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giovedì 24 febbraio 2022

🇺🇦🧪In Ucraina ci sono 13 bio-laboratori Usa. Possibile una connessione con epidemie e Covid-19?🔬

 Kiev, 6 mag – A confronto con le statistiche di altri paesi, la pandemia Covid-19 sta avendo, in Ucraina, un impatto relativamente lieve: la situazione, aggiornata al 3 maggio, prospetta 11.913 contagiati, 288 deceduti, 1.547 guariti. Nonostante questo quadro poco drammatico, l’opinione pubblica del paese è estremamente preoccupata da diversi fattori. A partire dal 2014 sono state promosse alla carica di ministro della Sanità delle figure professionalmente poco adeguate (ad esempio, la cittadina statunitense d’origine ucraina U. Suprun, la cui attività è stata rivolta di fatto solo a potenziare i cartelli farmaceutici d’oltreoceano nel paese slavo): queste figure non hanno saputo creare un sistema ed infrastrutture in grado di rispondere ad urgenze come quella del coronavirus. 


I laboratori virologici Usa in Ucraina

Un’acutizzazione del contagio potrebbe, quindi, causare conseguenze difficilmente prevedibili. Questo rischio viene ulteriormente aggravato dalla presenza, in Ucraina, di almeno 13 laboratori virologici militari statunitensi (il numero assolutamente più alto tra tutte le repubbliche dell’ex Unione Sovietica finite sotto il controllo di Washington): 4 a Kiev, 3 a Leopoli, 1 rispettivamente a Charkiv, Uzhgorod, Ternopil’, Vinnica, Odessa e Kherson. Questi laboratori, dove sono esclusivamente impiegati specialisti statunitensi con immunità diplomatica (pur non essendo diplomatici, ma quasi tutti militari), dipendono direttamente dal ministero della Difesa Usa e sono comparsi in Ucraina durante la presidenza del filoatlantista V. Juschenko: il 29 agosto 2005, tra il Pentagono e il ministero della Sanità ucraino venne stipulato un contratto di cooperazione per la prevenzione delle tecnologie proliferative di agenti patogeni utilizzati nello sviluppo di armi chimiche.

Il finanziamento di questi centri raggiunge i 2 miliardi di dollari, erogati dalla Dtra (Defence Threat Reduction Agency). Partecipano al progetto anche l’Stcu (Science and Technology Center in Ukraine), un’organizzazione intergovernativa che, ufficialmente, è preposta al controllo della non-proliferazione di armi nucleari, chimiche e biologiche, nonché le maggiori compagnie che costituiscono il cartello farmaceutico globale (il cosiddetto Big Pharma): Bavarian Nordic, Cangene Corporation, Dor BioPharma, Inc., DynPort Vaccine Company Llc, Elusys Therapeutics, Inc., Emergent BioSolutions, Hematech, Inc., Human Genome Sciences, Inc., NanoViricides, Inc., Pfizer Inc., PharmAthene, Siga Technologies, Inc., Unither Virology Llc.

Le autorità statunitensi sostengono che questi centri sono preposti allo studio di virus mortali al fine di tutelare la popolazione mondiale dalla loro diffusione. Tuttavia, bisogna tener conto che l’attività dei laboratori è svolta al di fuori dei confini statunitensi, è gestita dal Pentagono (vale a dire da un’istituzione militare, non sanitaria), è tenuta sotto segreto assoluto e non può essere controllata dai governi locali – ogni tentativo di ingerenza viene punito con colpi di Stato eterodiretti, come mostreremo in seguito. Inoltre, i risultati sono inaccessibili ai ministeri della Sanità locali che collaborano col Pentagono nei paesi interessati e il numero degli specialisti locali coinvolti deve essere ridotto al massimo. Come ha appurato la giornalista bulgara D. Gaytandzhieva nel suo notevole articolo I bio-laboratori segreti del Pentagono, la struttura militare controlla più di 400 laboratori simili in tutto il pianeta: a detta della giornalista, il loro vero fine è la creazione di armi biologiche – le dichiarazioni che assicurano sul carattere pacifico delle ricerche sono solo una copertura.


I test sui cittadini georgiani e ucraini

La comunità civile ucraina ha, quindi, da subito nutrito leciti dubbi sulla reale attività di questi centri di ricerca, sugli effettivi scopi da essi perseguiti e, soprattutto, sulla sicurezza degli esperimenti condotti: come ha infatti notato S. Gorbachev, un esperto militare a capo dell’Istituto dei Paesi Csi a Sebastopoli (Institut Stran SNG v Sevastopole), si può ipotizzare che gli Stati Uniti creino simili laboratori nelle nuove «colonie» post-sovietiche non solo per tutelare il proprio territorio dal rischio di perdite e fughe di materiale tossico, ma anche per usare gli abitanti locali come inconsapevoli cavie oppure aggirare il divieto della Convenzione di Ginevra del 1972 e produrre illegalmente armi biologiche.

Tale è il rischio a cui sono esposti paesi come l’Ucraina e la Georgia, un’altra nazione che ospita simili laboratori e che ha avuto delle esperienze drammatiche in relazione alla loro attività: secondo l’ex ministro georgiano per la Sicurezza Statale, Igor’ Ghiorgadze, nel 2018 il Centro statunitense «Lugara», presso Tbilisi, testò infatti su cittadini georgiani un preparato di nome «Sovaldi», prodotto dalla Gilead Science, e 73 volontari del test morirono in dinamiche poco chiare. Per inciso, la Gilead Science è la compagnia farmaceutica che si è fregiata or ora – più esattamente, il 29 aprile – di aver elaborato un preparato efficace contro il coronavirus, il Remdesivir. La notizia ha fatto salire del 6,3% le quote azionarie della compagnia e, probabilmente, darà la possibilità ai vari governi soggetti agli atlantisti di iniettare forzatamente nelle proprie popolazioni Dio sa cosa…

I sospetti sui laboratori americani

Ma lasciamo i fasti della Gilead Science – sperando che dia finalmente spiegazioni esaurienti su quanto avvenuto al Centro «Lugara» – e torniamo al nostro tema. A livello ufficiale, i centri in questione hanno cominciato ad essere sottoposti a seri controlli da parte delle autorità ucraine solo nel 2010-12 (vale a dire, durante la presidenza di V. Janukovich): l’allora primo ministro N. Azarov sospettò che nei laboratori statunitensi venissero testati dei virus-mutanti da utilizzare per fini militari. I controlli fatti nel 2010-11 dalla commissione governativa guidata da A. Iljucha evidenziarono diverse gravi infrazioni nel sistema di gestione e contenimento del materiale tossico: venne addirittura appurato che una conduttura di ventilazione esponeva alle sostanze una scuola materna che si trovava nelle vicinanze.

Un secondo controllo, condotto nel 2012 su iniziativa di Valerij Choroshkovskij, confermò il medesimo «alto» livello di attenzione mostrato dal personale statunitense alla salute della popolazione ucraina. Sebbene non fossero state rinvenute prove evidenti di produzione di armi biologiche, questi soli fatti costituirono una base sufficiente per spingere Janukovich, nel 2013, a non rinnovare, alla sua scadenza, il contratto di cooperazione del 2005. Possiamo supporre che tale rifiuto sia stato uno dei motivi principali della caduta del presidente estromesso dal colpo di Stato sostenuto da Usa e Ue, dal momento che i golpisti, subito dopo aver ottenuto il potere nel 2014, non solo ristabilirono prontamente il contratto e l’attività dei laboratori, ma ne ripristinarono l’assoluta segretezza operativa, vietando la pratica – seguita dal governo di Azarov – di costituire delle apposite commissioni di controllo sanitario. Dettaglio importantissimo di cui, naturalmente, i mezzi di informazione e i vertici accademico-scientifici allineati con il blocco atlantista non hanno mai parlato.

La geografia e la storia epidemiologiche ucraine sembrano sostenere la lungimiranza di Azarov e la preoccupazione della comunità civile. Nel 2009, la regione di Ternopil’ venne afflitta da un virus che provocava una polmonite emorragica: si ammalarono 450 persone, ne morirono 14. Nel 2011 abbiamo un’epidemia di colera: 33 vittime. Nel gennaio 2016, a Charkiv, 20 militari morirono di un virus sconosciuto, due mesi più tardi assistiamo al contagio di 364 persone per lo stesso ceppo di febbre suina osservata nel 2009. Nell’estate del 2017 viene registrata ad Odessa un’epidemia di epatite A, comparsa poi in autunno a Charkiv. Come sostiene Aleksej Zhuravko, ex-deputato (2007) del Partito delle Regioni, i casi di epidemia hanno interessato non solo gli esseri umani, ma anche gli animali: a partire dal 2005, si assiste ad inspiegabili morie di bestiame.


Epidemie e laboratori Usa: esiste una connessione?

Non si può non notare che la diffusione di questi morbi ha avuto luogo dopo l’istituzione dei centri di ricerca statunitensi e, principalmente, nelle città dove essi si trovano. Inoltre, i ceppi virali sono gli stessi di quelli esaminati presso i centri in questione, in particolare la febbre suina A (H1N1). Il bio-laboratorio dislocato presso Ternopil’ venne fatto chiudere dopo l’epidemia del 2009 (per poi essere riaperto dai golpisti nel 2014), il che testimonia indirettamente il coinvolgimento degli statunitensi. Questi ultimi, tuttavia, non rimasero senza una ricompensa «morale» per il danno subito: per combattere il virus, il governo guidato all’epoca da J. Timoshchenko acquistò vaccini prodotti dall’industria farmaceutica statunitense per una somma di 120 milioni di dollari.

Ternopil’ è, tra l’altro, di nuovo protagonista nell’ultimo episodio della serie: agli inizi di gennaio dell’anno in corso, gli ospedali della città vennero colmati nell’arco di pochi giorni da circa 150 pazienti affetti da una forma di polmonite virale estremamente aggressiva. I sintomi erano febbre alta su cui gli antipiretici non sortivano alcun effetto, tosse secca, affanno. Gli stessi sintomi del coronavirus, insomma, ma prima che il morbo facesse la sua comparsa pandemica in Europa…I decessi furono, come minimo, tre. L’emergenza attuale e i fatti precedentemente esposti hanno spinto i deputati V. Medvedchuk e R. Kuz’min, appartenenti alla frazione parlamentare Opozycijna Platforma –Za Zhittja, a presentare, il 14 aprile scorso, una petizione parlamentare al presidente ucraino V. Zelenskij, al primo ministro Shmygal’, al capo dei Servizi di Sicurezza Nazionale Bakanov e al ministro della Sanità Stepanov. Al termine della petizione, i deputati, dopo aver accuratamente illustrato gli inquietanti dati relativi alla presenza dei laboratori, concludono: «Non è escluso che l’attività segreta e poco limpida di pericolosi siti stranieri sul territorio ucraino sia diretta a testare l’effetto di virus e batteri sull’organismo dei nostri concittadini», e chiedono di far luce sulla reale natura di questi centri, nonché di definirne, tramite rigorosi controlli, il livello effettivo di pericolosità.

Sebbene la petizione fosse stata rivolta a figure ufficiali di uno Stato sovrano, a risponderle sono stati i diplomatici statunitensi di stanza a Kiev che, senza nemmeno menzionare nella propria nota gli autori della petizione, hanno chiamato quest’ultima «propaganda russa» – il fatto che essa sia stata stilata in lingua ucraina da deputati ucraini per difendere gli interessi e l’incolumità della popolazione ucraina non sembra aver suggerito ai dignitari statunitensi l’assurdità della loro accusa – e si sono limitati a sottolineare quanto segue: i laboratori esistono, ma il carattere della loro attività è assolutamente sicuro per le persone e gli animali, poiché i virus vengono studiati per scopi pacifici; tali centri sono una garanzia a che pericolosi agenti biologici non finiscano nelle mani sbagliate: la collaborazione ucraino-statunitense è necessaria «per la pace globale e il benessere tramite la diminuzione dei rischi connessi alle armi chimiche, biologiche, radiologiche e nucleari», concludono i diplomatici. Non vengono forniti particolari concreti sulle operazioni svolte nell’ambito dell’attività di ricerca, a parte  espressioni estremamente vaghe come «misure di osservazione biologica».

Controlli vietati

Un ottimo esempio di linguaggio orwelliano, di cui la nazione più democratica e trasparente del pianeta è peritissima artefice (non riusciamo infatti a capire perché tali laboratori non siano stati aperti negli Stati Uniti, se sono assolutamente sicuri, e come lo studio di virus letali da parte di strutture militari persegua scopi esclusivamente pacifici). La nota dei diplomatici statunitensi permette comunque di comprendere alcuni dettagli fondamentali: i laboratori esistono realmente e le autorità statunitensi non sono affatto disposte ad autorizzarne volontariamente un controllo, dal momento che nelle parole dei funzionari non esiste menzione alcuna a riguardo. È per questo che il deputato Medvedchuk ha definito la risposta in questione «degna solo di disprezzo».

Della reale natura dell’attività dei laboratori statunitensi in Ucraina si è detta preoccupata anche Marija Zacharova, rappresentante ufficiale del ministero degli Affari Esteri russo. I timori della Zacharova sono ben comprensibili: oltre al fatto che i laboratori in Ucraina e in Asia Centrale stanno accerchiando la Federazione Russa, bisogna ricordare che, nell’estate del 2017, il ministero dell’Aviazione statunitense ha acquistato dei campioni di molecole Rna appartenenti a cittadini russi di razza europoide. Alla richiesta dei giornalisti di RT di fornire informazioni sui motivi di tale acquisto, Marcus Mattingly, responsabile del progetto, si è rifiutato di rispondere. È chiaro che, se i timori risultassero fondati, la Russia si troverebbe accanto un paese che ospita laboratori in grado di sferrarle attacchi biopatogeni dalle conseguenze gravissime. Secondo Igor’ Nikulin, esperto militare ed ex-membro del Comitato Onu per le Armi Biologiche e Chimiche, i campioni sono stati infatti richiesti per la produzione di armi biologiche. Non potrebbe essere altrimenti, dal momento che il progetto è gestito da un organo militare: gli Usa stanno cercando di elaborare dei virus mirati a specifici etnofondi.

L’Ucraina sembra aver superato la crisi Covid-19 senza perdite drammatiche. Ma l’interrogativo maggiore rimane aperto. In cosa consistono le attività dei bio-laboratori statunitensi in questo paese e cosa vi viene creato? La risposta può essere data solo da un controllo autonomo e rigoroso da parte delle autorità ucraine. È, però, poco probabile che il presidente Zelenskij, stretto dalla morsa del Fmi, dei vincoli Nato, delle multinazionali atlantiche e delle organizzazioni non governative sorosiane, che hanno preso in ostaggio il paese dopo il golpe del 2014, sia in grado di attuare una scelta simile.

Articolo del 2020 

Marco Civitanova

Aggiornamento oggi:

Questa mattina la Russia ha attaccato e distrutto 2 di questi Bio-laboratori di armi batteriologiche.... Putin sta proprio cercando di distruggere questi laboratori oltre a demilitarizzare il territorio Ucraino colpendo e distruggendo anche basi missilistiche e apparecchiature militari o punti di  trasmissioni radio,dati e antenne. Per ora Putin ha dichiarato che i civili possono stare tranquilli, e così è per ora....

https://www-ilprimatonazionale-it.cdn.ampproject.org/v/s/www.ilprimatonazionale.it/esteri/ucraina-13-bio-laboratori-usa-connessione-epidemie-covid19-155512/?amp=&amp_gsa=1&amp_js_v=a8&usqp=mq331AQKKAFQArABIIACAw%3D%3D#amp_tf=Da%20%251%24s&aoh=16457117259362&referrer=https%3A%2F%2Fwww.google.com&ampshare=https%3A%2F%2Fwww.ilprimatonazionale.it%2Festeri%2Fucraina-13-bio-laboratori-usa-connessione-epidemie-covid19-155512%2F



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lunedì 29 novembre 2021

📡🧬Elettromagnetismo e Virus

 Alcuni spunti per una visione più ampia

Ci siamo mai chiesti cos’è e come funziona un virus?

Secondo la scienza ufficiale, il virus non è un microrganismo dotato di vita propria e non è in grado di replicarsi autonomamente, ma necessita per questo di un organismo ospitante che di conseguenza si indebolisce e quindi diventa più soggetto ad ammalarsi, in alcuni casi fino a morire. In pratica il virus è considerato un vettore di informazioni dissonanti e disarmoniche rispetto a quelle della cellula ospitante portandola quindi ad un avvelenamento. Questo punto di vista considera il virus come la causa esterna della malattia.

Ma i virus sono davvero la causa scatenante delle malattie?

Riflettiamo insieme facendo un esempio.

Abitate in campagna e fin dai vostri primi ricordi avete sentito cori di rane nelle sere estive. Poi un giorno, all’improvviso, questo gracidare sparisce.


Qual è la prima domanda che vi porreste?

Hanno manifestato una malattia genetica, hanno contratto un virus, oppure qualcuno ha sparso qualche schifezza appestante nello stagno?

Se è più probabile che le rane si ammalino per l’acqua inquinata allo stesso modo anche gli esseri umani si ammalano per l’inquinamento dell’aria dell’acqua e della terra. Le cellule avvelenate cercano di ripulirsi  creando dei detriti, delle scorie che  noi chiamiamo virus.

Dopo la  “spagnola” del 1918 chiesero al Rudolf Steiner  il perchè di questa pandemia. Lui rispose che  questa “febbre” erano  semplicemente le escrezioni di una cellula avvelenata:  i virus sono parte di DNA o RNA  o di qualche proteina  che vengono espulsi dalla cellula e si formano quando questa è avvelenata  ma non sono la causa di nessuna infezione, bensì la  conseguenza di un avvelenamento! E ci sono perchè abbiamo l’aria, l’acqua e la terra  sempre più avvelenate!

Ed anche le teorie più recenti sui virus emerse nell’ultima conferenza del National Institutes of Health, dipartimento per la salute degli USA, dove studiano la complessità dei virus, confermano ciò che aveva detto Rudolf Steiner nel 1918.

Tutte le malattie sono un avvelenamento del corpo!

Ogni pandemia negli ultimi 150 anni corrisponde ad un intensificazione e ad un salto di qualità nell’elettrificazione della Terra e quindi del suo grado di avvelenamento. Nel 1918  si sono introdotte le onde radio intorno alla terra: quando esponete un qualsiasi essere vivente ad un campo magnetico artificiale e disarmonico rispetto alla normale vibrazione cellulare, lo avvelenate. Gli esseri umani più deboli muoiono mentre gli altri restano in uno stato di latente intossicazione che facilmente, se protratta nel tempo, può condurre ad una malattia.

Con la seconda guerra mondiale è iniziata una massiccia introduzione dei radar su tutta la Terra, ricoprendola di campi elettromagnetici artificiali. Era la prima volta nella storia che gli esseri umani subivano  questo tipo di esposizione. La Terra è avvolta da una fascia protettrice denominata cintura di Val Allen situata nella magnetosfera terrestre, il cui ruolo  principale è quello di incorporare i raggi cosmici provenienti da ogni pianeta del sistema solare ed oltre, e di distribuirli  a tutti gli esseri viventi terrestri. Dal 1968 sono stati introdotti dei satelliti proprio in questa fascia e dopo 6 mesi vi è stata un’altra epidemia virale chiamata Hong Kong. Perché virale? Perché la gente avvelenata dall’elettromagnetismo artificiale espelle delle tossine che sono i virus, che non sono la causa della malattia, ma servono alla disintossicazione della cellula. Oggi si crede che il virus sia trasmissibile, ma sarà proprio così? Nel 1918, il ministro della sanità  dello stato del Massachusetts decise di analizzare la caratteristica contagiosa  di un’ epidemia, così venne preso del muco di persone che avevano la spagnola e lo iniettarono ad altre persone sane: nessuna risultò positiva! Venne ripetuto per mesi e decine di volte, con migliaia di persone e neanche una si infettò! Stessa prova venne fatta sui cavalli, con lo stesso esito. Potete leggere tutto questo in un libro che si intitola “L’arcobaleno invisibile” di Arthur Firstenberg (liberascelta.org), dove viene evidenziata la correlazione tra gli stadi dell’elettrificazione della Terra e l‘ insorgenza di epidemie di influenza virale puntualmente entro 6 mesi.

Come ha potuto  l’influenza spagnola propagarsi dal  Kansas al Sud Africa in due settimane in modo che tutti  manifestarono lo stesso sintomo  e nonostante i mezzi di trasporto fossero i cavalli o le navi??? Infatti le cronache di allora dicevano: non sappiamo come possa avvenire…

Ma se riflettiamo che le onde radio del cellulare che abbiamo in tasca  o tra le mani possono in meno di tre secondi inviare un messaggio in Cina o Giappone o Usa  ed arrivare all’istante, forse qualche dubbio o meglio certezza ci può venire …

Negli ultimi 6 mesi  vi è stato un salto drammatico nell’ elettrificazione della Terra: si chiama 5G per il cui supporto stanno lanciando circa 20.000 nuovi satelliti a banda larga proiettati nello spazio, ognuno dedicato all’irradiazione della Terra con alte frequenze elettromagnetiche ad oltre 10 miliardi di hertz, quando le nostre cellule vibrano da 1 a 2 milioni di hertz,  vibrazioni che faranno creare ad ogni cellula del nostro corpo grandi quantità di scorie che emetteremo per guarire e che gli scienziati chiameranno virus.

Tutto questo evidentemente non è compatibile con la  nostra salute!

Inoltre il 5G è un dispositivo che destruttura l’acqua, che quindi non può più essere veicolo delle vitali funzioni metaboliche del corpo umano portando all’accumulo delle scorie. Le scorie che emettiamo (virus)  sono quindi gli avanzi, le escrezioni delle nostre cellule malate create dai campi elettromagnetici sempre più potenti!

Dove si trova la prima e finora unica città al mondo  interamente coperta dalla rete del 5G? Wuhan, in Cina!


Quindi occorre iniziare a pensare che siamo in una vera crisi esistenziale di un’ampiezza che gli esseri umani non avevano mai visto prima!

Qualcosa che non ha precedenti nella storia dell’umanità!

La sensibilità al 5G dipende dalla quantità di metallo che abbiamo in corpo come anche dalla qualità dell’acqua nelle nostre cellule. Quindi quando si inizia ad introdurre dell’alluminio  nel corpo delle persone attraverso i vaccini che lo contengono come coadiuvante, oppure a bere in lattine di alluminio, o ancora in forma di polveri sottili nell’aria che respiriamo, diventiamo delle antenne ricettrici

Per assorbire maggiormente dei campi elettromagnetici. E questo crea le condizioni perfette perché si manifesti proprio il tipo di danni che sta subendo la specie umana adesso!

Rudolf Steiner nel 1917 scrisse “Ai tempi in cui non c’era ancora la corrente elettrica , quando l’aria non brulicava di influenze elettriche, era più facile essere esseri umani! Per questo motivo , al fine di essere interamente esseri umani oggi, è necessario sviluppare  velocemente delle capacità spirituali più forti di quanto ce ne fosse bisogno un secolo fa!”

Quindi, dopo oltre un secolo di queste profetiche parole, dobbiamo velocemente fare  di tutto quanto siamo in grado  per sviluppare rapidamente le nostre capacità spirituali, perchè è veramente molto difficile  essere un essere umano  ai tempi nostri!

(parte di questo articolo è stato redatto da informazioni di Thomas Cowan)

The LACCH

Fonte: https://www.agribionotizie.it/it_it/elettromagnetismo-e-virus/

📡Gre-resistence 📡

mercoledì 4 novembre 2020

📡🧬Non è un virus, ma un'arma elettromagnetica!

I VIRUS sono PARTICELLE espulse dalle CELLULE, chiamate ESOSOMI.

È un disgregamento dei MITOCONDRI.

Il COVID-19 non è un virus, è un esosoma influenzato dalla contaminazione elettromagnetica.

Allo stesso tempo in cui ci viene imposta la tecnologia 5G, vengono pubblicati numerosi studi scientifici che avvertono degli effetti negativi dell'inquinamento elettromagnetico sulla salute.

Qualcosa non va.

È l'inquinamento che indebolisce il sistema immunitario e, di conseguenza, le persone muoiono per varie cause, compresa l'influenza stagionale, e tutte le morti sono etichettate come CORONAVIRUS.

Ricercatori e scienziati come Magda Havas, Annie Sasco, David Carpenter o Ceferino Maestú, che hanno partecipato alla II Conferenza scientifica organizzata dall'Associazione elettro-chimica sensibile per il diritto alla salute (EQSDS) a Segovia settembre-2019, hanno avvertito che la tecnologia 5G sarà accompagnata da un aumento di una varietà di patologie, dall'infertilità alle malattie neurologiche e al cancro.

Chi ancora è poco informato, o informato male,  pensa che sia una bufala.

Io credo sia una truffa.

E peggiorerà ancora, perché distogliendo la nostra attenzione dalle vere cause, il problema peggiorerà notevolmente.

Quando il 5G sarà completamente dispiegato sulla Terra e nello spazio, centinaia di milioni di persone moriranno e un'altra pandemia verrà incolpata.

Non è un virus, ma un'arma elettromagnetica!

Poi c'è la contaminazione (fracking, scie chimiche, glifosato, additivi tossici negli alimenti, medicine e vaccini, ecc.)

Ma la contaminazione elettromagnetica (telefoni cellulari, wi-fi, ecc.) è l'elemento chiave, poiché è responsabile della sua trasmissione dall'atmosfera, abbassando il pH del corpo e indebolendo così il sistema immunitario.

Abbassando il pH (Potere degli Idrogenioni) la solubilità dell'ossigeno nel corpo viene notevolmente ridotta.

La CELLULA ha bisogno di OSSIGENO, di alcalinità e di sostanze nutritive, alcune delle quali sono oligoelementi, come nell'acqua di mare.

Un pH acido provoca IPERTENSIONE, DIABETE, MALATTIE CARDIACHE e quant'altro e consente la proliferazione di tutti i tipi di agenti patogeni. 

Arthur Firstenberg, nel suo libro The Invisible Rainbow, dimostra che questi "fattori di rischio" sono causati da campi elettromagnetici artificiali.

Un SISTEMA IMMUNITARIO SANO può far fronte a qualsiasi VIRUS.

Inoltre, secondo Rudolf Steiner i virus non sono nemmeno presenti come agenti patogeni nell'ambiente, ma particelle innocue escrete dalle cellule per ristabilirsi dall'avvelenamento, incluso l'avvelenamento elettromagnetico, chiamate esosomi, che la cellula rilascia sotto stress, fisico, psicologico o elettromagnetico.

Ma anche i virologi convenzionali ammettono che i coronavirus sono molto comuni e abbastanza innocui. È assurdo che collassino il sistema sanitario, a meno che non funzioni, cosa più probabile. 

Due terzi delle persone hanno CORONAVIRUS in piccole quantità innocue e sarebbero risultati positivi nei test PCR coronavirus, che, anche escludendo la contaminazione, non rilevano quale variante è o in quale quantità, cioè se la carica virale, che non viene misurata, porta ad ammalarsi.

In realtà il Covid-19 è un esosoma.

Affinché il male continui e progredisca, è essenziale essere ignoranti delle vere cause e dei veri responsabili dei problemi, incolpando capri espiatori di ogni tipo.

Incolpando prima l'uno e poi l'altro di quanto sbagliano. 

Il male e le bugie sono due facce della stessa medaglia, l'una non può esistere senza l'altra. 

Ci convincono che ciò che è buono è cattivo e ciò che è cattivo è buono, che ciò che è vero è falso e che ciò che è falso è vero, in modo che noi stessi possiamo peggiorare le cose, credendo che stiamo facendo la cosa giusta, come con la quarantena controproducente, che espone ancora più persone al wi-fi e ai cellulari, mentre le privano del sole di cui hanno bisogno per sintetizzare la vitamina D3, necessaria per il loro sistema immunitario.

Migliaia di bambini che dovrebbero studiare a scuola ora studieranno davanti a un computer e avranno costantemente in mano un telefono cellulare con cui giocano praticamente sempre e continuare ad ammalarsi sempre più spesso. 

Saremo esposti tutti ad un inquinamento elettromagnetico costante.

Continuiamo a contribuire a far ammalare la Società sin dalla tenera età.

E peggiorerà.

La frequenza 60GHz di 5G è assorbita dagli atomi di ossigeno del nostro corpo, impedendo loro di legarsi ad altri atomi e molecole, come l'emoglobina o la clorofilla.

I tessuti viventi soffocheranno.

Esistono già satelliti che coprono l'intera Terra con il 5G, e altre decine di migliaia verranno lanciate quest'anno e il prossimo. Con il nostro consenso, controllano i media, le università, l'istruzione, le banche, le religioni, i governi, le società, le organizzazioni internazionali, le mafie, i servizi di intelligence, tutto ciò che detta ciò in cui dobbiamo credere, pensare, dire e fare.

Leggete David Icke, perché senza un po' di verità finiremo tutti all'inferno chiedendo di essere arrostiti sulla graticola.(ma vi raccomando,prendetelo con le pinzette,visto che anche lui dice 3 cose vere e una deviazione da gatekeeper...)

Questo percorso conduce, attraverso la dittatura mondiale, alla fine della specie umana come la conosciamo, alla sua trasformazione in qualcos'altro, compatibile con il deserto tossico e radioattivo che stanno creando.

Il male e le bugie progrediranno indefinitamente, ma il corpo fusici umano può resistere solo fino a un certo punto.

Non si rendono davvero conto che, sotto il nostro naso, con una bugia e un'arma elettromagnetica, ci stanno derubando del mondo, della gioia, del futuro, della libertà e della vita.

Qualcuno si rende conto che le soluzioni proposte, la quarantena, la connettività wireless, i disinfettanti tossici, i vaccini,le mascherine  sono controproducenti?

Pensate davvero che tutto questo finirà bene? 

Pensate che cosi facendo riacquisteremo la libertà che avevamo?

Assolutamente no.

Forse con un po' di fortuna ne recupereremo una frazione ma, dal momento che le paure e le fobie funzionano, ci saranno più "pandemie", ed ogni volta sempre peggiori.


📡Gre-resistence 📡