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giovedì 9 febbraio 2023

📔📜Alcuni passi del libro del Siracide🕆

La bibbia è secondo me la collezione di libri più bella mai esistita. Scritta da profeti, evangelisti,saggi e addirittura trasmessa da Dio in persona. Oggi vorrei far conoscere a chi non legge questo libro sacro,alcuni passi del Siracide,perché li reputo dei consigli sacrosanti che andrebbero conosciuti e messi in pratica da ogni essere umano sulla terra.

Ah se l' avessi letti prima questi consigli ....

Siracide 2 - Pazienza e fiducia nelle prove

Struttura: 7 parti 2,1-3: il discepolo di fronte alla prova 2,4-6: l’aiuto del Signore 2,7-9: la fiducia nel Signore 2,10-11: la forza della tradizione 2,12-14: le invettive del saggio 2,15-17: la fedeltà al Signore 2,18: “cadere” nelle mani del Signore

Siracide 2,1-3: 

Il discepolo di fronte alla prova :

Figlio, se ti avvicini a servire il Signore, Prepara il tuo animo alla prova. Orienta il tuo cuore e sii tenace, Non ti angustiare nel tempo della sventura. Attaccati a Lui e non ti allontanare, Affinché alla fine tu possa crescere

Siracide 2, 4-6

L'aiuto del Signore:

Accetta tutto quello che si abbatta su di te, E nelle vicissitudini della tua umiliazione sii paziente. Perché l'oro si purifica nel fuoco, E gli umani giusti nella fornace dell'umiliazione. Nelle malattie e nella povertà, poni la tua fiducia in Lui.

Confida in Lui, Egli ti aiuterà. Raddrizza le tue vie e spera in Lui.


Siracide 2,7-9: 

la fiducia nel Signore :

Voi che temete il Signore attendete la sua misericordia, E non deviate per non cadere. Voi che temete il Signore, confidate in Lui, Perché non si perda il vostro salario. Voi che temete il Signore, sperate nei suoi beni, godimento eterno e misericordia.

Siracide  2,10-11: 

la forza della tradizione:

 Considerate le generazioni antiche e osservate: chi ha confidato nel Signore ed è rimasto deluso? O chi ha perseverato nel suo timore ed è stato abbandonato? O chi lo ha invocato ed è stato disatteso? Perché il Signore è compassionevole e misericordioso, perdona il peccato e salva in tempo di tribolazione

Siracide  2,12-14:

 le invettive del saggio:

Guai ai cuori timidi e alle mani fiacche, E al peccatore che cammina su due strade! Guai al cuore inerte che non crede! Per questo, non avrà protezione. Guai a voi, che avete smarrito la speranza! Che cosa farete quando il Signore verrà a visitarvi?


Siracide  2,15-17:

 La fedeltà al Signore

 Coloro che temono il Signore non disubbidiscono alle sue parole. Coloro che lo amano osservano le sue vie. cercano il suo compiacimento, coloro che lo amano si saziano con la legge. dispongono il cuore e si umiliano davanti a Lui

Siracide  2,18

“cadere” nelle mani del Signore

Nelle mani del Signore Cadiamo nelle mani del Signore e non nelle mani degli uomini; Perché come è la sua grandezza, Così è la sua misericordia.


Siracide 10- 26,31

Esortazione all'umiltà :

Non fare il saccente nel compiere il tuo lavoro e non gloriarti al momento del bisogno.

27 Meglio uno che lavora e abbonda di tutto che chi va in giro vantandosi e manca di cibo.

28 Figlio, con modestia glorifica l'anima tua e rendile onore secondo che merita.

29 Chi darà ragione a uno che si dà torto da sé? Chi stimerà uno che si disprezza?

30 Un povero è onorato per la sua scienza, un ricco è onorato per la sua ricchezza.

31 Chi è onorato nella povertà, quanto più lo sarà nella ricchezza? Chi è disprezzato nella ricchezza, quanto più lo sarà nella povertà?


Siracide 11- 1,34

Non fidarsi delle apparenze:

1 La sapienza dell'umile gli farà tenere alta la testa, gli permetterà di sedere tra i grandi.

2 Non lodare un uomo per la sua bellezza e non detestare un uomo per il suo aspetto.

3 L'ape è piccola tra gli esseri alati, ma il suo prodotto ha il primato fra i dolci sapori.

4 Non ti vantare per le vesti che indossi e non insuperbirti nel giorno della gloria, poiché stupende sono le opere del Signore, eppure sono nascoste agli uomini le opere sue.

5 Molti sovrani sedettero sulla polvere e uno sconosciuto cinse il loro diadema.

6 Molti potenti furono umiliati profondamente; uomini illustri furono consegnati in potere altrui.

7 Non biasimare prima di avere indagato, prima rifletti e quindi condanna.

8 Non rispondere prima di avere ascoltato, in mezzo ai discorsi non intrometterti.

9 Per una cosa di cui non hai bisogno non litigare, non immischiarti nelle liti dei peccatori.

Invito alla moderazione

10 Figlio, la tua attività non abbracci troppe cose; se esageri, non sarai esente da colpa; anche se corri, non arriverai e non riuscirai a scampare con la fuga.

11 C'è chi lavora, fatica e si affanna: eppure resta tanto più indietro.

12 C'è chi è debole e ha bisogno di soccorso, chi è privo di beni e ricco di miseria: eppure il Signore lo guarda con benevolenza, lo solleva dalla sua bassezza.

  13 e gli fanno alzare la testa,Sì che molti ne restano stupiti.

Tutto proviene dal Signore

14 Bene e male, vita e morte, povertà e ricchezza, tutto proviene dal Signore.

15 Sapienza, senno e conoscenza della legge vengono dal Signore; carità e rettitudine sono dono del Signore.

16 Errore e tenebre sono per gli empi e il male resta per i malvagi.

17 Il dono del Signore è assicurato ai pii e il suo favore li rende felici per sempre.

18 C'è chi è ricco a forza di attenzione e di risparmio; ed ecco la parte della sua ricompensa:

19 mentre dice: «Ho trovato riposo; ora mi godrò i miei beni», non sa quanto tempo ancora trascorrerà; lascerà tutto ad altri e morirà.

Fedeltà al proprio lavoro nell'attesa della ricompensa di Dio.

20 Persevera nel tuo impegno e fanne la tua vita, invecchia compiendo il tuo lavoro.

21 Non ammirare le opere del peccatore, confida nel Signore e persevera nella fatica, perché è facile per il Signore arricchire un povero all'improvviso.

22 La benedizione del Signore è la ricompensa del giusto; in un istante Dio farà sbocciare la sua benedizione.

23 Non dire: «Di che cosa ho bisogno e di quali beni disporrò d'ora innanzi?».

24 Non dire: «Ho quanto mi occorre; che cosa potrà ormai capitarmi di male?».

25 Nel tempo della prosperità si dimentica la sventura; nel tempo della sventura non si ricorda la prosperità.

26 E' facile per il Signore nel giorno della morte rendere all'uomo secondo la sua condotta.

27 L'infelicità di un'ora fa dimenticare il benessere; alla morte di un uomo si rivelano le sue opere.

28 Prima della fine non chiamare nessuno beato; un uomo si conosce veramente alla fine.

Prudenza con gli estranei e con i malvagi :

29 Non portare in casa tua qualsiasi persona, perché sono molte le insidie dell'imbroglione.

30 Una pernice da richiamo in gabbia, tale il cuore del superbo; come una spia egli attende la tua caduta.

31 Cambiando il bene in male egli tende insidie, troverà difetti anche nelle cose migliori.

32 Con una scintilla di fuoco si riempie il braciere,così  il peccatore sta in agguato per spargere sangue.

33 Guàrdati dal malvagio, poiché egli il male prepara, che non contamini per sempre anche te.

34 Ospita un estraneo, ti metterà sottosopra ogni cosa e ti renderà estraneo ai tuoi.


Siracide 12- 1,18

1 Se fai il bene, sappi a chi lo fai; così avrai una ricompensa per i tuoi benefici.

2 Fà il bene al pio e ne avrai il contraccambio, se non da lui, certo dall'Altissimo.

3 Nessun beneficio a chi si ostina nel male né a chi rifiuta di fare l'elemosina.

4 Dà al pio e non aiutare il peccatore.

5 Benefica il misero e non dare all'empio, impedisci che gli diano il pane e tu non dargliene, perché egli non ne usi per dominarti; difatti tu riceverai il male in doppia misura per tutti i benefici che gli avrai fatto.

6 Poiché anche l'Altissimo odia i peccatori e farà giustizia degli empi.

7 Dà al buono e non aiutare il peccatore.

Veri e falsi amici :

8 L'amico non si può riconoscere nella prosperità, ma nell'avversità il nemico non si nasconderà.

9 Quando uno prospera, i suoi nemici sono nel dolore; ma quando uno è infelice, anche l'amico se ne separa.

10 Non fidarti mai del tuo nemico, poiché, come il metallo s'arrugginisce, così la sua malvagità.

11 Anche se si abbassa e cammina curvo, stà attento e guardati da lui; compòrtati con lui come chi pulisce uno specchio e ti accorgerai che la sua ruggine non resiste a lungo.

12 Non metterlo al tuo fianco, perché non ti rovesci e si ponga al tuo posto, non farlo sedere alla tua destra, perché non ricerchi la tua sedia, e alla fine tu conosca la verità delle mie parole e senta rimorso per i miei detti.

14 Così capita a chi si associa a un peccatore e s'imbratta dei suoi misfatti.

15 Per un momento rimarrà con te, ma se cadi, egli non reggerà più.

16 Il nemico ha il dolce sulle labbra, ma in cuore medita di gettarti in una fossa. Il nemico avrà lacrime agli occhi, ma se troverà l'occasione, non si sazierà del tuo sangue.

17 Se ti capiterà il male, egli sarà là per il primo e, con il pretesto di aiutarti, ti prenderà per il tallone.

18 Scuoterà il capo e batterà le mani, poi sparlera' di te voltandoti la faccia.

Siracide 13- 1,26

Non essere ingenuo con i ricchi e i potenti:

1 Chi maneggia la pece si sporca,
chi frequenta il superbo diviene simile a lui.
2 Non portare un peso troppo grave,
non associarti ad uno più forte e più ricco di te.
Come una pentola di coccio farà società con una caldaia?
Questa l'urterà e quella andrà in frantumi.
3 Il ricco commette ingiustizia e per di più grida
forte,
il povero riceve ingiustizia e per di più deve scusarsi.
4 Se puoi essergli utile, approfitterà di te;
se hai bisogno, ti abbandonerà.
5 Se possiedi, vivrà con te;
ti spoglierà e non ne avrà alcuna pena.
6 Ha bisogno di te? Ti imbroglierà, ti sorriderà
e ti darà una speranza, ti rivolgerà belle parole
e domanderà: «Di che cosa hai bisogno?».
7 Ti farà arrossire con i suoi banchetti,
finché non ti avrà spremuto due o tre volte.
Alla fine ti deriderà; poi vedendoti ti eviterà
e scuoterà il capo davanti a te.
8 Sta' attento a non lasciarti imbrogliare
né umiliare per la tua stoltezza.
9 Quando un potente ti chiama, allontànati;
egli ti chiamerà sempre di più.
10 Non essere invadente per non essere respinto,
ma non allontanarti troppo per non essere dimenticato.
11 Non credere di trattare alla pari con lui
e non fidarti delle sue molte parole;
12 con la sua molta loquacità ti metterà alla prova
e quasi sorridendo ti esaminerà.
13 Spietato chi non mantiene le parole,
non ti risparmierà maltrattamenti e catene.
14 Guardati e sta' attento,
perché cammini insieme alla tua rovina.
15 Ogni creatura vivente ama il suo simile,
ogni uomo il suo vicino.
16 Ogni essere si accoppia secondo la sua specie;
l'uomo si associa a chi gli è simile.
17 Che cosa vi può essere in comune tra il lupo e
l'agnello?
Lo stesso accade fra il peccatore e il pio.
18 Quale pace può esservi fra la iena e il cane?
Quale intesa tra il ricco e il povero?
19 Sono preda dei leoni gli ònagri nel deserto;
così pascolo dei ricchi sono i poveri.
20 La condizione umile è in abominio al superbo,
così il povero è in abominio al ricco.

21 Se il ricco vacilla, è sostenuto dagli amici;
se il povero cade, anche dagli amici è respinto.
22 Se cade il ricco, molti lo aiutano;
dice cose insulse? Eppure lo si felicita.
Se cade il povero, lo si rimprovera;
se dice cose assennate, non ci si bada.
23 Parla il ricco, tutti tacciono
ed esaltano fino alle nuvole il suo discorso.
Parla il povero e dicono: «Chi è costui?».
Se inciampa, l'aiutano a cadere.
24 La ricchezza è buona, se è senza peccato;
la povertà è cattiva a detta dell'empio.
25 Il cuore dell'uomo cambia il suo volto
o in bene o in male.
26 Indice di un cuore buono è una faccia gioiosa,
ma la scoperta di proverbi è un lavoro ben faticoso.

Siracide 51

Inno di ringraziamento

1 Ti glorificherò, Signore mio re,
ti loderò, Dio mio salvatore;
glorificherò il tuo nome,
2 perché fosti mio protettore e mio aiuto
e hai liberato il mio corpo dalla perdizione,
dal laccio di una lingua calunniatrice,
dalle labbra che proferiscono menzogne;
di fronte a quanti mi circondavano
sei stato il mio aiuto e mi hai liberato,
3 secondo la tua grande misericordia e per il tuo nome,
dai morsi di chi stava per divorarmi,
dalla mano di quanti insidiavano alla mia vita,
dalle molte tribolazioni di cui soffrivo,
4 dal soffocamento di una fiamma avvolgente,
e dal fuoco che non avevo acceso,
5 dal profondo seno degli inferi,
dalla lingua impura e dalla parola falsa.
6 Una calunnia di lingua ingiusta era giunta al re.
La mia anima era vicina alla morte,
la mia vita era alle porte degli inferi.
7 Mi assalivano dovunque e nessuno mi aiutava;
mi rivolsi per soccorso agli uomini, ma invano.
8 Allora mi ricordai delle tue misericordie, Signore,
e delle tue opere che sono da sempre,
perché tu liberi quanti sperano in te,
li salvi dalla mano dei nemici.
9 Ed innalzi dalla terra la mia supplica;
pregai per la liberazione dalla morte.
10 Esclamai: «Signore, mio padre tu sei
e campione della mia salvezza,
non mi abbandonare nei giorni dell'angoscia,
nel tempo dello sconforto e della desolazione.
Io loderò sempre il tuo nome;
canterò inni a te con riconoscenza».
11 La mia supplica fu esaudita;
tu mi salvasti infatti dalla rovina
e mi strappasti da una cattiva situazione.
12 Per questo ti ringrazierò e ti loderò,
benedirò il nome del Signore.



Mi fa molta rabbia avere una traduzione continuamente diversa,da bibbia a bibbia,è sono certo che questa è una tattica per arrivare a cambiare le parole ed il significato di intere frasi. Per questo, conserviamo bene le vecchie bibbie e facciamo molta attenzione.



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🕆Gre-Resistence 🕆

sabato 4 febbraio 2023

📡”HEXA-X” IL PROGETTO 6G DELL’UE E I SUOI OBIETTIVI SEGRETI

”HEXA-X” IL PROGETTO 6G DELL’UE E I SUOI OBIETTIVI SEGRETI

Non c’è nulla da fare, noi quando prendiamo consapevolezza di un problema ”loro” sono già alla parte finale di quella che sarà la nostra successiva preoccupazione che per loro rappresenta una vera e propria soluzione.


Staff Toba60

”Hexa-X” Il progetto 6G Dell’UE

Per sviluppare il 6G, l’UE ha lanciato il progetto Hexa-X. La rete 6G dovrebbe entrare in funzione intorno al 2030. Ma perché è necessaria una trasmissione dati 6G estremamente elevata? Scoprite in questo programma quali spaventosi obiettivi vengono perseguiti con questo progetto.

Mentre la disponibilità del nuovo standard di comunicazione mobile 5G è ancora quasi trascurabile in Germania, si sta già lavorando al 6G, la sesta generazione di comunicazioni mobili. La rete 6G dovrebbe entrare in funzione intorno al 2030 e consentire una trasmissione di dati estremamente elevata. A tal fine, l’Unione Europea ha lanciato il progetto Hexa-X per la ricerca e lo sviluppo del 6G. In questo progetto, 22 aziende lavorano sotto la guida di Nokia con l’obiettivo di rendere il 6G una parte indispensabile della nostra società.

Sulla homepage di Hexa-X vengono spiegati, tra l’altro, gli obiettivi del 6G. Si legge: “I cambiamenti climatici, le pandemie, […] così come la sfiducia e le minacce alla democrazia sono alcune delle sfide sociali senza precedenti del nostro tempo. Le reti wireless, in quanto componente centrale di una società digitalizzata, devono riflettere queste esigenze complesse […] e fornire in modo proattivo soluzioni digitali sostenibili […]”.

Per il lettore attento, questo pone la domanda: come può una nuova tecnologia come il 6G essere utilizzata per eliminare la sfiducia nella nostra democrazia tra la popolazione? La sfiducia non è un fatto tecnico. La sfiducia è un sentimento, una domanda critica dovuta a evidenti rimostranze. Una possibile risposta si trova nella conferenza tenuta dal CEO di Nokia Pekka Lundmark al World Economic Forum di quest’anno: Lundmark ipotizza che tra circa otto anni avremo dispositivi di telecomunicazione come gli smartphone integrati direttamente nel nostro corpo.

I sensori incorporati monitoreranno anche il nostro corpo e trasmetteranno direttamente i valori. L’azienda cinese Huawei definisce quindi il 6G come una rete neurale. Le reti neurali stimolano strutture del computer che assomigliano al cervello per collegare gli esseri umani al mondo informatico e inaugurare un’era in cui tutto è registrato e connesso.

Di conseguenza, l’uomo deve essere fuso con il computer, per cui può anche essere inevitabilmente controllato. Qualsiasi sfiducia o messa in discussione dell’opinione politica data può essere controllata e manipolata in questo modo con il 6G.

Ma come è tecnicamente realizzabile questo controllo manipolativo ininterrotto del 6G?

Il futuro standard di telefonia mobile 6G avrà probabilmente frequenze superiori a 100 gigahertz. In questa gamma, le onde si comportano già come la luce. Lo svantaggio è che queste onde difficilmente riescono a penetrare alberi, muri di casa o simili. Per garantire un’irradiazione ininterrotta e il controllo delle persone, in futuro le antenne 6G dovranno essere installate nelle immediate vicinanze e ovunque si trovino le persone. Cosa c’è di più ideale che utilizzare le lampade a LED come “antenne radio”, visto che i LED sono ovunque dove la gente vive?

Come mostrato nel programma “Optogenetica – il percorso pianificato per il controllo continuo del nostro cervello?“, l’obiettivo è quello di inserire un sensore in ogni lampada a LED per utilizzare la luce dei LED per la trasmissione di dati digitali mediante la tecnologia VLC. Ciò significa che in futuro, ovunque ci siano LED, verranno scambiati dati. La trasmissione dei dati è possibile anche quando i LED sono spenti, il che significa che possono essere utilizzati come antenne 6G.

Ovviamente, la leadership dell’UE e i principali attori economici stanno cercando di dominare le nostre menti con l’aiuto della tecnologia VLC e del nuovo standard di telefonia mobile 6G, che dovrebbe essere il sogno di ogni dittatore. Poiché la maggior parte delle persone è completamente dipendente dai propri smartphone e non riesce più a immaginare una vita senza il proprio cellulare, c’è il grande pericolo che i sogni della leadership dell’UE, con l’aiuto di Pekka Lundmark e dei suoi compagni d’arme, si avverino: Le persone saranno liberate dalla loro problematica diffidenza e, di conseguenza, saranno in grado di accettare docilmente e di buon grado qualsiasi nuova tecnologia o misura governativa.

Ma per tutti coloro che non condividono questi sogni e immaginano un futuro diverso, è consigliabile opporsi con veemenza a queste nuove tecnologie e sensibilizzare i propri simili su questi pericoli.


Fonte: kla.tv

Collegamenti Importanti

Stato dell’espansione 5G: https://www.dslweb.de/5g-verfuegbarkeit.php
Cos’è il 6G: https://de.wikipedia.org/wiki/6G
https://www.hcd-consulting.de/technologie-der-zukunft-was-ist-6g/
Hexa-X: https://hexa-x.eu/about/
Lundmark, CEO di Nokia: https://www.derstandard.de/story/2000136165087/6g-zukunft-technik-wird-direkt-in-unseren-koerper-eingebaut
https://windowsunited.de/nokia-ceo-pekka-lundmark-sorgt-fuer-gruselvorstellungen-auf-weltwirtschaftsforum-davos/
Huawei: https://t3n.de/news/6g-statt-5g-zukunft-kommunikation-mobilfunk-1476150/
https://www.golem.de/news/nokia-intel-und-nicht-huawei-im-eu-6g-programm-hexa-x-2012-152710.html
Rete neurale: https://www.dwds.de/wb/neuronal
Tecnologia VLC: https://www.diagnose-funk.org/themen/mobilfunk-alternativen/visible-light-communication/vlc-daten-unterwegs-im-licht:
https://www.frontiersin.org/research-topics/36604/visible-light-communication-for-6g-networks

Grazie a: Toba60  e Kla.tv  


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📡Gre-Resistence 📡

mercoledì 1 febbraio 2023

👿👹Black eyes,una elite di pedosatanisti consumatori di ADRENOCROMO

 Un video da seguire fino alla fine....


Grazie per il montaggio video a Diego di Bonito.



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👹Gre-Resistence 👹

💢🌐Un Immenso Putin,racconta la verità dei fatti !!!

Noi non siamo seguaci di Putin ne di Biden ne di altri,e chi ci segue sa come la pensiamo,ma bisogna ammettere che in questo video non si può non definirlo IMMENSO !!! RISPETTO PER PUTIN che ha spiegato in dieci minuti tutto ciò che sta avvenendo,dicendo tante verità,riguardo al nord stream all'Europa che è sotto una dittatura Anglo-Americana alla pazzia satanista che vorrebbe chiamare genitore 1 e genitore 2 anziché  mamma e papà, ecc....Solo una frase ci viene da dire dopo aver ascoltato Putin in questo video,RISPETTO PER PUTIN !!!





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👊Gre-Resistence 👊

mercoledì 25 gennaio 2023

🕆🕂Jesus R-Evolution -pt3-Ricevere lo Spirito Santo e combattere il demonio

 Continuiamo la nostra ricerca dello Spirito Santo con il terzo numero della miniserie "Jesus R-evolution" con approfondimenti sul tema dei carismi e doni e su tutto ciò che riguardi lo Spirito Santo attraverso lo studio dei vangeli e della bibbia...

Chiunque abbia letto la Bibbia, e credo che siano davvero in pochi, capisce che il nuovo testamento "libro sacro" parla oltre a tutto ciò che fece Gesù Cristo ed il messaggio che ha voluto insegnarci, della missione che Gesù Cristo affidò agli apostoli e della venuta del Santo Spirito che il Signore gli mandò una volta salito al padre, ad ogni singola persona appartenente alla prima chiesa nascente. Infatti ci sono le lettere di San Paolo ai Corinzi o gli Atti degli Apostoli(per dirne alcuni) dove si parla dei doni dello Spirito Santo(i carismi) il quale in quei tempi ne erano pieni.

I DONI RICEVUTI DA DIO :

Ringrazio sempre il mio Dio per voi, perché vi ha dato la sua grazia per mezzo di Cristo Gesù; attraverso di lui vi ha arricchito con tutti i suoi doni: tutta la predicazione e tutta la conoscenza. Il Cristo che vi ho annunziato è diventato il solido fondamento della vostra vita. Perciò non vi manca nessuno dei doni di Dio mentre aspettate il ritorno di Gesù Cristo, nostro Signore. Egli vi manterrà saldi fino alla fine. Nessuno vi potrà accusare quando nel giorno del *giudizio verrà Gesù Cristo, nostro Signore. Infatti Dio stesso vi ha chiamati a partecipare alla vita di Gesù Cristo, suo Figlio e nostro Signore, e Dio mantiene le sue promesse.

(1 Corinzi 1:4‭-‬9)

La nostra parte nell'uso dei carismi

Se lo spirito distribuisce i suoi doni a chi vuole e come vuole, Qual è la parte che riserva a noi?

Egli non ci vuole usare come pupazzi o marionette, ma ci chiede la libera accettazione e la fattiva cooperazione. Ecco dunque Quale dovrebbe essere la nostra parte:

1)Pregare per avere i carismi

Se voi dunque "disse Gesù" cattivi come siete, sapete dare ai vostri figli cose buone, quanto più il padre del cielo darà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono. (Luca 11,13)

E San Paolo raccomanda: cercate di possedere soprattutto l'amore, ma poi aspirate pure ai doni spirituali, specialmente a quello della profezia         (1 Corinzi 14,1)

Non è un male chiedere gli strumenti coi quali possiamo edificare il corpo di Cristo.

È un dovere per i soldati chiedere armi ai loro Generali, quando sono in gioco le sorti della patria. È un dovere per i sacerdoti chiedere i Carismi per poter assolvere a loro ministero con la stessa efficacia di Cristo e degli Apostoli. È un dovere dei genitori, per guidare, Illuminare e tenere in salute i figli. È un dovere per ogni professionista, per poter assolvere ai propri doveri a favore della società con sapienza e coraggio. Possiamo chiedere al padre quello che egli Brama di darci.

2)Renderci disponibili

Ciò significa che dobbiamo essere pronti a ricevere i doni dello Spirito e a usarli come e quando egli vuole. Significa Inoltre essere disposti ad accettare quei doni che egli ha stabilito per noi, e non quelli che preferiremmo noi. Alcuni per esempio non vogliono il dono delle lingue, altri non vogliono quello di cacciare gli spiriti. Non possiamo discriminare i doni dello spirito:È  lui e non noi che deve scegliere il nostro posto e la nostra funzione nel corpo mistico.

3)Distacco

Cioè non ritenerli la cosa più importante della nostra vita spirituale, consapevoli che nulla aggiungono alla nostra santità. Inoltre essere distaccati dagli effetti, Cioè non essere smaniosi di vedere l'esito immediato. Infine essere pronti, In alcune circostanze, a vedersi scartati dallo Spirito e sostituiti da altri che all'apparenza sembrano meno adatti di noi. Dobbiamo considerarli strumenti e non idoli.

4) Rimuovere gli ostacoli

Spesso i Carismi non producono gli effetti desiderati perché trovano in noi degli ostacoli. Poniamo degli ostacoli alla manifestazione dello Spirito quando mettiamo avanti la nostra personalità, il nostro prestigio, la nostra fama, i nostri titoli, il nostro grado nella gerarchia, la nostra cultura, le nostre vedute, i nostri piani, le nostre idee. Lo Spirito Santo con le sue Manifestazioni carismatiche  cerca la gloria di Cristo non la nostra. Quando noi ci preoccupiamo di mettere avanti la nostra Gloria, Egli si tira indietro. Gesù fu molto esplicito su questo nel mandare i discepoli per la prima prova carismatica: avendo convocati i dodici,diede loro potere e autorità su tutti i demoni con la virtù di guarire anche le malattie. Quindi li mandò a predicare Il regno di Dio e a guarire gli infermi, dicendo: Non prendete niente per il viaggio, né bastone, né Bisaccia, né pane, né denaro, ne abbiate due tuniche (Luca 9,1-3) 

La condizione Dunque che Gesù pone ad ogni apostolo per avere autorità sui demoni e guarire le malattie e' una sola: andare spogli completamente di ogni bardatura, che oggi potremmo chiamare: cultura, aggiornamento, personalità, autorità, prestigio ecc... È  soltanto quando noi saremo ridotti a niente che lo Spirito sarà libero di fare tutto lui.Bisogna essere "uomini spezzati" per permettere allo Spirito Santo di agire al meglio in noi per la volontà di Dio. È solo quando avremo la sincerità del profeta Isaia per dire al Signore che siamo dei bambini che sanno solo balbettare che verranno i Serafini a purificare col fuoco le nostre labbra. Gli apostoli affrontarono il mondo giudaico e pagano non con la loro personalità e la loro cultura ma con la sola potenza dello Spirito Santo. Personalmente parlando essi erano e vollero restare delle nullità. Anche Paolo, l'apostolo più colto, non volle agire diversamente. In mezzo a voi "egli scrive ai Corinzi" Io preferii di non sapere altro che Gesù Cristo,anzi Gesù Cristo Crocifisso.. E mi trovai tra voi come un debole e un timido e pieno di trepidazione, è il mio parlare come pure la mia predicazione non si basava su persuasivi argomenti di sapienza, ma sulla dimostrazione di Spirito e di Potenza, affinché la vostra Fede non si fondasse sulla Sapienza degli uomini, ma sulla potenza di Dio         (1 Corinzi 2,2-5)

A Pietro, al momento di costituirlo capo della chiesa, Gesù non chiese se avesse conseguiti i gradi accademici nelle scuole di Roma o di Atene, o se avesse frequentato le scuole dei rabbini, ma soltanto la prova dell'amore: Pietro mi ami tu...? e mi ami più di questi?         (Gv21,15 )

Lo Spirito Santo quando sceglie uomini che vuole usare come strumenti per la gloria di Dio, in genere non sceglie i grandi e i sapienti, ma i piccoli e gli umili e quando li sceglie non va a guardare il loro casellario per leggervi il curriculum vitae. Se avesse voluto leggere il curriculum vitae di Pietro, di Paolo è più o meno degli altri Apostoli, avrebbe dovuto scartarli tutti a priori. Proprio Paolo era chiamato Saulo ed era uno dei persecutori più agguerriti contro i cristiani con molti omicidi che gli gravavano alle  spalle, dopo la sua conversione a Cristo ricevette lo Spirito Santo e diventò uno dei più grandi Santi,a tal punto che bastasse solo che la sua ombra coprisse un malato per guarirlo,oppure che un qualsiasi oggetto che lui toccasse se dato ad un malato egli guariva.Questo riguarda anche San Pietro. Comunque è ovunque il Signore li trovi, li fa uomini nuovi al momento della scelta. Gesù ci disse troppo chiaramente Quali sono le persone cui il padre si compiace di elargire ai suoi Doni. Ce lo disse proprio mentre i discepoli lo informavano di aver sottoposto a loro dominio anche i demoni: ti rendo lode, o padre, signore del cielo e della terra, perché tu hai nascosto queste cose ai saggi e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o padre, perché tale è stato il tuo bene Placido (Luca 10,21)

5) Predicare il Vangelo

I doni dello spirito non vengono dati come fine a se stessi, o come strumenti per dare spettacolo, ma come segni che accompagnano la predicazione del Vangelo. L'obiettivo deve essere la predicazione del regno di Dio. Gesù disse: Andate in tutto il mondo, predicate il Vangelo a tutte le creature. "Ed ecco i miracoli che accompagneranno coloro che crederanno" (Mr 16,15-17) Dobbiamo quindi preoccuparci di 《andare》 《predicare》 Prima di ogni altra cosa. Soltanto dopo che avremmo fatto questo e la nostra predicazione sarà accettata,potremo vedere i segni. Quando ad esempio le nostre preghiere non ottengono la guarigione di qualche ammalato, cerchiamo di indagare che forse uno degli ostacoli potrebbe essere la mancanza di predicazione. All'ammalato avremmo prima dovuto dare Cristo, e dopo pregare per il suo dono. Cristo deve essere il punto focale da additare, e non i suoi doni punto il Rinnovamento carismatico vuole essere soprattutto la riscoperta di Cristo.

Ma il Padre vi manderà nel mio nome un consolatore: lo Spirito Santo. Egli vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto quel che ho detto.
(Giovanni 14:26)

Pietro rispose: — Cambiate vita e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo. Riceverete il perdono dei vostri peccati e il dono dello Spirito Santo.
(Atti 2:38)

Quando venne il giorno della *Pentecoste, i credenti erano riuniti tutti insieme nello stesso luogo. All’improvviso si sentì un rumore dal cielo, come quando tira un forte vento, e riempì tutta la casa dove si trovavano. Allora videro qualcosa di simile a lingue di fuoco che si separavano e si posavano sopra ciascuno di loro. Tutti furono riempiti di Spirito Santo e si misero a parlare in altre lingue, come lo *Spirito Santo concedeva loro di esprimersi. A Gerusalemme c’erano Ebrei, uomini molto religiosi, venuti da tutte le parti del mondo. Appena si sentì quel rumore, si radunò una gran folla e non sapevano che cosa pensare. Ciascuno infatti li sentiva parlare nella propria lingua. Erano pieni di meraviglia e di stupore e dicevano: «Questi uomini che parlano non sono tutti Galilei? Come mai allora ciascuno di noi li sente parlare nella sua lingua nativa? Noi apparteniamo a popoli diversi: Parti, Medi e Elamiti. Alcuni di noi vengono dalla Mesopotamia, dalla Giudea e dalla Cappadòcia, dal Ponto e dall’Asia, dalla Frigia e dalla Panfilia, dall’Egitto e dalla Cirenaica, da Creta e dall’Arabia. C’è gente che viene perfino da Roma: alcuni sono nati ebrei, altri invece si sono convertiti alla religione ebraica. Eppure tutti li sentiamo annunziare, ciascuno nella sua lingua, le grandi cose che Dio ha fatto». Se ne stavano lì pieni di meraviglia e non sapevano che cosa pensare. Dicevano gli uni agli altri: «Che significato avrà tutto questo?». Altri invece ridevano e dicevano: «Sono completamente ubriachi». Allora Pietro si alzò insieme con gli altri undici *apostoli. A voce alta parlò così: «Uomini di Giudea e voi tutti che vi trovate a Gerusalemme: ascoltate attentamente le mie parole e saprete che cosa sta accadendo. Questi uomini non sono affatto ubriachi, come voi pensate, — tra l’altro è presto: sono solo le nove del mattino. — Si realizza invece quello che Dio aveva annunziato per mezzo del *profeta Gioele: Ecco — dice Dio — ciò che accadrà negli ultimi giorni: manderò il mio Spirito su tutti gli uomini: i vostri figli e le vostre figlie saranno profeti, i vostri giovani avranno visioni, i vostri anziani avranno sogni. Su tutti quelli che mi servono, uomini e donne, in quei giorni io manderò il mio Spirito ed essi parleranno come profeti. Farò cose straordinarie lassù in cielo e prodigi quaggiù sulla terra: sangue, fuoco e nuvole di fumo. Il sole si oscurerà e la luna diventerà rossa come il sangue, prima che venga il giorno grande e glorioso del Signore. Allora, chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvo. «Uomini d'Israele, ascoltate ciò che sto per dire. Gesù di Nàzaret era un uomo accreditato da Dio per voi con miracoli, con prodigi e con segni. È stato Dio stesso a compierli per mezzo di lui fra voi. E voi lo sapete bene! Quest’uomo, secondo le decisioni e il piano prestabilito da Dio, è stato messo nelle vostre mani e voi, con la complicità di uomini malvagi, lo avete ucciso inchiodandolo a una croce. Ma Dio l’ha fatto risorgere, liberandolo dal potere della morte. Era impossibile infatti che Gesù rimanesse schiavo della morte.

(Atti 2:4,24)

Potenza...Quando lo Spirito Santo verrà su di voi...

(Atti 1:8)


Io dico: Camminate secondo lo Spirito,e non adempirete affatto i desideri della carne

(Galati 5:16)

C'era un uomo nato zoppo dal ventre di sua madre. Ogni giorno veniva condotto al tempio e lasciato lì alla porta di ingresso per chiedere l'elemosina (Atti 3:1-26). Questo zoppo era nato con le gambe, ma non poteva caminare. Anche se aveva le gambe, viveva strisciando o facendosi portare da qualcun altro. 

Ecco, quando diventiamo credenti e nasciamo di nuovo, Dio ci dona lo Spirito Santo. È come avere le gambe. Ma camminare nello Spirito non avviene in maniera automatica contestualmente alla nascita spirituale. Non nasciamo con la capacità di camminare sin da subito, dobbiamo imparare come si fa, e alcuni necessitano più tempo rispetto ad altri. Le prime volte che proviamo è tutto molto difficile, cadiamo, piangiamo e ci appoggiamo agli adulti, esperti nel camminare, perché ci insegnino,con pazienza, come fare. Oggi cammini con naturalità. Tutti i cristiani hanno ricevuto lo Spirito Santo, ma lo Spirito Santo non si spande in tutti i cristiani. Tutti i credenti ricevono lo Spirito Santo al momento della salvezza, ma l'essere riempito dello Spirito avviene solo che quando ci si arrende totalmente. Lo zoppo aveva le gambe, ma le sue gambe non lo aiutavano a camminare. Ecco, così è per un credente che ha ricevuto lo Spirito, ma per il quale lo Spirito Santo non fa nulla nella sua vita. La sua vita è riassumibile nella sua capacità di operare in modo naturale. C'è veramente poco di soprannaturale nella sua vita: tutto il suo lavoro è il risultato di un duro sforzo. Non nega lo Spirito, ma vive senza confidare in Lui, per cui i risultati sono minimi. La vita è dura, alle volte lo esaurisce completamente. In quanto credenti non siamo stati concepiti per portare il peso della vita o caricarci di responsabilità, da soli. Ci sono stati donati lo Spirito, la preghiera, la vita e il ministero. Lo Spirito è in grado di portare il nostro fardello, ma se non camminiamo nello Spirito, cammineremo nella carne e faremo fatica, correremo e ci stancheremo sempre di più, indeboelendoci. Saremo sempre più esausti e scoraggiati. Se non impariamo a camminare nello Spirito, la vita sarà un giogo pesante e il ministero un fardello difficile da portare.Questo zoppo stava seduto piuttosto che saltare e supplicava piuttosto che lodare. Infatti, chiedeva l'elemosina, ma quello di cui aveva bisogno era camminare. Pietro e Giovanni non gli diedero i soldi, ma lo rialzarono in piedi con la potenza di Dio e lui iniziò a camminare. Ma anche quando comincò a camminare la sua situazione finanziaria era la stessa: le sue circostanze esterne non cambiarono, eppure comiciò a gioire, lodare Dio ed entrare nel tempio. Questo miracolo avvicinò molta gente a Cristo. Forse sei seduto all'ingreso del tempio, proprio adesso, in cerca della potenza di Dio. Vorrei portare la tua attenzione dalla potenza di Dio alla presenza dello Spirito Santo. La possiedi già, ora devi solo camminare nello Spirito. Questo cammino cambierà la tua vita e il tuo ministero. Così come Pietro e Giovanni diedero una mano allo zoppo, oggi con questo piano di lettura, Dio mi userà per aiutarti a camminare nello Spirito. 

Pietro e Giovanni non diedero allo zoppo le gambe, semplicemente attivarono qualcosa che lo zoppo già aveva. Io non posso darti lo Spirito Santo, quello lo dona Dio, ma Dio stesso potrebbe utilizzare i prossimi giorni per velocizzare una relazione, stimolare il tuo appetito verso la comunione e rendere più profonda la tua fame per lo Spirito Santo. Forse pensi di avere bisogno dell'elemosina, ma in realtà hai bisogno di camminare. Questo è il dono più prezioso: conoscere lo Spirito Santo e avere una relazione con Lui.

Preghiera: 

Padre, insegnami a camminare e vivere con il mio Mentore, il mio Compagno, il mio Aiuto, il mio Conforto, il mio Amico, lo Spirito Santo. 

Per camminare nello Spirito Santo é essenziale che tu inizi a parlare con lo Spirito stesso, Egli desidera avere una relazione con te. Dio ci dà amore e grazia, lo Spirito ci dà comunione. Molti di noi credono che il dono dello Spirito sia il parlare in lingue o l'avere dei poteri, ma il Suo dono è, innanzitutto, una relazione con Lui. Lo Spirito desidera avere una relazione sempre aperta e costante con te e tu hai tutte le carte in regola per iniziarla, nello stesso modo in cui ricevi l'amore di Dio e la grazia che viene da Gesù. Lui desidera una relazione intima con tutti noi, non è u qualcosa che é riservato solo a pochi.Il Suo dono non è la condanna ma la comunione. Quando i credenti cercano di spiegare a se stessi cosa sia lo Spirito Santo, l'immagine che viene loro in mente è che il ruolo dello Spirito Santo sia quello di punirci per i peccati. Ma se andiamo ad approfondire il contesto della convinzione messa in atto dallo Spirito, notiamo che che Egli viene per condannare il mondo del suo peccato e portare noi sulla rettitudine. Il Suo ruolo è di condannare il mondo del suo peccato in modo che possa credere in Dio e camminare verso Cristo. Condanna anche noi del peccato, ma ci porta verso la rettitudine che abbiamo ottenuto per mezzo di Cristo. Quando è stata l'ultima volta che che lo Spirito Santo ti ha suggerito di vivere in rettitudine? Sai che è anche questo il Suo ruolo? Lo Spirito ti suggerisce, ma il Suo vero dono per noi è la comunione con Lui.

Non puoi avere un'amicizia con qualcuno quando lo definisci meramente come una "entità". Molti non hanno una relazione con lo Spirito Santo perchè Lo considerano come un qualcosa, una forza, piuttosto che un amico. Lo considerano come una pontenza, non come una persona. Gesù non si è mai riferito allo Spirito Santo come una "entità" ma sempre come una persona, un "Lui". Lo Spirito Santo è proprio una persona. Non è una colomba, un vento, un fuoco, una nuvola, una forza o una potenza. Non è neppure un'emozione. Non è una potenza. È una persona reale. Per parlare con lo Spirito Santo, dobbiamo considerarlo come una persona. Alcuni paragonano lo Spirito Santo al parlare in lingue, pertanto, pensano che, poiché parlano in lingue, hanno tutto ciò che puoi ottenere dallo Spirito Santo. Avere comunione con lo Spirito Santo è molto più che parlare in altre lingue. Quello è un dono, ma lo Spirito Santo è una persona. Lo ribadisco: lo Spirito Santo non è l'avere dei doni, è Dio. È possibile parlare in lingue eppure non avere intimità o amicizia con lo Spirito Santo. È possibile vivere con dei doni e mancare di una vera relazione intima con Dio. Sansone esercitava i suoi doni di forza straordinaria ma non era connesso con lo Spirito di Dio. Gesù ci ha messo in guardia da chi caccia demoni, da chi guarisce i malati e profetizza senza conoscere lo Spirito e vivendo nel peccato. Una relazione con lo Spirito Santo deve avere la priorità sul vivere dei Suoi poteri e doni. Parlare in lingue dovrebbe alimentare la tua relazione con lo Spirito Santo, ma è errato considerare lo Spirito Santo meramente come il parlare in lingue. Sarebbe come dire che Gesù è una preghiera per i peccatori. La preghiera del peccatore lo conduce alla salvezza, ma Gesù è Dio ed è una persona, è molto più che una preghiera. E lo Spirito Santo è molto più che un dono, è Dio. Egli desidera una relazione che non può iniziare fintanto che non Lo riconosciamo come persona, non come una "entitá". Lui vuole essere tuo amico. Smetti di vederLo come una forza, lo Spirito Santo non lo è, è una persona.

Ci sono nove doni, ma un solo frutto dello Spirito. È interessante notare che Paolo non li identifica come nove frutti dello Spirito, ma richiama nove caratteristiche e le chiama il frutto.Fai un paragone tra i lavori svolti dal corpo e quelli frutto dello Spirito. Queste nove caratteristiche dello Spirito si sviluppano allo stesso  tempo. Questo frutto è ciò che Egli genera. Con le nostre sole forze possiamo dedicarci ad un solo aspetto del frutto dello Spirito, alle spese degli altri. Quando ci dedichiamo alla pazienza, perdiamo di vista la gentilezza. Se invece, miglioriamo nel convivere con una lunga sofferenza, potremmo perdere la gioia. Ciò costituisce quel che riusciamo a fare senza l'aiuto dello Spirito Santo, non è altro che il lavoro del corpo. Non sono in grado di mettere in atto tutti i frutti dello Spirito contemporaneamente. Faccio fatica a ricordare le nove caratteristiche dello Spirito, ed è per questo che si chiama frutto dello Spirito.Non è il frutto dei miei sforzi. Non è il mio lavoro. Se questo fosse il risultato dei miei sforzi, si chiamerebbe frutto degli sforzi, non frutto dello Spirito. Il frutto non si sviluppa sforzandosi. Gli alberi non si sforzano di produrre frutti. È l'intimità con lo Spirito Santo che porta frutto. Pertanto, non adoperiamoci sul nostro frutto; lavoriamo piuttosto sul nostro rapporto con Lui, e il frutto sarà il risultato.Ciò potrebbe far impressione, ma non siamo chiamati a sviluppare il nostro carattere. Siamo chiamati a migliorare il nostro rapporto con lo Spirito Santo, ed Egli agirà sul nostro carattere in cambio.


A Dio importa il frutto spirituale, non sciocchezze religiose.Una vita ricolma dello Spirito non può esistere se non nel permettere allo Spirito Santo di vivere tramite te. Abbiamo ricevuto la salvezza attraverso la morte di Gesù sulla croce, ma sai in che modo sviluppiamo il carattere?Arrendendoci allo Spirito Santo, permettendo che Egli viva al posto tuo. Esattamente, lascia che Egli viva la Sua vita mediante la tua. Abbiamo ricevuto la salvezza quando Gesù morì al nostro posto, ma la santificazione si compie quando lasciamo che Egli viva per noi.Certo, è più facile per molti lasciar che Dio muoia per noi piuttosto che lasciar che Egli viva per noi. Quest'ultima parte richiede la totale resa.Spesso ci sforziamo inutilmente, piuttosto che arrenderci. Sforzarsi genera la fatica del corpo. Arrendersi invece genera il frutto dello Spirito. Il frutto dello Spirito è come mettere al mondo un bambino, è frutto dell'intimità.Molte persone si recano all'altare affinché il pastore imponga le mani su di loro, così da migliorare il loro atteggiamento. Quest'imposizione delle mani non ti porterà ad essere incinta. Non è sufficiente recarsi all'altare. Hai bisogno di una relazione di intimità, è così che nascono i bambini. La stessa cosa vale per il nostro carattere, è un frutto che scaturisce dall'intimità.Il carattere di un cristiano non si sviluppa attraverso il duro lavoro ma é il risultato della totale resa. Non ha senso lavorare più duramente. Piuttosto comincia ad arrenderti allo Spirito, ogni giorno. Arrenditi in tutto ciò in cui sei debole. Tutte le volte che la tentazione si presenta e ti spinge ad agire al di fuori del tuo carattere, proprio in quel momento, scegli di seguire lo Spirito Santo e allontanati dal peccato. Percepirai il Suo suggerimento; non addolorarti ignorando il Suo sussurro. L'obiettivo non è la santità, ma lo Spirito Santo. Egli ci condurrá alla santità nel momento in cui scegliamo di seguirLo. Egli è l'obiettivo, non è il mezzo per raggiungere l'obiettivo. Non sto utilizando lo Spirito Santo per diventare devoto; mi abbandono completamente allo Spirito Santo. Non posso vivere senza lo Spirito Santo. Il Suo frutto produce santità in me.


Tre rimedi contro il demonio

HOMENEWSTRE RIMEDI CONTRO IL DEMONIO
Padre Adolphe Tanquerey nel ”Compendio di Teologia Ascetica e Mistica” elenca i consigli di Santa Teresa d’Avila per opporsi al Nemico.

PRIMO RIMEDIO:

 LA PREGHIERA UMILE E FIDUCIOSA
Il primo è una preghiera umile e fiduciosa, per trarre dalla nostra parte Dio e gli angeli suoi. Se Dio è con noi, chi sarà contro di noi? Chi infatti può essere paragonato con Dio? “Quis ut Deus?”
Questa preghiera dev’essere umile; perché nulla v’è che metta più rapidamente in fuga l’Angelo ribelle, il quale, ribellatosi per orgoglio, non seppe mai praticare questa virtù: l’umiliarsi dinanzi a Dio, il riconoscersi impotenti a trionfare senza il suo aiuto, sconcerta i disegni dell’Angelo superbo.
Dev’essere pure fiduciosa; perché, premendo alla gloria di Dio il nostro trionfo, possiamo avere piena fiducia nell’efficacia della sua grazia.
È bene pure invocare San Michele Arcangelo, che, avendo inflitto al demonio una splendida sconfitta, sarà lieto di coronare la sua vittoria in noi e per mezzo di noi. E volentieri lo asseconderà il nostro Angelo custode se confidiamo in lui. Ma non dimenticheremo di pregare specialmente la Vergine immacolata, che col piede verginale non cessa di schiacciare il capo al serpente ed è per il demonio più terribile di un esercito schierato in battaglia.

SECONDO RIMEDIO: 

I SACRAMENTI E I SACRAMENTALI:
Il secondo mezzo è l’uso confidente dei sacramenti e dei sacramentali. La confessione, essendo un atto d’umiltà, mette in fuga il demonio; l’assoluzione che dona ci applica i meriti di Gesù Cristo e ci rende invulnerabili ai suoi dardi; la Santa Comunione, mettendo nel nostro cuore Colui che ha vinto Satana, ispira al demonio un vero terrore.
Gli stessi sacramenti, il segno della croce o le preghiere liturgiche fatte con spirito di fede in unione con la Chiesa, sono pure di prezioso aiuto. Santa Teresa raccomanda in particolare l’acqua benedetta, forse perché è molto umiliante per il demonio vedersi sbaragliato con un mezzo così semplice.


TERZO RIMEDIO: 

IL DISPREZZO DEL DEMONIO:
Ultimo mezzo è un sommo disprezzo del demonio. Ce lo dice pure Santa Teresa: “Frequentissimamente mi tormentano questi maledetti; ma mi fanno proprio poca paura; perché essi, e io lo vedo benissimo, non possono muovere un passo senza il permesso di Dio…. Vorrei che si sapesse bene, tutte le volte che noi li disprezziamo, essi perdono di loro forze, e l’anima acquista su loro un sempre maggior impero… Sono forti solo contro le anime codarde, che cedono loro le armi; contro di costoro fanno mostra del loro potere”. Vedersi disprezzati da esseri più deboli è infatti una dura umiliazione per questi spiriti superbi. Ora noi, come abbiamo detto, appoggiati umilmente su Dio, abbiamo il diritto e il dovere di disprezzarli: “Si Deus pro nobis, quis contra nos?” Possono abbaiare ma non possono mordere, se, per imprudenza o per orgoglio, noi non ci mettiamo in loro potere: “latrare potest, mordere non potest nisi volentem”.
A questo modo pertanto la lotta che dobbiamo sostenere contro il demonio, come pure contro il mondo e la concupiscenza, ci rassoda nella vita soprannaturale, anzi vi ci fa anche progredire.
Cerchiamo lo Spirito Santo con tutte le nostre forze,con tutto il cuore,con tutta la mente e l'anima. Chiediamo a Dio di mandarci il suo Santo Spirito,in tutte le nostre preghiere, e che ci porti tutti i suoi doni in abbondanza. 

NON PER POTENZA NE PER FORZA, MA PER LO SPIRITO DI DIO...
RUAH  !!!!


Non pensiate nemmeno per un momento che nelle mie guerre contro i posseduti mandati dal demonio sin da piccolo,non mi abbiano causato nulla...
Prima di sapere cosa davvero esistesse in questo mondo marcio,prima di svegliarmi, prima di comprendere che ognuno di loro avesse dei poteri,ne ho dovute subire e subire prima di CAPIRE !!! Ottuso senza fede che non sono stato altro... Oggi porto ancora strascichi di quelle trappole subite,di quelle cattiverie,porto ancora i segni delle lotte contro demoni e posseduti,che cercano di continuare a spezzarmi per mettermi fuori gioco per zittirmi. Perché in realta' mi hanno spezzato!!! E solo attraverso un uomo "spezzato" che lo Spirito Santo potrà agire al massimo della sua potenza. Le lotte sono continue come le prove da superare,tutto per renderci forgiati nella FEDE IN CRISTO !!! Vorrei con tutto il cuore darvi la forza e le armi giuste per affrontare ciò che va affrontato in questa vita,senza che nessuno se ne renda conto, perché non c'è più fede. Si pensa a Gesù Cristo e satana come cose astratte e non VIVE e VERE !!! Per chi mi ha compreso NON C"E PIU BISOGNO DI PAROLE,E PER CHI NON HA ANCORA COMPRESO,NON CREDO COMPRENDERÀ MAI.,..
VI VOGLIO BENE ❤️
SIATE SEMPRE CON CRISTO NOSTRO SIGNORE E SALVATORE !!!

Questa era la terza parte della miniserie "Jesus R-evolution" le altre due le aggiungo qui👇👇👇



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Fonti: 

Libro - Il risveglio dei carismi di Serafino Falvo 

https://bible.com/it/bible devozionale del piano - Cammino nello Spirito Santo dell'  app la bibbia




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😇Gre-Resistence😇

lunedì 23 gennaio 2023

🎬📽Il comitato guardiani del cielo fanno parlare i media mainstream di SCIE CHIMICHE (Video)

 Ma questo cosa vuol dire🤔🤔???!! Sono sconcertato,la tv che parla di scie chimiche?!?! È una delle tante nostre piccole VITTORIE oppure che🤔🤔🤔?!?!


Irrorazioni Chimiche: Il Comitato "Guardiani del Cielo" presenta una denuncia-querela a 140 Procure della Repubblica


L’avvocato Nicola Trisciuoglio, per conto di Monica Laneri coordinatrice del comitato “I guardiani del cielo”, sta presentando in tutte le 140 Procure della Repubblica italiane, la denuncia-querela che si concentra sugli aspetti tecnico-giuridici delle forme e delle modalità di monitoraggio e controllo dello stato dell’ambiente da parte degli Enti preposti e sulla eventuale omissione informativa delle “irrorazioni chimiche”, riconducibili direttamente e/o indirettamente ai fenomeni notori di applicazione delle tecniche di geoingegneria atmosferica.

Gli Enti saranno così chiamati a rispondere nei confronti dei cittadini, con ogni conseguente responsabilità di natura penale.

Il tempo dei giochi, è finito.


https://t.me/joinchat/U4r7e1a0EjbGe76J

Grazie al canale telegram "in telegram veritas"


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