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lunedì 28 agosto 2023

🕊✝️ JESUS R-EVOLUTION (SPECIAL 02)"Carismi della parola" I doni delle Lingue- e dell'interpretazione

 benvenuti al secondo speciale della serie Jesus Re(volution),nel primo numero abbiamo approfondito il dono della profezia,in questo concludiamo i carismi della parola, approfondendo i doni delle lingue e dell'interpretazione. Sapete che per semplificare abbiamo diviso i carismi dello Spirito Santo in tre gruppi ed ogni gruppo con  tre doni. Il primo gruppo è quello della "parola" con i tre doni della profezia - delle lingue - e dell'interpretazione. Il secondo gruppo di carismi e quello delle "opere" con i rispettivi tre doni delle, Guarigioni - Miracoli - Fede.  Mentre il terzo gruppo di carismi è quello della Cognizione, con i tre rispettivi doni del; Discernimento degli Spiriti - la Sapienza - la Scienza. Quindi dicevamo,nel primo speciale abbiamo parlato del dono della profezia,oggi chiudiamo il gruppo dei carismi della parola, con i doni delle lingue e dell'interpretazione. 

Carismi della parola

Il dono delle Lingue


Parleranno lingue nuove                                    (Mr 16,17)

Io sarei ben lieto se tutti voi parlaste le lingue  (1 Cor 14,5)

Cominciamo dunque a parlare del dono delle lingue, di questo Carisma che è il più comune tra i carismatici, Ma che sembra anche il più strano. Intorno ad esso non sono mai mancate le incomprensioni e le polemiche, che del resto erano cominciate fin dal suo primo apparire davanti al cenacolo di Gerusalemme. Quando io intesi la prima volta un sacerdote cantare nelle lingue, mentre pregava su di me, mi parve di udire qualcosa di Arcano che veniva dall'aldilà. Era una melodia semplice, primitiva a forma di nenia, di sapore prettamente orientale, che penetrava nell'anima come una soave carezza, e insieme come una pioggia refrigerante ora è da tre anni che sento pregare nelle lingue in ogni incontro dei gruppi carismatici. L'assemblea passa più volte spontaneamente e insensibilmente dalla preghiera nella lingua locale a quella nelle lingue, senza che alcuno lo ordini. Ognuno prega o canta nella sua lingua differente da quelle degli altri. Nel congresso carismatico internazionale tenutosi a Notre Dame, South bend, indiana, USA. Nel giugno del 1974 ho sentito Ben 30.000 persone glorificare il signore in 30.000 lingue diverse, un evento che non ha precedenti nella storia della chiesa. È bene dunque che sappiamo qualcosa di questo primo dono dello spirito.

 Nacque con la chiesa stessa. 

Del dono delle lingue non si fa cenno alcuno nel Vecchio Testamento e neanche durante la vita di Gesù; però egli lo promise prima di salire al cielo: "E questi i prodigi che accompagneranno i credenti....parleranno lingue nuove" (Mr 16,17)   

Gli apostoli da poveri Galilei illetterati e ignoranti non potevano rendersi conto che cosa in realtà significasse questa promessa; l'unica lingua che conoscevano era il loro dialetto. Ma a Pentecoste ne ebbero l'esperienza, e ascoltarono anche le reazioni contrastanti del pubblico leggiamo il racconto che fa l'autore degli Atti. All'improvviso scese dal cielo un suono, come di vento che soffia impetuoso, e riempì tutta la casa dov'erano riuniti. Apparvero quindi ad essi come delle lingue di fuoco separate, e si posarono sopra ciascuno di loro. Sicché tutti furono ripieni di Spirito Santo, e incominciarono a parlare lingue diverse, secondo che lo spirito dava ad essi di esprimersi. Ora dimoravano in Gerusalemme dei Giudei, uomini religiosi di tutte le nazioni che sono sotto il cielo. All'udire quel suono si radunò la moltitudine e rimase confusa, perché ciascuno li sentiva parlare nella propria lingua. E tutti stupiti e meravigliati andavano dicendo: Ma questi uomini che parlano non sono tutti Galilei? E come mai li sentiamo parlare ciascuno la nostra lingua natia? Li sentiamo annunziare nella nostra propria lingua le grandezze di Dio! Ed erano tutti stupiti, e non sapendo cosa pensare si chiedevano l'un l'altro: "Che cosa significa questo?" Ma altri invece li beffeggiavano dicendo: sono degli ubriachi    (At 2,2-13)

Questa dunque la prima manifestazione del dono delle lingue, in coincidenza con la nascita della Chiesa. È la torre di Babele rovesciata: lì a causa delle lingue differenti, la famiglia umana si disperse; qui col dono delle lingue, si ricompone. Ma che cosa è avvenuto quel giorno? Da una parte abbiamo i 120 carismatici usciti dal Cenacolo, glorificando Iddio in lingue differenti dal loro dialetto. Dall'altra una folla eterogenea di uditori, i quali in quelle lingue riconoscono i propri Idiomi, parlati nei paesi di provenienza. Ora ci domandiamo: Come mai alcuni rimangono stupiti e glorificano Iddio, mentre altri reagiscono in modo opposto? Gli esegeti ne danno varie interpretazioni. È da escludere che si tratti di un miracolo, come vorrebbero alcuni, verificatosi nelle orecchie degli uditori e non sulla bocca degli Apostoli. Infatti San Luca dice chiaramente che quelli che uscirono dal Cenacolo cominciarono a parlare lingue diverse, secondo che lo spirito dava ad essi di esprimersi. Dunque È chiaro che il prodigio è sulla bocca di chi parla. Ma come si spiega la duplice contrastante reazione del pubblico? A me pare si possa dare la seguente spiegazione; l'uditorio era composto di due categorie di persone, i Giudei di Gerusalemme, che conoscevano solo la lingua ebraica, E i Giudei della diaspora, venuti per l'occasione della festa, che conoscevano l'ebraico e le lingue dei luoghi in cui risiedevano. Ora i primi sentendo Dei Galilei parlare lingue strane, li considerano ubriachi, mentre i secondi, sentendo le loro lingue sulla bocca di quegli uomini illetterati che non avevano mai lasciato la Palestina, si stupiscono e sentono il bisogno di glorificare Iddio con loro.

 Fu un dono comune nella chiesa primitiva.

Dopo la Pentecoste il dono delle lingue si va diffondendo anche tra i semplici cristiani. Lo troviamo per esempio nella famiglia di Cornelio (AT 10,46) e nei neo battezzati di Efeso (At 19,6) sempre come manifestazione dello Spirito. San Paolo nella prima lettera ai Corinti ne parla come di un fenomeno comune presso quella comunità, e scrive loro non per proibirlo, ma per disciplinare l'uso nelle riunioni. Egli stesso dice di aver ricevuto questo dono più di ogni altro "Io ringrazio Iddio di superare nel dono delle Lingue tutti voi" (Cor 14,18)  Vuole inoltre che sia un dono per tutti: "Io sarei ben lieto che tutti voi parlaste le Lingue"  (1 Cor 14,5). Dopo il primo secolo non si hanno più notizie di questo Carisma almeno come fenomeno diffuso tra la massa dei fedeli. Si riscontra ogni tanto nella vita di qualche santo, come San Francesco Saverio, il curato d'Ars gli altri Santi. 

Che cos'è il dono delle Lingue ?

Che cosa vuol dire dunque parlare le lingue o lingue nuove o possedere il dono delle lingue? Il dono delle lingue o glossolalia è anzitutto una preghiera che si fa a Dio. Non è un discorso alla comunità è una forma di glorificazione, non di predicazione. A Pentecoste i carismatici del Cenacolo con le lingue glorificano il Signore, non parlano alla moltitudine. San Paolo dice: chi parla le lingue non parla agli uomini ma a Dio. Difatti nessuno lo capisce, perché mosso dallo spirito, proferisce parole misteriose,           (1 Cor  14,2). È una preghiera privata tra noi e Dio, anche se fatta insieme ad altri "Colui che parla le lingue edifica se stesso" (1 Cor 14,4). Qualche volta però assume la forma di un messaggio alla comunità, ma in tal caso si richiede l'interpretazione, come vedremo più avanti. " se non c'è Chi interpreta, i glossolali tacciano nell'adunanza e parlino con se stessi e con Dio (1 Cor 14,28).  È una preghiera fatta in una lingua sconosciuta che non si è mai studiata o ascoltata. E' dire delle frasi di cui non si conosce il significato. È recitare delle parole che non sono la manifestazione esterna di un pensiero, formulato prima dalla mente. È usare la lingua per esternare al signore dei sentimenti che non vengono da noi. Avere il dono delle lingue non significa che si conosca tutta quella lingua con le regole della grammatica in modo che si possano formare frasi a piacimento, o un gran numero di vocaboli con loro significato. Il glossolano può dire soltanto quelle poche parole che gli suggerisce lo spirito senza neanche capirne il senso. È una preghiera che si fa in condizioni normali. Quando il glossolalo prega nelle lingue non assumere forme estatiche o emotive, non cade in trance, ma rimane nel pieno possesso delle sue facoltà e cosciente di quello che sta facendo. È libero di iniziare e terminare quando vuole, di ripetere o interrompere a suo piacimento e uno che prega come un comune Fedele, solo che usa un linguaggio sconosciuto. La preghiera nelle lingue potremmo paragonarla alle preghiere in latino, per esempio al "Tantum Ergo" o alle litanie, Recitate per secoli dal nostro popolo, il quale sapeva in genere di glorificare Gesù in Sacramento o la Vergine Santa, ma senza conoscere il significato delle singole parole. Però con la differenza che le preghiere in latino furono apprese da un libro o ascoltandole da altri, mentre nel caso nostro, il grossolalo non le ha prese da un libro o da altri, ma gli sono venute spontaneamente sulle labbra. Né si può parlare di psicosi collettiva perché sono tutte diverse l'una dall'altra,e parecchi ricevono questo dono quando sono da soli nel chiuso  d'una stanza, magari dopo giorni o settimane dal battesimo nello spirito. È una preghiera speciale che ci viene data direttamente dallo spirito ( 1 Cor 12,11). Anche se non se ne comprende il significato, si sente che è una preghiera ineffabile che supera ogni altra forma di preghiera personale. E' una nuova dimensione della preghiera. Solo a pronunciare quelle poche frasi ci si sente avvolti in un clima di mistero e invasi da un profondo senso di gioia e di pace. La presenza di Dio si sente intima, è evidente, quasi palpabile. 

Sono vere e proprie lingue?

Quando preghiamo nelle lingue usiamo una lingua vera e propria che si è parlata o si parla nel mondo con regole grammaticali, sintattiche e fonetiche, o emettiamo soltanto dei suoni misteriosi senza significato? Si può dare l'uno e l'altro caso. C'è chi sostiene che per lo più sono delle vere e proprie lingue parlate. Da alcuni studi fatti da glottologi che le hanno incise su nastro in gruppi carismatici diversi, risulta che alcune sono lingue morte, per lo più orientali, come l'aramaico, l'ebraico antico, il siriaco ecc... Altre sono lingue e dialetti parlati oggi nel mondo. In genere noi occidentali riceviamo il dono di parlare lingue asiatiche con preferenza per i dialetti dell'estremo Oriente. Vi sono molte testimonianze di giapponesi, indonesiani ecc....   I quali partecipando ad alcuni incontri di preghiera in America e in Europa, hanno ascoltato la loro lingua nativa, parlata in modo perfetto. Mi si permetta di citare un esempio personale, alcuni mesi fa, in una città delle Isole Vergini, mentre stavo pregando sopra una signora, perché ricevesse il battesimo nello spirito, questa cominciò a glorificare Dio Padre in perfetto italiano. Lei non conosceva una sola parola di italiano e neanche sapeva che quella lingua era l'italiano. Quel che più meraviglia, ascoltando la preghiera nelle lingue, e l'esattezza, la scorrevolezza e la pronuncia perfetta di certi suoni specialmente culturali, umanamente impossibili, se non si è nati sul posto. La signora di cui sopra non solo parlava un perfetto italiano, ma anche con un perfetto accento meridionale. 

A che serve il dono delle lingue?

Se è un dono dello Spirito Santo deve pur servire a qualcosa. È San Paolo che risponde alla nostra domanda: lo spirito viene in aiuto della nostra debolezza. Quando noi non sappiamo come ci conviene pregare, lo spirito stesso intercede a nostro favore con suoni incomprensibili. E colui che scruta i cuori sa quali sono i desideri dello spirito, perché egli intercede presso Dio a favore dei santi e secondo la volontà di Dio (RM 8,26-27).   Dunque è la preghiera che lo Spirito ha pronta per supplire alla nostra debolezza, alla nostra incapacità, all'ignoranza degli effettivi bisogni di noi stessi e della comunità. È la preghiera più adatta per ogni circostanza perché sappiamo che è lo spirito che vi mette le intenzioni con le parole più adatte perché arrivino direttamente al cuore di Dio. È la via più facile per lasciare piena libertà allo Spirito di glorificare Gesù e il Padre, per mezzo nostro, come egli vuole. Alla prova dei fatti si dimostra una preghiera infallibile per ottenere favori speciali e anche per combattere le tentazioni. Non mortifica la nostra personalità, perché non restiamo del tutto passivi. Siamo noi che preghiamo con la nostra lingua e la nostra volontà.. anzi la nostra personalità viene valorizzata al massimo, perché le nostre parole arrivano al trono di Dio mediante la potenza dello Spirito. Ma vi è un altro motivo bellissimo che giustifica la preghiera nelle lingue. Lo troviamo ancora in San Paolo, l'apostolo scrivendo ai Filippesi, dice: "e ogni lingua deve proclamare che Cristo Gesù è il Signore, a Gloria del padre (Fil 2,11). Ogni lingua! Cioè tutte quelle lingue che si sono parlate nel mondo fin dalla creazione, e tutte quelle che si parlano attualmente, e quelle che si parleranno nel futuro tutte devono proclamare che Gesù è il Signore. Ma se questo non fu possibile in passato, perché Cristo non era ancora venuto, ne è possibile al presente perché molti popoli non sono cristiani, ecco che lo Spirito Santo prende queste lingue e le dona a coloro che sono pronti a gridare, a nome di quei popoli, che Gesù è il Signore, a Gloria del padre. Sono lingue tutte differenti, ma dalla fusione di esse scaturisce l'unità del coro possente di tutti i popoli che glorificano a Dio. Come tutte le creature irrazionali, dall'insetto alle stelle, hanno ciascuna un proprio modo di glorificare Dio, così le creature razionali, pur con linguaggi differenti, formano nell'insieme un unico armonioso concerto. 

Q


Non si può stabilire una regola fissa. Alcuni lo ricevono nello stesso momento in cui ricevono il battesimo nello spirito. Mentre il gruppo sta pregando su di loro, sentono un incontenibile Gioia interiore che si manifesta subito all'esterno con delle frasi strane e inconsuete. Talvolta è una preghiera completa e perfetta che si recita velocemente e con sicurezza. Altre volte invece viene fuori una sola frase brevissima, o addirittura una sola parola. In seguito se la persona è fedele a recitare quei monosillabi, vengono le altre frasi, fino a formare una preghiera completa. Altri invece ricevono questo dono… dopo qualche giorno o qualche settimana, in circostanze le più diverse, come per esempio, durante le preghiere, le ordinarie occupazioni, a passeggio, o anche durante il sonno.

 È un dono per tutti i singoli?

Non necessariamente. Noi cattolici A differenza dei pentecostali classici, Diciamo che si può aver ricevuto il battesimo nello spirito, anche se non è accompagnato dal dono delle lingue. Però in genere Lo Ricevono tutti battezzati nello Spirito, se non vi pongono ostacoli e collaborano con donatore.

 Come ricevere il dono delle lingue ?

Abbiamo detto che si richiede una certa Cooperazione del soggetto con lo spirito. La preghiera nelle lingue è una misteriosa combinazione di elementi divini e umani di Divina e umana iniziativa. Si suol dire: senza lo spirito tu non puoi far niente, ma senza di te egli non vuole far niente.. lo spirito fornisce gli elementi essenziali, cioè la materia e la forma della preghiera; noi dobbiamo cooperare coi mezzi accessori, quali: la volontà, la lingua, la voce, il coraggio a parlare ecc...

La nostra collaborazione è indispensabile, ora per alcuni soggetti questa collaborazione riesce facile, per altri invece richiede uno sforzo coraggioso e paziente. Gli uni e gli altri però alla fine ottengono lo scopo. Ecco alcuni suggerimenti pratici collaudati dall'esperienza. Uno si comincia a glorificare il Signore ad alta voce, con parole spontanee e improvvisate, senza preoccuparsi della forma. È consigliabile ripetere molte volte e velocemente l'invocazione Abba, padre!. 2 dopo qualche minuto smettere di pregare nella propria lingua, e sforzarsi di cavar fuori dalla gola delle articolazioni senza significato. È a questo punto che lo spirito potrebbe intervenire dando il suo proprio linguaggio. Cominciano a venir fuori delle strane sillabe, mai sentite sotto l'impulso di una forza interiore la quale muove la lingua con una velocità inconsueta. Ma non sempre è così. Giorni fa una bambina di 8 anni, mentre pregavano su di lei, cominciò a pregare correttamente nelle lingue però sillabando le parole come si fa alla prima elementare. Sin da questo momento bisogna dimenticare di pregare nella lingua del luogo, e ripetere ad alta voce questi suoni strani e incomprensibili. Alcuni ricevono subito il dono di una preghiera già completa e perfetta. Costoro non devono fare altro che continuare a pregare in questo modo, sempre che lo vogliono. Altri invece ricevono una due o tre parole in tutto non c'è da preoccuparsi, conviene ripetere quei monosillabi in continuazione, le altre parole verranno fuori subito. Chi ha dato quelle poche poche cose può darne altre mille, non c’è neanche da meravigliarsi se da principio si fa fatica a pronunciare quelle strane articolazioni. Il Signore gioisce nel sentirsi glorificare in quel modo, come la mamma che esulta a sentir ripetere dal bambino la prima parola balbettata il dono da parte dello spirito è perfetto, ma è da parte del ricevente che non si sa accettare con libertà. La partitura è perfetta, ma è lo strumento che ancora non sa eseguirla. Però perseverando il dono perfetto sarà anche ricevuto perfettamente. Chi nonostante tutti gli sforzi non riesce a ricavarci nulla, non deve perdersi di coraggio. Il dono è lì, basta saperlo tirar fuori, con pazienza e perseveranza, ma soprattutto senza preoccupazione. Alcuni non lo ricevono mai perché si affannano a chiedere allo spirito il dono della lingua, invece di preoccuparsi di glorificare il donatore e durante la preghiera di lode passare al pratico, come abbiamo spiegato. 

Quando pregare nelle lingue?

Essendo una preghiera privata, si può fare ogni volta che si vuole: quando si è soli in camera, o in mezzo alla folla, camminando, lavorando ecc... in particolare si consiglia, negli incontri di preghiera, quando si prega per il battesimo nello spirito, per la guarigione di un ammalato, quando si può liberare una persona dal demonio, Quando si chiede un favore particolare, come un miracolo ecc. Inoltre è molto utile quando siamo distratti e non si riesce a pregare diversamente, quando ci si sente affaticati E depressi, e quando si devono prendere delle serie decisioni. Infine pregare nelle lingue ogni volta che vogliamo glorificare il Signore e non troviamo le parole adatte. Non sostituisce le altre preghiere, ma prepara ad esse. Alcuni sacerdoti le trovano molto efficaci come preparazione alla messa, come ringraziamento, e come Introduzione alla recita del Breviario. San Paolo ci esorta a pregare sempre nello spirito: "pregate in ogni tempo, con ogni forza di esortazione e di supplica, per mezzo dello spirito" (Ef.6,18). Quale preghiera più efficace si può fare "in ogni tempo per mezzo dello spirito". Di quella che ci dà lo stesso spirito? 

Si può perdere il dono delle lingue?

Il dono delle lingue a differenza degli altri, viene dato in modo permanente e per sempre. Però, se non lo si esercita, piano piano si può perdere, Come qualsiasi lingua appresa a scuola. E come un talento che se non si traffica può marcire sotto terra.

Cantare nelle lingue

Qualcuno insieme col dono delle parole, riceve anche il dono del canto. Generalmente è una melodia semplice, primitiva, di sapore orientale, è il dono completo, ma anche qui si richiede una certa cooperazione.


Carismi della parola

Il dono dell'interpretazione 


"Chi parla le lingue preghi per il dono dell'interpretazione"                                                (1 Cor 14,13)

"Se non c'è chi interpreti, i glossolali tacciano nell'adulanza"                                                           (1 Cor 14,28)


L'interpretazione delle lingue è il secondo dono dello spirito. Questo si manifesta in concomitanza con i messaggi in lingue che lo spirito comunica all'assemblea. Ad un certo momento qualcuno dei presenti comincia a dire delle frasi incomprensibili, qualche volta espresse anche in canto. È un messaggio per la comunità da parte di Gesù che è lì in mezzo al suo popolo qualche volta invece è un messaggio diretto a qualcuno dell'assemblea. La persona che riceve questo incarico si sente Venire sulla lingua le parole una alla volta, cioè dopo che ha pronunciata la prima ad alta voce, le viene la seconda, e così via. La mente è estranea, il pensiero è assente del tutto.. Pertanto si richiede una certa dose di coraggio, e anche molta fede, per mettersi a parlare con una sola parola di cui si dispone. Terminato il messaggio nelle lingue, l'assemblea di restare nel più assoluto silenzio, sino a quando lo spirito non dà il dono dell'interpretazione. Fu proprio su questi messaggi in lingue e relativa interpretazione che a Corinto si erano verificati degli inconvenienti, per cui San Paolo dovette intervenire: "se c'è chi ha il dono delle lingue, parlino 2 o al massimo tre, uno per volta, e ci sia uno che interpreti. Ma se non c'è chi interpreta, tacciano nell' adunanza e parlino con sé stessi e con Dio (1 Cor 14,27,28).  

l'interpretazione non è la traduzione letterale del messaggio. È un altro dono che dà il senso, non la traduzione delle singole parole Talvolta capita che il messaggio nelle lingue è brevissimo mentre l'interpretazione viene fatta con parole più lunghe. Questo perché il primo viene fatto con parole concise e frasi proprie di una lingua che non conosciamo, nel mentre l'interpretazione richiede una lunga delucidazione. Il dono dell'interpretazione può essere dato alla stessa persona che ha riferito il messaggio in lingue, come ad un'altra o più di una. Chi riceve questo dono deve parlare in prima persona cioè in nome di Gesù, come si suppone fu dato il messaggio in lingue. Cioè non dire: il Signore dice che ecc. E dire il messaggio come qualcosa sentita prima e che ora bisogna raccontare; ma dire, queste cose dice il Signore, e subito cominciare in prima persona come se fosse Gesù stesso che parla in quel momento. Egli non vuole che si faccia il racconto del suo messaggio ma che si dica il messaggio in nome suo e in prima persona. Qualche volta gli interpreti sono più di uno, ed è misterioso il fatto che uno si ferma all'improvviso, senza neanche aver terminato il periodo dell'altro attacca dove è rimasto il primo. Ancora un'ultima nota misteriosa. Succede qualche volta che negli incontri di preghiera, dove vi sono cattolici e protestanti insieme, questi ultimi ricevano l'interpretazione di messaggi contrari alla loro teologia, come per esempio inni di lode alla verginità di Maria o al suo immacolato concepimento Dunque lingue e interpretazione: due doni che si completano a vicenda. " Chi parla le lingue preghi per avere il dono di saperle interpretare"                                    (1 Cor 14,13).



Grazie,al libro di Serafino Falvo - Il risveglio dei carismi 


La Bibbia 



Numeri della serie 👇👇


Jesus R-Evolution pt1 insegnamenti dai vangeli per il discepolato


Jesus R-evolution pt2 -Il peccato- Cristo-redentore-e-lo-spirito-santo


Jesus-r-evolution-pt3-ricevere-lo Spirito Santo e combattere il demonio


Jesus r-evolution-pt4-rinascere dall'alto,(effusione dello Spirito Santo) e la lotta Spirituale


Jesus r-evolution pt5 la valle della rottura-Diventare nuove creature


Jesus R-evolution-pt6-celebrazione-per ricevere lo Spirito Santo -Quaresima,digiuno e deserto-vivere nella luce


Jesus R-evolution-pt7 imparare a pregare-il combattimento della preghiera-chi è lo Spirito Santo-Tornare a Dio



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Il-problema-della-possessione-diabolica ai giorni d'oggi


Se sei con Dio non essere schiavo e non avere paura


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Salmo 38 di davide Richiesta di perdono di liberazione e di salvezza



Salmo-36-di-re-Davide-e-matteo 6-34


Salmo-23-di-davide "il Signore è il mio pastore


La-bestia-dellapocalisse-si-avvicina


Gli-ibridi-della-bestia


Apocalipse il ritorno di nostro Signore Gesù Cristo



Nuova serie 👇


Sorga un cavaliere di Cristo - la nuova alleanza - Figli della luce contro figli delle Tenebre


Sorga-un-cavaliere-di-cristo-n2 - Purificazione-Gesu' Cristo Salvatore-Guerra totale contro Dio-Cos'è il Combattimento Spirituale











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giovedì 13 luglio 2023

⚔️✝️ Sorga un Cavaliere di Cristo N°2 - Purificazione-Gesu' Cristo Salvatore-guerra totale contro Dio-Cos'e il Combattimento Spirituale-

Nel primo numero abbiamo parlato della mietitura e la preparazione,che sta già avvenendo automaticamente....    Oggi invece vorrei farvi un paragone diverso, cioè quello della purificazione dell'oro...                                        Questo esempio è quasi lo stesso che facemmo spiegando la preparazione alla mietitura, riguardo agli esseri umani,figli di Dio e figli delle tenebre...

Come si purifica l'oro...? 

L’oro puro non è quasi mai disponibile in natura ma può essere purificato mediante un processo di raffinazione della materia prima. 

Esistono diverse tecniche di raffinazione, ma in generale l processo comporta la rimozione di eventuali impurità e altri metalli dall'oro grezzo.
Una volta estratto, l’oro grezzo può riportare tracce di:

  • RameNichelFerro e Silicio, metalli che posono tutti influire sulla sua durezza e resistenza alla corrosione.
  • Argento, principale responsabile di un’alterazione del colore dell'oro.
  • Zinco e Platino, che possono influire sulla sua lavorabilità.


Il metodo più comune per raffinare l'oro consiste nell'utilizzo dell'acido nitrico e dell'acido cloridrico per rimuovere le impurità presenti. L'oro viene inizialmente fuso e poi posto in una soluzione di acido nitrico,per privarlo dei metalli meno nobili, come rame e argento.

Adesso applichiamo questo paragone dell'oro all'umanità,vi accorgerete che per tornare alla fonte,creatore di tutte le cose, padre,luce e amore,l'essere umano deve passare prima per la purificazione. In che modo ? Cosa significa purificazione per noi umani? Sul piano dimensionale umano,la purificazione consiste nelle prove della vita,le scelte e le azioni che commettiamo qui sulla terra

"Accetta quanto ti capita e sii paziente nelle vicende dolorose,perché l'oro si prova con il fuoco e gli uomini ben accetti nel crogiuolo del dolore."                                                                    (Siracide 2- 4,5)

Ecco perché in questa vita ci troviamo ad attraversare periodi difficili,scelte complicate, molto spesso veniamo tentati o soggiogati da forze avversarie,passando brutti momenti...      il tutto per farci "capire" oppure per fortificarci, per "PURIFICARCI",si,proprio come l'oro,per poter presentarci purificati quando saremo al cospetto del padre,che è purezza assoluta. Se non fosse cosi,come potremmo mai entrare nel padre puro,se noi siamo sporchi? E poi per schierarci e prendere posizione nella mietitura. Oggi molte persone stanno sentendo il bisogno di tornare ai vecchi veri valori,di tornare a Dio, stanno ascoltando lo Spirito mentre molti altri continuano sempre più imperterriti ad ascoltare la voce e i desideri del mondo,del materiale del demonio.... Ma questa serie è pensata appositamente per tutti i nostri fratelli in Cristo,tutti coloro che sentono di voler servire umilmente nostro Signore Gesù, cercheremo di creare una guida,un appoggio, una strada da seguire,dando utili consigli,presi direttamente dalla bibbia o da libri del Rns e altro....sostenendo la causa per chiunque volesse far parte dell'esercito nascente di nostro Signore Gesù Cristo e quindi diventare un "Cavaliere di Cristo". Come diciamo sempre, prima di qualsiasi altra cosa,c'è il combattimento spirituale, per ricevere lo Spirito Santo e i suoi doni e carismi.Solo così dopo si potranno affrontare le prove che verranno ed assolvere al meglio il proprio ministero.

Beato l’uomo che resiste alle tentazioni: Perché dopo aver superato la prova, egli riceverà in dono la corona della vita eterna che Dio ha promesso a coloro che lo amano. Ma se uno è assalito dalle tentazioni, non deve dire: «È Dio che mi tenta»: perché Dio non può essere tentato dal male ed egli non tenta nessuno. In realtà ognuno è tentato dal proprio desiderio cattivo, che prima lo attira e poi lo prende in trappola. Questo desiderio fa nascere il peccato, e il peccato, quando ha preso campo, porta la morte. Non lasciatevi ingannare, fratelli carissimi: tutto ciò che abbiamo di buono e di perfetto viene dall’alto: è un dono di Dio, creatore delle luci celesti. E Dio non cambia e non produce tenebre. Egli ha voluto darci la vita e ci ha fatti esistere per mezzo della sua parola che annunzia la verità: egli ha voluto così che noi fossimo come le primizie di tutte le sue creature. 

(Giacomo 1:12 - 18)


Gesù Cristo salva dal male fisico e psichico

Gesù ci invita a lottare contro il male e dà un senso al combattimento che dobbiamo intraprendere. In apocalisse 21,4 lo Spirito Santo ci indica chiaramente quale sarà il mondo nuovo sotto il regno di Cristo Signore; regno nel quale non ci saranno né pianto né dolore, poiché egli ha guarito le infermità, ha placato le angosce e ha risuscitato i morti.

<Dio asciugherà ogni lacrima dai loro occhi. La morte non ci sarà più. Non ci sarà più né lutto né pianto né dolore. Il mondo di prima è scomparso per sempre».

(Apocalisse 21,4)

Nella sua persona Gesù ha vissuto la vittoria più splendida sulla morte, ritornando dal Sepolcro alla vita. Come fecero in Palestina ciechi, Muti, Sordi, lebbrosi, paralitici, anche oggi molti malati possono testimoniare la potenza e il potere risanatore di Gesù Cristo. In taluni casi sono sanate le angustie o le ferite dell'anima attraverso una guarigione interiore, in altri sono le infermità del corpo che vengono curate dalla "guarigione fisica". Spesso il nostro insieme fisico dipende da quello psichico. Esistono infermità del corpo che scompaiono quando emozioni e sentimenti sono sanati o vengono ricondotti nella norma. È accertato, ormai, che particolari malattie insonnia, asma, ulcere gastriche e altro, sovente guariscono quando coloro che ne sono affetti perdonano e si liberano da rancori; Ciò dimostra che alcune malattie possono essere psicosomatiche. La stessa cosa succede e anche molto di più quando ci riconciliamo e ci riavviciniamo a Dio. A ragione, Gesù prima perdonava i peccati e poi guariva, come fece con un paralitico(Lc 5,24) o con l'adultera: prima perdonò le sue colpe e poi la lascio andare in pace, liberandola anche dal giudizio dei suoi accusatori(Lc 7,48-50; Gv 8,11).

Ancora oggi Gesù continua a salvare gli uomini, così come continua a guarirli Nel corpo, nell'anima e nello spirito, operando e attuando una salvezza integrale. Quando c'è il pentimento sincero dei peccati, otteniamo la guarigione dell'anima che si può dire, passa attraverso il sacramento della riconciliazione. Quando chiediamo al signore di guarirci da complessi, ansie, paure, ricordi, otteniamo la guarigione dello spirito chiamata "guarigione interiore". Infine, pregando per la guarigione del corpo per avere la liberazione da ogni infermità e dal dolore fisico otteniamo la "guarigione fisica". Queste sono tutte preghiere che vengono fatte alla luce dell'amore di Gesù che ci risana in tutti gli aspetti del nostro essere e del nostro esistere. Ma c'è ancora molto di più il Signore Gesù ci ha liberati dalla paura della morte. Egli è stato L'uomo forte per eccellenza che ha affrontato la morte, anche se si è sottoposto alla necessità di diventare l'uomo dei dolori.

(Is 53,3)

Gesù vuole liberare quanti credono in lui dall'incubo della morte, dalla tristezza della fine, dal terrore del perdersi nel nulla. Solo Gesù può dare una risposta a tanti interrogativi che travagliano la nostra mente, il nostro cuore e la nostra vita. Cristo e risuscitato da morte; lo stesso spirito, che lo ha risuscitato, donerà la vita ai nostri corpi mortali (Rm 8,11). Naturalmente la speranza di risorgere non sopprime la lotta per la sopravvivenza,alcune grandi anime hanno sentito, con particolare intensità, il desiderio di morire per stare con il Signore, specialmente ogni volta che sentivano più pesante la fatica del vivere sulla terra. È quello che dice San Paolo nella sua lettera ai Filippesi: per me infatti il vivere è Cristo e il morire un guadagno. Ma se il vivere nel corpo significa lavorare con frutto, non so davvero che cosa debba scegliere. Sono messo alle strette Infatti tra queste due cose: Da una parte il desiderio di essere sciolto dal corpo per essere  con Cristo,il ché sarebbe assai meglio; D'altra parte, è più necessario per voi che io rimanga nella carne 

(Fil 1,21-24).


Guerra totale contro Dio,                    come rispondiamo ?

 L'intera dinamica della vita internazionale negli ultimi decenni porta il segno evidente di Satana. Il processo radicalmente diretto contro l'uomo - il globalismo - può essere compreso in tutta la sua profondità e complessità solo da una prospettiva religiosa.

L'assalto finale all'umanità da parte delle forze luciferine ha assunto dimensioni senza precedenti proprio ora, per due motivi principali. 

Il primo;  L'allontanamento di Dio dalla mente collettiva delle masse è riuscito ( Il fatto che alcuni di noi frequentino ancora i luoghi di culto non ci esime dalla penetrazione devastante di una visione profondamente materialista nelle nostre menti, facendoci precipitare in uno stato di schizofrenia ) .

Secondo;  Le conquiste della tecnoscienza, indotte dalle forze infernali di certi "scienziati" demonizzati, consentono a un gruppo molto ristretto di persone di esercitare un controllo totale sulle masse del mondo.

L'azione sovversiva del serpente biblico contro l'uomo non si è fermata un attimo dalla tentazione di Eva in Paradiso fino ai giorni nostri. In Occidente si è manifestato attraverso la Riforma, il Rinascimento, l'Illuminismo e la Rivoluzione francese. Così, il crollo della Modernità ha tracciato una linea di continuo degrado per l'umanità. Scientismo, Tecnolatria, Progressismo, Trasformismo e Antropocentrismo sono solo alcuni dei nomi di questa micidiale malattia spirituale.

E se pensavamo che l'uomo, la natura e la società potessero essere rimodellati all'infinito, ora siamo giunti allo stadio finale della demonizzazione del mondo. Si manifesta nella rottura definitiva dell'armonia e dell'equilibrio nel mondo. L'assalto all'umanità, lanciato con forza devastante, assume forme come la liquidazione della famiglia, l'annientamento della maternità, l'assassinio rituale dei nascituri, il femminismo, la teoria del gender, la legalizzazione della sodomia, la pedofilia e la sessualizzazione dei bambini.

Miti fondanti

La catena di procedure per disumanizzare il mondo e uccidere le masse anestetizzate dalla televisione, da Internet e dalla cultura di massa include necessariamente il mito della vaccinazione e il mito del cambiamento climatico.

I messaggeri del mondo infernale, raggruppati in organizzazioni di tipo nascosto o visibile, predicano la fine dell'uomo normale mediante la fusione del biologico e del tecnologico nel corpo umano. L'uomo potenziato, infuso di nanoparticelle e chip, è la "nuova normalità" verso cui i satanisti ci stanno spingendo. Gestione della percezione, modellazione del comportamento, controllo della mente, modifica della memoria, completa digitalizzazione della società e dell'umanità: questa è già la realtà da incubo in cui veniamo spinti.

La vertiginosa accelerazione dei ritmi di arrivo dell'umanità alla fase terminale ha acquisito due nomi complementari, presentati come conquiste superiori destinate a inaugurare un'era di felicità generale: Tecnocrazia e Transumanesimo.

La velocità con cui viene attuato il malvagio programma dei globalisti è così veloce, e le conseguenze di queste azioni così disastrose, che l'instaurazione del Nuovo Ordine Mondiale sta diventando una realtà quotidiana.

Il vicolo cieco che l'umanità ha raggiunto di fronte a questi mortali pericoli è dovuto alla cecità spirituale indotta dagli ambienti massonici, prima nell'Europa occidentale, e oggi in tutto il mondo contaminato dalla malattia mortale dell'occidentalizzazione.


Negare Dio

Attivisti politici, attivisti civici, autori di libri, ricercatori onesti, giornalisti indipendenti cercano di costruire una Resistenza a questo tsunami globalista, criticando il Sistema dall'interno senza rendersi conto della sterilità dei propri sforzi . La matrice in cui siamo stati spinti negli ultimi cento anni è stata solo la fase preparatoria per l'assalto finale all'umanità, che si sta svolgendo con forza vulcanica . Potremmo chiamare questa trappola intellettuale “materialismo” o “liberalismo” e non sbaglieremmo. Ma il nome corretto per lo stato attuale del mondo è empietà. È noto che il diavolo lavora silenziosamente per abbattere la visione religiosa del mondo.

Oggi le persone vedono la loro mancanza di fede come una questione di scelta personale. Non assume il ruolo disonorevole di essere manipolato da forze diverse dalla sua stessa mente, di natura spirituale. Di qui tutti i fallimenti di analisi, per quanto raffinati ed eruditi, dei leader intellettuali che cercano di concettualizzare le realtà attuali e, soprattutto, offrono soluzioni per evitare una fine fatale per l'umanità. I nostri puerili esercizi intellettuali sul ripristino dello stato di diritto, della sovranità popolare, della democrazia, dei diritti umani, ecc. sono una particolare fonte di divertimento per il diavolo. Ha saputo eludere la nostra attenzione facendoci credere nella nostra autonomia.

Rimanendo prigionieri del paradigma materialista che induce l'autosufficienza umana, senza riferimento a Dio come creatore del mondo e Satana come suo distruttore, la nostra lotta per la sopravvivenza è destinata al fallimento. Non possiamo salvarci dalla catastrofe terminale che si sta avvicinando a velocità crescente né attraverso la cultura, né attraverso la scienza, né attraverso i metodi di lotta politica offerti dallo stato liberale..

La possibilità di sopravvivenza del mondo di fronte a questa aggressione di enorme potere distruttivo risiede non solo nello sforzo di riforma, ma anche nel coraggio civico e nello smascheramento dei piani dell'élite globalista.


Patto col diavolo

La forza devastante di questa aggressione non risiede solo nella concentrazione di risorse economiche, politiche, tecnologiche e militari che permette loro di dominare completamente il mondo. Risiede nel patto con il diavolo. In altre parole, le nostre forze sono disuguali. Si sono alleati con lo spirito delle tenebre e noi siamo stati lasciati soli, cioè una preda sicura per loro. Pertanto, per avere una possibilità di sopravvivenza, e quindi anche di vittoria, abbiamo bisogno anche di un'alleanza che ci renda più forti contro i nemici dell'umanità. E questo può essere solo con Dio.

Solo il creatore del mondo e dell'uomo è più potente della sua creatura, il primo rivoluzionario che è Lucifero. Il nostro Dio, il nostro salvatore, il Dio onnipotente ci attende. Ci guarda con pietà come orfani indifesi davanti a un branco di lupi. La guerra spietata attualmente in corso contro l'umanità non è opera di “psicopatici”, come cercano di convincerci alcuni dissidenti del campo antiglobalista. Questi circoli occulti non sono autonomi. Hanno fatto la loro scelta, hanno scelto il loro padrone. Ora tocca a noi farlo. Prima che sia troppo tardi. Se non è troppo tardi . El Salvador ci aspetta. Verremo da lui o sta già arrivando da noi?


Iurie ROȘCA

Da: Ejercitoremanente.com

Cos'è il Combattimento Spirituale?

Spiritualmente parlando, esiste un mondo invisibile ai nostri occhi umani, nel quale si svolge un combattimento istigato da Satana, il nostro nemico spirituale. Egli è conosciuto anche come "il diavolo", "il maligno" e "il ladro".

Satana è il padre della menzogna. Ogni suo attacco o piano d'azione inizia con una menzogna. Questa è la sua arma contro i seguaci di Cristo. Il suo inganno comincia dal farci credere alle sue menzogne. Ecco perché dobbiamo conoscere la verità di Dio, viverla, rimanervi saldi e condividerla.

Dobbiamo renderci conto che Satana non è onnipresente. Ci sono otto miliardi di persone nel mondo e il nostro Dio, buono e meraviglioso, è con ognuno di noi. Ma non Satana. Certo, ci sono altri spiriti e forze maligne in azione, ma egli non è in grado di essere sempre ovunque, quindi non diamogli troppo credito.

Se scegliamo di seguire Cristo, veniamo coinvolti in un combattimento spirituale. Come mai? Perché Satana ci odia come seguaci di Gesù, quindi farà di tutto per metterci in difficoltà. Satana ha alcuni poteri, non è onnipotente come il nostro grande Dio. In effetti, ha un potere limitato e non può fare nulla senza prima chiedere il permesso a Dio.

”Simone, Simone, ecco, Satana ha chiesto di vagliarvi come si vaglia il grano; ma io ho pregato per te, affinché la tua fede non venga meno; e tu, quando sarai convertito, fortifica i tuoi fratelli”. 

(Luca 22:31-32)

Il fatto che Satana debba chiedere il permesso a Dio è incoraggiante ma allo stesso tempo difficile da accettare, vero? Se Dio è sovrano al 100%, perché permette a Satana di causare problemi? È qui che deve subentrare la nostra fede. Non capiremo mai perché Dio non abbia ancora mandato Satana nella sua dimora eterna di tormento, ma come dice Apocalisse 20:10 è proprio questo che gli accadrà un giorno.

<E il diavolo che li ingannava fu gettato nel lago di fuoco e di zolfo, dove c’erano già il mostro e il falso profeta. Lì saranno tormentati giorno e notte, per sempre>.

(Apocalisse 20:10)

Il nostro nemico spirituale non vuole altro che ignoriamo la sua presenza e ci concentriamo sulle mancanze degli altri. Parte importante della sua strategia è di farci credere che il nostro nemico sia la persona che ci ha offeso in autostrada o il familiare che ci ha trattato male. Ma il vero nemico non sono loro—ma è lui.

Solo perché il nostro nemico spirituale cerca costantemente dei modi per distruggere la nostra vita, non significa che dobbiamo vivere da sconfitti. Colui che è in noi è molto più grande di colui che vuole distruggerci. Abbiamo alcune armi che possiamo usare per difenderci, in modo da non cadere nelle sue insidie. Impareremo a conoscerle insieme attraverso questo Piano di lettura della Bibbia.

Voi avete il *diavolo per padre, e vi sforzate di fare ciò che egli desidera. Fin dal principio egli vuole la morte degli uomini, e non è mai stato dalla parte della verità, perché in lui non c’è verità. Quando dice il falso, esprime veramente se stesso, perché è bugiardo e padre della menzogna.

(Giovanni 8:44)

Certo, sono un uomo anch’io, ma non mi lascio guidare da semplici interessi umani. Nel mio combattimento non uso armi di questo mondo: uso le potenti armi di Dio. Con esse distruggo le fortezze nemiche, cioè i falsi ragionamenti, e demolisco tutto quel che si oppone orgogliosamente alla conoscenza di Dio. Piego ogni ragionamento umano all’ubbidienza di Cristo.

(2 Corinzi 10:3‭-‬5)

La Cintura,la Corazza e le Calzature (Armatura di Dio )

Come un soldato che indossava l'armatura di ferro in battaglia, anche noi dobbiamo indossare l’Armatura di Dio, la cui descrizione e uso viene riportata in Efesini 6. È un'illustrazione di come dobbiamo combattere contro le forze spirituali del regno delle tenebre. L'armatura, composta da sei parti, è completa se è accompagnata da una vita di preghiera intensa. Le prime tre parti che compongono l’Armatura: la cintura della verità, la corazza della giustizia e le calzature del Vangelo della pace.

La Cintura della Verità

Questa era la prima parte che un soldato doveva indossare, poiché ogni altro componente dell'armatura veniva fissato alla cintura. La Parola di Dio è la nostra fonte di verità e la "cintura" che dobbiamo indossare prima di includere tutto il resto. Come seguaci di Cristo, dobbiamo rimanere saldi sulla verità di Dio in ogni momento. La usiamo per guidare le nostre preghiere, per aiutarci a non peccare e per fortificarci quando abbiamo paura. Conoscere la verità di Dio ci evita di dover ridefinire ciò che è verità a seconda delle circostanze che ci troviamo ad affrontare. Come abbiamo imparato, l'inganno è il primo obiettivo del nostro nemico spirituale. L'inganno è qualcosa di subdolo, perché ci impedisce di renderci conto che ci acceca. Ecco perché dobbiamo conoscere la verità di Dio.

La Corazza della Giustizia

La corazza proteggeva gli organi vitali del soldato. Se viviamo rettamente o nel modo giusto,aggiungiamo un ulteriore elemento di protezione. Se scegliamo di vivere una vita giusta agli occhi del Signore e di fare del nostro meglio per obbedire a Dio, Satana avrà meno munizioni con cui bombardarci. Non lo facciamo per guadagnarci l'amore di Dio, bensì per evitare di fare scelte sbagliate, che potrebbero procurarci inutili sofferenze. Scegliere di peccare è come togliersi simbolicamente la corazza ed esporsi agli attacchi di Satana. Non si tratta di essere perfetti né di vivere in base a quello che noi consideriamo "giusto",, ma di scegliere di vivere in modo coerente con la verità di Dio.

Le Calzature del Vangelo della Pace

Le calzature fornivano al soldato protezione e una solida base di appoggio. Quando un soldato andava in battaglia, era essenziale che non dovesse preoccuparsi dei suoi piedi. Il vangelo della pace è la nostra base stabile, che ci aiuta a stare in piedi e ci protegge quando infuria la battaglia. Questa certezza ci manterrà saldamente in piedi quando affronteremo le lotte della vita e gli attacchi di Satana. Non solo, ma i nostri "piedi" devono essere sempre pronti a condividere il vangelo di Gesù. Questo vangelo, la buona novella, è la salvezza di tutta l'umanità. Dobbiamo conoscerlo, viverlo ed essere pronti ad annunciarlo.

Scudo, Elmo e Spada 

Ora esamineremo le tre componenti successive:lo scudo della fede, l'elmo della salvezza e la spada dello Spirito.

Lo Scudo della Fede

Lo scudo forniva al soldato una grande protezione dagli attacchi. Non era qualcosa da indossare come l'elmo, la cintura o la corazza, ma qualcosa da "prendere". Proprio come il soldato, dobbiamo fare anche noi la nostra parte con lo scudo della fede. Non possiamo solo fissarlo al braccio, ma "prenderlo in mano" cioè aggrapparci alla fede per proteggerci dai dardi spirituali. Cosa sono questi dardi? Tutto ciò che Satana ci lancia e che è contro la verità di Dio. Egli ha dato a ciascuno di noi una "misura di fede" (Romani 12:3) e, se confidiamo in Lui, la nostra fede crescerà. Esercitare la nostra fede in Dio e credere alla Sua verità e alle Sue promesse, ci protegge allo stesso modo in cui uno scudo protegge un soldato dalle frecce o dai proiettili. Poiché il nemico ci attacca con menzogne, insulti e tentazioni, possiamo respingere i suoi dardi e le sue frecce con il nostro scudo della fede.

L’Elmo della Salvezza

L'elmo era sempre l'ultima parte che indossava il soldato. L'elmo è la parte più essenziale dell'armatura perché protegge la testa. Indossare l'elmo della salvezza ci mette al sicuro dalle menzogne e dalle macchinazioni di Satana. Il nemico vuole farci dubitare dell’amore di Dio per noi o del fatto che siamo davvero salvati. Questo elmo protegge la nostra mente da tali attacchi. Quando lo scoraggiamento ci assale, possiamo trovare speranza e conforto nel sapere che Gesù ci ha salvati dal castigo del peccato e ci ha dato la speranza della vita eterna attraverso di Lui.

La Spada dello Spirito

Il soldato usava la spada a scopo difensivo, ma era anche la sua unica arma offensiva. Se il soldato avesse indossato tutti i componenti dell’armatura, tranne la spada, non sarebbe stato altro che un corpo rivestito di ferro. La Spada dello Spirito è la Parola di Dio che ci protegge e che distrugge Satana. Ebrei 4:12-13 descrive la Parola di Dio come "vivente e potente, più affilata di qualsiasi spada a doppio taglio". Possiamo impugnare la nostra spada rivendicando la Parola di Dio, quando ci troviamo in un combattimento spirituale, perché essa penetra in profondità nel nostro essere interiore e rivela la verità di Dio. Gesù usò la parola di Dio quando fu tentato da Satana nel deserto e noi dovremmo fare lo stesso. Dobbiamo conoscere la Parola di Dio per sapere come usarla, in modo da conseguire la vittoria. La spada si smussa con il tempo, ma per il credente in Gesù, lo studio regolare della Parola la rende di nuovo affilata.

Le sei parti dell’armatura di cui abbiamo parlato svolgono un compito specifico; se le indossiamo bene, funzionano! Potresti pensare che siano sufficienti per affrontare una battaglia, tuttavia è necessaria un'ultima componente: la preghiera.

"E pregate in ogni tempo, per mezzo dello Spirito, con ogni preghiera e supplica… "

(Efesini 6:18)

Pregate In Ogni Tempo. Anche se disponiamo di tutto l'equipaggiamento necessario per il combattimento spirituale, non riusciremo ad avanzare molto senza attingere forza da Dio mediante la preghiera costante. Tutti i nostri tentativi saranno vani se li faremo con le nostre forze. Quando preghiamo durante il combattimento, approfondiamo il nostro rapporto con Dio e la consapevolezza del nostro bisogno di Lui. Solo allora riceviamo la potenza che Dio è pronto e disposto a darci.

Le nostre preghiere devono essere accompagnate da un atteggiamento di sottomissione. Giacomo 4:7 dice in modo eccellente cosa dobbiamo fare prima di tutto: sottometterci a Dio. Sottometterci a Dio significa abbandonare completamente la nostra vita a Lui.

Dunque sottomettetevi a Dio. Resistete invece contro il *diavolo, che fuggirà lontano da voi. Avvicinatevi a Dio, ed egli si avvicinerà a voi. Purificate le vostre mani di peccatori; santificate i vostri cuori di uomini ipocriti. Piangete sulle vostre miserie, e semmai lamentatevi di voi stessi. Le vostre risa diventino lacrime, la vostra allegria diventi tristezza. Abbassatevi davanti al Signore, ed egli vi solleverà.

(Giacomo 4:7‭-‬10)

 Con la nostra completa armatura spirituale a posto, e con le preghiere nel nostro cuore, ci arrendiamo a Colui che ha l'autorità suprema. Abbandonare completamente la nostra vita a Dio ci dà forza per resistere al diavolo. E indovina cosa succede? Il diavolo fugge.

Invece, ci capita spesso di resistere al diavolo o di rimproverarlo prima ancora di esserci sottomessi completamente a Dio. Resistere al diavolo è difficile quando non abbiamo sottomesso la nostra volontà, i nostri progetti e i nostri desideri a Dio e non ci siamo arresi a ciò che ci chiede di fare. Non dovremmo sorprenderci di subire attacchi spirituali se non ci sottomettiamo a Dio. Non solo la sottomissione a Dio è il primo passo, ma è anche l'unico modo per resistere a Satana.

Quindi, prega per te stesso, per i tuoi amici e per la Chiesa, affinché possiate rimanere uniti e forti nel combattimento. La preghiera dà forza a chi è stanco e speranza a chi è abbattuto. Essa ci ricorda che la nostra forza umana è insufficiente e che, per poter avanzare nelle nostre battaglie, dobbiamo assumere una posizione di sottomissione. La preghiera è un rimedio meraviglioso contro le macchinazioni di Satana.

Come seguaci di Cristo, ci aspettano giorni pieni di speranza, gioia e pace, ma ciò non significa che il combattimento spirituale sia cessato. Niente affatto. C'è più pace e speranza se preghiamo continuamente il nostro grande Dio. Rimanere saldi sulla Sua verità, come abbiamo imparato a fare, e pregare in ogni tempo saranno particolarmente efficaci nelle situazioni che abbiamo più difficoltà a comprendere.

Contrattacca

Il nostro nemico spirituale è un cospiratore. La parola greca originale che lo definisce è noema e significa "un proposito malvagio". Satana trama sofferenza nella nostra vita e pianifica la nostra rovina. Cerca qualsiasi cosa che possa portarci fuori strada, per rovinare le relazioni più importanti della nostra vita e farci voltare le spalle a Dio.

Quando subiamo un attacco spirituale, è facile che ci concentriamo sull'attacco e sulle cose che vanno male nella nostra vita. È proprio in questi momenti difficili e travolgenti che l'armatura di Dio si rivela efficace. Invece di crogiolarci nella nostra apparente sconfitta, riconosciamo che non siamo affatto sconfitti, ma che dobbiamo contrattaccare.

Quindi, quando il tuo scudo è tutto bucato, il tuo elmo non calza bene, i tuoi piedi tremano, la tua corazza è troppo pesante, la tua cintura si stacca e la tua spada è smussata, rimani saldo sulla verità di Dio e contrattacca. Dopo esserti sottomesso al nostro Dio perfetto e onnipotente, resisti al diavolo proclamando:

Il mio Dio ha creato il mondo, ha fondato la terra sulle sue basi e al Suo comando le acque si ritirano. Sono Suo figlio, coerede di Cristo, cittadino del cielo e la mia salvezza è sicura. Sono opera di Dio, Sua proprietà, tempio del Suo Santo Spirito, nonché giustificato per fede. Non sono perfetto, ma sono libero da ogni condanna, perché Dio non mi tratta secondo i miei peccati. Quando sopraggiungono le difficoltà, so che Dio le sta facendo concorrere per il mio bene e che completerà l'opera che ha iniziato in me. Sono più che vincitore; non ho uno spirito di timidezza ma di forza, di amore e di autocontrollo, perché più grande è Colui che è in me di colui che è nel mondo. Per questo posso avvicinarmi a Dio con fiducia, perché so che posso ogni cosa in Cristo che mi fortifica.

Il tuo nemico spirituale non ha alcun potere su di te poiché la potenza di Dio dimora in te. Non dobbiamo permettere al nemico di impedirci di vivere la vita vittoriosa che abbiamo in Cristo. Quando tenta di farti ricordare i tuoi errori passati, ricordati di tutto ciò che Cristo ha fatto per te.

Gesù disse a quelli che avevano creduto in lui: — Se rimanete ben radicati nella mia parola, siete veramente miei *discepoli. Così conoscerete la verità, e la verità vi farà liberi.

(Giovanni 8:31‭-‬32)

«Gesù Cristo, e nessun altro, può darci la salvezza: a questo mondo non ci è stato dato nessun altro uomo per mezzo del quale noi siamo destinati a essere salvati».

(Atti 4:12)

Infine, prendete forza dal Signore, dalla sua grande potenza. Prendete le armi che Dio vi dà, per poter resistere contro le manovre del *diavolo. Infatti noi non dobbiamo lottare contro creature umane, ma contro *spiriti maligni del mondo invisibile, contro autorità e potenze, contro i dominatori di questo mondo tenebroso. Prendete allora le armi che Dio vi dà, per combattere, nel giorno della lotta, le forze del male e per saper resistere fino alla fine. Preparatevi dunque! Vostra cintura sia la verità, vostra corazza siano le opere giuste e sandali ai vostri piedi sia la prontezza per annunziare il messaggio di pace del *Vangelo. Sempre tenete in mano lo scudo della fede con cui potete spegnere le frecce infuocate del Maligno. Prendete anche il vostro elmo, cioè la salvezza, e la spada dello *Spirito Santo, cioè la *parola di Dio.

(Efesini 6:10‭-‬17)

Anche nostro Signore Gesù Cristo fu tentato da Satana, mandato nel deserto dallo Spirito Santo, dove attraverso' il suo combattimento spirituale superando le tentazioni di Satana. Così dopo i quaranta giorni di combattimento, digiuno e preghiere Gesù Cristo uscì dal deserto e cominciò seriamente il suo ministero,cioè portare la buona novella,guarire gli ammalati,scacciare demoni, portare la parola di Dio tra gli uomini ecc....fu proprio dopo quel combattimento,che ricevette la forza piu grande per continuare nel mondo,ma non dimentichiamo però che prima di entrare nel deserto,Gesù ricevette lo Spirito Santo, dopo essersi battezzato da Giovanni...

"Poi lo Spirito di Dio fece andare Gesù nel deserto, per essere tentato dal *diavolo. Per quaranta giorni e quaranta notti Gesù rimase là, e non mangiava né beveva. Alla fine ebbe fame. Allora il diavolo tentatore si avvicinò a lui e gli disse: — Se tu sei il *Figlio di Dio, comanda a queste pietre di diventare pane! Ma Gesù rispose: — Nella *Bibbia è scritto: Non di solo pane vive l’uomo, ma di ogni parola che viene da Dio. Allora il diavolo lo portò a Gerusalemme, la città santa; lo mise sul punto più alto del *Tempio, e gli disse: — Se tu sei il Figlio di Dio, bùttati giù; perché nella Bibbia è scritto: Dio comanderà ai suoi *angeli. Essi ti sorreggeranno con le loro mani e così tu non inciamperai contro alcuna pietra. Gesù gli rispose: — Ma nella Bibbia c’è scritto anche: Non sfidare il Signore, tuo Dio. Il diavolo lo portò ancora su una montagna molto alta, gli fece vedere tutti i regni del mondo e il loro splendore, e gli disse: — Io ti darò tutto questo, se in ginocchio mi adorerai. Ma Gesù disse a lui: — Vattene via, *Satana! Perché nella Bibbia è scritto: Adora il Signore, tuo Dio; a lui solo rivolgi la tua preghiera. Allora il diavolo si allontanò da lui, e subito alcuni angeli vennero a servire Gesù".

(Matteo 4:1‭-‬11)

Ma noi che siamo dalla parte del giorno, dobbiamo essere pronti: la fede e l’amore siano la nostra corazza, e la speranza della salvezza sia il nostro elmo. Perché Dio non ci ha destinati a subire la sua condanna, ma piuttosto a possedere la salvezza, per mezzo di Gesù *Cristo nostro Signore.

(1 Tessalonicesi 5:8‭-‬9)

Eccoci dunque posti di fronte a questa grande folla di testimoni. Anche noi quindi liberiamoci da ogni peso, liberiamoci dal peccato che ci trattiene, e corriamo decisamente la corsa che Dio ci propone. Teniamo lo sguardo fisso in Gesù: è lui che ci ha aperto la strada della fede e ci condurrà sino alla fine. Egli ha accettato di morire in croce e non ha tenuto conto che era una morte vergognosa, perché pensava alla gioia riservata per lui in cambio di quella sofferenza. Ora egli si trova accanto al trono di Dio.

(Ebrei 12:1‭-‬2)

La vostra vita non sia dominata dal desiderio dei soldi. Contentatevi di quel che avete, perché Dio stesso ha detto nella Bibbia: Non ti lascerò, non ti abbandonerò mai. E così anche noi possiamo dire con piena fiducia: Il Signore viene in mio aiuto, non avrò paura. Che cosa mi possono fare gli uomini?

(Ebrei 13:5‭-‬6)

Che cosa diremo dunque di fronte a questi fatti? Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi? Dio non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha dato per tutti noi; perciò, come potrebbe non darci ogni cosa insieme con lui? E chi potrà mai accusare quelli che Dio ha scelti? Nessuno, perché Dio li ha perdonati. Chi allora potrà condannarli? Nessuno, perché Gesù *Cristo è morto, anzi è risuscitato e ora si trova accanto a Dio, dove sostiene la nostra causa. Chi ci separerà dall’amore di Cristo? Sarà forse il dolore o l’angoscia? La persecuzione o la fame o la miseria? I pericoli o la morte violenta? Perciò la Bibbia dice: Per causa tua siamo messi a morte ogni giorno e siamo trattati come pecore portate al macello. Ma in tutte queste cose noi otteniamo la più completa vittoria, grazie a colui che ci ha amati. Io sono sicuro che né morte né vita, né *angeli né altre autorità o potenze celesti, né il presente né l’avvenire, né forze del cielo né forze della terra, niente e nessuno ci potrà strappare da quell’amore che Dio ci ha rivelato in Cristo Gesù, nostro Signore.

(Romani 8:31‭-‬39)

Ricordate sempre che siamo in questo mondo per superare prove,che ci purifichino per arrivare nella purezza assoluta del Padre Eterno amore e luce,e che Cristo Gesù è la nostra strada,la via la verità la vita....scegliete di unirvi al nostro umile esercito del Signore,impegnatevi nel combattimento spirituale e SORGETE CAVALIERI DI CRISTO...


Grazie a : Bibbia you version,Bibbia Cei e il libro di Diego Jaramillo "Gesù il salvatore"


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Sorga-un-cavaliere-di-cristo-la-nuova alleanza-figli della luce contro figli delle tenebre


Questa è la lista dei sette numeri della MAGNIFICA e UNICA serie JESUS R-EVOLUTION,e gli altri "fuoriserie" correlati. Ma non nego che dopo ci saranno altri fuoriserie i "Speciali" ed altro che inventeremo più in là...
Grazie per avermi dato questa grandiosa opportunità,perchè per creare questa serie,ho dovuto fare ricerca,sia su più di dieci libri,più bibbia e App,e in contemporanea anche una ricerca "interiore" in me stesso... il tutto per dare a voi,ne ho ricevuto anche io...e spero che sia stato lo stesso anche per voi...🙏
Me lo auguro con tutto il cuore,che abbiate potuto fare lo stesso mio viaggio....
La mia creazione(o serie) più bella mai fatta prima d'ora,per il mio blog. E questa nuova serie "Sorga un Cavaliere di Cristo " viaggia in parallelo con Jesus R-evolution, per completare insieme con i fuori serie,una ricerca interminabile riguardo al discepolato, ricevere lo Spirito Santo, il combattimento spirituale, ed il migliorare se stessi migliorando poi il mondo intorno a noi....che vi ricordo,è l'unico modo per cambiare davvero questo mondo di tenebra....



Numeri della serie  Jesus R-evolution 👇👇👇


Jesus R-Evolution pt1 insegnamenti dai vangeli per il discepolato

Jesus R-evolution pt2 -Il peccato- Cristo-redentore-e-lo-spirito-santo

Jesus-r-evolution-pt3-ricevere-lo Spirito Santo e combattere il demonio

Jesus r-evolution-pt4-rinascere dall'alto,(effusione dello Spirito Santo) e la lotta Spirituale

Jesus r-evolution pt5 la valle della rottura-Diventare nuove creature

Jesus R-evolution-pt6-celebrazione-per ricevere lo Spirito Santo -Quaresima,digiuno e deserto-vivere nella luce

Jesus R-evolution-pt7 imparare a pregare-il combattimento della preghiera-chi è lo Spirito Santo-Tornare a Dio


Approfondisci anche con questi fuoriserie👇👇


Il-problema-della-possessione-diabolica ai giorni d'oggi

Se sei con Dio non essere schiavo e non avere paura

Il-tempo-dell'anticristo-gli-eletti-e l'armatura di Dio

Dichiarazione-di-rigetto-al-male



Alcuni-passi-del-libro-del-siracide



Dal-vangelo-secondo-luca-capitolo-5 "seguitemi e vi farò pescatori di uomini"



Salmo 38 di davide Richiesta di perdono di liberazione e di salvezza



Salmo-36-di-re-Davide-e-matteo 6-34



Salmo-23-di-davide "il Signore è il mio pastore


La-bestia-dellapocalisse-si-avvicina


Gli-ibridi-della-bestia



Apocalipse il ritorno di nostro Signore Gesù Cristo



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