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martedì 17 marzo 2026

🌍🔴 Le Ere della terra a confronto con diverse sapienze

 Sono stati in molti a teorizzare sul nostro pianeta. Lo ha fatto anche Rudolf Steiner.

Secondo lui la terra ha attraversato quattro grandi ere o incarnazioni planetarie successive:


Era di Saturno


Era del Sole


Era della Luna


Era della Terra (l'attuale)


Queste ere, dette "planetarie",  rappresentano fasi evolutive le cui caratteristiche spirituali e materiali sono diverse per ognuna di esse. Tuttavia Steiner, descrive anche "sette epoche" evolutive all'interno dell'attuale "Era della terra". Esse descrivono lo sviluppo nella storia spirituale e fisica, non solo dell'umanità, ma anche del pianeta.

Le epoche rappresentano tappe fondamentali nello sviluppo dell'umanità e della coscienza umana. Ognuna di esse ha caratteristiche specifiche che influenzano la cultura, la spiritualità e la natura dell'uomo, nello stesso modo in cui influenzano coscienza e modo di essere del mondo. 

Steiner teorizza "sette epoche" spesso collegate a grandi civiltà o culture storiche, la cui durata è approssimativamente di circa 2160 anni ciascuna. Queste sono anche chiamate "epoche culturali", sono parte di un processo evolutivo ampio che coinvolge l'intera Terra e l'umanità sia spiritualmente che culturalmente.

Questa potrebbe essere la vera forma della terra,visto che è una delle forme energetiche nello scambio tra sole e terra. In questo modo si spiegherebbe meglio la terra cava e tante altre teorie.

Nel dettaglio:


1. Epoca Polare

È un periodo molto antico che segna l'inizio dell'evoluzione terrestre.

L'umanità viveva in uno stato di coscienza molto primitivo, indistinto, quasi un tutt’uno con l’ambiente circostante con il quale si sentiva spiritualmente unita in virtù del fatto che ancora non esistevano culture o civiltà che oggi conosciamo


2. Epoca Iperborea

A differenza della prima epoca polare, pur continuando ad avere una forte connessione con la natura e con la spiritualità, l'uomo comincia a sviluppare una coscienza più distinta che lo porta a sviluppare le prime forme di organizzazione sociale e spirituale. 


3. Epoca Lemuriana

È l'epoca in cui si sviluppano le prime forme di vita umana più simili a quella attuale. Pur essendo, corpo fisico e coscienza individuale più definiti, gli uomini sono ancora molto legati all’istinto e al mondo animale. Questo tuttavia, non impedisce la 

comparsa delle prime forme di linguaggio dando origine ai primi segni di cultura primitiva.


4. Epoca Atlantidea

È il periodo in cui si crede che l'umanità sia collegata alla mitica civiltà di Atlantide.

L’uomo sviluppa una coscienza più razionale inizia a dominare la natura con la mente e si 

sviluppano grandi civiltà con conoscenze avanzate di magia, spiritualità e tecnologia primitiva.


5. Epoca Post-Atlantidea (Epoca culturale greco-romana e successiva)

Questa epoca, successiva a quella Atlantidea, è caratterizzata dalla cultura  greco-romana che sarà dominante fino al Medioevo. È la cultura della "coscienza di sé, della capacità di pensiero e della  riflessione interiore.                      Nascono le filosofie, la scienza e le grandi religioni monoteiste.


6. Epoca Moderna (Epoca della coscienza cosiddetta "egocentrica")

Copre il periodo dal Rinascimento fino all’epoca contemporanea. L’uomo si concentra sul proprio "io", sulla libertà personale e sul progresso materiale. In questa epoca si sviluppa la scienza moderna, la democrazia e soprattutto la tecnologia che, se industrialmente è molto apprezzabile e utile, diventa dannosa se usata a fini e scopi malefici.


7. Epoca Futuristica (Epoca della coscienza spirituale)

È il periodo legato a ciò che verrà, di cui un assaggio lo "gustiamo" nel presente. L'uomo, con ormai una sempre maggior coscienza di se stesso, integra la scienza con la spiritualità riconoscendo l’unità di tutta la vita. Nell'immaginario collettivo si prevede un’evoluzione verso una società più armoniosa, consapevole e spiritualmente avanzata.

Queste sette epoche rappresentano un percorso evolutivo dell’umanità che va dalla coscienza più primitiva e indistinta fino a una coscienza spirituale più elevata e integrata. Rudolf Steiner vede questo processo come parte di un disegno cosmico più ampio, in cui l’uomo e la Terra evolvono insieme spiritualmente e materialmente.

Le "Ere" della Terra non si limitano ad essere solo "planetarie". Al pari ci sono cinque grandi "ere geologiche" e rappresentano le grandi fasi della storia geologica della Terra. Di seguito un breve riassunto delle suddivisioni più ampie della sua storia:

Era Arcaica 

È  la prima e più antica delle cinque ere geologiche, che ha avuto inizio circa 4,5 miliardi di anni fa, con la formazione della Terra, e si è conclusa circa 2,5 miliardi di anni fa, dando luogo all'Era Proterozoica. Durante questo lungo periodo, la Terra si è trasformata da un pianeta rovente e privo di vita in un mondo con crosta terrestre, oceani e atmosfera. 


Era Precambriana (o Precambriano)

Questa è caratterizzata dalla formazione della crosta terrestre, dei primi oceani e delle prime forme di vita unicellulari. Il suo periodo copre un lasso di tempo quantificabile nel 90% della storia della Terra e copre un periodo temporale approssimativo che va da 4,6 miliardi di anni fa fino a 541 milioni di anni fa.


Era Paleozoica

In questa era si svilupparono molte forme di vita marine, le prime piante e animali terrestri, e si formarono i primi grandi continenti. Copre un periodo di circa 300 milioni di anni e va da 541 a 252 milioni di anni.


Era Mesozoica

È l'era dei dinosauri, con la comparsa delle prime piante da fiore e la formazione di continenti più simili a quelli attuali.                  Da circa 252 a 66 milioni di anni fa.


Era Cenozoica

È l'era dei mammiferi e degli uccelli, con l'evoluzione dell'uomo e la formazione degli ecosistemi moderni. Da circa 66 milioni di anni fa fino ad oggi.


La storia della Terra è comunemente suddivisa in cinque grandi ere geologiche, dalla più antica alla più recente:

Era Precambriana (o Archeano e Proterozoico): dal momento della formazione della Terra (~4,6 miliardi di anni fa) fino a circa 541 milioni di anni fa. 

Paleozoico: da 541 a 251,9 milioni di anni fa. 

Mesozoico: da 251,9 a 66 milioni di anni fa. 

Cenozoico: da 66 milioni di anni fa fino a oggi. 

Tuttavia, alcune fonti più dettagliate indicano 11 ere geologiche quando si considerano le suddivisioni più precise all'interno degli eoni, come l'Eoarcheano, Paleoarcheano, Mesoarcheano, Neoarcheano, Paleoproterozoico, Mesoproterozoico, Neoproterozoico, Paleozoico, Mesozoico e Cenozoico. 

L'era attuale è il Cenozoico, più precisamente l'Olocene, che ha iniziato circa 11.700 anni fa, dopo la fine dell'ultima era glaciale. Recentemente, alcuni scienziati hanno proposto l'introduzione di una nuova era, l'Antropocene, per indicare il periodo in cui l'attività umana ha avuto un impatto significativo sul pianeta, ma questa non è ancora ufficialmente riconosciuta dall'International Commission on Stratigraphy.


Ma adesso passiamo a qual è il concetto di tempo secondo l'induismo? 

A differenza dell'occidente che misura il tempo in ore, giorni, mesi e anni, la dottrina induista lo misura in ere lunghe e complesse detti "cicli cosmici" e suddivisi in "Kalpa" e "Yuga". 

In sintesi si avrà "Kalpa" che è un giorno di Brahma e dura circa 4,32 miliardi di anni terrestri. La notte che ha la medesima durata del giorno, ripete il ciclo. 

Ogni Kalpa è suddiviso in 14 Manvantara, e ogni Manvantara è suddiviso in 71 Mahayuga (o Chaturyuga). Un Mahayuga, a sua volta, è composto da quattro "Yuga"


Satya Yuga (o Krita Yuga)


Treta Yuga


Dvapara Yuga


Kali Yuga


La durata totale di un Mahayuga è di 4,32 milioni di anni.

Nell'induismo classico, il giorno è suddiviso in 30 muhurtas, ciascuno di circa 48 minuti, ma si tratta di suddivisioni più rituali e simboliche e non di misurazione scientifica del tempo.

Secondo l'induismo dunque, il tempo è visto come un ciclo infinito di ere cosmiche molto lunghe, molto più ampie delle ore o dei giorni cui noi siamo abituati. E queste ere si ripetono di continuo.

Il Kali Yuga è l'ultima delle quattro grandi ere (Yuga) secondo la tradizione induista ed è considerato il periodo più breve e più negativo di un ciclo di Yuga. Ecco una panoramica dettagliata:

Durata e collocazione

Il Kali Yuga dura 432.000 anni.

Secondo la tradizione, è iniziato circa 5.000 anni fa, quindi siamo ancora in questa era.

È l'ultima fase di un ciclo di quattro ere che si susseguono in un ciclo cosmico: Satya Yuga (l'era dell'oro), Treta Yuga, Dvapara Yuga e infine Kali Yuga.

Caratteristiche del Kali Yuga

È chiamato anche "Era del Ferro" o "Era della discordia".

È un periodo di declino morale, spirituale e sociale.

Le virtù e i valori tradizionali si indeboliscono: la verità, la giustizia, la compassione e la purezza diminuiscono drasticamente.

Si diffondono l'ipocrisia, la corruzione, la violenza, l'egoismo e la confusione.

La spiritualità e la fede autentica sono rare, e molte persone sono dominate da desideri materiali e passioni.

Significato simbolico e culturale

Il Kali Yuga rappresenta un ciclo di decadenza cosmica e morale, ma è anche visto come un tempo di prova e trasformazione.

Nonostante le difficoltà, è anche un'epoca in cui la pratica spirituale può essere più accessibile a causa della semplicità delle pratiche richieste (come la recitazione del nome divino).

Prospettive future

Alla fine del Kali Yuga, si crede che ci sarà una rinascita o un ritorno all'era d'oro (Satya Yuga), ricominciando così un nuovo ciclo.

In sintesi, secondo la cosmologia induista, il Kali Yuga è un'epoca di crisi e decadenza, ma anche di potenziale trasformazione spirituale.

I Toltechi, popolo precolombiano del Messico centrale, avevano una visione ciclica del tempo e della storia, simile a quella di molte culture mesoamericane. Una delle leggende più note legate a loro è quella dei "Cinque Soli" o "Cinque Ere del Mondo", che racconta di cinque grandi ere o "soli" che si sono succeduti nel tempo, ciascuna con caratteristiche specifiche e una fine catastrofica.

Secondo la tradizione mesoamericana, con riguardo specifico a Toltechi e Aztechi vediamo di seguito e nel dettaglio il significato attribuibile a ciascuno dei "Cinque Soli"


Primo Sole (Nahui Ocelotl - Quattro Giaguaro)

Si parla di una "Era" dominata dai giaguari, colpevoli della distruzione del mondo.


Secondo Sole (Nahui Ehecatl - Quattro Vento)

"Era" dominata dai venti che, assumendo le caratteristiche di tempeste e uragani, contribuirono significativamente alla distruzione del mondo.  


Terzo Sole (Nahui Quiahuitl - Quattro Pioggia)

"Era" caratterizzata da piogge di fuoco o grandine che diedero il loro contributo di distruzione 


Quarto Sole (Nahui Atl - Quattro Acqua)

In questa "Era*, il mondo è distrutto da un diluvio universale.


Quinto Sole (Nahui Ollin - Quattro Movimento)

E così, arriviamo nell'Era del "Quinto Sole". È quella in cui viviamo, è quella dei grandi movimenti e cambiamenti veloci. E proprio per questo è un'Era caratterizzata da molta instabilità e pericoli. 


Queste "Ere" rappresentano "Cicli cosmici" di creazione e distruzione. Ognuna di esse termina con con una catastrofe naturale, è seguita da una rinascita o un nuovo ciclo che simboleggia il continuo rinnovamento del mondo.

Tutto questo sottolinea la fragilità della vita e la necessità di equilibrio tra esseri umani e  natura.


Nahui Ollin è un concetto della cosmologia azteca/messicana con una varietà di significati. Nahui si traduce con "quattro", e Ollin si traduce con "movimento" o "moto". Ollin era principalmente rappresentato nei codici aztechi come due linee intrecciate, ciascuna raffigurata con due estremità centrali. Nahui Ollin è stato utilizzato come quadro di riferimento educativo, in particolare nelle istituzioni di giustizia sociale e studi etnici.


Simbolo di Ollin (movimento), Codex Borgia (XVI secolo d.C.)

Il concetto è anche descritto come un'allusione ai quattro soli o ere precedenti nella storia. Nahui Ollin è stato descritto come il quinto sole sul nostro mondo attuale. Nahui Ollin è stato descritto come "il sole (Tōnatiuh) nei suoi quattro movimenti".[3] Quando il quarto sole terminò, Nahui Ollin emerse "dalla materia rimanente di un'era precedente dell'umanità". Si ritiene che Quetzalcoatl si sia recato a Mictlān (oltretomba o terra dei morti) per raccogliere ossa dell'era precedente e avviare un processo di rinascita dell'umanità dopo la sua precedente fine catastrofica.[4] Secondo fonti che descrivono la fede azteca, il quinto mondo sarà distrutto da una serie di terremoti catastrofici o da un unico grande terremoto che porterà a un periodo di carestia e oscurità.


La Teosofia, soprattutto attraverso gli insegnamenti di Helena Blavatsky, spiega le ere come cicli evolutivi della Terra e dell'umanità, che si susseguono in un processo di sviluppo spirituale e materiale.

Secondo la Teosofia che, letteralmente significa "Sapienza Divina", le ere sono grandi cicli cosmici che rappresentano fasi di evoluzione della vita sulla Terra, sia a livello fisico che spirituale.

Ogni era è caratterizzata da un diverso stadio di sviluppo della coscienza umana e della materia.

La Terra e l'umanità attraversano sette grandi ere o "razze radice", ognuna delle quali porta un progresso specifico nell'evoluzione spirituale e culturale.

Questi cicli sono parte di un disegno più ampio di evoluzione universale, in cui l'anima e la materia si perfezionano attraverso molte incarnazioni e trasformazioni.

Le ere non sono solo periodi storici, ma rappresentano anche livelli di coscienza e stati di essere.

In sintesi, la Teosofia vede le ere come tappe di un lungo cammino evolutivo che coinvolge sia il mondo materiale che quello spirituale, e non solo limitato alla sfera dell'umanità ma esteso anche allo sviluppo evolutivo della terra. Le ere nella Teosofia rappresentano cicli evolutivi molto ampi e pongono un forte accento sulla crescita interiore e la saggezza accumulata nel tempo.

Gli insegnamenti teosofici di Helena Petrovna Blavatsky ci mostra la suddivisione in grandi tappe chiamate "razze radice" o "ere".


Le Sette Razze Radice nella Teosofia

Testando nell'ambito teosofico, scopriamo che l'umanità si sviluppa attraverso sette grandi razze radice, ognuna delle quali rappresenta un'era o ciclo evolutivo specifico. Queste razze radice non sono semplicemente gruppi etnici, ma simboli di fasi di sviluppo della coscienza umana e della forma fisica.


Prima Razza Radice

Era primordiale, quasi eterea, con esseri non ancora completamente fisici. Rappresenta l'inizio della manifestazione della vita umana sulla Terra.


Seconda Razza Radice

Pur essendo una razza ancora molto primitiva, si presenta più fisica rispetto alla precedente. Gli umani della "Razza Radice" erano giganteschi e con caratteristiche diverse da quelle umane moderne.


Terza Razza Radice

Inizia a sviluppare caratteristiche umane più definite. È la razza che ha dato origine alle antiche civiltà come quella lemuriana.


Quarta Razza Radice

Anche nota come "razza atlantidea", ha visto, non solo lo sviluppo di civiltà avanzate, ma anche la loro caduta a causa di abusi di potere e disarmonia.


Quinta Razza Radice

Si riferisce, secondo la terminologia teosofica, alla nostra razza attuale: "ariana". 

È l'era in cui l'umanità sta attualmente evolvendo, con un crescente sviluppo della mente e della coscienza.


Sesta Razza Radice

Un'era futura in cui l'umanità raggiungerà un livello superiore di coscienza e spiritualità.


Settima Razza Radice

L'ultima razza radice di questo ciclo evolutivo, porterà ad un'umanità completamente spiritualizzata e integrata.


Significato delle Ere nella Teosofia

Le ere sono viste come cicli di crescita e perfezionamento, in cui l'umanità evolve progressivamente verso stati più elevati di coscienza e armonia con l'universo.

Ogni razza radice ha un ruolo specifico nel progresso spirituale e materiale della Terra.

Questi cicli sono molto lunghi, coprono milioni di anni, e riflettono una visione del tempo ciclico e non lineare.

La Teosofia sottolinea che l'evoluzione non è solo fisica, ma soprattutto spirituale, e che ogni era prepara la strada per la successiva.

Conclusione

Le ere nella Teosofia rappresentano un cammino evolutivo complesso e profondo, che va oltre la semplice storia umana per abbracciare una visione cosmica dell'evoluzione della vita e della coscienza. Questo concetto invita a vedere la nostra esistenza come parte di un grande ciclo di trasformazione e crescita spirituale.


Nel cristianesimo, il concetto di "ere" non è strutturato come in alcune altre tradizioni religiose o filosofiche, ma si può comunque parlare di alcune grandi fasi o ere legate alla storia sacra e alla salvezza:

Era Antica o Antico Testamento

Il periodo antecedente la venuta del Messia, narra di diversi popoli la cui discendenza era prevalentemente proveniente dalla "Bassa Mesopotamia", vale a dire da quella che oggi è la parte meridionale dell'Iraq/Siria

L'Eden occupava una regione irrigata da quattro fiumi, tra cui il Tigri e l'Eufrate, suggerendo un'ubicazione in Mesopotamia (odierno Iraq/Siria). 

Noè, figura biblica antidiluviana, non discendeva da un "popolo" nel senso moderno, ma era il decimo nella linea genealogica di Set, figlio di Adamo ed Eva, rappresentando l'umanità prima del diluvio.

Abramo veniva da Ur. Ur era la capitale dei Sumeri i quali dimoravano nella Bassa Mesopotamia. Ad Abramo Dio ordinò di uscire da quella terra e andare nella terra di "Canaan", la "Terra Promessa".

L'Antico Testamento è una raccolta di testi sacri che narra la creazione, dunque le origini del mondo e dell'umanità (Genesi 1-11), i patriarchi (Abramo, Isacco, Giacobbe), l'Esodo guidato da Mosè, la rivelazione sul Sinai, le leggi religiose e civili (Levitico, Numeri, Deuteronomio).

Narra del popolo di Israele, della sua relazione con Dio, di leggi, profezie e saggezza. 

I temi centrali includono l'alleanza tra Dio e il Suo popolo, la santità, la misericordia, il perdono, la fede e la speranza messianica. 

Era Cristiana o Nuovo Testamento

Inizia con la nascita di Gesù Cristo, considerata l'inizio di una nuova era di Salvezza e Redenzione per l'umanità. Questa è l'era in cui viviamo secondo la fede cristiana.


Era Escatologica o del Regno di Dio

È l'era futura, legata al Ritorno di Cristo, al giudizio finale e all'instaurazione definitiva del Regno di Dio.

Quindi, dal punto di vista cristiano, si possono identificare principalmente tre grandi ere: quella dell'Antico Testamento, quella del Nuovo Testamento (era cristiana) e quella escatologica che riguarda "La Fine dei Tempi".

La Parola di Dio già sin dall'A.T. oltre a dare oltre 300 profezie su Gesù, tutte poi adempiute, profetizza gli eventi futuri legati  agli ultimi tempi.

Dell'era escatologica, del Ritorno di Cristo, ne hanno scritto anche i Padri della Chiesa, sopravvalutati dalla chiesa cattolica, ma sottovalutato da altre confessioni. 

Tuttavia una cosa è certa: gli scritti dei cristiani dei primi secoli sono una preziosa testimonianza alla verità seconda solo al Nuovo Testamento. Questi cristiani, molti dei quali si sono formati direttamente dal discepolo Giovanni. Questi antichi testimoni della nostra Fede parlano sul Ritorno di Gesù  in maniera tecnica che viene definita escatologica.

Il Didachè è uno dei miei scritti preferiti. Pare sia vissuto intorno al 50 dopo Cristo in tale ipotesi sarebbe contemporaneo agli iscritti apostolici del Nuovo Testamento. 

Alla fine di quel testo si legge: "Siate vigili sulla vostra vita, non fate spegnere le vostre lampade né lasciate sciolti i vostri lombi ma siate pronti perché non sapete l'ora in cui il nostro Signore verrà". Certamente non sono le uniche parole che egli scrive.

Poi abbiamo anche l'epistola di Clemente risalente al 95/96 dopo Cristo in cui si preannuncia "Ecco il Signore viene e la Sua ricompensa viene con Lui per rendere a ciascuno secondo le proprie opere".

La chiesa primitiva aveva una visione molto sobria delle profezie bibliche ma anche molto chiara. L'insegnamento era incentrato tutto sull'attesa del Ritorno del Signore e sul Giudizio che ne sarebbe seguito.

Vi sono stati altri Padri della Chiesa come Policarpo, Ireneo, Giustino che in un suo scritto affermò: " i profeti hanno predetto delle Sue venute. La prima che è già avvenuta quando è comparso come Uomo disprezzato e sofferente. Ma alla seconda Egli verrà dal cielo in Gloria assieme alle orde angeliche. Resusciterà i corpi di tutti gli uomini che sono vissuti e, a coloro che ne sono degni, li rivestirà di immortalità".

Ireneo, ad esempio era stato discepolo di Policarpo il quale aveva conosciuto personalmente l'apostolo Giovanni. Ireneo riferiva l'avverarsi della profezia dell'ultima settimana di Daniele riferita al periodo subito precedente Il Ritorno di Gesù.

Concludendo, non sono le profezie contenute nella Bibbia, ma anche lo studio della chiesa primitiva ci porta ad una consapevolezza e certezza della nostra Fede sul Ritorno di Cristo. Un Ritorno che non è mai stato così vicino come gli eventi dei nostri giorni ci spingono a credere.


Giudizio Finale

Quando Gesù ritornerà sulle nuvole del cielo con Potenza Grande Gloria, ogni l'occhio Lo vedrà, anche coloro che Lo hanno trafitto.  Non ci sarà più tempo per pentirsi. Non verrà a portare la Salvezza, questo lo ha già fatto con un dolorosissimo calvario e una morte in Croce 2.000 anni fa. 

Al suo ritorno verrà per portare giudizio di Gloria o di Condanna. L'apostolo Giovanni ci dà una meravigliosa  descrizione in:


Apocalisse 19 : 6,11-16

6 Poi udii come la Voce di una grande moltitudine, simile al fragore di molte acque e come il rumore di molti tuoni che diceva: «ALLELUIA, perché il Signore nostro Dio, l'Onnipotente, ha iniziato a regnare.

11 Poi vidi il cielo aperto, ed ecco un cavallo bianco, e Colui che lo cavalcava si chiama il FEDELE e il VERACE; ed Egli GIUDICA e guerreggia con Giustizia

(Giudicherà le nazioni...)

12 I Suoi Occhi erano come Fiamma di fuoco e sul Suo Capo vi erano MOLTI DIADEMI, e aveva un NOME scritto che nessuno conosce se non Lui;

(Il fuoco dei Suoi Occhi, è quello della Giustizia di Dio). 

13 era vestito di una Veste intrisa nel Sangue, e il Suo Nome si chiama: "La PAROLA DI DIO".

14 E gli eserciti che sono nel cielo Lo seguivano su cavalli bianchi, vestiti di lino finissimo, bianco e puro.

15 Dalla Sua Bocca usciva una SPADA acuta per colpire con essa le nazioni; Egli governerà con uno scettro di ferro ed Egli Stesso pigerà il tino del vino della furente ira di Dio Onnipotente.

(Gesù ha la SPADA acuta, la Parola, per fare GIUSTIZIA sulla terra)

16 E sulla Sua Veste e sulla Coscia portava scritto un Nome: IL RE DEI RE e IL SIGNORE DEI SIGNORI.


Quando Gesù ritornerà, tutta la terra sarà scossa... gli Angeli Lo annunceranno, i cieli si apriranno, la Tromba squillerà, ed ecco che: il VITTORIOSO, il VINCITORE della MORTE, il RE dei RE, Colui che sulla Croce ha detto: "È COMPIUTO !!" apparirà agli occhi del mondo.

Davanti a Lui saranno aperti i Libri. I morti, grandi e piccoli staranno ritti davanti a Lui. I Libri saranno aperti, non solo quello "della Vita dell'Agnelli", ma anche il libro della vita; Tutti saremo giudicati in base alle cose scritte nei libri secondo le opere. Non solo il mare, ma anche la morte e l'Ades restituiranno i morti che saranno giudicati. 

E se qualcuno non sarà trovato scritto nel Libro della Vita, sarà gettato nello stagno di fuoco e quella sarà la "morte seconda".                            (v. Apocalisse 20:11-15)


Dopo il Giudizio il Signore inaugurerà e instaurerá il Suo Regno con il Suo popolo.


Ci saranno "Nuovi cieli e nuova terra" perché tutte le cose di prima saranno passate. La vera Gerusalemme, la Celeste, la Città Santa scenderà dal Cielo come una Sposa pronta per il Suo Sposo. Quello è il Tabernacolo di Dio, Egli asciugherà ogni lacrima dai nostri occhi. Non ci sarà più pianto, dolore, sofferenza, fatica, perché tutte le cose di prima saranno passate (v. Apocalisse 21:1-3)


La creazione, ormai rinnovata, vivrà libera dalla corruzione e dalla morte. 

Per noi credenti, questo periodo è un tempo di speranza, di attesa della redenzione finale e la Comunione eterna con Dio e l'instaurazione del Suo Regno per 1.000 anni.

 

FINE


Grazie a Wanda per aver creato insieme a me questo bel articolo sulle ere.... 



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