per la tua bellezza; hai corrotto la tua sapienza a motivo del tuo splendore. Ti getto a terra, ti metto davanti ai re, perché ti vedano.

18 Con la moltitudine delle tue iniquità, con la malvagità del tuo commercio hai profanato i tuoi santuari. Perciò ho fatto uscire di mezzo a te un fuoco che ti ha divorato, e ti ho ridotto in cenere sulla terra sotto gli occhi di quanti ti guardavano.

Lucifero, dunque, si è corrotto, diremmo, si è montata la testa per la bellezza e per la posizione preminente e talmente si è insuperbito che è degenerato. In pratica il male è venuto dalla sua superbia, dalla sua corruzione, dalla sua arroganza, dall'invidia, dal suo smisurato orgoglio. 

Dio non ha creato il male!

Isaia 14 :12-15

12 Come mai sei caduto dal cielo, o Lucifero, figlio dell'aurora? Come mai sei stato gettato a terra, tu che atterravi le nazioni?

13 Tu dicevi in cuor tuo: "Io salirò in cielo, innalzerò il mio trono al di sopra delle stelle di Dio; mi siederò sul Monte dell'Assemblea, nella parte estrema del nord;

14 salirò sulle parti piú alte delle nubi, sarò simile all'Altissimo".

15 Invece sarai precipitato nello Sceol, nelle profondità della fossa.

Isaia qui traccia il carattere morale di questo "essere" che ad un certo punto, nella sua anima, coltiva  sentimenti di grandezza e di gelosia contro il suo Creatore tali da far sì che i suoi desideri siano quelli di elevarsi "al di sopra delle stelle di Dio" e perciò di troneggiare al di sopra di tutto il Creato, Dio compreso. Lui desiderava occupare il Monte dell'Assemblea e dunque il posto che Dio attualmente occupa; voleva porsi alla direzione dell'universo intero. Lucifero ormai si era talmente esaltato tanto da dichiarare di voler essere "Simile all'Altissimo!" E' stato l'essere il più bello, la sua superbia, la sua arroganza, l'essere in posizione preminente rispetto agli altri Angeli di Dio che l'hanno fatto degenerare e bugiardamente e falsamente. Lucifero usa questa menzogna con tutti particolarmente con le dottrine New Age provenienti dal ceppo Induista. Queste sostengono che noi diventeremo "perfetti" come Dio dopo milioni di reincarnazioni! "Milioni di reincarnazioni?" Ma se è Scritto:

Ebrei 9 : 27     

 27 E come è stabilito che gli uomini muoiano una sola volta, e dopo ciò viene il giudizio,

Dunque noi moriamo una sola volta e dopo di che saremo giudicati. Vi pare proprio che se Dio avesse voluto che qualcuno come un angelo o come noi diventasse "perfetto" come Lui, avrebbe precipitato sulla terra Lucifero? 

Ma nessuno è perfetto come Dio e nessuno può essere paragonato a Lui!

Giobbe 4 : 18-19    

 18 Ecco, Egli non si fida neppure dei Suoi servi, e riscontra difetti persino nei Suoi angeli;

19 quanto piú in quelli che abitano in case di argilla, il cui fondamento è nella polvere, e sono schiacciati come una tarma.

Lucifero da sempre ha voluto essere come Dio, ha voluto distogliere la preghiera da Dio, usa le sue bugie per far si che la gente preghi qualsiasi altro, qualunque statua, qualunque immagine, chiunque, l'importante è che non si preghi Dio! Lucifero voleva e vuole che si preghi per lui come si prega Dio. Ecco perché in tutta la Bibbia Dio ci esorta ad adorare, pregare e rendere culto solo a Lui, all'Eterno, a Lui Soltanto! Ecco perché qualunque culto a chiunque non va rivolto. Ma se Dio avesse voluto che si adorasse, che si rendesse culto a qualcun altro oltre Lui, vi pare che avrebbe buttato giù Lucifero dal Monte

di Dio? Lo aveva già l'altro da adorare, da pregare... era il Suo cherubino più bello, lo aveva creato Lui, non era nato da uomo, era uno spirito di Dio! Un UNTO! Lui si è ribellato a Dio per superbia, ambizione, voleva e vuole ancora essere adorato al pari di Dio. E fu per questa ribellione che

Apocalisse 12 : 7-10       

7 E vi fu guerra in cielo: Michele e i suoi angeli combatterono contro il dragone; anche il dragone e i suoi angeli combatterono,

8 ma non vinsero e per loro non fu piú trovato posto nel cielo.

9 Cosí il gran dragone, il serpente antico, che è chiamato diavolo e Satana, che seduce tutto il mondo, fu gettato sulla terra; con lui furono gettati anche i suoi angeli.

10 Allora udii una grande voce nel cielo che diceva: «Ora è giunta la Salvezza, la Potenza e il Regno del nostro Dio e la Potestà del Suo Cristo, poiché è stato gettato giú l'accusatore dei nostri fratelli colui che li accusava davanti al nostro Dio giorno e notte.

Se noi osserviamo la Parola di Dio e non cerchiamo di voler diventare simili a Lui con false e sataniche dottrine, tipo la New Age o altre Induiste, ecc., se non cerchiamo, ma neanche pensiamo, di poter diventare perfetti come Dio, se non ci insuperbiamo ma rimaniamo puri di cuore, umili così come dice Gesù...

Matteo 5 : 8    

8 Beati i puri di cuore, perché essi vedranno Dio.

... un giorno vedremo Dio!


Allora succederà che non solo vedremo Dio, ma siederemo con Lui sul Suo Trono

Apocalisse 3 : 21   

21 A chi vince concederò di sedere con Me sul Mio Trono, come anch'IO ho vinto e Mi sono posto a sedere col Padre Mio sul Suo Trono.

Dio ci ha fatto Dono della Salvezza Eterna, ce l'ha donata per mezzo della morte e Resurrezione di Cristo e tutti coloro che credono in Cristo, che nel profondo del loro cuore sanno e credono che Gesù è l'Unico, Vero Figlio di Dio, che è morto e risorto per darci la vita eterna, sono tenuti saldamente nella Sua Mano

Giovanni 10 : 27-30    

27 Le Mie pecore ascoltano la Mia Voce, IO le conosco ed esse Mi seguono;

28 e IO do loro la vita eterna e non periranno mai, e nessuno le rapirà dalla Mia Mano.

29 Il Padre Mio, che Me le ha date, è piú Grande di tutti; e nessuno le può rapire dalla Mano del Padre Mio.

30 IO e il PADRE SIAMO UNO».

Anche se noi, per un attimo cadiamo nel peccato e lasciamo la Mano di Gesù, è Lui che non ci lascia perché dice "Nessuno ci rapirà dalla Sua Mano"; meno di tutti satana. E questo avverrà per la Promessa di Gesù 

Giovanni 11 : 25-26      

25 Gesú le disse: «IO sono la Risurrezione e la Vita; chiunque crede in Me, anche se dovesse morire, vivrà.

26 E chiunque vive e crede in Me, non morrà mai in eterno. Credi tu questo?».

La Salvezza, la Vita Eterna solo Gesù può darcela! Chiunque predica o dice il contrario è completamente fuori binario, fuori dottrina. Allora, visto che satana può farci tanto male ci domandiamo: "Ma Dio che sa tutto, già dalla fondazione del mondo sapeva che Lucifero avrebbe scelto il male! Allora perché non l'ha fermato prima? Perché gli ha dato questa possibilità?" La risposta a questa domanda è semplice: "Se Dio avesse fermato tutto prima, ora avremmo un mondo di robot. Sarebbe stata una contraddizione di Dio quella di dirci: "siete liberi di fare le vostre scelte, ma non dovete scegliere il male". Allora che libertà è? Dio ad Adamo ed Eva diede la libertà di scelta ed essi disobbedirono a Dio, scelsero il male...

È solo il Nuovo Ordine Mondiale (NWO) di satana, il New Age, la Fratellanza Universale, che prevede i microchip e attraverso quelli satana vuole costruire un mondo fatto di schiavi tutti robotizzati, tutti figli suoi. Dio vuole questo? NO. E allora Dio ci ha dato la libertà di scelta perché sapeva già che attraverso Suo Figlio ci avrebbe salvati e sapeva che solo coloro che accettano e riconoscono il Figlio hanno anche il Padre

1° Giovanni 2 : 22-23    

22 Chi è il mendace, se non colui che nega che Gesú è il Cristo? Costui è l'anticristo, che nega il Padre e il Figlio.

23 Chiunque nega il Figlio, non ha neanche il Padre; chi riconosce il Figlio, ha anche il Padre.

Giovanni 1 : 12           

12 ma a tutti coloro che Lo hanno ricevuto, Egli ha dato l'autorità di diventare figli di Dio, a quelli cioè che credono nel Suo Nome,

Conclusione, Dio non ha creato il diavolo, non ha creato il male, Dio ha semplicemente separato la Luce, la Giustizia, l'Amore, la Verità da Lucifero e quello che è rimasto erano tenebre ingiustizia, odio, menzogna, era il male: Satana. La Verità se n'è andata ed è rimasta la menzogna; è andata via la Luce e sono rimaste le tenebre; è andata via la Giustizia ed è rimasta l'ingiustizia; è andato via l'Amore ed è rimasto l'odio, l'egoismo! Dio dunque, non ha creato il male, ma Lucifero, il più bel cherubino che doveva essere "perfetto" e per essere tale, doveva poter scegliere. Lucifero scelse il male e per questo fu cacciato dal Paradiso di Dio.

Apocalisse 12 : 12          

12 Perciò rallegratevi, o cieli, e voi che abitate in essi. Ma guai a voi, abitanti della terra e del mare, perché il diavolo è sceso a voi con grande ira, sapendo di aver poco tempo».

Ecco spiegato dove ora è Satana! Si trova sul nostro pianeta e sa di non avere molto tempo a disposizione per manifestare il suo diabolico disegno nei confronti dell'umanità. Duemila anni fa Gesù era venuto sulla terra a portarci il Paradiso, ma gli uomini non Lo hanno creduto, Lo hanno ucciso, hanno scelto Barabba e inchiodato su una Croce Gesù. Il Paradiso così è andato via dalla terra e non chiediamoci ora perché abbiamo l'inferno!

Salmo 119 : 160               

160 La somma della Tua parola è Verità; e tutti i Tuoi Giusti Decreti durano in eterno.

Grazie Gesù! Alleluia!❤️‍🔥🔥


Dio ci benedica!❤️‍🔥🔥



Grazie per l'articolo a Wanda

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✝️Wanda👹

giovedì 8 gennaio 2026

✝️💠 La vera genealogia di Gesù

 Facciamo prima una introduzione con un post tradizionale da wikipedia,per poi approfondire.


La Bibbia presenta due genealogie principali di Gesù nei Vangeli di Matteo (Cap. 1) e Luca (Cap. 3), entrambe lo collegano alla stirpe di Davide, ma con percorsi diversi: Matteo traccia la linea attraverso Salomone, concentrandosi sulla regalità e includendo donne particolari come Tamar, Raab, Rut e Betsabea, e strutturando le generazioni in gruppi di 14 fino a Giuseppe, il padre legale di Gesù. Luca, invece, risale fino ad Adamo attraverso Natan, un altro figlio di Davide, sottolineando l'universalità di Gesù come Figlio dell'uomo, e presentando una genealogia più lunga che arriva fino a Dio, con un'interpretazione che suggerisce la linea materna per Maria. 

Genealogia di Matteo (Matteo 1,1-17)

  • Inizio: Da Abramo a Davide (14 generazioni).
  • Da Davide: Attraverso Salomone.
  • Inclusione di donne: Tamar, Raab, Rut, Betsabea (moglie di Uria).
  • Periodo: Da Davide fino alla deportazione in Babilonia (altre 14 generazioni).
  • Fine: Dopo la deportazione, fino a Giuseppe, sposo di Maria, da cui nacque Gesù. 
Genealogia di Luca (Luca 3,23-38)
  • Inizio: Da Gesù risale fino ad Adamo e Dio.
  • Da Davide: Attraverso Natan, figlio di Davide.
  • Struttura: 77 anelli generazionali, collegando Gesù a tutta l'umanità.
  • Divergenza: Differisce da Matteo nel percorso da Davide in poi, seguendo una linea diversa (Natan invece di Salomone). 
Punti chiave
  • Matteo: Sottolinea l' universalità e la stirpe regale di Gesù (Figlio di Davide).
  • Luca: Sottolinea l'universalità e l'umanità di Gesù, collegandolo a tutta la creazione.
  • Differenze: Le due genealogie divergono dopo Davide, probabilmente perché seguono linee paterne diverse (Matteo per via legale/regale, Luca per via naturale/materna). 
Da Wikipedia -


Se Gesù è il discendente diretto di Davide di sangue,allora vorrebbe dire che lo sarebbe grazie alla madre Maria. Perché Giuseppe fu soltanto padre putativo e non di sangue. Quindi la vera discendenza di Davide avrebbe dovuto portarla nelle vene Maria,la madre,ed essere una principessa(anche se non reale).

La giovane Maria, che era stata scelta per essere la madre di Gesù Cristo, veniva da Nazaret ed era discendente di Davide. I profeti dell’Antico Testamento avevano predetto che il Messia sarebbe venuto attraverso la linea regale di Davide (vedere, ad esempio, Isaia 11:1). Quale unico genitore terreno di Gesù, Maria Gli ha dato quella discendenza.

Inoltre, l’angelo Gabriele si è rivolto a Maria dicendole: “Favorita dalla grazia; il Signore è teco” (Luca 1:28). Maria ha ottenuto il favore del Signore perché era una persona degna, umile, coraggiosa e fedele. E ha dimostrato tali qualità nel corso della sua vita.

Maria ha accettato umilmente ciò che Dio le ha chiesto di fare (vedere Luca 1:38). E con coraggio è andata avanti e si è fidata di Dio, anche se le circostanze della sua gravidanza avrebbero potuto causarle qualche imbarazzo perché non era ancora sposata (vedere Luca 1:46–55). Inoltre, obbediva a Dio fedelmente. Ha dato alla luce Gesù, Lo ha cresciuto, Lo ha educato. Alla fine della vita terrena di suo Figlio, era al Suo fianco. È rimasta con i Suoi apostoli dopo che Gesù è risorto ed è salito al cielo (vedere Atti 1:14). Grazie alla sua bontà, è stata davvero molto favorita.






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🌀💠 In ogni uomo un frammento di Dio

 In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era, in principio, presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste. In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre e le tenebre non l'hanno vinta. Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo. Era nel mondo e il mondo è stato fatto per mezzo di lui; eppure il mondo non lo ha riconosciuto. Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto. A quanti però lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio (...).

In principio era il Verbo e il Verbo era Dio. Giovanni inizia il suo Vangelo con una poesia, con un canto, con un volo d'aquila che proietta subito Gesù di Nazaret verso l'in principio e verso il divino. Nessun altro canto, nessun'altra storia può risalire più indietro, volare più in alto di questa che contiene l'inizio di tutte le cose: tutto è stato fatto per mezzo di Lui. Nulla di nulla senza di lui.

In principio, tutto, nulla, sono parole che ci mettono in rapporto con l'assoluto e con l'eterno. La mano di Dio su tutte le creature del cosmo e «il divino traspare dal fondo di ogni essere» (Tehilard de Chardin). Non solo degli esseri umani ma perfino della pietra. «Nel cuore della pietra Dio sogna il suo sogno e di vita la pietra si riveste» (Vannucci).

Un racconto grandioso che ci da un senso di vertigine, ma che poi si acquieta dentro una parola semplice e bella: accogliere. Ma i suoi non l'hanno accolto, a quanti invece l'hanno accolto ha dato il potere di diventare figli.

Accogliere: parola bella che sa di porte che si aprono, di mani che accettano doni, di cuori che fanno spazio alla vita. Parola semplice come la mia libertà, parola vertice di ogni agire di donna, di ogni maternità. Dio non si merita, si accoglie.

«Accogliere» verbo che genera vita, perché l'uomo diventa ciò che accoglie in sé. Se accogli vanità diventerai vuoto; se accogli disordine creerai disordine attorno a te, se accogli luce darai luce.

Dopo il suo Natale è ora il tempo del mio Natale: Cristo è venuto ed è in noi come una forza di nascite. Cristo nasce perché io nasca. Nasca nuovo e diverso: nasca figlio! Il Verbo di Dio è come un seme che genera secondo la propria specie, Dio non può che generare figli di Dio. Perché Dio si è fatto uomo? Perché Dio nasca nell'anima, perchè l'anima nasca in Dio (M. Eckart).

E il Verbo si è fatto carne. Non solo si è fatto Gesù, non solo uomo, ma di più: carne, esistenza umana, mortale, fragile ma solidale. Bambino a Betlemme e carne universale. Dio non plasma più l'uomo con polvere del suolo, come fu in principio, ma si fa lui stesso polvere plasmata. Il vasaio si fa argilla di un piccolo vaso.

E se tu devi piangere, anche lui imparerà a piangere. E se tu devi morire anche lui conoscerà la morte.

Da allora c'è un frammento di Logos in ogni carne, qualcosa di Dio in ogni uomo. C'è santità e luce in ogni vita.

Il Verbo entra nel mondo e porta la vita di Dio in noi. Ecco la vertigine: la vita stessa di Dio in noi. La profondità ultima del Natale: Dio nella mia carne. E destino di ogni creatura è diventare carne intrisa di cielo.

(Letture: Siracide 24,1-4.8-12; Salmo 147; Efesini 1,3-6.15-18; Giovanni 1,1-18)

Di Ermes Ronchi da: 

https://www.avvenire.it/rubriche/il-vangelo/in-ogni-uomo-un-frammento-di-dio_6928

giovedì 16 gennaio 2025

👿🔴 Benvenuto piccolo… Lucifero

 Il primo gennaio succede spesso che gli ospedali facciano sapere i nomi dei bambini nati nei primi minuti del nuovo anno, e così è successo anche al James Cook Hospital di Middlesbrough, in Inghilterra, ma subito sono scoppiate le polemiche. Cinquantacinque minuti dopo la mezzanotte è infatti venuto alla luce un bel bambino di tre chili e settecento grammi, in perfetta salute e che di none fa… Lucifero.

Sono stati i genitori, Jess Bell e Stefan Wake (di venticinque e ventisette anni), a scegliere il nome, spiegando: “Significa portatore di luce e per noi ha un significato speciale. Non intendiamo evocare alcuna associazione con il diavolo. Infatti non l’abbiamo chiamato Satana”.

Al nome quanto meno inusuale si aggiunge una strana coincidenza: Lucifer è nato nella sala parto numero 6 e sia la madre sia il bambino sono stati trasferiti nel letto 6 della stanza 6. “Ma noi – precisa il papà – il nome l’avevamo già deciso prima, quindi il 666 è solo una stranezza”.

Quando il nome è stato reso noto, la coppia, che risiede nel North Yorkshire, si è ritrovata subissata di critiche sui social, tanto che l’ospedale ha dovuto chiedere di moderare i termini.

La mamma ha dichiarato: “Sono state soprattutto le persone della vecchia generazione a dirci che non potevamo chiamarlo così. Ci hanno detto: pensate a che cosa succederà a scuola! Ma noi siamo normali genitori amorevoli e non abbiamo certamente alcun interesse ad associare nostro figlio al diavolo”.

La coppia assicura che il bimbo “è un angelo”, una grande gioia: “È il bambino più buono che si possa desiderare. Dopo il biberon, si addormenta subito e non si sente un fiato. Non abbiamo passato una sola notte insonne. Un angelo, non un diavoletto”.

La sorella maggiore di Lucifer si chiama Juliet e per questo motivo un altro nome in ballottaggio era Romeo. Poi però è stato scelto Lucifero, anche perché i genitori hanno una passione per una serie televisiva intitolata proprio Lucifer.

Jess e Stefan si conobbero tre anni fa ad Halloween, al pronto soccorso di un ospedale. Vogliono battezzare il piccolo Lucifer e sperano che non ci saranno complicazioni. Dice Stefan: “Sappiamo di un caso in cui la chiesa si è rifiutata di battezzare un bambino con quel nome, ma il vicario (donna) di una chiesa (anglicana) vicina a noi ha detto che per lei non ci sono problemi”.

La coppia ha fatto ricerche sulle regole riguardanti i nomi dei nuovi nati e assicura che nel Regno Unito la legge vieta solo di usare parole oscene o gergali.

Nella foto, il piccolo Lucifer Gary Bell, nato il giorno di Capodanno al James Cook University Hospital di Middlesbrough

Aldo Maria Valli 

Fonte: 

https://www.aldomariavalli.it/2025/01/16/benvenuto-piccolo-lucifero/amp/



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👹👿 LE POSSESSIONI DIABOLICHE E I VARI TIPI DI SATANISMO

 Oggi più che mai è importante parlare del Diavolo e delle sue manifestazioni più eclatanti (infestazioni, ossessioni, possessioni)

In una realtà come quella che stiamo vivendo è importante parlare del Demonio perché è evidente che il non parlarne a sufficienza va purtroppo a scapito anche di un modo giusto di parlare di Dio.

Ci sono attualmente due atteggiamenti, entrambi sbagliati, che vanno per la maggiore riguardo al Diavolo, alla sua esistenza e alla sua azione, uno che li sopravaluta e l'altro che li sminuisce.

Riguardo al primo, esso prende origine da una nota eresia che ha imperversato fin dall'antichità e che, dietro vari travestimenti, è giunta fino ai giorni nostri e rivive oggi nel clima "new age": il manicheismo. L'idea portante di questa corrente è che esistono due co-principi della realtà, due divinità, il Dio del bene e il Dio del male. Di fatto ciò significa fare del Demonio un Dio, anche se di serie B. Nei nostri ambienti imperversano gruppi di "pensatori" che parlano talmente del Demonio che ne fanno un protagonista, ma la sua entità e il suo potere non vanno sopravalutati: non esiste un Dio del male che guarda alla pari l'unico vero Dio, quello del bene.

Il secondo atteggiamento è più grave e, purtroppo, più diffuso. L'errore sta nel fare il Demonio tanto piccolo da farlo scomparire. Quante volte si sente dire: "il Diavolo non esiste"! Questa negazione si può "travestire" in modi assai diversi. Ad esempio, alcuni teologi (che si spacciano per cattolici) sostengono che il Demonio è solo un simbolo (del male), senza una consistenza personale. Altri, invece, dicono che egli non ha nessun impatto sulla società, che "c'è ma è come se non ci fosse": allora perché preoccuparsene? Non è esatta né l'una né l'altra teoria: il Demonio c'è ed è nella misura in cui Dio l'ha messo. Allora è giusto chiederci come l'uomo si rapporta al Demonio, alla sua presenza e alla sua azione. A tal proposito, le reazioni possibili sono due: o si considera il Demonio un amico, sfociando nel satanismo vero e proprio; o lo si considera un nemico di Dio e quindi anche nostro e si lotta contro di lui schierandoci dalla parte della Chiesa.

La parola Satana significa letteralmente "avversario" (di Dio). L'adorazione, il culto, l'amicizia verso il Demonio sono cresciuti mano a mano che è andata morendo la società cristiana medievale. Nel pensare comune, si raffigura sempre il Medioevo cristiano intriso di superstizioni, spiritismo, magia, riti satanici, stregonerie. In realtà, tutte queste cose cominciano proprio con il tramonto di questo periodo, alla corte di Re Luigi XIV, il primo dei sovrani "illuminati", il primo, cioè, di quel periodo spacciato dai grandi pensatori dell'epoca come l'Età della Luce che viene a diramare le tenebre del buio superstizioso Medioevo cristiano. Ma gli stessi signori che di giorno facevano grandi proclami sul valore della ragione, di notte si ritrovavano negli antri delle veggenti a far ballare i tavolini e ad invocare gli spiriti. Da allora è maturato un movimento sotterraneo ma inarrestabile e soprattutto nel dopoguerra se ne sono raccolti i frutti maturi. Si possono individuare quattro correnti principali.


1) SATANISMO RAZIONALISTA

Culto "esploso" negli anni 60, che venera Satana come simbolo e archetipo della libertà assoluta, della trasgressione, del rifiuto della morale religiosa e delle convenzioni sociali, dell'esaltazione del piacere e dell'indipendenza della creatura da qualunque "Dio". Non si pronuncia chiaramente, ma guarda con scetticismo le verità religiose soprannaturali insegnate dalla Bibbia e quindi anche la stessa esistenza del Demonio come essere reale e personale. Le cerimonie di culto che celebra e in particolare la messa nera sono quindi principalmente un modo per manifestare il proprio disprezzo per la religione e tutti i valori a essa collegati e una forma per liberarsi dalle tradizioni e dai vincoli morali ereditati.


2) SATANISMO OCCULTISTA

Culto che accetta le verità religiose insegnate dalla Bibbia e crede all'esistenza di Dio e delle sue creature spirituali, gli angeli buoni a lui fedeli e gli angeli ribelli suoi nemici alla cui testa c'è Lucifero; crede dunque all'esistenza di Satana quale essere reale e personale e decide di schierarsi dalla sua parte contro Dio. I satanisti occultisti adorano e rendono culto a Satana per manifestargli la propria devozione, mostrando di essere votati alla sua causa, cioè guadagnare quanti più uomini possibile alla stessa "fede" e ottenere i suoi favori: denaro, successo, piacere, potere. Credono che dopo questa vita ci sia un'altra vita, immortale, e vogliono trascorrerla nel regno di Satana: l'inferno.


3) SATANISMO "ACIDO" O SELVAGGIO

Forma costituita da una variegata e imprecisata moltitudine di piccoli gruppi d'adolescenti e giovani, che sintetizzano nel satanismo quattro elementi diversi:

a) il mito della trasgressione ad ogni costo come affermazione di libertà e indipendenza da tutto e da tutti; in particolare il godimento dei piaceri, specialmente sessuali, anche in forme perverse, senza limiti e senza scrupoli;

b) l'abbondante uso di sostanze stupefacenti che creano un'alterazione della realtà e un senso d'onnipotenza in piena sintonia con le loro aspirazioni;

c) l'attuazione reale dei riti visti nei film e nei fumetti a soggetto satanico, con tutte le esagerazioni tipiche di questo genere di prodotti;

d) l'effetto allucinogeno derivante da un certo tipo di musica rock.    

Presso questi gruppi, i rituali sono particolarmente violenti e più che la messa nera si preferisce la profanazione di statue, suppellettili sacre, cimiteri, chiese abbandonate; si praticano con una certa frequenza sacrifici animali e in casi estremi anche umani; anche i riti a base sessuale si svolgono in modo più violento sino ad arrivare alla violenza carnale, specialmente a danno di nuovi adepti di entrambi i sessi durante le cerimonie d'iniziazione.


4) LUCIFERISMO

Forma particolare di satanismo, diversa nel contenuto, poiché mentre nelle forme precedenti Satana è identificazione, personale o simbolica, del male ed è scelto e venerato proprio come Principe del Male, nel luciferismo, invece, lo si venera come figura positiva. La dottrina luciferiana riconosce in Dio il creatore del mondo, ma attribuisce a lui anche le imperfezioni e i limiti delle creature e dunque considera giustificata, anzi doverosa, la rivolta di Satana che guida gli uomini contro il Dio responsabile delle imperfezioni.

A queste quattro generali divisioni, se ne possono aggiungere molte altre. Il satanismo non è infatti una realtà caratterizzata da unità. Non c'è una "Chiesa di Satana" universale che regola le attività. È evidente che ci troviamo di fronte a qualcosa di segreto, clandestino, che non può essere generalizzato appunto perché caratterizzato da sporadicità. Ogni gruppo è slegato dagli altri, anche se spesso si sono notati tentativi di unificazione, anche ad opera del pluri-omicida Charles Manson.

Il fenomeno del satanismo non va sottovalutato perché la capacità del mondo dell'occultismo di impressionare e di coinvolgere psicologicamente ed emotivamente i giovani è molto forte, molto più di quanto non appaia ai ragazzi stessi. Gli pseudovalori di questa contro-cultura hanno una presa che va aldilà del raggio d'azione delle pratiche dirette del satanismo stesso, la mentalità che questo ambiente insinua riesce a raggiungere molti più ragazzi di quanti non sono effettivamente coinvolti nelle pratiche dei gruppi attivi.

Di fronte a tanto male, l'unico caposaldo resta la Chiesa. Tutti (e soltanto) i sacerdoti cattolici sono esorcisti. Il Signore Gesù è venuto a cacciare i demoni che tenevano incatenati gli uomini con il peccato e la paura della morte. Egli ci ha liberato dai peccati con la morte in croce e dalla paura della morte con la resurrezione. Nel celebrare la S. Messa, il sacerdote compie il più grande atto esorcista e chi vi partecipa respinge Satana e le sue azioni.

C'è grande bisogno dell'attività esorcistica perché il Demonio tormenta chi lo considera un nemico almeno in tre modi possibili:

1) con INFESTAZIONI, rendendosi cioè presente nei luoghi;

2) con OSSESSIONI, disturbando le persone nelle cose buone che fanno;

3) con POSSESSIONI, "giocando" con il corpo e la voce di un poveretto che perde completamente il controllo di se stesso.

Perché avvengono queste cose? Per almeno tre motivi:

1) per PERMISSIONE DIVINA: il Signore talora permette cose a noi incomprensibili probabilmente come atto di purificazione o di accrescimento dell'umiltà;

2) per le NOSTRE COLPE: andare dai maghi, farsi leggere le carte, fare sedute spiritiche, vere o false che siano, costituiscono l'anticamera dell'occultismo, aprono la porta alla superstizione e quindi a Satana;

3) per un MALEFICIO fatto da terzi: se la persona "colpita" è in grazia di Dio, il maleficio trova uno schermo e rimbalza su chi lo ha commissionato; se la persona è lontana da Dio, il maleficio ha potere di colpirla.

Dobbiamo difenderci perché il Demonio è bravo nell'insinuarsi ovunque e bisogna rivolgersi a chi di dovere, ossia i preti cattolici incaricati dai vescovi di esercitare il ministero di esorcista.

Non dobbiamo avere paura perché Dio è Dio. Le altre, compreso Satana, sono solo creature. Il Demonio è un poveretto senza Dio e per di più terribilmente cattivo. È una larva che tuttavia ci vuole impressionare. Non diamogli la possibilità di "conquistarci": conduciamo una vita buona, andiamo alla Messa, facciamo la Comunione, preghiamo. Se Dio è con noi, di cosa aver paura?


Don Claudio Crescimanno

Fonte:

https://www.filmgarantiti.it/it/articoli.php?id=33




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venerdì 10 gennaio 2025

✝️🕊JESUS R-EVOLUTION (Special 03) Carismi delle opere - Il dono delle guarigioni

Cari amici lettori,benvenuti a questo decimo numero della serie, Jesus R-evolution,più precisamente il terzo speciale oltre i sette della serie regolare. I speciali approfondiscono nello specifico i doni ed i carismi dello Spirito Santo, infatti oggi cominciamo i "carismi delle opere" parlando del "dono delle guarigioni". Un post abbastanza lungo e dettagliato per continuare il nostro studio sui carismi e i doni dello Spirito Santo. 

<Vi sono poi diversità di Carismi, ma uno solo è lo Spirito,uno solo è Dio,che opera tutto in tutti. E a ciascuno è data una manifestazione particolare dello spirito per l'utilità comune:.... A uno la Fede per mezzo dello stesso Spirito,a un altro il dono di far guarigioni per mezzo dell'unico Spirito, a uno il potere dei Miracoli.

(1 Corinzi 12- 4,6-7,9-10)

 

Così, fratelli miei, siate saldi, incrollabili. Impegnatevi sempre più nell’opera del Signore, sapendo che, grazie al Signore, il vostro lavoro non va perduto.

(1 Corinzi 15:58)


Non sapete voi che siete il Tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi? 

(1 Corinzi 3 : 16)

Le guarigioni di cui parliamo sono spesso frutto di un processo naturale che si sblocca nella persona, grazie alla preghiera. A volte si accelera un processo di guarigione,oppure viene tolto l'impedimento che bloccava quella guarigione. Altre volte assistiamo ad un processo di guarigione graduale e progressivo, che procede di pari passo con la conversione e con la crescita interiore della persona. Questo tipo di guarigione è a nostro avviso uno degli aspetti più belli della spiritualità del rinnovamento, in quanto opera un risanamento globale della persona in tutte le sue componenti fisica, psichica e spirituale. Anche nei casi in cui non si nota cambiamento o alcuna guarigione, Notiamo sempre un irrobustimento interiore della persona, che riesci a portare avanti con Fede e abbandono e rinnovata energia interiore, i propri pesi e le proprie sofferenze. Così ad esempio quando avviene un perdono completo, per noi è guarigione, o quando un triste ricordo non ci fa più soffrire, è ancora guarigione(guarigione dei ricordi).                          Una componente fondamentale di queste guarigioni, e la Fede. Non sempre le malattie sono dovute a cause naturali, a volte vi sono cause spirituali nascoste, che occorre scoprire e discernere per poter pregare nella giusta direzione. Vi sono delle malattie procurate dal maligno, per cui quando la persona si libera da certe "tare" scompare anche quella malattia. Ve ne sono pure di quelle indotte da disordini morali, stati di ansia prolungati, da stress, divisioni, solitudine, mancanza di affetto ect... ogni mancanza di perdono, ogni odio, apre sempre ferite interiori profonde, facilita l'ingerenza del maligno nella propria vita e crea le premesse per future sofferenze, anche fisiche. La prima porta della guarigione è il Perdono.


   Jesus R-evolution《《《 Special  n° 3 》》》


Il dono delle guarigioni (Carismi delle opere)


Imporranno le mani sui malati e saranno guariti (Mr 16,18)

"Andate, riferite a Giovanni le cose che avete vedute e udite: ciechi vedono, gli Zoppi camminano, il lebbrosi sono mondati, i sordi odono, i morti risuscitano" (Lc 7,22)


Imporranno le mani sui malati e questi saranno guariti.

 Una promessa categorica di Gesù che io non avevo mai preso sul serio. Sono stato per tanti anni in chiesa e ho visitato centinaia di ammalati, ma non ho mai avuto la presunzione di poterli guarire con l'imposizione delle mie mani. Avevo letto tante volte queste parole, ma non avevo mai potuto lontanamente immaginare che potessero riguardare anche me.

Quando entrai nel Rinnovamento carismatico e mi si disse che entro quei gruppi di preghiera avvenivano delle continue guarigioni, ancora non me ne facevo convinto. Ma poi cominciai a vedere coi miei occhi e non potei più negare l'evidenza. Incoraggiato da quel che facevano gli altri, osai anche io imporre le mani su di una giovane signora, affetta da leucemia. I medici le avevano dato non più di due mesi di vita. Mi confessò che mentre pregavo su di lei, senti' come un fuoco in tutta la persona e come se un elettrochoc la scuotesse da capo a piedi. La sera stessa si sentì  meglio, pochi giorni dopo i medici la dichiararono completamente guarita. Ora è sana e vegeta e si gode le gioie della famiglia. Oggi a distanza di tre anni, posso dire di aver visti tanti e tanti altri casi simili, che non fanno altro che confermarmi sempre più quanto Gesù sia fedele alle sue promesse. Vale dunque la pena che ci addentriamo ad esplorare questo meraviglioso Carisma delle guarigioni, nel tentativo di scoprire forse il segreto che potrebbe ridonare sorriso e speranza a tanti ammalati e molta Gloria al Signore. Trattandosi di un problema così delicato e avvolto nel mistero, e' bene dichiarare in partenza una volta per sempre, che le nostre argomentazioni non vorranno avere carattere assiomatico, e che non vorremo assolutizzare certe conclusioni che andremo via via esponendo. La prova delle nostre osservazioni sarà, come sempre, la sacra scrittura?” È soltanto la parola di Dio infatti che può gettare qualche sprazzo di luce su questo problema così arduo e così misterioso. C'è abbastanza in quel libro per poterci aiutare a fare delle consolanti scoperte, che ci faranno trasalire di gioia. Cominciamo Dunque a guardare in faccia le malattie e chiediamoci da dove hanno origine.


Le malattie non vengono da Dio 

Tutti, Buoni e Cattivi, chiamano Dio in causa quando hanno qualche malattia.                            I cattivi ne incolpano Dio e bestemmiano e imprecano contro di lui. I buoni non imprecano, ma accettano rassegnati le malattie come prove o addirittura come doni di Dio. Ecco alcune espressioni che si colgono sulla bocca di questi ultimi: "Il Signore mi ha mandato questa malattia, sia fatta la Sua volontà".  "Il signore ha voluto castigarmi mandandomi questa malattia".  "Il Signore vuole che io espii i miei peccati con questa malattia"...   "Accetto questa infermità per la gloria di Dio".  " Il Signore manda le malattie ai buoni".   " Le malattie sono un segno di predilezione da parte di Dio".   "Le malattie sono benedizioni del Signore"... Dunque è sempre Dio all'origine delle nostre infermità? Diciamo subito che questo è un concetto errato per non dire blasfemo. Sono idee e concezioni prese dal platonismo, dallo stoicismo e dal manicheismo, che si sono infiltrate nel cristianesimo e nel misticismo del Medioevo, ma non hanno alcun fondamento nella sacra scrittura. Dio non è causa delle nostre malattie, non può esserlo. Le malattie sono un male e nessun male può venire da lui. Entriamo in una famiglia qualsiasi dove c'è un giovane ammalato, tutti: padre, madre, fratelli, sorelle sono afflitti e addolorati e Dio solo dovrebbe essere contento? Entriamo in ospedale: Medici, è infermieri si fanno a pezzi per alleviare i dolori dei pazienti, e solo il Signore dovrebbe godere per quelle sofferenze? Il nostro corpo è il capolavoro uscito dalle sue mani l'ultimo giorno della creazione, e come potrebbe Dio rallegrarsi a vederlo distruggere? Dio è padre che ama i suoi figli ed un amore infinito. E Come può un padre così buono essere felice nel mandare i figli all'ospedale o quando li vede straziati su di un letto di dolore? Non c'è un solo passo nella sacra scrittura da cui si possa provare che le malattie vengono da Dio. C'è anzi il contrario. Nel Vecchio Testamento non si può ancora  trovare ben sviluppato il concetto di Dio come padre, ma predomina l'idea del Dio della legge che premia e castiga. Ora l'osservanza della legge viene premiata con delle promesse di una vita sana e longeva, mentre le malattie vengono considerate come i tristi effetti dell'infedeltà alla legge. Ecco qualche esempio: se tu veramente ascolterai la voce del Signore Dio tuo, farai quello che è retto agli occhi suoi, porgerai orecchio ai suoi comandamenti e osserverai i suoi Statuti, io non ti colpirò con nessuna delle piaghe con cui ho afflitto gli egiziani, poiché Io sono il Signore, colui che guarisce (Es 15,26)

E ancora: servite Il Signore Dio vostro, ed egli benedirà il tuo pane e la tua acqua, ed io toglierò le malattie di mezzo a te (Es 23,25).       Di uno degli esploratori della Terra promessa, detto Caleb, dice la Bibbia che all'età di 85 anni si sentiva ancora sano, vegeto e forte come quando ne aveva 40, per aver fatto un buon rapporto al popolo sulla missione affidatagli da Mosè (Giosuè 14,10-11).

Di Mosè leggiamo: Quando morì aveva 120 anni, Tuttavia la vista non gli si era indebolita e il vigore non gli era venuto meno (Deut 34,7).        I salmi sono pieni di promesse di assistenza per una vita lunga e felice egli ti sazia di beni, per tutti i tuoi giorni, rinnova la tua gioventù come quella dell'aquila (Sal 103,5). Nessun accenno dunque alle malattie come benedizione di Dio, anzi è tutto il contrario. Ai servi fedeli si promette vita lunga sana e felice. C'è perfino chi ritiene che iddio non abbia mai gradito neanche i sacrifici di animali. Da un attento esame di alcuni testi del Vecchio Testamento sembrerebbe che quei sacrifici di tori, pecore e agnelli  Dio non li abbia mai voluti. Sarebbe stato Mosè con la mentalità egiziana dei sacrifici pagani a volerli introdurre nei riti religiosi degli ebrei. (Vedi Sal 40,7 e 50,8-23 ;      1 Sam 15,22;  Israele 1,11 e 66,3 ; Ger 6,20 e 7,21;  Os 6,6  e 8,13;  Mt 9,13 e 12,7 ; Ebr 10,5-6)    Egli è il Dio della vita e tutto ciò che vive da gloria a lui, non cio che muore. Egli preferisce i sacrifici di lode più di quelli di bestie sgozzate.

‭‭(Matteo 9:13)                                                            Andate a imparare che cosa significa quel che Dio dice nella *Bibbia: Misericordia io voglio, non sacrifici. Perché io non sono venuto a chiamare quelli che si credono giusti, ma quelli che si sentono peccatori.

Mentre in Isaia fa già capolino l'amore di Dio come padre: può forse una mamma dimenticare il suo figlioletto, non avere compassione del frutto del suo seno? Ma anche se essa lo dimenticasse io non potrò dimenticarti (Is 49-15)

Gesù sarà ancora più esplicito:                                 E qual'e quell'uomo fra voi che darà una pietra a suo figlio che gli chiede del pane? O se chiede un pesce gli darà un serpe? Se Dunque voi cattivi come siete, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il vostro padre Celeste concederà cose buone a coloro che gliele chiedono (Mt 7,9-11)

E tra queste cose buone non può non esserci la sanità fisica.                                                                Il padre dà soltanto cose buone ai figli, ma le infermità non sono cose buone. Anche quelli che in teoria le chiamano benedizioni di Dio, in pratica poi corrono dai medici e prendono medicine per eliminarle. Così facendo non si mettono contro la volontà di Dio e non lottano per togliersi di dosso le sue benedizioni? Non si può concepire un padre che può fare i figli felici e non lo vuole. Ogni padre è veramente felice quando i figli sono felici con lui. Dio Padre Brama di darci una felicità piena, completa, perfetta, più di quanto lo bramiamo noi stessi.

Le malattie provengono dal peccato e dal demonio 

Esse sono per sé un male, e quindi come ogni male possono avere origine solo dalla fragilità e mandevolezza dell'uomo oppure dall'azione di colui che è il maligno per eccellenza, Satana. Tutti i mali vennero come conseguenza del peccato originale. L'uomo perdono gratuito di Dio, non avrebbe dovuto conoscere le infermità, i dolori, la morte. Fu a causa della prima colpa che per dette l'impassibilità e si trovò sottoposto agli agenti contrari alla sua salute e all'influsso stesso del demonio.. Gesù Lo chiamò "Principe di questo mondo" (Gv 12,31; 14,30)               Perché in effetti dopo il peccato originale Satana ha acquistato un certo dominio sul creato e lo manovra a volte ai nostri danni. Quindi anche quando diciamo che le malattie avvengono per cause naturali, l'origine ultima è sempre in quel primo peccato e in un certo influsso di Satana. Alcune malattie sono causate da Peccati personali. Non vogliamo dire che ad ogni Peccato personale corrisponda a una malattia, o che la gravità della malattia sia in proporzione diretta alla gravità dei peccati commessi dall'ammalato. Però è fuor di dubbio che talune malattie sono effetti di vizi e di disordini morali. Chi ad esempio non conosce i tristi effetti delle malattie veneree, della droga, del fumo, degli eccessi nel mangiare e bere? Ma anche qui la causa remota è sempre il demonio in quanto queste aberrazioni non sono che i frutti velenosi e mortiferi del primo peccato. Anche Gesù qualche volta mise in correlazione peccato e malattie, facendo intendere che queste ultime in quegli ammalati avevano avuto origine da Peccati personali,al paralitico che gli calarono dinanzi dal soffitto della stanza in cui si trovava, Gesù come prima cosa disse: " ti sono rimessi i tuoi peccati" (Lc 5,20)                    Ad un altro paralitico che incontrò accanto alla piscina di Betesda, dopo avergli restituita la salute, fece questa raccomandazione: <ora che sei guarito Attento a non peccare più affinché non ti accada di peggio> (Gv 5,14)                           L'apostolo Paolo faceva sapere ai Corinti del loro comportamento scorretto nelle assemblee eucaristiche era stato la causa di malattie e di morti in seno a quella comunità: <Chi mangia e beve indegnamente mangia e beve la propria condanna non discernendo il corpo del Signore. Perciò tra voi molti sono ammalati ed infermi, e molti altri sono morti> ( 1 Cor 11:30)

Altre malattie sono conseguenza di Peccati altrui. Chi può negare le tare ereditarie? Chi non è convinto come certi vizi e disordini morali dei genitori si ripercuotano sulla salute dei figli per più generazioni? Ma anche al di fuori delle inesorabili leggi dell'ereditarietà dobbiamo tener presente che formiamo tutti un corpo sociale, e quindi il bene come il male,che è in un solo membro non può non influenzare il resto del corpo.

Infine vi sono certe malattie che sono effetto dell'influenza diretta del demonio, quando cioè è un demonio annidato nel corpo di una persona che provoca una data malattia. Abbiamo alcuni esempi nel Vangelo, di muti e sordi che riacquistarono l'uso delle loro facoltà dopo che Gesù li ebbe liberati dalla presenza diabolica: "presentarono a lui un muto indemoniato, e cacciato il demonio, il muto parlò(Mt 9,32-33)                                             Allora Gli fu presentato un indemoniato cieco e muto e lo guarì, e avvenne che uscito il demonio, il muto cominciò a parlare (Lc 11,14) Dunque In conclusione, tutti i mali e quindi anche le infermità fisiche, hanno direttamente o indirettamente un'unica origine: il demonio, il quale col peccato originale assoggettò tutto l'uomo al suo dominio. Non Dio, ma Satana gode nel tormentare gli uomini con ogni genere di Mali di cui le malattie fanno parte. Gesù chiamò <opere di Dio> le guarigioni che andava operando (Gv 9,3) mentre le malattie sono opere di Satana.

Dio ci libera dalle malattie 

La promessa del Salvatore, dopo il peccato originale, è una promessa di liberazione da tutte le conseguenze provocate da quel peccato. A tutti i problemi dati da quella fatale caduta, Dio Padre risponde con l'incarnazione del verbo. L'apostolo Giovanni dice che "il figlio di Dio è venuto per debellare le opere del diavolo" (1Gv 3,8)                                                                        Ora dal momento che queste opere si manifestano nell'anima dell'uomo col peccato e nel corpo con le infermità, ne segue che il padre mandò il figlio a liberare tutto l'uomo, e non parte di esso, dal dominio di Satana. Il demonio doveva avere una sconfitta completa, come aveva avuto prima una vittoria completa.

Gesù Cristo venne a liberarci da tutte le nostre infermità. Egli venne per operare una nuova creazione, dove non ci sarebbe stato più posto per nessuna opera di Satana. Venne per liberarci da tutte le nostre infermità: da quelle spirituali, prendendo su di sé i nostri peccati; da quelle fisiche, caricandosi delle nostre malattie. Così l'aveva preannunziato il profeta Isaia: "veramente Egli si è addossato i nostri dolori e si è caricato delle nostre infermità" (Is 53,4)         San Matteo vede l'adempimento di questa profezia proprio mentre Gesù era intento a guarire gl' infermi: <E con la sua parola cacciò i demoni e guarì quanti erano ammalati. E così si compì quanto Era stato predetto dal profeta Isaia: ha preso le nostre infermità e si è caricato delle nostre malattie> (Mt 8,16-17)                          di conseguenza come siamo stati liberati dal peccato perché il signore ha posto sopra di lui le iniquità di tutti noi (Isaia 53,6) così siamo stati liberati dai mali fisici dal momento che egli ha preso le nostre infermità e si è caricato delle nostre malattie se Dunque il peccato non è più in noi Perché Gesù lo fece suo, Anzi divenne egli stesso Peccato per noi, le malattie non hanno più diritto di stare in noi, dal momento che egli le trasferì da noi su di sé stesso. Gesù è il restauratore dell'ordine nuovo, dell'uomo nuovo. Nel primo Adamo trovando la morte nell'anima e del corpo, nel nuovo Adamo si doveva essere restituita tutta la vita, L'abbondanza della vita, quella stessa vita perfetta senza le malattie e la morte che avevamo prima del peccato quando il verbo prese un corpo umano, libero i nostri corpi dal dominio di Satana, restituendo ad essi la vita e l'immortalità sarebbe un dimezzare la vittoria di Cristo sulle opere di Satana, se limitassimo la reintegrazione dell'uomo nel solo ambito dello spirito. Cristo venne per ricreare un mondo nuovo. Una nuova creazione uscita al Sepolcro con lui all'alba della resurrezione: Ecco il tabernacolo di Dio tra gli uomini! Ed egli abiterà con loro, e essi saranno il suo popolo e Dio stesso dimorerà con gli uomini.. egli asciugherà Ogni lacrima dei loro occhi, e non vi sarà più né morte, nel lutto, né grido, né appena esisterà più, perché il primo mondo è sparito. E colui che sedeva sul trono disse: Ecco io faccio nuove tutte le cose (Ap 21,3,5)

E noi siamo già immersi in queste cose nuove, non sono cose che verranno, ma sono già venute. San Paolo dice che la nuova creazione è avvenuta in noi quando siamo stati incorporati a Cristo: Se uno è in Cristo, egli è una nuova creazione: il vecchio uomo è sparito, ecco è nato il nuovo(2 Cor 5,17).                                          Quando lo Spirito ha ridato la vita a Cristo nel Sepolcro, l'ha ridata contemporaneamente a tutto il corpo mistico: se lo spirito di colui che ha risuscitato Gesù dai morti abita in voi, quel medesimo che ha risuscitato Gesù Cristo dai morti, vivificherà anche i vostri corpi mortali, per mezzo del suo spirito che abita in voi        (Rm 8,11).

Come si comportò Gesù con gli ammalati? 

A nessuno di quelli che si rivolsero a lui per la guarigione, Gesù disse: « Accetta la tua malattia come una benedizione di Dio o come un segno della predilezione del Padre. Egli invece guarì tutti, considerando le loro infermità come mali da eliminare, come nemici da combattere.

Non troviamo nel Vangelo che Gesù tentò di persuadere qualche ammalato a fare la volontà di Dio.

Non disse ad alcun ammalato: « Questa malattia devi tenertela per la gloria di Dio! ». Anzi disse il contrario, che cioè il Padre sarebbe stato glorificato dalle guarigioni che egli avrebbe operate.

Dinanzi al cieco nato, agli Apostoli che gli chiedono se è lui che ha peccato o i suoi genitori, Gesù risponde: «Né lui, né i suoi genitori hanno peccato, ma è così perché si manifestino in lui le opere di Dio. Bisogna che noi compiamo le opere di Colui che mi ha mandato, finché è giorno... (Gv 9,3-4).

Dunque opere di Dio erano non la cecità di quel mendicante, ma la sua guarigione, e Gesù avrebbe adempiuto la missione affidatagli dal Padre di dargli gloria, compiendo opere simili a questa « finché era giorno ».

Un altro esempio l'abbiamo nel paralitico di Cafarnao, il quale si mise a glorificare Iddio non sul giaciglio quando lo calavano dal tetto, ma dopo che fu guarito.

«E subito egli si alzò, in presenza loro, e preso il suo giaciglio, se ne andò a casa glorificando Iddio (Lc 5,25). E con lui glorificano Iddio anche i testimoni del miracolo: Tutti furono presi da grande stupore e glorificavano Iddio, e ripieni di timore esclamava no: Cose mirabili abbiamo vedute oggi » (Lc 5,26). Un'ultima conferma la troviamo nella vicenda della malattia e morte di Lazzaro, Gesù, informato della malattia dell'amico, dice che quella malattia non era di morte, ma per la gloria di Dio, affinché ne venisse glorificato il Figlio» (Gv 11.4).

La gloria di Dio non era dunque la malattia, ma quel che sarebbe accaduto dopo la malattia. Infatti alla sorella Marta ripete: <<<Non ti ho detto che se crederai vedrai la gloria di Dio?» (Gv 11,40). Marta non aveva visto la gloria di Dio durante la malattia del fratello, ma l'avrebbe vista quando egli sarebbe uscito vivo dal sepolcro.

Dunque non sono le malattie che danno gloria a Dio. Non risulta dai Vangeli che Gesù abbia insegnato questo. Come avrebbe potuto persuaderci Gesù che la lode più perfetta che avremmo dovuto innalzare ogni giorno al trono di Dio doveva essere composta dai gemiti dei nostri corpi straziati?


Alcune obiezioni


1) Non disse Gesù: Chi vuol venire dietro a me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua (Mr 8,34)?

Le sofferenze di cui si parla nel testo non sembrano quelle fisiche provenienti da un morbo, ma quelle che i discepoli, fedeli all'insegnamento e alla missione di Cristo, dovevano subire da parte degli altri: e cioè persecuzioni, incomprensioni, lotte, opposizioni, delusioni, amarezze, contrarietà, il peso dei doveri quotidiani, l'immolazione della vita minuto per minuto sull'altare della volontà di Dio. La loro somma è la croce del vero discepolo. Gesù ci invita a prenderla, la considera cioè come qualcosa che non è in noi, ma viene dal di fuori; e a prenderla ogni giorno (Lc 9,23), come qualcosa che non può mancare mai nei nostri continui rapporti con gli altri (il che non può dirsi delle infermità fisiche...).  Spesse volte poi esalta il valore delle sofferenze nel senso sopra esposto: beati siete voi, quando vi ingiurieranno e vi perseguiteranno, e falsamente diranno di voi ogni sorta di male per causa mia» (Mt 5,11). Ma non ci risulta che abbia chiamato beato alcun ammalato, né pare lo abbia ritenuto tale, se si prodigò a levargli di dosso l'infermità.

2) Le malattie sono utili per espiare i propri peccati.

 Rispondiamo che la migliore espiazione dei peccati è l'amore.

Non leggiamo in nessun passo del Nuovo Testamento che Gesù o gli Apostoli, ai peccatori pentiti, abbiano chiesto delle espiazioni corporali da effettuare sul proprio corpo. Chiesero invece un radicale cambiamento di vita, di mentalità e la sincera conversione del cuore (metanoia).

Alla peccatrice di Magdala furono perdonati i molti suoi peccati perché aveva molto amato: «Per questo io dico a te: "I suoi molti peccati sono stati perdonati perché ha molto amato; ma poco si perdona a chi poco ama" (Lc 7,47).

A Saulo, da poco convertito, Gesù preannunziò molte sofferenze, e cioè lotte, persecuzioni, incomprensioni, fatiche, pericoli... per il suo nome; ma non malattie fisiche.

S. Paolo non poté essere quell'uomo sempre malaticcio, assillato da chi sa quale morbo, quale taluni se l'immaginano. Un apostolo come lui che andava correndo, irrequieto e instancabile, da un capo all'altro del mondo di allora, non poteva essere continuamente estenuato da infermità fisiche. La famosa «spina nella carne molto probabilmente non fu un male fisico, ma piuttosto la ininterrotta e umiliante opposizione dei suoi avversari (giudei e giudaizzanti) che incontrava dovunque. Gli serviva infatti come rimedio alle eventuali tentazioni di superbia di fronte ai suoi preziosi carismi di rivelazione (2 Cor 12,5.7). Nel medesimo contesto poi si gloria espressamente proprio delle persecuzioni e delle angustie sofferte per causa di Cristo (2 Cor 12,10).

3) Le malattie, anche se Dio non le vuole, sono però una tremenda realtà della nostra vita quotidiana.

Pure il peccato è una tremenda realtà nella nostra vita quotidiana, anche se Iddio non lo vuole. Ma lo tollera, ogni male che è nel mondo. Ma permettere e tollerare non significa che egli goda che questi mali avvengano o stiano con noi.Quindi, come Dio tollera il peccato, ma non vuole che stia in noi, perché distrugge in noi la sua vita divina, così tollera le nostre infermità fisiche, ma non vuole che stiano in noi perché distruggono i nostri corpi, capolavoro delle sue mani. Peccati e malattie, nella nuova creazione, sono due mali che non hanno più diritto di stare, perché sono due mali che hanno la stessa origine.Peccati e malattie sono anzi due aspetti di un unico male, due campi d'una stessa vittoria di Satana che Iddio vuole eliminare.

Da parte sua, egli ha fatto tutto quel che doveva fare per annullare questa vittoria di Satana, ma tocca a noi prenderne atto e farla nostra.

4) Ma, anche se le malattie non vengono da Dio, egli però se ne serve per richiamare, ammonire, e anche per punire i peccatori.

Certamente un padre può anche usare mezzi coercitivi quando i suoi amorevoli inviti si dimostrano inefficaci.Una malattia può servire d'ammonimento ad interrompere una vita sregolata. Può essere un campanello d'allarme per chi non si cura più di amare Dio e continua a peccare senza rimorsi.

Però la punizione non è mai fine a se stessa, ma si dà sempre a scopo correttivo. Nel caso nostro, non dobbiamo dimenticare che il castigo verrebbe inflitto da un Padre che ama immensamente i suoi figli, anche se ingrati e colpevoli, e pertanto il suo cuore piange più di quello del figlio punito. Anche se è stato costretto a ricorrere alla punizione come estremo rimedio, non vede l'ora di sospenderla, non appena il figlio si ravvede.

Quando il peccatore riconosce le proprie colpe e se ne duole e propone di non peccare più, sarebbe inutile continuare a punirlo. Dopo la conversione è una vita nuova che incomincia, e una volta che il figlio prodigo è tornato a casa, pentito e umiliato, non ci sarebbe più motivo di fargli dei rimproveri o infliggergli dei castighi. Dopo che il Padre lo ha rivestito degli abiti più lussuosi, come potrebbe ancora avere voglia di fustigarlo? Dunque le malattie potrebbero avere un fine didascalico e correttivo, ma una volta raggiunto lo scopо, поп hanno più motivo, sotto questo aspetto, di stare con noi.

5) Che dire di tante anime sante che sono state provate da atroci e lunghe sofferenze, sia per disposizione divina, sia perché esse stesse si sono offerte vittime al posto di altri?

Bisogna alla fine riconoscere che il dolore sia morale sia fisico, in determinate circostanze, in quest'esilio terreno, può avere un valore meritorio: inducendo, ad esempio, nel cuore una più profonda umiltà dinanzi al Signore, un più sincero distacco da sé e dalle cose create, una più elevata purezza e finezza di amore. Gesù stesso ha raccomandato ai suoi discepoli non soltanto la preghiera ma anche il digiuno, allo scopo di ottenere la liberazione da certe ossessioni diaboliche:

<<< Non si possono scacciare se non con la preghiera e con il digiuno» (Mr 9,29).

Ci uniamo allora alle terribili sofferenze del Salvatore divino, in un atto di amore purissimo verso il Padre, completando e attualizzando in noi e negli altri << quel che manca ai patimenti di Cristo » (Col 1,24).

Altro però è dire che in certe situazioni psicologiche ed esistenziali, note alla Sapienza divina, le sofferenze possono essere utili e meritorie, altro affermare che tutte le malattie o afflizioni sono per se stesse un bene di cui bisogna andare in cerca o di cui non bisogna desiderare di liberarsi. Dio ci ha fatti per la gioia e per la vita, e fin da questa provvisoria dimora nulla ci vieta di tendere con tutti i mezzi disponibili alla più alta pienezza di felicità e di benessere, entro i limiti della carità, del rispetto degli altri e dei fini insondabili dell'Altissimo.

Gesù guarisce ancora

Guarisce sempre come allora. «Egli ha preso le nostre infermità e si è caricato delle nostre malattie», dice Isaia. Cioè le infermità e le malattie di tutti gli uomini. Come espiò i peccati di tutti gli uomini,così si carico delle infermità di tutta l'umanità sofferente. Quante volte sentiamo dire: Ai tempi di Gesú, come si trattasse di un personaggio storico che fece cose mirabili, le quali oggi sono registrate in un libro. Ma tutti i tempi sono tempi di Gesù. Egli è sempre con noi come allora: Io sarò con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo (Mt 28,20). E sempre lo stesso, desideroso come allora di curare e guarire le anime e i corpi piagati degli uomini. Già nel Vecchio Testamento era stato prefigurato co me il Medico dell'umanità. Quando i morsi dei serpenti decimavano il popolo ebreo, Dio disse a Mosè d'innalzare in mezzo a loro un serpente di bronzo, in modo che tutti quelli che lo avrebbero guardato sarebbero stati guariti dai morsi velenosi.

Ora se la figura di Cristo era capace di guarire tutti quelli che le volgevano lo sguardo, a maggior ragione la persona stessa di Cristo presente in mezzo a noi ha la potenza di guarire tutti coloro che si rivolgono a lui. E non solo in senso spirituale, perché quelli degli Ebrei erano morsi di serpenti veri, quindi gli Ebrei guardando il serpente ottenevano guarigioni relative al corpo. Gli Apostoli capirono che il Maestro non aveva chiuso con l'ascensione il ministero delle guarigioni, ma voleva continuarlo, per mezzo loro, fino alla fine del mondo. Già quando li aveva mandati la prima volta a predicare il regno di Dio, li aveva investiti dei suoi stessi poteri carismatici: Guarite i malati, risuscitate i morti, mondate i lebbrosi, scacciate i demoni (Mt 10,8).

Dopo la Pentecoste, coscienti di aver ricevuto gli stessi poteri del Maestro, li esercitarono in ogni occasione: Non ho né oro né argento disse Pietro allo storpio della Porta speciosa, ma ti do quello che ho: nel nome di Gesù Cristo Nazareno, alzati e cammina (At 3,6).

E questo non fu un caso eccezionale, ma l'inizio dell'era delle guarigioni nella Chiesa. Anche la stessa ombra di Pietro guariva gl'infermi         (At 5,15).

Cosi Filippo in Samaria: E molti paralitici e numerosi zoppi furono guariti, di modo che grande era la gioia in quella città (At 8,7-8).

E non solo gli Apostoli, ma anche i semplici fedeli operavano numerose guarigioni. S. Paolo elenca questo Dono tra quelli che avevano i fedeli di Corinto (1 Cor 12,9).

Gesù l'aveva ribadito, come Dono di tutti i credenti, proprio alcuni momenti prima di salire al cielo: «Imporranno le mani sui malati e questi saranno guariti (Mr 16,17).

Dunque il Dono delle Guarigioni è una preziosa riserva a disposizione di tutto il Corpo Mistico. La Chiesa cattolica ha sempre esercitato questo Carisma. Ma il male fu che, con l'andare del tempo, si andò creando la persuasione che fosse un Dono riservato a poche persone privilegiate e prerogativa di pochissimi santi. Gesù però non aveva detto: i santi, ma i credenti imporranno le mani sui malati. Oggi all'alba di questa nuova èra carismatica nella Chiesa, grazie al Signore, questo Dono delle Guarigioni sta diventando comune, come all'aurora, e tutto fa credere che siamo appena agli inizi. La Chiesa di domani vedrà meraviglie molto più grandi di quelle de scritte negli Atti degli Apostoli e negli stessi Vangeli.


Come guarisce Gesù le nostre infermità?

Abbiamo detto che Gesù venne a guarire tutte le nostre infermità, cioè: infermità spirituali, fisiche e psicologiche; in altre parole: le malattie dell'anima, del corpo e della mente.

Le malattie dell'anima le guarisce con i Sacramenti. Le malattie del corpo e della mente le guarisce per tre vie:


1) per mezzo dei medici e delle medicine,

2) direttamente e

3) per mezzo dei Sacramenti.


Qui trattiamo delle ultime due guarigioni cioè di quelle psicologiche e fisiche, e diciamo che Gesù le guarisce:

1) Coi mezzi naturali che mette a nostra disposizione, cioè per mezzo dei medici e delle medicine.

Quanta pena mi fa ascoltare espressioni come queste: « Cristo comincia dove il medico finisce »; « Quando il medico della terra non può fare più nulla, non c'è che ricorrere al medico del cielo ». Quasi fossero due professionisti distanti e differenti, uno per i casi ordinari e l'altro per i casi disperati. Due medici che s'ignorano a vicenda e operano in settori differenti. Mentre il medico è uno solo: Cristo Gesù, il grande unico Medico per eccellenza, l'inviato del Padre al letto dell'umanità sofferente.

I medici e le medicine sono strumenti nelle sue mani.

Cominciamo a semplificare un po' altrimenti questo post verrà enorme...


2) il secondo luogo Gesù ci guarisce direttamente con un suo personale intervento, senza servirsi di medici e di farmaci.

3) In terzo luogo Gesù ci guarisce anche nel corpo, per mezzo dei sacramenti.

Ricordiamo le parole di Gesù sono venuto perché essi abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza(Gv 10,10) 

Basta fare una velocissima carrellata attraverso i singoli sacramenti, come chi dà uno sguardo fugace alla sola copertina di sette libri.

1. Il Battesimo 

2. La Cresima 

3. L'Eucaristia 

4. La Riconciliazione

5. Unzione degli infermi

6. L'ordine Sacro

7. Il Matrimonio


Come pregare per la guarigione


Abbiamo esaminato fin qui il dono delle guarigioni visto da parte del Donatore, ora in questa seconda parte che è la parte pratica e la più importante, dobbiamo vedere qual è il ruolo che vi esercita il ricevente. Abbiamo detto che il Signore vuole guarire le nostre infermità però richiede anche la nostra cooperazione. Il dono delle guarigioni è un dono reale dello spirito ma non funziona come un bottone automatico che basta premere per svuotare gli ospedali. Neanche per Gesù fu così, egli non andò a svuotare tutti lebbrosi della Palestina. Vi sono delle condizioni che devono verificarsi e queste dipendono da noi.. diciamo subito però che queste condizioni non sono norme rigide e valide per tutti, lo spirito non si lascia imprigionare dalle tecniche e spesso lo dimostra scavalcandole e rivoluzionandole.. Gesù stesso nel guarire non userò sempre gli stessi metodi. Comunque è bene conoscere quali sono le condizioni ideali per essere pronti a ricevere la guarigione. Interrogativo chi sono delle condizioni da parte dell'ammalato e da parte di quelli che pregano per la sua salute.

1) L'ammalato anzitutto deve voler guarire.

2) L'ammalato deve chiedere a Gesù la guarigione.

3) L'ammalato deve chiedere con fede

Al Centurione che gli chiedeva la guarigione del servo disse: "va' e ti avvenga come hai creduto(Matteo 8:13)

Ai due ciechi: "vi sia fatto secondo la vostra Fede"(Matteo 9:29)

All'emorroissa  "coraggio figlia, la tua fede ti ha salvata. (Marco 5,34)

Dunque bisogna chiedere con Fede.

Chiedere con Fede significa chiedere con la certezza assoluta, senza il minimo dubbio che la guarigione è già venuta. La fede esclude ogni perplessità, ogni incertezza, ogni ansietà, ogni paura. Non dobbiamo pregare Nella speranza che il Signore ci esaudirà, Ma nella assoluta certezza che ci ha già esauriti. Questa certezza deriva dal fatto che ogni malattia fu già potenzialmente guarita sul calvariovirgola come Ogni peccato fu perdonato quel giorno e lavato nel sangue di Cristo.

Qui dobbiamo stare attenti ad evitare di cadere in un equivoco, non è la nostra fede che opera il miracolo, in modo che se questa c'è la guarigione deve avvenire ad ogni costo, e se la guarigione non avviene se ne deve dedurre che la Fede non è stata perfetta.                                      La Fede è una delle condizioni indispensabili, essa deve essere perfetta, e quando sentiamo di non averne abbastanza possiamo anche chiedere che ci venga aumentata. Come il padre del ragazzo indemoniato Possiamo gridare: "io credo, Signore, ma tu aiuta la mia poca fede(Marco 9,24)

Io sono il vostro Dio che vi guarisce (Es 15,26)

Colui che cura le vostre infermità (Sal 103,3)

Io toglierò di mezzo a voi le malattie (Es 23,25)


4) L'ammalato deve chiedere con calma e serenità non con gemiti e lacrime.

Benedici Anima mia Il Signore, tutto il mio essere Lodi il suo Santo nome. Loda il Signore, Anima mia e non dimenticare i suoi favori. Egli Perdona i miei peccati e guarisce le mie infermità. Egli riempie la mia vita di beni in modo che io resti giovane e forte come un'aquila (Sal 103,1,5)

Chiedere con gioia ed esultanza, cantando inni di lode e di ringraziamento come se la guarigione fosse già avvenuta.. Inoltre mentre l'ammalato prega con la fiducia e l'ottimismo nel cuore, deve cercare di formarsi nella mente un'immagine di sé stesso di come vorrebbe essere. Cioè Deve vedersi sano, libero e felice senza quella malattia, vedessi guarito ed esultante di gioia sotto le mani di Gesù che gli ripete: lo voglio, Sìi guarito.

Quand'anche il male persistesse o si aggravasse Bisogna continuare a glorificare il Signore, cantando alleluia e ringraziandolo della guarigione ottenuta.


5) Rimuovere eventuali ostacoli 


Tra questi : peccati gravi non confessati o di cui non si è chiesto perdono. Ostinazione a non voler perdonare Torti ricevuti, forti risentimenti di odio o di rancore, propositi di vendetta ecc...

Altro serio impedimento potrebbe essere la poca o nessuna voglia di cambiar vita una volta ottenuta la guarigione. San Paolo dice: il corpo non è per la fornicazione, Ma per il Signore, e il Signore è per il corpo (1 Cor 6,13) mentre alcuni vorrebbero riavere il corpo sano per ritornare al peccato. Riavere la salute per continuare a godersi la vita nel peccato.

La guarigione non è fine a se stessa ma ordinata ad un bene Superiore, cioè alla conversione e alla Liberazione completa di tutto l'uomo dal dominio di Satana, il che non Potrebbe verificarsi Se quest'uomo volesse restare nella morte spirituale. E questo forse è uno dei motivi principali per cui molti non guariscono. Dio non vuole rimettere loro in mano uno strumento che essi vorrebbero continuare ad usare contro di lui e per la loro rovina eterna.

Pertanto la domanda di guarigione deve essere preceduta da un atto di sincera conversione.


Come dobbiamo pregare per gli ammalati?


1) Anzitutto prepararsi con la preghiera

Chiedere al signore che si serva di noi come strumenti della sua gloria. Pregare per un certo tempo con inni di lode e di adorazione, specialmente usando il dono delle lingue.


2) Chiedere allo spirito il dono del discernimento

Come il medico diagnostica prima la malattia e poi applica la cura, Così noi, prima di pregare per la guarigione dobbiamo chiedere allo Spirito Santo il dono del discernimento per conoscere la vera natura della malattia Quali sono le cause, Quali sono i piani di Dio su quella persona, che cosa si deve pregare.


3) Preparare l'ammalato


4) Imporre le mani sul malato

Non è un gesto indispensabile ma importante. Imporranno le mani sui malati e saranno guariti (Mr 16-18)


5) Pregare con parole semplici e spontanee

Ponendo le mani sull'ammalato si dicono delle parole semplici e spontanee, chiedendo a Gesù di mantenere Fede alle promesse. Si può chiedere al padre la guarigione nel nome di Gesù: qualunque cosa domanderete al padre mio nel mio nome egli ve la darà (Gv 15,16)          si può chiedere direttamente a Gesù: quanto voi mi domanderete in nome mio Io lo farò    (Gv 14,13)

Tutto quello che voi chiederete pregando credete che la avete ottenuto e vi avverrà (Mr11,24)

Pregate gli uni per gli altri affinché siate guariti (Giac 5,16)


6) Pregare con serenità


Effetti delle preghiere per la guarigione


1) Guarigione immediata


2) Guarigione non immediata


Quando si taglia un albero dalla radice, la morte della pianta avviene in quell'istante, mai rami e le foglie rimangono ancora vivi e solo a distanza di giorni cominciano a perdere la loro vitalità.


3) Guarigione mancata 


Ma che dire quando nonostante il moltiplicarsi delle preghiere e le ripetute insistenze la guarigione non viene? Rispondiamo che non possiamo pretendere di penetrare nei segreti di Dio. In una materia così misteriosa dobbiamo lasciare al signore un certo margine di Mistero che non può rivelarsi rivelarci.

Però d'altra parte sappiamo che le sue promesse sono infallibili, e pertanto se l'effetto non si verifica il più delle volte la causa è da ricercarsi in noi stessi.


Guarigione da malattie di carattere psicologico


Tra le ferite dell'anima inflitte dal peccato e quelle del corpo causate da mali fisici, vi sono le ferite della mente che si presentano come le più complesse e le più rovinose. L'uomo non si può dire in perfetta salute se insieme ad un corpo sano non conserva anche un cervello sano ed equilibrato. Punto Annulla la febbre ai fini di una vita serena e felice avere un ottimo fisico se poi il nostro mondo psicologico non fosse libero da ogni forma di oppressione. Tutti chi più chi meno abbiamo bisogno di questo tipo di guarigione, perché tutti portiamo con noi delle ferite interiori, virgola spesso occulte e impercettibili le quali influenzano negativamente il nostro carattere e le nostre azioni.. queste ferite del cuore più terribili di quelle del corpo si chiamano comunemente "traumi" o "cattivi ricordi".


Guarigione della memoria o dai cattivi ricordi

Come ottenere da Gesù questo genere di guarigioni? Dobbiamo fare due cose: ha bisogno la prima, fare un viaggio di ritorno nella nostra vita passata mettendo tutto a nudo riportando alla luce ogni evento, anche quelli poco chiari, confusi come gli avvolti nell'ombra.                    La seconda: chiedere a Gesù di fare con noi un viaggio a ritroso nella nostra vita passata Per supplire a ciò che è mancato, cancellare la memoria del male fatto o del male subito o del male visto. Vediamolo meglio nei particolari.

I) Fare un viaggio di ritorno nel nostro passato

Gli psicologi dicono che bisogna cominciare l'analisi della nostra vita fin dal seno materno. Prendiamo dunque un uomo qualsiasi e seguiamolo nelle varie fasi della sua vita.

1) Nel seno materno

Forse la madre non desiderava quel bambino e quindi non lo ha amato abbastanza. Forse durante i mesi della gestazione la madre ha avuto delle forti paure o dei gravi dispiaceri?. Pertanto al nascituro è mancato l'amore o è stato influenzato dai problemi emotivi della madre.


2) Fanciullezza 

Forse il bambino non si è sentito abbastanza amato dalla mamma, forse ha avuto un papà troppo rigido, freddo, vizioso, cattivo, adultero; Forse ha visto i genitori sempre tristi e preoccupati ho litigare tra di loro, Forse ha visto preferenze tra lui i fratelli e le sorelle, forse è rimasto orfanotro troppo presto, forse ha visto troppi cattivi esempi e scandali in famiglia ecc...

Pertanto gli è mancato l'amore ed ha subìto dei terribili traumi che si sono stampati nella mente.


3) Adolescenza

A scuola il primo allontanamento dall'affetto familiare, i primi scandali veduti o sentiti, le prime parolacce, sono state le prime amicizie anche sentimentali, le prime umiliazioni in pubblico fino ad essere messo in ridicolo, qualche punizione ingiusta, qualche bocciatura immeritata. Quindi sentimenti di rancore conservati nel cuore per anni e anni.


4) Gioventù 

Problemi morali, Le prime esperienze sessuali, un fidanzamento fallito, un ideale svanito, una sistemazione mancata. Inoltre, rimorsi per non aver ubbidito ai genitori opera averli maltrattati, Specialmente quando il male è irreparabile perché i genitori sono morti.


5) Matrimonio 

Matrimonio sbagliato, mancanza d'amore, di comprensione, di comunicabilità, tradimenti, adulterio, povertà, malattie, figli malgiustiti, figli ribelli ecc....


6) Vita sociale 

Ingiustizie patite, irriconoscenza, tradimenti anche da parte di amici intimi, rovesci di fortuna, disastri economici, solitudine, freddezza, parzialità, maltrattamenti, persecuzioni da parte dei superiori. Quindi in conclusione: da questi brevi accenni che si possono moltiplicare all'infinito, deduciamo che in quest'uomo che abbiamo analizzato vi è un vuoto d'amore, specialmente nei primissimi giorni quando se ne sente disperatamente il bisogno. Vi sono sentimenti di odio e di rancore per i torti subiti, rimorsi per il bene non fatto, turbamenti per il male visto.


II) chiedere a Gesù di fare con noi un viaggio a ritroso nella nostra vita


Fatta l'analisi della nostra vita con la massima diligenza possibile dobbiamo chiedere a Gesù di fare con noi un viaggio a ritroso nei nostri anni trascorsi fin dal primo momento della concezione per riempire col suo amore i vuoti dell'amore mancato, per eliminare le paure, per riempire con la sua amicizia alle ore della solitudine, con la sua gioia le ore della tristezza, Col suo sorriso le ore di pianto, della delusione, dello sconforto. Inoltre, lo preghiamo di cancellare dalla nostra mente qualsiasi cattivo ricordo di peccati fatti, di mali visti in altri e di torti subiti. In una parola, gli chiediamo di eliminare dalla nostra mente tutti i cattivi ricordi che ci turbano e ci rattristano. L'esperienza ci dimostra che Gesù ascolta volentieri preghiere di tal genere, operando guarigioni istantanee che hanno del prodigioso.


Venite a me voi tutti che siete travagliati ed oppressi, ed io vi darò riposo (Mt 11,28)


Il prossimo Special numero 4 parleremo dei Miracoli...  a presto e che Dio ci Benedica.




Grazie infinite al libro : Il risveglio dei Carismi  di Serafino Falvo  

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