Alcuni argomenti

Nuovo ordine mondiale,logge segrete,progetto haarp,Rockefeller,Bildenberg,Rothschild

inicjalization...shoutbox

Cerca nel blog

sabato 6 giugno 2026

👽👹 Origini esoterico-luciferine degli UFO e degli alieni

Domenica, 3 Aprile 2016

– di Daniele Di Luciano –




 Golden Dawn e origini del fenomeno U.F.O.                                               


Washington, Roswell – di Daniele Di Luciano – Quando è nato il “fenomeno” U.F.O. (1)/alieni? Da chi è partito? Perché si è diffuso? Alcuni sostengono che i primi alieni e U.F.O. siano documentati negli antichi dipinti o addirittura nei rilievi e nelle iscrizioni egizie. Chi sostiene tali ipotesi non di rado prende dei clamorosi abbagli, confondendo un cappello per un disco volante o un “grigio” per una pianta di fiori. Per non parlare, poi, delle fantasie rettiliare, molto in voga in alcuni ambienti di falsa controinformazione. Il primo a diffondere l’idea dei “marziani” alle masse fu Herbert George Wells con il romanzo “La guerra dei mondi” del 1898. H. G. Wells era membro della Golden Dawn.


(1) U.F.O.: "oggetto volante non identificato" (Unidentified Flying Object)


 Esoterismo, satanismo e magia                                                                       

La Golden Dawn è una società nata nel 1887 che si ispirava agli ideali dei Rosacroce (2) e che si proponeva di praticare in modo efficace la magia. Il primo tempio della Golden Dawn si chiamava “Isis-Urania” e vi si praticava il culto di Iside secondo le istruzione che H.P. Blavatsky scrisse nel 1877 nel libro “Iside svelata“. Alcuni non amano definire la Blavatsky una satanista, io mi limiterò a citare dei brani dal suo libro “La Dottrina Segreta” (3) in cui definisce satana “il Dio, il solo Dio del nostro pianeta” e prosegue “la Chiesa maledicendo satana […] maledice Dio“. La società comprendeva tre ordini di cui il secondo si chiamava “Ordine della Rosa rossa e della Croce d’oro“. A capo della società vi erano i “Superiori Incogniti” che secondo il massone Jean-Pierre Bayard sono “degli esseri invisibili che, senza corpo fisico, trasmettono però dei poteri a degli adepti“.


(2) Alta confraternita esoterico-massonica, a carattere iniziatico (Ndr)


(3) Cfr. H.P. Blavatsky , La Dottrina Segreta, Bocca, Milano 1953, pp. 383,384, 400


 Da Helena Blavatsky ad Aleister Crowley                                                      

La Golden Dawn intratteneva stretti rapporti con la “Stella mattutina” un’esclusiva società luciferina legata a sua volta alla Società Teosofica e all’ OTO, l’Ordo Templi Orientis. Non a caso la fondatrice della Società Teosofica è la stessa H.P. Blavatsky mentre l’OTO è una società che trae ispirazione dai Rosacroce e dagli Illuminati e in cui si praticava una magia sessuale chiamata magia rossa o tantrica. Membro importante dell’OTO e della Golden Dawn era un certo Samuel Liddell Mathers che fu anche il primo presidente del Comitato di Cooperazione Intellettuale di Parigi, sezione della Società delle Nazioni, prefigurazione dell’UNESCO. Lo stesso Mathers iniziò, nel 1900, a Parigi, il più famoso mago nero del XX secolo, Aleister Crowley. Crowley era un fiero anticristiano, si definiva “La Grande Bestia” e si firmava col numero dell’Anticristo, il “666“. Fu H.G. Wells a presentare Aleister Crowley ad Aldous e Julian Huxley, nipoti di quel Thomas Huxley che fu uno dei fondatori della Round Table (4). La Golden Dawn si proponeva, tra le altre cose, di creare e diffondere la cultura della droga. Crowley fece conoscere ad Aldous Huxley le droghe psichedeliche ed Aldous divenne uno dei membri che più si adoperarono in questa impresa. Suo fratello Julian, invece, fu il primo direttore generale dell’UNESCO.


(4) Struttura mondialista ed élitaria di alto rango, d'ispirazione giudaico-massonica


 Da Aleister Crowley ad Aldous Huxley                                                          

Tristemente famosa è la frase di A. Huxley: “Man mano che la libertà politica ed economica diminuisce, la libertà sessuale ha tendenza ad accrescersi a titolo di compenso. E il dittatore sarà bene accorto a incoraggiare questa libertà. Aggiungendosi al diritto di sognare sotto l’influenza della droga, del cinema, della radio, essa contribuirà a riconciliare costoro con la schiavitù che è il loro destino.” Lo scrittore collaborò anche con Allen Dulles, capo della CIA, nel piano “MK-Ultra” per il controllo della mente umana attraverso droga e pornografia. Ci sarebbe altro da scrivere ma non divaghiamo. 


 Da Marx alla Lucis Trust (Lucifer Trust)                                                        

H.G. Wells era anche membro della Fabian Society e della Fondazione Rockefeller. La Fabian Society nacque nel 1884 per riorganizzare la società attraverso una penetrazione lenta, paziente, progressiva e inosservata dei loro uomini nelle università, nelle amministrazioni pubbliche e private e nelle industrie. Solo dieci anni dopo, nel 1894, la società fondò la London School of Economics grazie ai fondi del banchiere Sir Ernest Cassel. Altro membro della Fabian Society fu Eleanor Marx, figlia di Karl Marx che, qualche anno prima, nel 1881, aveva fondato la “Democratic Federation“, federazione a cui aderirà anche Annie Besant, all’epoca dirigente della Società Teosofica. Annie Besant fu anche la fondatrice della Lucifer Trust (5) a cui fu costretta poi a cambiare nome in Lucis Trust. La Lucis Trust è oggi la parte spirituale dell’ONU.


(5) Lucifer Trust: considerata la più potente ed influente setta luciferina del pianeta


 Il papà dei marziani, tra alta finanza, demoni e "New World Order"     

Insomma H.G. Wells era in contatto sia con l’Alta Finanza, sia con società esclusive in cui si praticava la teurgia (metodo che serve ad invocare i demoni), sia con società, altrettanto esclusive, che si adoperavano per la conquista del mondo infiltrando le sfere di potere. Non a caso si deve a Wells la paternità dell’espressione “Nuovo Ordine Mondiale“, titolo di un altro suo libro. I marziani di Wells ebbero parecchio successo anche perché, in quel periodo, un astronomo italiano, Giovanni Schiaparelli, osservò dei canali sul pianeta Marte ed ipotizzò che fossero stati costruiti da forme di vita intelligenti. Qualche anno dopo si scoprì la causa naturale dei canali e la gente smise di pensare ai marziani.



Extraterrestri - Roswell


 Primo avvistamento e sdoganamento dell'espressione "flyng disk"        


Il primo avvistamento di “dischi volanti” risale al 24 giugno 1947 a Washington: Kenneth Arnold dichiarò di aver visto degli strani oggetti volanti simili a piatti. Fu così che nacque l’espressione “flying disk”, disco volante. Nessuno, giustamente, ipotizzo che all’interno dei “piatti volanti” ci fossero esseri provenieni da altri pianeti. L’8 luglio di quell’anno il quotidiano “Roswell Daily Record” pubblicò la notizia della "cattura di un disco volante da parte dell’esercito degli Stati Uniti". In realtà era accaduto che Mac Brazel, proprietario di un ranch nei pressi di Roswell, si era imbattuto in strani resti metallici (dal peso complessivo inferiore ai 3 Kg) e aveva avvisato lo sceriffo. Successivamente iniziarono a girare voci anche riguardo al ritrovamento di un altro rottame e dei cadaveri di cinque extraterrestri. Probabilmente ad alimentare queste voci era stato l’iniziale imbarazzo da parte delle autorità militari.


 Esperimenti nucleari e "mitici alieni" spuntati a Roswell                          


I militari effettivamente avevano qualcosa da nascondere. Già dal 1930 a Roswell si effettuavano esperimenti missilistici del pioniere Robert Goddard, a 200 Km da Roswell si testavano i missili V2, a 350 Km c’erano i laboratori in cui Fermi e Hoppenheimer avevano sviluppato la bomba atomica e a 150 Km era stata testata la prima esplosione nucleare della storia. Per le autorità era meglio se gli abitanti di quelle zone, notando delle stranezze, le avessero attribuite agli alieni… Robert Goddard venne contattato, all’inizio degli anni ’30 da un certo Jack Parsons che nel 1936 fondò il “Jet Propulsion Laboratory“. Parson oltre ad essere un esperto di missili ed una mente geniale, si interessava anche ad altro: pensate che si faceva chiamare l’Anticristo.


 Operazione Babalon – La Bestia, l'Anticristo e il papà di Scientology    

 Jack l’Anticristo indovinate chi conobbe all’età di 25 anni? Il mago nero Aleister Crowley, la Bestia 666! Inutile evidenziare che tra i due si creò un bel rapporto. Nel 1946, la Bestia e l’Anticristo, con l’aiuto di L. Ron Hubbard (che poi avrebbe fondato Scientology) iniziarono l’operazione Babalon. L’operazione consisteva nel far incarnare nel feto di una donna incinta, attraverso appositi rituali teurgici, uno spirito “elementale”. Prima dell’esperimento Parsons condusse una donna nel deserto che, se fosse stata la prescelta, avrebbe dovuto vedere, sempre secondo Parsons, un U.F.O. argentato a forma di sigaro. L’operazione Babalon fu poi commissionata a Roman Polansky affinché ne facesse un film. Il talentuoso regista girò infatti Rosemary’s baby. In realtà Parsons non credeva che i “sigari volanti” fossero astronavi ma manifestazioni spiritiche.


 U.F.O., New Age e distruzione del Cristianesimo                                        

Ma andiamo con ordine: Aleister Crowley nel 1904 affermò di essere entrato in contatto, in Egitto, con un’entità che si chiamava Aiwass che gli preannunciò l’arrivo di una Nuova Era. Per raggiungere questa New Age, si sarebbe dovuti passare per la distruzione del cristianesimo. Aiwass profetizzò anche qualcosa che Parsons, in seguito, individuò negli U.F.O.. Così si spiega l’affermazione di Parsons, rinvenuta grazie alla pubblicazione nel 1973 dei rituali dell’OTO (sì, esatto, l’OTO… Ammazza-ammazza è tutta una razza) in cui si spiegava che i dischi volanti avrebbero giocato una parte nel convertire il mondo alla “crowleyanità”.


 Alieni-demoni – Il mago nero Crowley insegna…                                                 

Altra conferma della natura “immateriale” degli U.F.O. e degli alieni viene da Kennet Grant, uno dei più importanti divulgatori dell’opera di Crowley: “Operando con le formule della magia thelemica (6) Parsons prese contatto con esseri extraterrestri dell’ordine di Aiwass.“. Possibile dunque che il mito degli extraterrestri si sia generato in questo modo? Facciamo una prova: pensate al viso di un alieno. Fatto? Bene! Quello in copertina (vedi foto) è il ritratto che il mago nero Crowley fece di Lam, un’entità extraterrestre che gli sarebbe apparsa dopo Aiwass, nel 1919. Libro consigliato: “Massoneria e sette segrete. La faccia occulta della storia” di Epiphanius

Il culto di Thelema venne creato da Crowley dopo la visione in Egitto


Daniele Di Luciano


( Redazione Antimassoneria / Redazione Qui Europa )

https://www.quieuropa.it/origini-esoterico-luciferine-degli-ufo-e-degli-alieni/







Unisciti ai nostri canali telegram 👇 👇 

Open Mind 🧠 

Global R-evolution 










👽Gre-Resistence 👹

🇷🇴💰Dalla Romania mega commessa da 5,7 miliardi di euro per Rheinmetall

 Rheinmetall si è aggiudicata il più grande pacchetto di contratti internazionali nella sua storia recente. La Romania ha infatti commissionato al gruppo tecnologico con sede a Düsseldorf la realizzazione di importanti progetti nel settore della difesa.

Un comunicato del gruppo tedesco precisa che il pacchetto di contratti è stato assegnato il 29 maggio 2026 dalla Direzione Generale per gli Armamenti e rientra nel programma SAFE (Security Action for Europe) dell’Unione Europea. I contratti per la produzione di veicoli da combattimento, sistemi di difesa aerea, munizioni e componenti per munizioni e navi militari hanno un valore totale di 5,7 miliardi di euro.

I relativi contratti sono stati firmati. Per soddisfare gli ordini, Rheinmetall amplierà significativamente le proprie capacità produttive in Romania, già presenti da molti anni, e garantirà anche il trasferimento tecnologico. Una parte consistente del valore aggiunto sarà generata in questo Stato membro della NATO e dell’UE. Le consegne sono programmate a partire dal 2028 e si concluderanno entro il 2030.

I progetti di difesa attualmente commissionati includono:

298 veicoli Lynx, una famiglia di veicoli da combattimento di ultima generazione. La maggior parte sarà costituita da veicoli trasporto truppe blindati, insieme a varianti portamortaio, posto di comando e ambulanza;
sistemi di difesa aerea Skyranger, anch’essi basati sul Lynx. Fino alla loro entrata in servizio, Rheinmetall manterrà operativi i veicoli blindati antiaerei Gepard attualmente in uso;
munizioni di medio calibro per la difesa aerea e i veicoli trasporto truppe blindati;
due pattugliatori d’altura;
due navi di supporto per sommozzatori.
Tutte le imbarcazioni si basano sul collaudato progetto del nuovo segmento Naval Systems.

Rheinmetall investirà diverse centinaia di milioni di euro in Romania, con una quota significativa del valore aggiunto generata in questo Stato membro della NATO e dell’UE, situato sul fianco orientale dell’Alleanza. Si prevede che il progetto creerà migliaia di nuovi posti di lavoro. Oltre 200 subappaltatori saranno integrati nella rete di fornitura.

La Romania è già uno dei mercati principali di Rheinmetall. La sua controllata Rheinmetall Automecanica, con sede a Medias, opera nel Paese da molti anni. I principali contratti appena aggiudicati saranno realizzati anche in altri siti.

Mihai Jurca, Capo dell’Ufficio del Primo Ministro e Coordinatore del gruppo di lavoro interistituzionale per l’attuazione del Piano SAFE, ha dichiarato: “Il contratto concluso tra le autorità rumene e Rheinmetall rappresenta non solo un’opportunità per modernizzare le capacità di difesa della Romania, ma anche un passo importante verso la rivitalizzazione dell’industria della difesa nazionale, poiché oltre il 50% della produzione avverrà in Romania o in collaborazione con aziende locali. Segna l’inizio di una nuova fase di sviluppo industriale che ha il potenziale per diventare un motore chiave della crescita economica della Romania e dell’integrazione dell’industria locale nell’ecosistema europeo nel prossimo decennio”.

“Questo è un successo significativo per noi. Siamo grati per la fiducia che la Romania ci ha accordato per l’equipaggiamento e la modernizzazione delle sue forze armate”, ha affermato Armin Papperger, CEO di Rheinmetall AG. “Insieme ai nostri partner rumeni, creeremo qui un ecosistema della difesa di vasta portata. Ciò conferma anche la nostra ambizione di ampliare ulteriormente il nostro ruolo di uno dei pilastri industriali della sicurezza europea.”

Una parte della commessa rumena coinvolge Rheinmetall Italia SpA per la fornitura dei prodotti anti-drone “Sistema di artiglieria terrestre schierabile per la difesa aerea con capacità CRAM e CUAS SKYNEX”, “Sistema mobile di difesa aerea a corto raggio VSR-CUAS SKYRANGER 35” e “Sistema di difesa aerea ravvicinata (CIWS) Millenium”, come reso noto dal Ministero della Difesa rumeno.

Il valore del contratto all’azienda italiana è di 981.950.000 euro, IVA esclusa, e l’azienda si impegna a fornire 7 sistemi SKYNEX, 2 sistemi SKYRANGER 35 e 2 sistemi Millenium.

I tre progetti SAFE mirano a dotare l’Esercito rumeno di sistemi di difesa aerea a corto raggio per la difesa aerea diretta di forze, mezzi (incluse le navi) ed elementi infrastrutturali.

Alessandro Ercolani, amministratore delegato di Rheinmtaall Italia ha scritto su Linkedin: “Sono particolarmente orgoglioso dell’accordo siglato con la Romania per la realizzazione di una nuova capacità di difesa aerea del valore di un miliardo di euro.

La decisione di un Paese alleato della NATO e membro dell’Unione Europea di affidare Rheinmetall la fornitura di 33 sistemi di difesa aerea rappresenta un importante riconoscimento della nostra affidabilità, delle nostre competenze tecnologiche e della nostra capacità di rispondere alle crescenti esigenze di sicurezza del continente.

In uno scenario internazionale sempre più complesso, contribuire alla protezione delle persone, delle infrastrutture critiche e della sovranità nazionale dei nostri partner è una responsabilità che assumiamo con il massimo impegno. A tutto il team Rheinmetall va il più sincero ringraziamento per questo grandissimo risultato. Insieme continuiamo a lavorare per la sicurezza europea”.


Con fonte Rheinmetall/Rheinmetall Italia


Foto Rheinmetall

Fonte: 

https://www.analisidifesa.it/2026/06/dalla-romania-mega-commessa-da-57-miliardi-di-euro-per-rheinmetall/






Unisciti ai nostri canali telegram 👇 👇 

Open Mind 🧠 

Global R-evolution 










🇷🇴Gre-Resistence 🇷🇴

venerdì 5 giugno 2026

📹🔷️ Benito Li Vigni assistente di Enrico Mattei svela molte cose interessanti

 Benito Li Vigni nato a Palermo nel 1935 è stato uno dei più stretti collaboratori di Enrico Mattei.

Giornalista, scrittore saggista, ex direttore dell’ENI,braccio destro di Enrico Mattei e  rotariano del Rotary Club di Roma(questa non potevo non scriverla). Vi consiglio vivamente di guardare questo video con molta attenzione...

Come saggista e narratore ha pubblicato numerosi libri sulle vicende più scottanti, riconducibili all'economia, alla geopolitica del petrolio, ai rapporti mafia-politica-istituzioni e ai grandi misteri d'Italia. Vi pubblico "credo" tutti i suoi lavori(o quasi) nel paragrafo sotto,ascoltate attentamente questo video perché Li Vigni dice moltissime cose interessanti.

Copio e incollo un paragrafo qui sotto per capire un po chi è(per chi non lo conoscesse)e cosa fa, questo illustre personaggio...


Benito Li Vigni

Tra i suoi libri ricordiamo: I briganti (1980), L’Esposizione Nazionale 1891-92 (1988), Le pietre in tasca (1989), Il Viceré (1992), Omicidi eccellenti (1995), La grande sfida (1996), Il caso Mattei (2003), Le guerre del petrolio (2004), Poema civile (2008), I sentieri della luna (2009), I predatori dell’oro nero e della finanza globale (2009); nelle nostre Edizioni ha pubblicato: La Dinastia dei Florio (2013), Falcone-Borsellino e i segreti di Stato-Mafia (2014), Salvatore Giuliano - Il bandito che fu strumento di Stato e Mafia (2014), Storie di Sicilia Illustrate (2014), Morte di un Generale - Carlo Alberto Dalla Chiesa ucciso da un complotto Stato-Mafia (2014), Sicilia 1943 (2014), Pasolini. Testimone autentico poeta e scrittore scomodo (2014), Stragi (2014), Joe Petrsosino, Storia del più famoso italoamericano (2015), SOS Ambiente Italia (2015), Cosa nostra, cosa di stato (2015) e, nelle edizioni Armando, Federico II. Il principe sultano (2011). È autore di testi teatrali e collabora con giornali, radio e televisioni.

https://antimafiaduemila.com/libri/autori/832-benito-li-vigni.html





Unisciti ai nostri canali telegram 👇 👇 

Open Mind 🧠 

Global R-evolution 











🔷️Gre-Resistence 🔷️