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mercoledì 2 settembre 2026

✝️👑 Salmo 91- Sotto le ali divine - Cristo é nostro modello

 Il Salmo 91 (numerazione ebraica/CEI 91, spesso 90 in altre traduzioni come la Vulgata) è un canto di fiducia e protezione divina. Descrive la sicurezza di chi confida nel Signore, il quale difende il credente dai pericoli, dai nemici e dalle insidie della vita per mezzo del suo amore e dei suoi angeli. Questo Salmo è sicuramente uno dei miei preferiti,lo adoro ed è una potenza quando lo leggi che sei nel combattimento Spirituale... 

Testo del Salmo 91 (Bibbia di Gerusalemme)

Il Salmo 91 celebra la protezione divina per chi confida nel Signore, descrivendo l'Altissimo come rifugio sicuro dai pericoli, incluse le pestilenze e i terrori notturni, offrendo una protezione paragonata all'ombra delle ali e alla fedeltà che fa da scudo. Il testo sottolinea l'intervento degli angeli per proteggere il credente in ogni via e garantisce la salvezza e la lunga vita per chi conosce il nome di Dio.

Sotto le ali divine - Salmo 91

91 Tu che abiti al riparo dell'Altissimo

e dimori all'ombra dell'Onnipotente,

2 dì al Signore: «Mio rifugio e mia fortezza,

mio Dio, in cui confido».


3 Egli ti libererà dal laccio del cacciatore,

dalla peste che distrugge.

4 Ti coprirà con le sue penne

sotto le sue ali troverai rifugio.

5 La sua fedeltà ti sarà scudo e corazza;

non temerai i terrori della notte

né la freccia che vola di giorno,

6 la peste che vaga nelle tenebre,

lo sterminio che devasta a mezzogiorno.


7 Mille cadranno al tuo fianco

e diecimila alla tua destra;

ma nulla ti potrà colpire.

8 Solo che tu guardi, con i tuoi occhi

vedrai il castigo degli empi.

9 Poiché tuo rifugio è il Signore

e hai fatto dell'Altissimo la tua dimora,

10 non ti potrà colpire la sventura,

nessun colpo cadrà sulla tua tenda.

11 Egli darà ordine ai suoi angeli

di custodirti in tutti i tuoi passi.

12 Sulle loro mani ti porteranno

perché non inciampi nella pietra il tuo piede.

13 Camminerai su aspidi e vipere,

schiaccerai leoni e draghi.


14 Lo salverò, perché a me si è affidato;

lo esalterò, perché ha conosciuto il mio nome.

15 Mi invocherà e gli darò risposta;

presso di lui sarò nella sventura,

lo salverò e lo renderò glorioso.

16 Lo sazierò di lunghi giorni

e gli mostrerò la mia salvezza.



Cristo è nostro modello, ma non delle opere della divinità.

1. Questo è il salmo dal quale il diavolo prese lo spunto per tentare il nostro Signore Gesù Cristo. Ascoltiamolo, dunque, e lasciamoci istruire per essere in grado di resistere al tentatore: non fidandoci di noi ma di colui che fu tentato per primo affinché noi non fossimo vinti dalla tentazione. La tentazione non era affatto necessaria a lui; fu solo un ammaestramento per noi. Occorre però che noi prestiamo attenzione alle risposte che egli diede al diavolo, imparando a rispondere anche noi alla stessa maniera quando ci si presentano le stesse tentazioni. In tal modo entriamo per la porta, come avete udito dalla lettura del Vangelo. Che significa infatti entrare per la porta? Entrare per Cristo. Egli stesso diceva infatti: Io sono la porta 1. E che vuol dire ” entrare per Cristo “? Vuol dire imitare le vie di Cristo. Ma in che cosa imiteremo le vie di Cristo? Forse nello splendore che è proprio a lui, Dio incarnato? O che forse lui ci esorta (o esige da noi) a compiere miracoli uguali a quelli che egli ha fatti? O non è più vero che il nostro Signore Gesù Cristo governa tutto il mondo insieme con il Padre, ora e sempre? E se esige che l’uomo sia suo imitatore, lo chiama forse con questo a governare insieme con lui il cielo e la terra e tutte le cose che sono nel cielo e nella terra, o ad essere anche lui il creatore che dia l’essere a tutte le cose, come tutte le cose furono fatte per mezzo di Cristo? Non a queste opere, che egli compì all’inizio (e delle quali sta, scritto: Tutte le cose sono state fatte per mezzo di lui 2), ti invita il Signore nostro Gesù Cristo, Dio e Salvatore nostro; e neppure [ti invita] a compiere certe opere che egli ha compiute in terra. Non ti dice, ad esempio: non sarai mio discepolo se non camminerai sopra il mare 3, oppure se non risusciterai un morto da quattro giorni 4, o se non aprirai gli occhi a un cieco nato 5. Non ti dice questo. Che significa allora entrare per la porta? Imparate da me che sono mite e umile di cuore 6. Significa che tu devi badare a ricopiare da lui ciò che egli è divenuto per te. Di miracoli, infatti, ne ha operati anche quando non era nato da Maria. Chi mai, infatti, li avrebbe operati se non colui del quale è detto: Egli solo compie grandi meraviglie 7? Cioè: anche coloro che operarono prodigi prima della sua venuta poterono farli grazie alla sua potenza. Così Elia: se risuscitò il morto, lo fece per la potenza di Cristo 8. Altrimenti Pietro sarebbe superiore a Cristo, poiché a Cristo per fare alzare quel tale infermo fu necessario usare la voce 9, mentre quando passava Pietro gli si recavano dei malati perché li coprisse soltanto con la sua ombra 10. Pietro sarebbe dunque più potente di Cristo? Chi sarà tanto pazzo da affermare questo? Perché allora tanta potenza in Pietro? Perché in Pietro c’è Cristo. Per questo diceva il Signore: Tutti coloro che sono venuti sono ladri e rapinatori 11. Cioè, tali sono tutti coloro che sono venuti di loro volontà, senza essere stati mandati da me; tutti coloro che sono venuti senza di me e nei quali io non ero e che io non ho autorizzati ad entrare. Orbene tutti i miracoli che sono stati fatti sia prima sia dopo Cristo li ha compiuti il Signore: lui che ne operò anche direttamente e di persona. Non ti esorta quindi a compiere i miracoli, dato che egli stesso ne ha fatti anche prima di assumere la carne umana. Ma a che cosa ti esorta? Ti esorta ad imitare ciò che non avrebbe potuto fare se non si fosse fatto uomo. Avrebbe forse potuto subire le sofferenze se non fosse stato uomo? Se non fosse stato uomo non avrebbe potuto né morire né essere crocifisso né essere umiliato. Ebbene anche tu, quando ti piombano addosso le tribolazioni di questo mondo (è il diavolo che le suscita, sia apertamente per mezzo degli uomini sia in modo occulto come fece con Giobbe), sii forte, sii tollerante! Abiterai nell’aiuto dell’Altissimo, come dice questo salmo. Che se, invece, ti allontanerai dall’aiuto dell’Altissimo, non essendo in grado di sostenerti da solo, cadrai.


Necessità della fortezza.

2. Molta gente è forte nel subire persecuzioni quando si tratta di uomini che vedono infuriare apertamente contro di loro. Credono che, se la persecuzione è palese e proviene da uomini, allora imitano la passione di Cristo; se invece la persecuzione che li tormenta è occulta e proviene dal diavolo, temono di non essere incoronati da Cristo. Se imiti Cristo non temere! Infatti anche quando il diavolo tentò il Signore, là nel deserto non c’era nessun uomo, lo tentò occultamente, ma fu vinto lo stesso. Come fu vinto quando volle infierire palesemente 12. Fa’ anche tu così se vuoi entrare per la porta. Facciamo così quando il nemico ci tenta di nascosto, quando vuol saggiarci danneggiandoci nella salute con la febbre, con le malattie, con le sofferenze del corpo, come quelle che sopportò Giobbe. Giobbe non vedeva il diavolo ma conosceva il potere di Dio. Sapeva che il diavolo non avrebbe potuto far niente contro di lui, se non gli fosse stato permesso da colui che detiene il sommo potere; e dava tutta la gloria a Dio negando ogni potere al diavolo. Quando il diavolo gli tolse ogni cosa disse: Il Signore ha dato, il Signore ha tolto 13. Non disse: Il Signore ha dato, il diavolo ha tolto, perché il diavolo non avrebbe potuto togliergli niente se non avesse avuto il permesso dal Signore. E il Signore aveva permesso tutto questo per mettere alla prova l’uomo e perché il diavolo fosse sconfitto. Anche quando il diavolo lo coprì di piaghe, ciò accadde perché il Signore lo permise. Fu coperto dalla testa fino ai piedi dalla putredine e dai vermi, ma nemmeno allora Giobbe attribuì un qualche potere al diavolo. E quando la sua moglie, l’unico familiare che il diavolo gli aveva lasciato perché fosse sua alleata e non perché consolasse il marito, gli disse: Di’ qualche parola contro Dio e muori, [Giobbe] le rispose: Hai parlato come una donna stupida! Se abbiamo ricevuto i beni dalla mano del Signore, non sopporteremo il male? 14


L’aiuto divino è accordato agli umili.

3. [vv 1.2.] Orbene chi imita Cristo al punto di sopportare tutte le molestie di questo mondo, chi ripone la sua speranza in Dio e non si lascia sedurre dalle lusinghe del mondo né spaventare dalle sue minacce, costui è l’uomo che abita nell’aiuto dell’Altissimo e che dimorerà nella protezione del Dio del cielo, come avete udito e cantato nel salmo, dato che il salmo comincia proprio con queste parole. Quanto alle parole con le quali il diavolo tentò il Signore, le riconoscerete quando giungeremo a parlarne: infatti vi sono ben note. Dirà al Signore: Tu sei il mio protettore e il mio rifugio, o mio Dio. Chi dice queste parole al Signore? Colui che abita nell’aiuto dell’Altissimo. E chi è che abita nell’aiuto dell’Altissimo? Colui che non fonda la sua abitazione sulle proprie risorse. Chi è, ripeto, colui che abita nell’aiuto dell’Altissimo? Colui che non è superbo, come lo furono quei tali che mangiarono per divenire come dèi e perdettero la prerogativa ricevuta di uomini immortali. Vollero abitare nelle loro risorse, non nell’aiuto dell’Altissimo. Ascoltarono il suggerimento del serpente e disprezzarono il comandamento di Dio. Col risultato che videro realizzate in loro le minacce di Dio, non le promesse del diavolo 15.


Il seguace di Cristo s’aspetti derisioni e insulti.

4. [v 3.] Ebbene di’ anche tu queste parole: Spererò in lui perché egli mi libererà. Non sarò io a liberarmi. Guarda un po’ se t’insegni altra cosa, all’infuori della necessità che ci incombe di non riporre la nostra speranza né in noi stessi né in qualsiasi uomo. Da che cosa ti libererà? Dalla trappola dei cacciatori e dalla parola dura. Dalla trappola dei cacciatori: è una grande liberazione. Ma che cosa c’è di grande nell’essere liberati dalla parola dura? Sta di fatto però che molti sono caduti nella trappola dei cacciatori a causa della parola dura. A che cosa mi riferisco? Il diavolo tende dei lacci, e i suoi angeli come cacciatori tendono anche essi dei lacci; ma gli uomini che camminano in Cristo passano lontano da tali lacci. Il diavolo non osa tendere trappole [a chi è] in Cristo; le tende nei dintorni della via, non sulla via. Sia dunque la tua via Cristo e non cadrai nella trappola del diavolo. La trappola è tesa per chi si allontana dalla via. Da un lato e dall’altro il diavolo pone lacci, da un lato e dall’altro pone delle trappole; e tu cammini fra le insidie. Vuoi camminare sicuro? Non deviare né a destra né a sinistra. Sia la tua via colui che per te si è fatto via 16, per condurti a sé per mezzo di se medesimo. Così non avrai timore dei lacci dei cacciatori. Ma che vuol dire: Ti libera dalla parola dura? È assodato che il diavolo ha fatto cadere molti nella trappola per mezzo della parola dura. Ad esempio: coloro che vogliono essere cristiani restando in mezzo ai pagani subiscono i motteggi dei pagani; e allora, se si vergognano di fronte a chi li insulta e per colpa delle parole dure abbandonano la via, cadono nei lacci dei cacciatori. Ma che cosa ti farà la parola dura? Niente, tu rispondi. Non ti farà dunque neppure nulla il laccio in cui il nemico ti fa cadere per mezzo della parola dura? Ricorda come si fa ordinariamente quando si va a caccia con la rete. Per catturare gli uccelli il cacciatore tende la rete da un capo all’altro della siepe e poi getta delle pietre contro la siepe. Quelle pietre non fanno alcun male agli uccelli. Quando mai infatti avrà colpito un uccello colui che getta pietre contro la siepe? Ma l’uccello impaurito dall’innocuo rumore delle pietre cade nella rete. Così gli uomini, temendo le inutili ed innocue parole di coloro che li insultano e vergognandosi dei loro motteggi insulsi, cadono nei lacci dei cacciatori e sono catturati dal diavolo. Ma perché, fratelli, non dovrei dirvi una cosa di cui non è proprio il caso di tacere, una cosa che Dio mi obbliga a dire? Prendetelo come volete: Dio mi costringe a parlare; e se non parlassi, cadrei anch’io nei lacci dei cacciatori. Se infatti avessi paura delle dicerie della gente e non parlassi anch’io, per colpa della parola dura cadrei nei lacci dei cacciatori, io che vi esorto a non temere le parole degli uomini. Che cosa debbo dunque dirvi? Debbo dirvi che, come il cristiano che ascoltando dai pagani delle parole dure si vergogna [della sua fede], cade nella trappola dei cacciatori, così tra i cristiani coloro che cercano di essere più diligenti e più buoni subiranno beffe da parte degli altri cristiani. E che gioverebbe, fratelli, trovare finalmente una città ove non ci siano pagani? In tale città certo nessuno insulta il cristiano per il fatto d’essere tale, dato che non c’è nessun pagano. Se però vi saranno molti cristiani che vivono nel male, colui che vorrà vivere bene tra costoro, cioè essere sobrio tra gli ubriaconi, essere casto tra i fornicatori, rendere sincero culto a Dio pur vivendo in mezzo a quelli che consultano gli indovini, senza lui stesso ricorrere a tali empietà; frequentare soltanto la chiesa in mezzo a gente solita frequentare le insulsaggini del teatro; costui trova in mezzo agli stessi cristiani della gente che lo deride e ha da subire delle parole dure. Gli diranno: Tu sei grande! tu sei giusto! Tu sei un altro Elia, un altro Pietro; tu sei venuto dal cielo! Così lo insultano. Da qualunque parte si volga, da un lato e dall’altro ascolta parole dure. Se si lasciasse intimorire e si allontanasse dalla via di Cristo, cadrebbe nelle trappole dei cacciatori. Ma in qual modo non si allontanerà dalla via il cristiano, pur ascoltando quelle parole? E che cosa significa “non allontanarsi dalla via “? Egli dunque ascolta delle parole offensive; orbene, in che cosa troverà conforto, al segno da non preoccuparsene, da non allontanarsi dalla via e da entrare per la porta? Dica in tali frangenti: Ma quali parole ascolto io che sono un servo e un peccatore? Anche al mio Signore fu detto: Tu sei un indemoniato 17. Ecco avete ascoltato una parola dura detta contro il Signore. Non era necessario al Signore udire questo insulto; fu solo per insegnarti come debba comportarti di fronte alle parole dure, in modo da non cadere nei lacci dei cacciatori.


Cristo nostro rifugio.

5. [v 4.] Tra le sue scapole ti farà trovare dell’ombra e sotto le sue ali spererai. Dice così perché tu non abbia a trovare in te la tua protezione, perché tu non creda di poterti proteggere da solo. Lui ti proteggerà e libererà. Ti libererà dalla trappola dei cacciatori e dalla parola dura. Tra le sue scapole ti farà trovare dell’ombra. Puoi intendere che ti coprirà con la schiena e con il petto, dato che le scapole sono presso la testa. Ma poiché dice: Sotto le sue ali spererai, è manifesto che, proteggendoti lui con le sue ali aperte, tu verrai a trovarti tra le scapole di Dio, e sarai nel mezzo mentre le ali di Dio ti staranno da una parte e dall’altra. In tal modo non temerai che alcuno possa farti del male. Cerca soltanto di non allontanarti da lì, dove nessun nemico osa avvicinarsi. Se la gallina protegge i suoi pulcini sotto le sue ali, quanto più sicuro sarai tu sotto le ali di Dio contro il diavolo e i suoi angeli, i quali, essendo potestà dell’aria, volano attorno come avvoltoi per rapire il debole pulcino? Non senza motivo fu fatto un paragone fra la gallina e la stessa Sapienza di Dio. È lo stesso Cristo nostro Signore e Salvatore che si paragona alla gallina dicendo: Gerusalemme, Gerusalemme, quante volte ho voluto riunire i tuoi figli come fa la gallina con i suoi pulcini e non hai voluto? 18 Gerusalemme non lo volle: vogliamolo noi. Gerusalemme, fuggendo lontano dalle ali della gallina, venne rapita dalle potestà aeree, perché si fidava delle sue forze mentre era debole. Noi invece confessando la nostra debolezza rifugiamoci sotto le ali di Dio, che sarà per noi come la gallina che protegge i suoi pulcini. Non è infatti ingiurioso chiamarlo gallina. Guardate, fratelli, gli altri uccelli! Molti di essi covano e riscaldano i loro pulcini sotto i nostri occhi; ma nessuno si abbassa tanto alla debolezza dei propri piccoli quanto la gallina. Stia attenta la vostra Carità! Se vediamo le rondini, i passeri, le cicogne volare al di fuori del loro nido, non sappiamo se abbiano figli. Invece riconosciamo subito se la gallina ha figli: appare dal tono della sua voce, dalla rilassatezza delle penne. Tutta si trasforma per adeguarsi ai suoi pulcini. Essendo deboli, anch’essa si fa debole. Ebbene siccome noi eravamo deboli, la Sapienza di Dio si fece debole. Il Verbo si fece carne e abitò tra noi 19 perché noi potessimo sperare sotto le sue ali.


Cristo distingue fra peccatore e peccatore.

6. [v 5.] [Come] con uno scudo ti circonderà la sua verità. Ciò che sono le ali è lo scudo, dato che in realtà non si tratta né di ali né di scudo. Se si trattasse realmente di qualcuna di queste cose, come potrebbero le ali essere scudo o lo scudo essere ali? Ma siccome di Dio si possono dire tutte queste cose allegoricamente e in senso figurato, per questo si può dire che è ali ed è scudo. Se Cristo fosse realmente una pietra non sarebbe leone; e se fosse un leone, non sarebbe agnello; mentre è leone 20, agnello 21, pietra 22, vitello e tante altre cose, perché in realtà non è né pietra né leone né agnello né vitello. È soltanto Gesù Cristo, Salvatore di tutti gli uomini. Gli altri titoli contengono similitudini, non realtà. Dice: La sua verità ti circonderà. La sua verità è come uno scudo che non permette si mescolino coloro che sperano in se stessi con coloro che sperano in Dio. Gli uni e gli altri sono peccatori, ma ecco da un lato il peccatore che in se stesso è arrogante, non confessa i suoi peccati, anzi dice: Se i miei peccati dispiacessero a Dio egli non mi lascerebbe in vita. Dall’altro lato invece c’è colui che non osava levare in alto gli occhi ma batteva il suo petto e diceva: Signore, sii benevolo con me peccatore 23. Peccatore l’uno, peccatore l’altro; ma il primo schernisce, l’altro piange; quello disprezza Dio, questo confessa i propri peccati. Senza dubbio la verità di Dio, che non usa preferenze con nessuno, distingue tra colui che si pente e colui che si difende; distingue tra l’umile e il superbo, tra chi spera in se stesso e chi spera in Dio. Ne consegue che la sua verità come con uno scudo ti circonderà.


Diversa la responsabilità in coloro che cedono al persecutore.

7. [vv 5.6.] Non avrai timore del terrore notturno né della freccia che vola di giorno, né dello spauracchio che circola nelle tenebre né della rovina né del demonio di mezzogiorno. Alle due affermazioni antecedenti rispondono le due successive. Dice: Non avrai timore del terrore notturno, né della freccia che vola di giorno. In corrispondenza a ” terrore notturno ” asserisce: Non [avrai timore] dello spauracchio che circola nelle tenebre; e in corrispondenza a ” la freccia che vola di giorno ” dice: Non [avrai timore] della rovina né del demonio di mezzogiorno. Che cosa dobbiamo temere di notte, e che cosa dobbiamo temere di giorno? Quando uno pecca per ignoranza è come se peccasse di notte; quando invece pecca consapevolmente, è come se peccasse di giorno. I due primi casi sono dunque più leggeri; gli altri due, essendo delle ricadute, sono più gravi. State attenti, in modo che io possa, se il Signore mi aiuterà, spiegarvi chiaramente di che si tratta. La questione è oscura, e grande sarà il frutto se riuscirete a intenderla. Ha chiamato ” terrore notturno ” la tentazione (tentazione lieve) che capita agli ignoranti; e ” freccia che vola di giorno ” la tentazione (lieve anch’essa) che assale coloro che sanno. Quali sono le tentazioni lievi? Quelle che non incombono, non urgono in modo da spingerci prepotentemente al peccato, ma se schivate se ne vanno rapidamente. Considera però le stesse cose, divenute ormai più gravi. Si leva un persecutore che con la violenza terrorizza gli ignoranti, cioè coloro che non sono ancora saldi nella fede né sanno che sono cristiani proprio per sperare nella vita futura. Cominciando a spaventarsi di fronte ai mali temporali loro minacciati, costoro crederanno che Cristo li abbia abbandonati e che sono cristiani senza un perché. Non sanno infatti – come ho detto – che, se sono cristiani, lo sono per calpestare i beni presenti e sperare quelli futuri. Sono stati sorpresi dallo spauracchio che circola nelle tenebre e vengono catturati. Ma ci sono altri che sanno benissimo di essere chiamati alla speranza di beni futuri; sanno che quanto Dio mi ha promesso non è di questa terra né di questa vita; sanno che occorre sopportare tutte queste tentazioni per ricevere ed entrare in possesso di ciò che Dio ci ha promesso per l’eternità. Sanno tutte queste cose; ma quando il persecutore comincia a sferrare più violenti i suoi attacchi, ad usare minacce, supplizi, torture, allora essi cedono. Trattandosi di persone istruite, è come se cadessero di giorno.


La storia delle persecuzioni cristiane.

8. Ma perché dice: ” A mezzogiorno “? Si riferisce alla persecuzione divenuta furiosa: chiama mezzogiorno l’apice del suo infuriare. Cerchi la vostra Carità di seguirmi mentre io provo tutto questo attraverso le Scritture. Un giorno il Signore si mise a parlare di un seminatore che uscì per seminare la semente, e una parte di essa cadde per la via, un’altra parte nella terra rocciosa e un’altra tra le spine; poi si degnò spiegarci il significato della parabola. Riferendosi alla terra rocciosa, diceva: Sono questi coloro che ascoltano la parola e per un momento si rallegrano ascoltandola; ma di fronte alla tribolazione sollevatasi per la parola subito si scandalizzano. Che cosa aveva detto prima dei semi caduti tra i sassi? Aveva detto che al sorgere del sole essi erano inariditi perché non avevano profonda radice. Orbene qui sono raffigurati coloro che per un momento si allietano ascoltando la parola ma poi inaridiscono quando si scatena la persecuzione a cagione della parola. Perché inaridiscono? Perché non avevano una radice ben fissa 24. E che cos’è la radice? La carità. Dice infatti l’Apostolo: Siate radicati e fondati nella carità 25. Come la radice di tutti i mali è la cupidigia 26, Così la radice di tutti i beni è la carità. Voi sapete tutto questo e spesso lo si ripete; ma perché ho voluto ricordarlo qui? Perché comprendiate il salmo e intendiate che, se si parla di demonio del mezzogiorno, è in riferimento all’accanirsi della persecuzione violenta. Così infatti dice il Signore: Sorto il sole l’erba inaridì, perché non aveva radice. E per spiegarci cosa significasse l’erba inaridita a causa del sole diceva che, scatenatasi la persecuzione, quei tali non ressero perché non avevano profonda radice. È giusto quindi vedere nel demonio di mezzogiorno, di cui il nostro salmo, la persecuzione violenta. Lasciatemi ricordare qui, o fratelli, alcuni tratti delle antiche persecuzioni, da cui il Signore ha liberato la sua Chiesa. Si degni di stare attenta la vostra Carità! In un primo tempo gli imperatori e i re di questo mondo credettero di poter cancellare dalla terra, con le persecuzioni, il nome di Cristo e il nome dei cristiani, e ordinarono che venisse ucciso chiunque si professasse cristiano. Chi non volle subire la morte negò di essere cristiano, pur sapendo il male che faceva; e così fu raggiunto dalla freccia che vola di giorno. Chi invece non si preoccupò della vita presente ma con sicurezza sperò in quella futura, schivò la freccia che volava di giorno e confessò di essere cristiano. Colpito a morte nella carne, fu liberato nello spirito. Nel riposo presso Dio cominciò ad attendere anche la redenzione del suo corpo nella resurrezione dei morti: e così scampò da quella tentazione, cioè dalla freccia che vola di giorno. Minacciavano: Chiunque si confesserà cristiano venga ucciso! Era, diciamo così, la freccia che vola di giorno. Non era ancora il demonio di mezzogiorno, non era l’incendio, d’una persecuzione furibonda, capace di turbare gravemente anche i più forti. Ascoltate, infatti, che cosa accadde più tardi. I nemici, vedendo che molti correvano al martirio e che quanto più si accresceva il numero dei martiri tanto più si diffondeva la fede in Cristo, dissero tra loro: Se uccideremo le tante migliaia di fedeli che credono in questo nome, stermineremo, il genere umano: uccidendo tutti, sulla terra non ci resterà quasi più nessuno. Cominciava ad ardere il sole; cominciava a divampare l’incendio. Ascoltate che cosa decretarono. Prima avevano ordinato: Chiunque si professerà cristiano venga ucciso! In seguito ordinarono: Chiunque si professerà cristiano sia torturato, e sia torturato tanto a lungo finché non negherà di essere cristiano! 27. Paragonate la freccia che vola di giorno con il demonio di mezzogiorno. Che cosa era la freccia che vola di giorno? ” Chiunque si professi cristiano venga ucciso “. Quale fedele, data la celerità della morte, non era in grado di schivare quella freccia? Il diavolo di mezzogiorno era invece: ” Chiunque si professi cristiano non venga ucciso, ma lo si torturi finché non abbia rinnegato la sua fede. Se invece la rinnega sia rilasciato “. In realtà molti, pur non volendo rinnegare, non resistevano ai tormenti, poiché li si torturava finché non avessero rinnegato. In ambedue i casi occorreva essere perseveranti nel non rinnegare Cristo; e a gente così disposta cosa poteva fare la spada, che uccide in un attimo il corpo e lascia volare l’anima a Dio? Lo stesso risultato avrebbero conseguito anche le torture prolungate: ma chi sarebbe stato capace di resistere a così grandi e prolungati tormenti? Difatti molti cedettero: e credo che a cedere furono proprio coloro che riponevano la loro speranza in se stessi, che non abitavano nell’aiuto dell’Altissimo e nella protezione del Dio del cielo; coloro che non dicevano al Signore: Tu sei il mio sostegno; coloro che non speravano sotto l’ombra delle sue ali, ma confidavano troppo nelle loro forze. Dio li respingeva, per mostrare loro che è lui che protegge, che regola le prove e permette che ognuno ne abbia solo quel tanto che può sopportare.


Defezioni fra i notabili e i perfetti nella Chiesa.

9. [v 7.] Molti, dunque, caddero per colpa del demonio di mezzogiorno. Volete sapere quanti? Ascoltate le parole che seguono: Cadranno dal tuo fianco mille, e diecimila dalla tua destra: ma a te non si avvicinerà. A chi sono rivolte queste parole? A chi, fratelli, se non al Signore Gesù Cristo? Perché il Signore Gesù non è soltanto lui persona, ma lo è anche in quanto presente in noi. Ricordatevi quelle parole: Saulo, Saulo, perché mi perseguiti? 28 Nessuno lo toccava, eppure diceva: Perché tu mi perseguiti? Così dicendo, non si identificava con noi? Quando diceva: Chi ha fatto questo ad uno dei miei piccoli, lo ha fatto a me 29, non si considerava in noi? Non sono separate tra loro le membra: il capo e il corpo. Chi sono il capo e il corpo? Il Salvatore e la Chiesa. In che senso dunque è detto: Cadranno dal tuo fianco mille e diecimila dalla tua destra? Cadranno a causa del demonio di mezzogiorno. Fratelli, è veramente spaventoso cadere dal fianco di Cristo, cadere dalla destra di Cristo! Come si cade dal suo fianco? E perché quelli dal fianco, mentre gli altri dalla destra? Perché poi sono mille quei che cadono dal fianco, e diecimila quelli che cadono dalla destra? Che significa ” mille dal fianco “? Notate come i mille che cadono dal fianco sono meno dei diecimila che cadono dalla destra. Chi sono costoro? Nel nome di Cristo, fra breve tutto vi sarà chiaro e manifesto. Cristo promise ad alcuni che avrebbero giudicato insieme con lui: tali gli Apostoli, che abbandonarono tutto e lo seguirono. Un giorno disse Pietro al Signore: Ecco noi abbiamo abbandonato tutto e ti abbiamo seguito. Al che egli promise loro: Sederete sopra dodici troni per giudicare le dodici tribù d’Israele 30. Non crediate che il Signore abbia fatto questa promessa soltanto ai Dodici. Dove sederebbe infatti l’Apostolo Paolo, che lavorò più di tutti gli altri 31. Se sui troni avessero a sedere soltanto i Dodici? Egli è, appunto, il tredicesimo. E se è vero che fra i Dodici uno, Giuda, decadde, sappiamo che al posto del traditore Giuda venne ordinato Mattia. Leggiamo tutto questo negli Atti degli Apostoli 32. Tutti e dodici i troni sono dunque occupati. Non sederà, dunque, in trono colui che lavorò più di tutti? Oppure i dodici troni stanno ad indicare la perfezione del tribunale? Saranno infatti mille, eppure sederanno su dodici troni. Ma come puoi provarmi – dirà qualcuno – che anche Paolo sarà tra i giudici? Ascolta le sue parole: Non sapete che giudicheremo gli angeli? 33 Dice: Giudicheremo, senz’ombra di dubbio ma con assoluta certezza. Egli era sicuro di poter annoverare se stesso tra coloro che avrebbero giudicato insieme con Cristo. Se ne conclude che a giudicare ci saranno insieme con Cristo i principi della Chiesa, i perfetti. A costoro diceva il Signore: Se vuoi essere perfetto, va’, vendi tutti i tuoi beni e dalli ai poveri 34. Che significa: Vuoi essere perfetto? Significa: Vuoi giudicare insieme con me e non essere giudicato? Quel giovane se ne andò rattristato; ma molti fecero ciò che diceva il Signore e molti lo fanno anche ora. Ebbene, costoro giudicheranno insieme con lui. Ma molti che si ripromettono d’essere giudici insieme con Cristo perché abbandonano tutti i loro beni e seguono Cristo presumono troppo di se stessi; sono pieni di orgoglio e di superbia (solo Dio può conoscere questi vizi), e così non riescono ad evitare il demonio di mezzogiorno, cioè la caduta, quando arde l’incendio di una persecuzione particolarmente violenta. Nei tempi passati ci fu molta gente di tal fatta: avevano distribuito tutti i loro beni ai poveri e già si ripromettevano di sedere a fianco di Cristo per giudicare i popoli, ma quando prese ad infuriare il fuoco della persecuzione (era quello il demonio meridiano), essi vennero meno in mezzo ai tormenti e rinnegarono Cristo. Questi sono coloro che cadono dal suo fianco. Caddero mentre credevano d’assidersi al fianco di Cristo per giudicare il mondo.


Defezioni fra i Cristiani comuni.

10. Vi dirò anche chi siano coloro che cadono dalla sua destra. Sapete che quando apparirà quel tribunale dove insieme con Cristo sederanno a giudicare coloro che hanno voluto essere perfetti (e sono stati perfetti davvero, radicati e fondati nella carità, per cui non si sono inariditi per l’ardore del sole né per gli assalti del demonio di mezzogiorno), allora, a quanto dice il Signore, si riuniranno dinanzi a lui tutte le genti, ed egli li dividerà gli uni dagli altri come il pastore divide le pecore dai caproni. Porrà le pecore a destra e i caproni a sinistra, e saranno giudicati. Saranno molti quelli che giudicheranno, ma meno di quelli che staranno dinanzi al tribunale: i primi saranno come mille, gli altri come diecimila. Che cosa dirà allora a quelli che saranno a destra? Ho avuto fame, e mi avete dato da mangiare; sono stato esule e mi avete accolto 35. È chiaro che così dirà a quelli che in questo mondo posseggono beni onde poter compiere tali opere di umana solidarietà. Tuttavia, anche questi regneranno con quei primi: quelli come soldati, questi come semplici cittadini che li provvedono di viveri 36, in quanto in quel regno i soldati e i cittadini saranno sotto lo stesso imperatore. Il soldato è forte, il cittadino è fedele. Il soldato, uomo forte, combatte con le sue preghiere contro il diavolo; il cittadino devoto rifornisce di viveri i soldati. Comprenda la vostra Carità! Coloro che sono posti alla destra udranno alla fine: Venite, benedetti del Padre mio! Ricevete il regno che è stato preparato per voi fin dall’origine del mondo 37. Molti, dunque, erano coloro che, quando divampava il fuoco della persecuzione e infieriva il demonio di mezzogiorno, si ripromettevano di sedere a fianco di Cristo per giudicare, ma non tutti costoro riuscirono a sostenere gli ardori e così caddero dal suo fianco. Accanto a loro c’erano poi degli altri, che non si ripromettevano di sedere sul trono e di farla da giudici, ma speravano solo di essere alla destra grazie alle loro elemosine. Anche questi speravano d’essere tra coloro ai quali Cristo dirà: Venite, benedetti del Padre mio! Ricevete il regno che è stato preparato per voi fin dall’origine del mondo. Orbene, se caddero molti fra coloro che speravano di giudicare, molti di più ne caddero fra coloro che speravano semplicemente di potersi trovare alla destra; e per questo si dice a Cristo: Cadranno dal tuo fianco mille, e diecimila dalla tua destra. Ma ce ne saranno anche molti che non si saranno spaventati delle persecuzioni e con i quali Cristo forma un solo uomo in quanto sono suoi membri. Per questo dice: Ma a te non si avvicinerà. Sono forse rivolte solo al capo le parole: Non si avvicinerà? Certamente no! Non si avvicinerà neppure a Pietro neppure a Paolo; a nessuno degli Apostoli si avvicinerà e a nessuno dei martiri che non sono venuti meno nelle torture. In che senso, dunque, dice: Non si avvicinerà, se essi sono stati così torturati? La tortura si è avvicinata sì alla carne, ma non è giunta al luogo dove ha sede la fede. Insomma, la fede di costoro era ben al riparo dal terrore dei carnefici. Torturino pure! Il terrore non si avvicinerà. Torturino pure i persecutori! I martiri se la rideranno dei tormenti, sperando in colui che per primo ha vinto perché poi vincessero tutti gli altri. Ma chi sono coloro che vincono se non coloro che non presumono di se stessi? Intenda la vostra Carità! Per giungere a questa conclusione il salmista ha detto tutto quanto precede. Dirà al Signore: Tu sei il mio sostegno e il mio rifugio; e: Io spererò in lui, perché egli mi libererà dalla trappola dei cacciatori. Egli mi libererà, non sarò io a liberare me stesso. Tra le sue scapole ti proteggerà. Ma quando? Quando spererai sotto le sue ali. Come con uno scudo ti circonderà la sua verità. Ebbene, siccome tu ti sei affidato a lui e in lui hai riposto tutta la tua speranza, che cosa aggiunge? Non avrai timore del terrore notturno, né della freccia che vola di giorno, né dello spauracchio che circola nelle tenebre, né della rovina né del demonio di mezzogiorno 38. Chi è che non avrà timore? Chi non confida in sé ma in Cristo. Coloro invece che si fidano di se stessi, anche se già speravano di trovarsi a fianco di Cristo per giudicare, anche se già credevano di essere alla destra di Cristo (come se già egli dicesse loro: Venite, benedetti del Padre mio! Ricevete il regno che è stato preparato per voi fin dall’origine del mondo), quando è sopraggiunto il demonio di mezzogiorno (cioè è divampato l’incendio della persecuzione terribile nella sua violenza) molti sono caduti perdendo la speranza di giudicare; e di costoro è detto: Cadranno dal tuo fianco mille. Molti altri poi sono precipitati dalla speranza di ottenere il premio delle loro generose prestazioni, e di costoro è detto: E diecimila dalla tua destra. Ma a te, cioè al capo e al corpo, non si avvicineranno né la rovina né il demonio di mezzogiorno: perché il Signore conosce i suoi 39.


Le pene di chi si ostina nel male.

11. [v 8.] Pur tuttavia guarderai con i tuoi occhi e vedrai la ricompensa dei peccatori. Che significano queste parole? Perché dice pur tuttavia? Si riferisce agli empi cui fu consentito di insuperbire contro i tuoi servi e di perseguitarli. Resteranno dunque impuniti gli empi che hanno perseguitato i tuoi servi? No, non saranno impuniti: anche se tu hai permesso ogni cosa e sebbene per l’opera degli empi i tuoi saranno stati maggiormente coronati. Pur tuttavia guarderai con i tuoi occhi, e vedrai la ricompensa dei peccatori. Sarà loro reso il male che hanno inteso compiere, non il bene che si è compiuto a loro insaputa. Occorre però che abbiamo gli occhi della fede, per vedere come i malvagi, se sono nella prosperità, lo sono per breve tempo e poi piangeranno in eterno. A coloro cui per un qualche tempo vien dato il potere sui servi di Dio, sarà detto: Andate nel fuoco eterno, che è stato preparato per il diavolo e gli angeli suoi! 40 Ma se qualcuno ha occhi (come ha detto: Guarderai con i tuoi occhi), non gli sembrerà una cosa da poco poter vedere l’empio che prospera in questo mondo, e con la fede rendersi conto (è sempre questione di occhi!) di ciò che egli soffrirà alla fine se non si sarà ravveduto. Perché coloro che oggi vogliono tuonare saranno poi fulminati. Pur tuttavia guarderai con i tuoi occhi e vedrai la ricompensa dei peccatori.


Dio nostro rifugio.

12. [vv 9-12.] Perché tu, Signore, sei la mia speranza. Eccolo giunto a spiegare perché non cada di fronte alla rovina e al demonio di mezzogiorno. Perché tu, Signore, sei la mia speranza. Hai collocato il tuo rifugio assai in allo. In che senso il tuo rifugio è in alto? Molti immaginano che Dio sia un rifugio in cui ci si possa riparare dalle burrasche di questo mondo. Viceversa, il nostro rifugio, cioè Dio, è in alto e in luogo molto nascosto: là ti riparerai per sfuggire all’ira ventura. Nell’intimo e molto in alto hai collocato il tuo rifugio. Non si avvicinerà a te il male né il flagello si accosterà alla tua tenda, perché ha comandato ai suoi angeli di custodirti in tutte le tue vie. Con le mani ti solleveranno affinché tu non urti mai col piede nella pietra. Sono queste le parole che il diavolo disse al Signore Gesù Cristo quando lo tentò. Siccome però debbono essere esaminate con molta accuratezza, per non stancarvi rimandiamo il loro commento a domani, dato che anche domani debbo parlarvi. A motivo della nostra stanchezza riprenderemo dunque domani il nostro discorso da questo passo del salmo. In tal modo eviteremo d’essere precipitosi nella spiegazione né ci succederà che, per voler sciogliere rapidamente queste oscure questioni, non riusciamo a farvele capire.


Fonte del discorso su Cristo è nostro modello👇

https://www.fcrosti.com/salmo-91/




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venerdì 20 febbraio 2026

💠🔴Il tema del sesso tra esseri umani ed entità spirituali

Il tema del sesso tra esseri umani ed entità spirituali

Introduzione 

Il rapporto tra esseri umani ed entità spirituali è un tema che attraversa molte culture, religioni e tradizioni mitologiche. Tra le molteplici forme di interazione ipotizzate o narrate, il tema del sesso tra esseri umani e entità spirituali emerge come uno degli aspetti più affascinanti, controversi e simbolicamente ricchi. Questo saggio esplorerà le origini, le interpretazioni e le implicazioni culturali, religiose e psicologiche di queste narrazioni, cercando di comprendere il significato profondo di tali racconti e la loro funzione nella società.


1. Origini e presenza nelle tradizioni culturali e religiose

Il concetto di rapporti sessuali tra umani e spiriti o divinità è presente in molte mitologie e religioni antiche. Ad esempio:

Mitologia greca e romana: Dei e dee spesso si univano sessualmente con mortali, generando eroi o semidei. Zeus, Poseidone e altri dèi avevano numerose relazioni con donne umane, simbolizzando l’interazione tra il divino e l’umano.

Folklore europeo: Creature come fate, spiriti della natura o demoni erano spesso protagonisti di racconti in cui si univano a esseri umani, a volte con conseguenze positive, altre volte tragiche o pericolose.

Religioni abramitiche: Sebbene meno esplicito, il tema appare in alcune interpretazioni di testi sacri o tradizioni esoteriche, come nel caso dei "Nephilim" nella Bibbia, descritti come figli di angeli caduti e donne umane.

Questi racconti riflettono spesso la tensione tra il mondo terreno e quello soprannaturale, tra il conosciuto e l’ignoto, e usano il sesso come metafora di unione, potere, trasgressione o contaminazione.


2. Interpretazioni simboliche e psicologiche

Dal punto di vista simbolico, il sesso tra umani ed entità spirituali può rappresentare:

L’incontro tra dimensioni diverse: L’unione fisica simboleggia la fusione di mondi separati, come il materiale e lo spirituale, l’umano e il divino.

Il desiderio e la paura dell’ignoto: Questi racconti incarnano sia l’attrazione verso ciò che è misterioso e potente, sia la paura delle conseguenze di tale contatto.

La trasgressione e la punizione: Spesso, le relazioni con entità spirituali sono viste come proibite o pericolose, e portano a conseguenze negative, riflettendo norme sociali e morali.

In psicologia, alcuni studiosi interpretano queste narrazioni come espressioni di desideri inconsci, fantasie o conflitti interiori, in cui l’entità spirituale rappresenta aspetti nascosti o potenti della psiche. 

Inutile dirvi che non siamo d'accordo con quest'ultima teoria psicologica...


3. Aspetti religiosi e morali

In molte religioni, il contatto sessuale con entità spirituali è considerato tabù o peccaminoso, associato a pratiche occulte o demoniache. Ad esempio:

Nel cristianesimo, la figura del "succubo" o "incubo" rappresenta spiriti maligni che seducono o molestano sessualmente gli esseri umani, simbolo di tentazione e peccato.

In altre tradizioni, tali incontri sono visti come forme di possessione o inganno da parte di forze maligne.

Queste visioni riflettono la volontà di mantenere una netta separazione tra il sacro e il profano, tra l’umano e il soprannaturale, e di proteggere l’ordine morale e sociale.


4. Il tema nella cultura contemporanea

Nella letteratura, nel cinema e nella cultura popolare, il tema del sesso tra umani ed entità spirituali continua a essere esplorato, spesso con sfumature ambigue o erotiche. Esempi includono romanzi fantasy, film horror o storie di fantascienza che giocano con l’idea di incontri sessuali con alieni, fantasmi o demoni.

Queste rappresentazioni riflettono sia la persistenza di antiche paure e desideri, sia l’esplorazione moderna di limiti, identità e potere sessuale.

Riassumendo:

Torniamo un attimo indietro,riguardo ai sopracitati Nephilim,che troviamo scritti nella Bibbia(Antico Testamento). 

Nefilim erano giganti, una progenie sovrumana nata da un’unione tra figli di Dio e figlie degli uomini, descritta in Genesi 6:1-4.

 Secondo il racconto biblico, quando gli uomini si moltiplicarono e nacquero loro delle figlie, i figli di Dio videro che queste erano belle e presero per mogli quelle che si scelsero. Questa unione innaturale portò alla nascita dei Nefilim, descritti come “potenti dell’antichità, gli uomini famosi”, che riempirono la terra di violenza. 

"1 Quando gli uomini cominciarono a moltiplicarsi sulla terra e nacquero loro figlie, 2 i figli di Dio videro che le figlie degli uomini erano belle e ne presero per mogli quante ne vollero. 3 Allora il Signore disse: «Il mio spirito non resterà sempre nell'uomo, perché egli è carne e la sua vita sarà di centoventi anni».

4 C'erano sulla terra i giganti a quei tempi - e anche dopo - quando i figli di Dio si univano alle figlie degli uomini e queste partorivano loro dei figli: sono questi gli eroi dell'antichità, uomini famosi."                (Genesi 6-1:4)

Lo stesso racconto ma molto più dettagliato lo troviamo nel primo libro di Enok - I Vigilanti.

E qui siamo alla genesi dell'umanità....                  Cioè siamo soltanto all'inizio,alla nascita,che poi Dio resetto' e grazie a Noè tutto ricominciò.        Ma se cominciassimo a leggere la mitologia greca o romana oppure l'egizia vi sbalordireste nel vedere quante volte c'e stato sesso tra dei ed esseri umani.       

Vi ricordo che Zeus per noi Cristiani è un demone. Parliamone....

 era il re degli dèi nell'antica mitologia greca e, secondo i miti, era noto per la sua prolificità sessuale. Nonostante fosse sposato con Era, la dea del matrimonio, Zeus aveva numerosi amori e avventure con donne (umane, divine o semidivine), spesso attraverso trasformazioni o inganni. Il suo comportamento sessuale è spesso descritto come dominante e privo di limiti, riflettendo l'ideale maschile patriarcale dell'epoca, in cui il potere si traduceva in diritto di possesso. 


Sesso con Era: Sì, Zeus ha fatto sesso con Era, sua moglie,e hanno avuto figli insieme, tra cui Ares, Ebe ed Eileithyia. Anche se il matrimonio era sacro, la mitologia lo presenta come un rapporto conflittuale, con Zeus spesso infedele e Era gelosa.

  • Avventure amorose: Zeus ha avuto relazioni con molte altre figure, come Europa, Leda, Danae, Alcmena, Io e Ganimede (un giovane principe troiano). In molti casi, le storie implicano trasformazioni (es. trasformarsi in toro o cigno) o rapimenti, spesso interpretati come forme di violenza o stupro nell'interpretazione moderna.

  • Cultura e mito: I miti su Zeus non sono semplicemente racconti erotici, ma riflettono valori culturali: il potere, la forza, la procreazione come strumento di fondazione di stati e dinastie. La sua infedeltà non era un difetto morale, ma una caratteristica del suo ruolo di dio supremo. 

  • Controversie moderne: Oggi, il comportamento di Zeus è spesso criticato per la sua natura predatoria, specialmente in relazione a donne non consenzienti. Tuttavia, nei testi antichi, non è raffigurato come "libidinoso" in senso moderno, ma come simbolo del potere assoluto. 
  • In sintesi, Zeus era sessualmente attivo e promiscuo, ma non in senso privato: il suo sesso era parte del suo ruolo come dio fondatore, creatore di eroi e fondatore del mondo.

    Zeus ed Era - Statue in Austria 

Conclusione 

Il tema del sesso tra esseri umani ed entità spirituali è un fenomeno complesso e multiforme, che attraversa storia, cultura, religione e psicologia. Questi racconti e credenze riflettono profonde tensioni tra mondi diversi, tra desiderio e paura, tra trasgressione e ordine morale. Comprendere questo tema significa anche esplorare come l’essere umano cerca di dare senso all’ignoto, all’invisibile e al mistero della propria esistenza attraverso simboli potenti e narrazioni evocative.

oggi esistono droghe,rituali e magie che portano tantissime persone a fare sesso con i demoni. Esseri interdimensionali che grazie alle possessioni diaboliche violentano e fanno sesso con persone umane. Molti ragazzi oggi usano droghe per fare sesso con questi esseri,una tra le droghe piu adatte ad aprire portali interdimensionali è la cocaina,soprattutto quando di mezzo c'e un posseduto o meglio ancora un indemoniato(cioè colui che ha fatto patti o ha venduto l'anima al demone),le porte si spalancano....forse non avete manco idea di quanti milioni di persone sulla faccia della terra faccia sesso con demoni... 

Nei rituali satanici,prima prendono cocaina, dopo leggono alcune formule magiche,poi chissà quali rituali di sangue faranno....le porte infernali si spalancano sulla terra e demoni fanno sesso con le persone della setta,molte gia pronte, svestite,nude ecc....

Io personalmente ho visto diverse donne fare sesso con demoni,ma non durante rituali satanici, ma soltanto dopo una serata di cocaina (quando ne facevo uso da ragazzo),e posso garantivi che non erano flash...

Sentivo voci,odori(anzi puzza),presenze,godere, e vedevo l'essere tramite riflessi di vetri delle finestre...

Con persone già possedute o che hanno venduto l'anima,non c'è bisogno di fare rituali satanici per vedere certe cose,ma basta molto meno,ve lo assicuro. Basta soltanto una sostanza che apra la porta dimensionale,oggi di queste sostanze ne stanno inventando a bizzeffe. A parte la cocaina, oggi c'è il mefedrone,il MET,la 2C-B, GHB detta anche la droga dello stupro,il PV,la metanfetamina,l'MDMA,l'ecstasy ecc...       non voglio parlare dell'ADRENOCROMO...

Una delle migliori e più usate rimane comunque la cocaina...

Oggi questa pratica è sempre più usata tra i giovani e si espande a macchia d'olio,quella di drogarsi (cocaina per lo piu) e fare sesso con entità interdimensionali. 




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venerdì 23 gennaio 2026

✝️👹PERCHÉ DIO HA CREATO IL DIAVOLO?

 PERCHÉ DIO HA CREATO IL DIAVOLO? 

In genere, quando pensiamo al male, di solito pensiamo a satana e la domanda che frequentemente ci poniamo è: "Possibile che Dio abbia creato il male? Possibile che abbia creato il diavolo, un essere così malvagio?" Intanto, posso affermare con assoluta certezza, che in tutta la Bibbia, non esiste una sola dichiarazione, un solo rigo, una sola parola che dica Dio ha creato il diavolo o che Dio ha creato il male. Tutto, ma proprio tutto ciò che Dio ha creato, all'origine della creazione era "buono e perfetto" e la Sacra Scrittura sottolinea la bontà della Sua creazione con numerosissime affermazioni. A questo punto ci chiediamo: "Ma se Dio non ha creato il diavolo, come si spiega allora l'origine di questa creatura infernale?" La Bibbia ci parla in maniera molto particolareggiata di una creatura angelica creata da Dio il cui nome era: Lucifero. Lucifero era ed è ancora, il cherubino più bello di tutta la schiera degli Angeli creati da Dio e non era cattivo, malvagio, perverso, satanico; era un cherubino come gli altri e,  anche a lui e a tutti gli Angeli, così come ha fatto con tutti noi, iniziando da Adamo ed Eva, Dio ha dato la libertà di scelta tra il bene e il male! Molte persone si chiedono anche: "Perché Dio permette il male? Perché' Dio permette che ci sia tanta gente cattiva nel mondo?" E noi chiediamo: "Si, ma dove tracciamo la linea del male? Nel mondo ci sono: stupratori, pedofili, criminali, ladri, rapinatori, assassini, mentitori, eccetera!" Se Dio toglie tutti questi mali, allora ci dovrebbe togliere l'arbitrio, la libertà di scelta! Il nostro Creatore, per non toglierci tale libertà, dove traccia la linea? Fino a che punto Dio blocca il male? Ferma gli stupratori ma non ferma le guerre, ferma le guerre ma non la pedofilia, ferma la pedofilia ma non ferma i ladri, ferma gli assassini ma non i torturatori! Allora, dove mettiamo il limite? Se Dio toglie tutto il male a questo punto con noi dovrebbe usare il "Suo standard", ossia il "Suo metro di misura" e per noi significherebbe diventare così perfetti da essere simili all'Altissimo, essere simili alla "Sua Perfezione!"

Dio, dunque, non ha creato il male; Dio ha creato solo cose meravigliose e perfette, ma è stata la libera scelta dell'uomo e degli angeli, di Lucifero, che scientemente, hanno deciso e decidono di "rivoltarsi" contro Dio e diventare il male. Di Lucifero è Scritto:

Ezechiele 28 : 13-16    

 13 Eri nell'Eden il giardino di DIO; eri coperto d'ogni pietra preziosa: rubini, topazi, diamanti, crisoliti, onici, diaspri, zaffiri, carbonchi, smeraldi e oro; la lavorazione dei tuoi tamburelli e dei tuoi flauti fu preparata per te nel giorno in cui fosti creato.

14 Tu eri un Cherubino, Unto, un protettore. IO ti avevo posto sul monte santo di DIO e camminavi in mezzo a pietre di fuoco.

15 Tu eri perfetto nelle tue vie dal giorno in cui fosti creato, finché non si trovò in te la perversità.

16 Per l'abbondanza del tuo commercio, ti sei riempito di violenza e hai peccato; perciò ti ho scacciato come un profano dal monte di DIO e ti ho distrutto o Cherubino protettore di mezzo alle pietre di fuoco.

Lucifero dunque, il più bel cherubino in assoluto creato da Dio, rimasto così ancora adesso, aveva un posto preminente in Paradiso, era un unto, un protettore, era stato posto sul Monte Santo di Dio. Ma succede che

Ezechiele 28 : 17-18    

17 Il tuo cuore si era innalzato per la tua bellezza; hai corrotto la tua sapienza a motivo del tuo splendore. Ti getto a terra, ti metto davanti ai re, perché ti vedano.

18 Con la moltitudine delle tue iniquità, con la malvagità del tuo commercio hai profanato i tuoi santuari. Perciò ho fatto uscire di mezzo a te un fuoco che ti ha divorato, e ti ho ridotto in cenere sulla terra sotto gli occhi di quanti ti guardavano.

Lucifero, dunque, si è corrotto, diremmo, si è montata la testa per la bellezza e per la posizione preminente e talmente si è insuperbito che è degenerato. In pratica il male è venuto dalla sua superbia, dalla sua corruzione, dalla sua arroganza, dall'invidia, dal suo smisurato orgoglio. 

Dio non ha creato il male!

Isaia 14 :12-15

12 Come mai sei caduto dal cielo, o Lucifero, figlio dell'aurora? Come mai sei stato gettato a terra, tu che atterravi le nazioni?

13 Tu dicevi in cuor tuo: "Io salirò in cielo, innalzerò il mio trono al di sopra delle stelle di Dio; mi siederò sul Monte dell'Assemblea, nella parte estrema del nord;

14 salirò sulle parti piú alte delle nubi, sarò simile all'Altissimo".

15 Invece sarai precipitato nello Sceol, nelle profondità della fossa.

Isaia qui traccia il carattere morale di questo "essere" che ad un certo punto, nella sua anima, coltiva  sentimenti di grandezza e di gelosia contro il suo Creatore tali da far sì che i suoi desideri siano quelli di elevarsi "al di sopra delle stelle di Dio" e perciò di troneggiare al di sopra di tutto il Creato, Dio compreso. Lui desiderava occupare il Monte dell'Assemblea e dunque il posto che Dio attualmente occupa; voleva porsi alla direzione dell'universo intero. Lucifero ormai si era talmente esaltato tanto da dichiarare di voler essere "Simile all'Altissimo!" E' stato l'essere il più bello, la sua superbia, la sua arroganza, l'essere in posizione preminente rispetto agli altri Angeli di Dio che l'hanno fatto degenerare e bugiardamente e falsamente. Lucifero usa questa menzogna con tutti particolarmente con le dottrine New Age provenienti dal ceppo Induista. Queste sostengono che noi diventeremo "perfetti" come Dio dopo milioni di reincarnazioni! "Milioni di reincarnazioni?" Ma se è Scritto:

Ebrei 9 : 27     

 27 E come è stabilito che gli uomini muoiano una sola volta, e dopo ciò viene il giudizio,

Dunque noi moriamo una sola volta e dopo di che saremo giudicati. Vi pare proprio che se Dio avesse voluto che qualcuno come un angelo o come noi diventasse "perfetto" come Lui, avrebbe precipitato sulla terra Lucifero? 

Ma nessuno è perfetto come Dio e nessuno può essere paragonato a Lui!

Giobbe 4 : 18-19    

 18 Ecco, Egli non si fida neppure dei Suoi servi, e riscontra difetti persino nei Suoi angeli;

19 quanto piú in quelli che abitano in case di argilla, il cui fondamento è nella polvere, e sono schiacciati come una tarma.

Lucifero da sempre ha voluto essere come Dio, ha voluto distogliere la preghiera da Dio, usa le sue bugie per far si che la gente preghi qualsiasi altro, qualunque statua, qualunque immagine, chiunque, l'importante è che non si preghi Dio! Lucifero voleva e vuole che si preghi per lui come si prega Dio. Ecco perché in tutta la Bibbia Dio ci esorta ad adorare, pregare e rendere culto solo a Lui, all'Eterno, a Lui Soltanto! Ecco perché qualunque culto a chiunque non va rivolto. Ma se Dio avesse voluto che si adorasse, che si rendesse culto a qualcun altro oltre Lui, vi pare che avrebbe buttato giù Lucifero dal Monte

di Dio? Lo aveva già l'altro da adorare, da pregare... era il Suo cherubino più bello, lo aveva creato Lui, non era nato da uomo, era uno spirito di Dio! Un UNTO! Lui si è ribellato a Dio per superbia, ambizione, voleva e vuole ancora essere adorato al pari di Dio. E fu per questa ribellione che

Apocalisse 12 : 7-10       

7 E vi fu guerra in cielo: Michele e i suoi angeli combatterono contro il dragone; anche il dragone e i suoi angeli combatterono,

8 ma non vinsero e per loro non fu piú trovato posto nel cielo.

9 Cosí il gran dragone, il serpente antico, che è chiamato diavolo e Satana, che seduce tutto il mondo, fu gettato sulla terra; con lui furono gettati anche i suoi angeli.

10 Allora udii una grande voce nel cielo che diceva: «Ora è giunta la Salvezza, la Potenza e il Regno del nostro Dio e la Potestà del Suo Cristo, poiché è stato gettato giú l'accusatore dei nostri fratelli colui che li accusava davanti al nostro Dio giorno e notte.

Se noi osserviamo la Parola di Dio e non cerchiamo di voler diventare simili a Lui con false e sataniche dottrine, tipo la New Age o altre Induiste, ecc., se non cerchiamo, ma neanche pensiamo, di poter diventare perfetti come Dio, se non ci insuperbiamo ma rimaniamo puri di cuore, umili così come dice Gesù...

Matteo 5 : 8    

8 Beati i puri di cuore, perché essi vedranno Dio.

... un giorno vedremo Dio!


Allora succederà che non solo vedremo Dio, ma siederemo con Lui sul Suo Trono

Apocalisse 3 : 21   

21 A chi vince concederò di sedere con Me sul Mio Trono, come anch'IO ho vinto e Mi sono posto a sedere col Padre Mio sul Suo Trono.

Dio ci ha fatto Dono della Salvezza Eterna, ce l'ha donata per mezzo della morte e Resurrezione di Cristo e tutti coloro che credono in Cristo, che nel profondo del loro cuore sanno e credono che Gesù è l'Unico, Vero Figlio di Dio, che è morto e risorto per darci la vita eterna, sono tenuti saldamente nella Sua Mano

Giovanni 10 : 27-30    

27 Le Mie pecore ascoltano la Mia Voce, IO le conosco ed esse Mi seguono;

28 e IO do loro la vita eterna e non periranno mai, e nessuno le rapirà dalla Mia Mano.

29 Il Padre Mio, che Me le ha date, è piú Grande di tutti; e nessuno le può rapire dalla Mano del Padre Mio.

30 IO e il PADRE SIAMO UNO».

Anche se noi, per un attimo cadiamo nel peccato e lasciamo la Mano di Gesù, è Lui che non ci lascia perché dice "Nessuno ci rapirà dalla Sua Mano"; meno di tutti satana. E questo avverrà per la Promessa di Gesù 

Giovanni 11 : 25-26      

25 Gesú le disse: «IO sono la Risurrezione e la Vita; chiunque crede in Me, anche se dovesse morire, vivrà.

26 E chiunque vive e crede in Me, non morrà mai in eterno. Credi tu questo?».

La Salvezza, la Vita Eterna solo Gesù può darcela! Chiunque predica o dice il contrario è completamente fuori binario, fuori dottrina. Allora, visto che satana può farci tanto male ci domandiamo: "Ma Dio che sa tutto, già dalla fondazione del mondo sapeva che Lucifero avrebbe scelto il male! Allora perché non l'ha fermato prima? Perché gli ha dato questa possibilità?" La risposta a questa domanda è semplice: "Se Dio avesse fermato tutto prima, ora avremmo un mondo di robot. Sarebbe stata una contraddizione di Dio quella di dirci: "siete liberi di fare le vostre scelte, ma non dovete scegliere il male". Allora che libertà è? Dio ad Adamo ed Eva diede la libertà di scelta ed essi disobbedirono a Dio, scelsero il male...

È solo il Nuovo Ordine Mondiale (NWO) di satana, il New Age, la Fratellanza Universale, che prevede i microchip e attraverso quelli satana vuole costruire un mondo fatto di schiavi tutti robotizzati, tutti figli suoi. Dio vuole questo? NO. E allora Dio ci ha dato la libertà di scelta perché sapeva già che attraverso Suo Figlio ci avrebbe salvati e sapeva che solo coloro che accettano e riconoscono il Figlio hanno anche il Padre

1° Giovanni 2 : 22-23    

22 Chi è il mendace, se non colui che nega che Gesú è il Cristo? Costui è l'anticristo, che nega il Padre e il Figlio.

23 Chiunque nega il Figlio, non ha neanche il Padre; chi riconosce il Figlio, ha anche il Padre.

Giovanni 1 : 12           

12 ma a tutti coloro che Lo hanno ricevuto, Egli ha dato l'autorità di diventare figli di Dio, a quelli cioè che credono nel Suo Nome,

Conclusione, Dio non ha creato il diavolo, non ha creato il male, Dio ha semplicemente separato la Luce, la Giustizia, l'Amore, la Verità da Lucifero e quello che è rimasto erano tenebre ingiustizia, odio, menzogna, era il male: Satana. La Verità se n'è andata ed è rimasta la menzogna; è andata via la Luce e sono rimaste le tenebre; è andata via la Giustizia ed è rimasta l'ingiustizia; è andato via l'Amore ed è rimasto l'odio, l'egoismo! Dio dunque, non ha creato il male, ma Lucifero, il più bel cherubino che doveva essere "perfetto" e per essere tale, doveva poter scegliere. Lucifero scelse il male e per questo fu cacciato dal Paradiso di Dio.

Apocalisse 12 : 12          

12 Perciò rallegratevi, o cieli, e voi che abitate in essi. Ma guai a voi, abitanti della terra e del mare, perché il diavolo è sceso a voi con grande ira, sapendo di aver poco tempo».

Ecco spiegato dove ora è Satana! Si trova sul nostro pianeta e sa di non avere molto tempo a disposizione per manifestare il suo diabolico disegno nei confronti dell'umanità. Duemila anni fa Gesù era venuto sulla terra a portarci il Paradiso, ma gli uomini non Lo hanno creduto, Lo hanno ucciso, hanno scelto Barabba e inchiodato su una Croce Gesù. Il Paradiso così è andato via dalla terra e non chiediamoci ora perché abbiamo l'inferno!

Salmo 119 : 160               

160 La somma della Tua parola è Verità; e tutti i Tuoi Giusti Decreti durano in eterno.

Grazie Gesù! Alleluia!❤️‍🔥🔥


Dio ci benedica!❤️‍🔥🔥



Grazie per l'articolo a Wanda

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✝️Wanda👹

lunedì 1 settembre 2025

✝️🕊 Cosa dicono le scritture sulla seconda venuta di Gesù Cristo (Leggiamo la Bibbia n°4)

 Questo articolo ha selezionato 36 scritture della Bibbia sulla seconda venuta di Gesù Cristo, inclusi i segni della venuta del Signore, il modo in cui il Signore viene, cosa farà il Signore e come accogliere il ritorno del Signore. Raccomandiamo altri articoli e video correlati per aiutarti a comprendere il significato delle Scritture e accogliere con successo il ritorno di Gesù Cristo al più presto.


I. Le scritture sui segni della seconda venuta di Gesù Cristo

II. Le scritture sul giorno in cui Gesù tornerà

III. Le scritture sul modo della seconda venuta di Gesù Cristo

IV. Le scritture sul giudizio alla seconda venuta di Gesù Cristo

V. Le scritture su come accogliere la seconda venuta di Gesù Cristo


I. Le scritture sui segni della seconda venuta di Gesù Cristo


1. Carestia spirituale


“E Io, dal canto mio, v’ho lasciati a denti asciutti in tutte le vostre città; v’ho fatto mancare il pane in tutte le vostre dimore; ma voi non siete tornati a Me, dice Jahvè. E v’ho pure rifiutato la pioggia, quando mancavano ancora tre mesi alla mietitura; ho fatto piovere sopra una città, e non ho fatto piovere sopra un’altra città; una parte di campo ha ricevuto la pioggia, e la parte di su cui non ha piovuto è seccata. Due, tre città vagavano verso un’altra città per bever dell’acqua, e non potean dissetarsi; ma voi non siete tornati a me, dice Jahvè” (Amos 4:6-8).

“Ecco, vengono i giorni, dice il Signore, Jahvè, ch’Io manderò la fame nel paese, non fame di pane o sete d’acqua, ma la fame e la sete d’udire le parole di Jahvè” (Amos 8:11).

“E perché l’iniquità sarà moltiplicata, la carità dei più si raffredderà” (Matteo 24:12).


Parole di Dio attinenti:

“Dio porterà a compimento queste cose: farà venire dinanzi a Lui tutte le persone dell’universo e farà in modo che tutti adorino il Dio in terra, e la Sua opera in altri luoghi cesserà e la gente sarà costretta a cercare la vera via. Accadrà come avvenne con Giuseppe: tutti vennero a lui per il cibo e si prostrarono davanti a lui per questo. Al fine di evitare la carestia, le persone saranno costrette a cercare la vera via. L’intera comunità religiosa sta soffrendo una grave carestia e solo il Dio di oggi è la vera fonte di acqua viva, Colui che possiede la fonte che scorre in eterno, fornita per il beneficio dell’uomo, e la gente verrà e dipenderà da Lui”.


2. L’apparizione di guerre, carestie e terremoti


“Or voi udirete parlar di guerre e di rumori di guerre; guardate di non turbarvi, perché bisogna che questo avvenga, ma non sarà ancora la fine. Poiché si leverà nazione contro nazione e regno contro regno; ci saranno carestie e terremoti in vari luoghi; ma tutto questo non sarà che principio di dolori” (Matteo 24:6-8).


3. La restaurazione di Israele

“Or imparate dal fico questa similitudine: Quando già i suoi rami si fanno teneri e metton le foglie, voi sapete che l’estate è vicina. Così anche voi, quando vedrete tutte queste cose, sappiate che egli è vicino, proprio alle porte” (Matteo 24:32-33).

“E disse loro una parabola: ‘Guardate il fico e tutti gli alberi; quando cominciano a germogliare, voi, guardando, riconoscete da voi stessi che l’estate è oramai vicina. Così anche voi quando vedrete avvenir queste cose, sappiate che il Regno di Dio è vicino. In verità Io vi dico che questa generazione non passerà prima che tutte queste cose siano avvenute. Il cielo e la terra passeranno, ma le Mie parole non passeranno’” (Luca 21:29-33).


4. Visioni apparvero nelle stelle


“Or subito dopo l’afflizione di que’ giorni, il sole si oscurerà, e la luna non darà il suo splendore, e le stelle cadranno dal cielo, e le potenze de’ cieli saranno scrollate” (Matteo 24:29).

“E anche sui servi e sulle serve, spanderò in quei giorni il Mio spirito. E farò dei prodigi nei cieli e sulla terra: sangue, fuoco, e colonne di fumo. Il sole sarà mutato in tenebre, e la luna in sangue prima che venga il grande e terribile giorno di Jahvè” (Gioele 2:29-31).

“Poi vidi quand’ebbe aperto il sesto suggello: e si fece un gran terremoto; e il sole divenne nero come un cilicio di crine, e tutta la luna diventò come sangue” (Apocalisse 6:12).


5. Il Vangelo si diffonde alle estremità della Terra


“E questo evangelo del Regno sarà predicato per tutto il mondo, onde ne sia resa testimonianza a tutte le genti; e allora verrà la fine”           (Matteo 24:14 ).


6. L’apparizione di falsi cristi e anticristi


“E Gesù, rispondendo, disse loro: ‘Guardate che nessuno vi seduca. Poiché molti verranno sotto il Mio nome, dicendo: “Io sono il Cristo”, e ne sedurranno molti’” (Matteo 24:4-5).

“Allora, se alcuno vi dice: ‘Il Cristo eccolo qui, eccolo là’, non lo credete; perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti, e faranno gran segni e prodigi da sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti. Ecco, ve l’ho predetto” (Matteo 24:23-25).

“Ma, s’egli è un malvagio servitore che dica in cuor suo: ‘Il mio padrone tarda a venire’; e comincia a battere i suoi conservi, e a mangiare e bere con gli ubriaconi” (Matteo 24:48-49).

“Poiché molti seduttori sono usciti per il mondo i quali non confessano Gesù Cristo esser venuto in carne. Quello è il seduttore e l’anticristo”      (2 Giovanni 1:7).


Parole di Dio attinenti:

“Studiare una cosa simile non è difficile, ma richiede che ciascuno di noi conosca questa verità: Colui che è l’incarnazione di Dio deve avere la Sua sostanza e la Sua espressione. Poiché Dio Si trasforma in carne, compirà l’opera che deve realizzare, e dal momento che Egli Si trasforma in carne, esprimerà ciò che è e sarà in grado di portare la verità all’uomo, dargli la vita e mostrargli la via. La carne che non contiene l’essenza di Dio non rappresenta certamente Dio incarnato: non c’è dubbio. Per esaminare se si tratta dell’incarnazione di Dio, l’uomo deve valutare l’indole che Egli esprime e le parole che pronuncia. In altri termini, il fatto che Egli sia o non sia Dio in carne, e che sia o non sia la vera via, deve essere giudicato dalla Sua essenza. E così, nello stabilire se si tratta di Dio in carne, il punto è prestare attenzione alla Sua sostanza (la Sua opera, le Sue parole, la Sua indole e molto altro), anziché all’apparenza esteriore. Se l’uomo vede soltanto la Sua apparenza esteriore, e trascura la Sua essenza, ciò dimostra la sua ignoranza e la sua ingenuità”.

“Se, ai giorni nostri, dovesse emergere qualcuno che sia in grado di mostrare segni e prodigi, e che sappia cacciare i demoni, sanare i malati e compiere molti miracoli, e se questi sostenesse di essere Gesù che è venuto, allora si tratterebbe di una contraffazione degli spiriti maligni e della loro imitazione di Gesù. Ricordatelo! Dio non ripete la medesima opera. La fase dell’opera di Gesù è già stata completata e Dio non la intraprenderà mai più. L’opera di Dio è inconciliabile con le concezioni dell’uomo; per esempio, il Vecchio Testamento predisse la venuta di un Messia, ma poiché è venuto Gesù, sarebbe sbagliato che tornasse un altro Messia. Gesù è già venuto una volta e il Suo ritorno sarebbe sbagliato. A ogni età corrisponde un nome, e ogni nome è caratterizzato dall’età. L’uomo crede che Dio debba sempre mostrare segni e prodigi, sanare i malati e cacciare i demoni ed essere sempre proprio come Gesù, eppure questa volta non è affatto così. Se, durante gli ultimi giorni, Dio mostrasse ancora segni e prodigi, e di nuovo cacciasse i demoni e guarisse i malati – se agisse esattamente come Gesù –, allora ripeterebbe la medesima opera, e quella di Gesù non avrebbe alcun significato o valore. Pertanto, Dio realizza una fase dell’opera in ogni epoca. Una volta che una fase della Sua opera è completata, viene presto imitata dagli spiriti maligni, e quando Satana inizia a emulare Dio, Egli cambia metodo. Una volta completata una fase della Sua opera, questa è imitata dagli spiriti maligni. Dovete avere le idee chiare su questo”.

“Al tempo in cui Dio non Si era fatto carne, la misura dell’opposizione dell’uomo a Dio si basava sul fatto che l’uomo adorasse e alzasse o no lo sguardo al Dio invisibile nel cielo. All’epoca, la definizione di opposizione a Dio non era molto reale, in quanto l’uomo non poteva né vedere Dio né conoscere l’immagine di Dio né il Suo modo di operare e di parlare. L’uomo non aveva alcun concetto di Dio e credeva in Dio in modo vago, perché Egli non era apparso all’uomo. Pertanto, sebbene l’uomo credesse in Dio secondo i propri ragionamenti, Dio non lo condannava né gli chiedeva molto, perché l’uomo non era affatto in grado di vedere Dio. Quando Dio Si fa carne e viene tra gli uomini, ecco che tutti vedono Dio e ascoltano le Sue parole e tutti assistono all’operato di Dio nella carne. A quel tempo, tutte le concezioni dell’uomo si sciolgono come neve al sole. Quanto a coloro che vedono Dio che Si manifesta nella carne, nessuno di quelli che hanno l’obbedienza nel cuore sarà condannato, mentre coloro che volutamente si ergono contro di Lui saranno considerati Suoi avversari. Questi uomini sono degli anticristi e sono dei nemici che volontariamente si oppongono a Dio”.



II. Le scritture sul giorno in cui Gesù tornerà


“Ma quant’è a quel giorno ed al quell’ora, nessuno li sa, neppur gli angeli nel cielo, né il Figliuolo, ma solo il Padre. State in guardia, vegliate, poiché non sapete quando sarà quel tempo” (Marco 13:32-33).


“Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora” (Matteo 25:13).


“Anche voi siate pronti, perché nell’ora che non pensate, il Figliuol dell’uomo verrà”              (Luca 12:40).


Parole di Dio attinenti:

“Al giungere dell’alba, all’insaputa di tutti, Dio è venuto sulla terra e ha cominciato la Sua vita nella carne. La gente non era consapevole di tale momento. Forse erano tutti profondamente addormentati, forse molti di quelli che stavano vegliando erano vigili nell’attesa, e forse molti stavano pregando in silenzio Dio in cielo. Eppure, tra tutte queste persone, nemmeno una sapeva che Dio era già giunto sulla terra”.

“Gesù disse che sarebbe tornato come era andato via, ma sai il vero significato delle Sue parole? Forse lo ha detto al gruppo a cui appartieni? Tutto ciò che sai è che Lui tornerà come è andato via, su una nuvola, ma sai esattamente come Dio compie la Sua opera? Se tu fossi davvero in grado di capire, ebbene, come andrebbero spiegate le parole che Gesù ha pronunciato? Egli ha detto: ‘Quando il Figlio dell’uomo verrà negli ultimi giorni, Egli Stesso non sa, né gli angeli e i messaggeri nel cielo e così tutta l’umanità. Solo il Padre sa, cioè, solo lo Spirito sa’. Persino il Figlio dell’uomo non lo sa, dunque puoi essere tu a prevederlo? Se tu fossi in grado di sapere e di vedere con i tuoi stessi occhi, quelle parole non sarebbero state pronunciate invano? E cosa ha detto Gesù all’epoca? ‘Ma quanto a quel giorno e a quell’ora nessuno li sa, neppure gli angeli del cielo, neppure il Figlio, ma il Padre solo. Come fu ai giorni di Noè, così sarà alla venuta del Figlio dell’uomo. […] Perciò anche voi siate pronti; perché, nell’ora che non pensate, il Figlio dell’uomo verrà’. Quando quel giorno arriverà, non lo saprà Lui Stesso. Il Figlio dell’uomo Si riferisce al Dio che Si fa carne, a una persona normale e comune. Persino il Figlio dell’uomo Stesso non lo sa, dunque come potresti saperlo tu?”.


III. Le scritture sul modo della seconda venuta di Gesù Cristo


“Che se tu non vegli, Io verrò come un ladro, e tu non saprai a quale ora verrò su di te” (Apocalisse 3:3).

“Ecco, Io vengo come un ladro; beato colui che veglia e serba le sue vesti onde non cammini ignudo e non si veggano le sue vergogne” (Apocalisse 16:15).

“Perché com’è il lampo che balenando risplende da un’estremità all’altra del cielo, così sarà il Figliuol dell’uomo nel Suo giorno” (Luca 17:24).

“E allora apparirà nel cielo il segno del Figliuol dell’uomo; ed allora tutte le tribù della terra faranno cordoglio, e vedranno il Figliuol dell’uomo venir sulle nuvole del cielo con gran potenza e gloria” (Matteo 24:30).

“Gesù gli rispose: ‘Tu l’hai detto; anzi vi dico che da ora innanzi vedrete il Figliuol dell’uomo sedere alla destra della Potenza, e venire su le nuvole del cielo’” (Matteo 26:64).

“Ma in que’ giorni, dopo quella tribolazione, il sole si oscurerà e la luna non darà il suo splendore; e le stelle cadranno dal cielo e le potenze che son nei cieli saranno scrollate. E allora si vedrà il Figliuol dell’uomo venir sulle nuvole con gran potenza e gloria”               (Marco 13:24-26).

“Ecco, Egli viene colle nuvole; ed ogni occhio Lo vedrà; Lo vedranno anche quelli che Lo trafissero, e tutte le tribù della terra faranno cordoglio per Lui. Sì, Amen” (Apocalisse 1:7).


Parole di Dio attinenti:

“Per svariate migliaia di anni, l’uomo ha desiderato di essere testimone dell’arrivo del Salvatore, e di vedere Gesù il Salvatore su di una nuvola bianca nel momento in cui Egli discenderà personalmente tra coloro che Lo hanno bramato e Lo hanno agognato per migliaia di anni. L’uomo ha voluto fortemente che il Salvatore tornasse e Si riunisse con il popolo, ovvero che Gesù il Salvatore ritornasse dalle persone dalle quali è stato separato per migliaia di anni. E gli uomini sperano che Egli possa portare a compimento ancora una volta l’opera di redenzione che aveva realizzato tra gli Ebrei, che sia compassionevole e amorevole con loro, che perdoni i loro peccati, che Si faccia carico di tutte le loro trasgressioni e dei loro peccati, e che li liberi dal peccato. Bramano che Gesù il Salvatore sia lo stesso di prima – un Salvatore amabile, affettuoso e venerabile, che non è mai adirato con loro e non li rimprovera mai. Questo Salvatore perdona e Si fa carico di tutti i peccati degli uomini, e addirittura muore sulla croce per loro ancora una volta. Dal momento della dipartita di Gesù, i discepoli che Lo hanno seguito, e tutti i santi che sono stati salvati grazie al Suo nome, hanno sentito tanto la Sua mancanza e Lo hanno aspettato. Tutti coloro che sono stati salvati dalla grazia di Gesù Cristo durante l’Età della Grazia hanno desiderato ardentemente l’arrivo di quel giorno gioioso negli ultimi giorni, quando Gesù il Salvatore arriverà su di una nuvola bianca e apparirà tra gli uomini. Ovviamente, questo è anche il desiderio collettivo di tutti quelli che accettano il nome di Gesù il Salvatore nel tempo presente. In tutto l’universo, coloro che sono a conoscenza della salvezza di Gesù il Salvatore hanno agognato disperatamente l’arrivo improvviso di Gesù Cristo, perché si compiano le parole pronunciate da Gesù quando era sulla terra: ‘Io arriverò nello stesso modo in cui sono andato via’. L’uomo crede che, dopo la crocifissione e la resurrezione, Gesù sia tornato nei cieli su di una nuvola bianca, e abbia preso il Suo posto alla destra dell’Altissimo. L’uomo è convinto che, allo stesso modo, Gesù discenderà nuovamente su di una nuvola bianca (questa nuvola si riferisce alla nuvola su cui era Gesù quando ritornò in cielo), tra coloro che hanno desiderato fortemente il Suo ritorno per migliaia di anni, e pensa che Egli porterà l’immagine e le vesti degli Ebrei. Dopo essere apparso agli uomini, elargirà loro del cibo, farà in modo che l’acqua viva zampilli per loro, e vivrà con loro, pieno di grazia e amore, vivo e reale e così via. Ma Gesù il Salvatore non agì in questo modo; fece l’esatto opposto di ciò che pensava l’uomo. Egli non arrivò tra coloro che bramavano il Suo ritorno, e non apparve a tutti gli uomini su di una nuvola bianca. Egli è già arrivato, ma l’uomo non Lo conosce e continua a ignorarLo. Lo sta solo aspettando senza scopo, ignaro del fatto che Egli è già disceso su di una ‘nuvola bianca’ (la nuvola che è il Suo Spirito, le Sue parole, la Sua intera indole e tutto ciò che Egli è), e in questo momento Si trova in un gruppo di vincitori che Egli creerà durante gli ultimi giorni”.

IV. Le scritture sul giudizio alla seconda venuta di Gesù Cristo

“Molte cose ho ancora da dirvi; ma non sono per ora alla vostra portata; ma quando sia venuto Lui, lo Spirito della verità, Egli vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà di Suo, ma dirà tutto quello che avrà udito, e vi annunzierà le cose a venire” (Giovanni 16:12-13).

“E se uno ode le Mie parole e non le osserva, Io non lo giudico; perché io non son venuto a giudicare il mondo, ma a salvare il mondo. Chi Mi respinge e non accetta le Mie parole, ha chi lo giudica: la parola che ho annunziata è quella che lo giudicherà nell’ultimo giorno” (Giovanni 12:47-48).

“Poiché è giunto il tempo in cui il giudizio ha da cominciare dalla casa di Dio; e se comincia prima da noi, qual sarà la fine di quelli che non ubbidiscono al Vangelo di Dio?” (1 Pietro 4:17).

“Oltre a ciò, il Padre non giudica alcuno, ma ha dato tutto il giudizio al Figliuolo” (Giovanni 5:22).

“E Gli ha dato autorità di giudicare, perché è il Figliuol dell’uomo” (Giovanni 5:27).

“E diceva con gran voce: ‘Temete Iddio e dategli gloria poiché l’ora del suo giudizio è venuta; e adorate Colui che ha fatto il cielo e la terra e il mare e le fonti delle acque’” (Apocalisse 14:7).

“E vidi i morti, grandi e piccoli che stavan ritti davanti al trono; ed i libri furono aperti; e un altro libro fu aperto, che è il libro della vita; e i morti furon giudicati dalle cose scritte nei libri, secondo le opere loro” (Apocalisse 20:12).

“Le nazioni s’erano adirate, ma l’ira Tua è giunta, ed è giunto il tempo di giudicare i morti, di dare il loro premio ai Tuoi servitori, i profeti, ed ai santi e a quelli che temono il Tuo nome, e piccoli e grandi, e di distruggere quelli che distruggon la terra” (Apocalisse 11:18).


Parole di Dio attinenti:

“Come detto in precedenza, il giudizio comincerà dalla casa di Dio. Questo ‘giudizio’ si riferisce al giudizio che Dio pronuncia oggi su coloro che vengono dinanzi al Suo trono negli ultimi giorni. Forse c’è chi crede in certe fantasie soprannaturali, come quella che quando arriveranno gli ultimi giorni, Dio costruirà un grande tavolo in cielo, sul quale verrà stesa una tovaglia bianca, quindi siederà su un grande trono e tutti gli uomini si inginocchieranno a terra. Dio dovrà poi svelare i peccati di ogni uomo per stabilire se egli debba salire al cielo o essere inviato giù nello stagno di fuoco e di zolfo. Non importa quali siano le fantasie dell’uomo, la sostanza dell’opera di Dio non può essere modificata. Le fantasie dell’uomo non sono altro che costrutti dei pensieri umani e provengono dal cervello dell’uomo, sintetizzate e messe insieme sulla base di ciò che l’uomo ha visto e sentito. Di conseguenza, Io dico, sebbene le immagini concepite siano geniali, non sono comunque niente più di un disegno e non possono essere un sostituto per il progetto dell’opera di Dio. D’altronde tutto nell’uomo è stato corrotto da Satana, quindi come può egli comprendere i pensieri di Dio? L’uomo concepisce l’opera di giudizio da parte di Dio come particolarmente eccezionale. Egli crede che, giacché è Dio Stesso a compiere l’opera di giudizio, allora deve essere di portata veramente enorme e incomprensibile ai comuni mortali; deve risuonare attraverso i cieli e scuotere la terra, altrimenti come potrebbe essere l’opera di giudizio di Dio?  L’uomo è convinto che, poiché si tratta dell’opera di giudizio, allora Dio deve essere particolarmente imponente e maestoso mentre la compie, e coloro che vengono giudicati devono gemere tra le lacrime e implorare pietà in ginocchio. Tale scena deve essere uno spettacolo grandioso e profondamente travolgente… Ogni uomo immagina l’opera di giudizio da parte di Dio come soprannaturalmente meravigliosa. Lo sai, invece, che Dio iniziò l’opera di giudizio tra gli uomini tanto tempo fa, mentre tu eri ancora immerso nella tua beata ignoranza? Che quando credi che l’opera di giudizio di Dio stia ufficialmente iniziando, per Dio è già il momento di rinnovare il cielo e la terra? A quel tempo forse avrai soltanto capito appena il senso della vita, ma la spietata opera di punizione di Dio ti porterà, ancora profondamente incosciente, all’inferno. Solo allora ti renderai improvvisamente conto che l’opera di giudizio di Dio si è già conclusa”.

“Durante gli ultimi giorni, Cristo utilizza una serie di verità per insegnare all’uomo, rivelarne l’essenza e analizzare le sue parole e le sue azioni. Queste parole comprendono diverse verità, quali il dovere dell’uomo, come l’uomo dovrebbe obbedire a Dio, come dovrebbe esserGli fedele, come dovrebbe vivere la normale umanità, così come la saggezza e l’indole di Dio, e così via. Queste parole sono tutte dirette all’essenza dell’uomo e alla sua indole corrotta. In particolare, le parole che rivelano come l’uomo rifiuta Dio vengono pronunciate a proposito di come l’uomo sia la personificazione di Satana e una forza nemica di Dio. Quando Dio comincia l’opera di giudizio, Egli non Si limita semplicemente a chiarire la natura dell’uomo solo con poche parole, ma compie la rivelazione, il trattamento e la potatura a lungo termine. Tale metodo di rivelazione, di trattamento e di potatura non può essere sostituito con parole ordinarie, ma con la verità che l’uomo non possiede affatto. Solo tale modo di lavoro viene considerato giudizio; solamente attraverso tale giudizio l’uomo può essere assoggettato, pienamente convinto a sottomettersi a Dio e inoltre può ottenere la vera conoscenza di Dio. Ciò che l’opera di giudizio realizza è la comprensione da parte dell’uomo del vero volto di Dio e la verità riguardo alla sua ribellione. L’opera di giudizio permette all’uomo di ottenere molta comprensione della volontà di Dio, dello scopo della Sua opera e dei misteri che non possono essere compresi dall’uomo. Inoltre, consente all’uomo di riconoscere e conoscere la sua sostanza corrotta e le radici della sua corruzione, come pure di scoprire la sua bruttezza. Questi effetti si realizzano tutti tramite l’opera di giudizio, perché la sua sostanza è di fatto l’opera di svelare la verità, la via e la vita di Dio a tutti coloro che hanno fede in Lui. Quest’opera è l’opera di giudizio svolta da Dio”.


V. Le scritture su come accogliere la seconda venuta di Gesù Cristo


“Chi ha orecchio ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese” (Apocalisse 2:29).

“Ecco, Io sto alla porta e picchio: se uno ode la Mia voce ed apre la porta, Io entrerò da lui e cenerò con lui ed egli meco” (Apocalisse 3:20).

“E sulla mezzanotte si levò un grido: ‘Ecco lo sposo, uscitegli incontro!’” (Matteo 25:6).

“Le Mie pecore ascoltano la Mia voce, e Io le conosco, ed esse Mi seguono” (Giovanni 10:27).


Parole di Dio attinenti:

“Dal momento che stiamo cercando le orme di Dio, dobbiamo cercare la volontà di Dio, le parole di Dio, le enunciazioni di Dio – poiché dove ci sono le nuove parole di Dio, c’è la voce di Dio e, dove ci sono le orme di Dio, ci sono le opere di Dio. Dove c’è l’espressione di Dio, c’è l’apparizione di Dio e dove c’è l’apparizione di Dio esiste la verità, la via, e la vita”.


A concludere vorrei farvi ragionare sulle parole di nostro Signore Gesù Cristo quando dice che ci accorgeremo dei tempi perché ci saranno alcune cose che ci indicheranno la maturità dei tempi... ebbene,alcuni di questi eventi saranno: la costruzione del 3° tempio di Gerusalemme, che i Giudei vorranno intronizzare il loro messia,ma che per noi sarà l'Anticristo. E tutti noi sappiamo che dopo l'anticristo ci sarà la venuta di nostro Signore... Un altro evento ancora dovrebbe essere l'entrata in vigore di un microchip sottocutaneo o di un qualsiasi dispositivo digitale o elettronico che se non lo accettiamo o immettiamo nel nostro corpo,non potremmo piu ne comprare ne vendere,proprio come dice in Apocalisse San Giovanni...  Poi ancora ci dovrebbero essere catastrofi pesantissime in tutto il mondo,terremoti, tsunami,alluvioni,carestie,pandemie,e addirittura i giorni di buio. La Bibbia ci dice che il sole non darà piu la sua luce,anche la luna si spegnerà e le stelle e gli astri nel cielo cadranno... per chi sa discernere e leggere tra le righe degli eventi,sa che l'ora del ritorno di nostro Signore Gesù Cristo è vicina sempre piu... siate forti,preparati mentalmente e spiritualmente perché avremo da superare cose molto ma molto difficili,ma sappiamo che dopo averle superate saremo insieme al nostro amore,nostra via,verità e vita Cristo Gesù. 



Fonte: https://www.vangelodioggi.org/la-seconda-venuta.html


Numeri precedenti della serie                                  -Leggiamo la Bibbia  👇 👇 

La protezione del Signore (passi Biblici n°1)

La pupilla degli occhi di Dio (n°2)

Versetti della Bibbia sulla guarigione (leggiamo la Bibbia n°3)






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