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martedì 20 gennaio 2026

💊💉Narcotraffico e capitalismo criminale

 Il commercio di droga su larga scala e con metodi di gestione capitalistici è una invenzione del colonialismo inglese: l’Est India Company  costruì sul traffico di oppio verso la Cina gran parte della sua potenza politica ed economica. In due articoli per il New York Daily Tribune del settembre 1858, Karl Marx così descrive sinteticamente, ma con grande efficacia, l’evoluzione del turpe commercio gestito dai mercanti inglesi:

Prima del 1767, le quantità di oppio esportate dall’India non superavano le 200 casse da 133 libbre l’una. In Cina l’oppio era ammesso come medicinale dietro pagamento di un dazio di tre dollari la cassa, e a quell’epoca il quasi monopolio della sua importazione nell’Impero era detenuto dai portoghesi che si procuravano la droga in Turchia. Alimentato dalla Compagnia delle Indie orientali, invano combattuto dal governo centrale di Pechino, il traffico d’oppio assunse gradualmente proporzioni sempre più vaste fino ad assorbir nel 1816 due milioni e mezzo di dollari. L’apertura del commercio indiano in quell’anno – con la sola eccezione del commercio del tè, di cu la Compagnia delle Indie orientali mantenne il monopolio – diede nuovo e vigoroso impulso alle iniziative dei contrabbandieri inglesi. Nel 1820 il numero di casse contrabbandate in Cina era salito a 5147, nel 1821 a 7000, nel 1824 a 12.639.

            Quando il governo imperiale cinese inasprì i divieti sulla importazione di droga, la potenza coloniale britannica reagì con la forza scatenando le due guerre dell’oppio (1839–1842: 1856–1860) costringendo la Cina a tollerare il commercio dell’oppio, che contribuì alla distruzione dell’assetto sociale e politico cinese. L’Impero britannico nell’Estremo Oriente usò di fatto gli stessi metodi di un Narco-Stato conseguendo laute entrate per compensare la bilancia commerciale verso la Cina, largamente deficitaria.

            La tabella 1 descrive l’andamento delle importazioni di oppio dall’India verso la Cina tra il 1650 e il 1880.

Tab. 1. Esportazioni di oppio dall’India in Cina, in tonnellate metriche

Fonte: UNODC 

2008 - 175

La tolleranza dei governi colonialisti occidentali verso il consumo di oppio cominciò a declinare all’inizio del XX secolo, quando il consumo di stupefacenti si stava diffondendo anche negli stessi paesi occidentali. Furono gli Stati Uniti, particolarmente colpiti dal crescente consumo di oppio, diffuso nel paese dagli immigrati cinesi, che sollecitarono una conferenza internazionale sul traffico di stupefacenti, tenuta a Shanghai nel 1909. Nel 1912 la conferenza de L’Aia approvò una prima convenzione internazionale sul traffico di droga, sottoscritta da Germania, Stati Uniti, Cina, Francia, Regno Unito, Italia, Giappone, Paesi Bassi, Persia, Portogallo, Russia e Siam, con la quale si stabiliva che:

gli Stati firmatari devono compiere i loro migliori sforzi per controllare, o per incitare al controllo di tutte le persone che fabbrichino, importino, vendano, distribuiscano ed esportino morfina, cocaina, e loro derivati, così come i rispettivi locali dove queste persone esercitino tale industria o commercio

La convenzione de L’Aia fu recepita nel Trattato di Versailles e ulteriori restrizioni furono adottate alla conferenza di Ginevra del 1925, con la quale fu istituito un organo di controllo internazionale nell’ambito della Lega delle Nazioni (International Narcotics Control Board), ma il solo paese a introdurre leggi severamente proibizioniste furono gli Stati Uniti (Harrison Narcotics Act del 1914; Heroin Act del 1924; Marihuana Tax Act del 1937), mentre in altri paesi invece non furono varate leggi specifiche proibizioniste sul consumo e la produzione di droga, lasciando mano libera ai trafficanti.

Nel secondo dopoguerra, i flussi di traffico di droga, soprattutto eroina, invertirono la rotta, dirigendosi non più verso il mercato cinese, ma verso l’Europa e gli Stati Uniti. Il Mediteranno fu al centro di questo traffico. L’oppio prodotto soprattutto in Turchia, transitava attraverso la Siria per giungere a Beirut e infine a Marsiglia dove veniva raffinato illegalmente sotto il controllo della criminalità corsa ed esportato negli Stati Uniti. Un’altra parte di materia prima, tramite l’intermediazione della mafia siciliana, veniva raffinata da imprese farmaceutiche italiane (in assenza di una legislazione repressiva), per essere poi esportata anch’essa verso il mercato americano. L’ingresso negli Stati Uniti avveniva sia direttamente attraverso il porto di New York, controllato da Cosa Nostra, o attraverso l’America Latina o il Canada, sotto il controllo della criminalità corsa. Cuba e Tangeri, rispettivamente sotto il controllo di Cosa Nostra e dei corsi-marsigliesi, fungevano da principali luoghi di stoccaggio[5].

            All’inizio degli anni Settanta, il consumo di droghe, negli Stati Uniti soprattutto, era cresciuto esponenzialmente, complice da un lato la cultura hippy e dall’altro il difficile reinserimento nella vita civile dei soldati reduci dal Vietnam, dove il consumo di droga, soprattutto marijuana ed eroina, era stato tollerato e anche incentivato dalle autorità militari. Questa situazione di emergenza spinse il governo americano ad iniziative diplomatiche dirette a reprimere i luoghi di origine del traffico, sia in Francia sia in Turchia. La rete di trafficanti marsigliesi fu smantellata e il governo turco attuò una drastica repressione contro i produttori di oppio. Tuttavia, queste azioni ebbero l’effetto di spostare le aree di coltivazione dalla Turchia, all’Iran, all’Afghanistan e al Pakistan (la cosiddetta Mezzaluna d’Oro), sotto il controllo di coltivatori di etnia pashtun. Attraverso l’intermediazione di bande curde, una parte della produzione di oppio veniva raffinato clandestinamente in laboratori turchi e siriani, per giungere attraverso i Balcani nel cuore dell’Europa. Un’altra parte giungeva direttamente in Sicilia, dove veniva raffinata e trafficata negli Stati Uniti. Dopo l’eliminazione dei clan corsi, Cosa Nostra, infatti, aveva assunto il controllo del traffico di droga verso gli Stati Uniti, facendo della Sicilia la principale base di raffinazione e di stoccaggio. Furono poi i trafficanti della Mafia siciliana e di Cosa Nostra ad inserire i produttori del Sud Est Asiatico, fino agli anni Settanta ai margini, nel circuito del traffico internazionale. A determinare l’ascesa del cosiddetto Triangolo d’Oro, l’area montuosa compresa nelle zone di confine fra la Birmania, il Laos e la Thailandia, fu soprattutto la qualità del prodotto creato nei laboratori clandestini, la sofisticata eroina bianca numero 4, nettamente superiore alla grezza eroina base, detta Brown Sugar, e largamente consumata dalle truppe americane in Vietnam.

Il predominio della Mafia siciliana e di Cosa Nostra nel traffico di droga si esaurì alla fine degli anni Ottanta, per passare sotto il controllo della criminalità cinese, curda o portoricana, attraverso contatti diretti con i produttori sia della Mezzaluna d’Oro che del Triangolo d’Oro,

Gli anni Ottanta segnarono anche l’ascesa della cocaina e dei produttori e trafficanti sudamericani, inaugurando un nuovo e ricchissimo canale di traffico verso gli Stati Uniti e l’Europa. I flussi di traffico, sempre più intesi a partire dagli anni Novanta, partivano dalle coltivazioni di coca in Bolivia, Perù e Colombia per giungere nei mercati di consumo attraverso gli espedienti più ingegnosi. La particolarità dei narcos colombiani consisteva proprio nella loro capacità di mimetizzare il traffico illecito con varie tecniche, utilizzando soprattutto il trasporto con piccoli aerei grazie a piste clandestine costruite nel cuore della giungla, e garantirsi l’immunità con una sofisticata macchina di intimidazione e corruzione, giungendo fino alle più alte sfere istituzionali. Il traffico si svolse prima sotto l’egemonia dei cartelli colombiani, e poi dopo la repressione imposta dalle autorità statunitensi, sotto il controllo dei trafficanti messicani, che, all’inizio del nuovo millennio, ampliarono il giro di affari producendo anche marijuana, eroina, metanfetamina ed altre droghe sintetiche da immettere nel mercato americano ed europeo.

La lotta al traffico di stupefacenti, nota come war on drugs,che prevedeva non solo la repressione del traffico all’interno degli Stati Uniti, ma anche iniziative militari ed operazioni di polizia nei paesi produttori[6] (distruzione di piantagioni utilizzando la fumigazione con potenti diserbanti cancerogeni) e incentivi per convertire le culture di coca in coltivazioni legali[7], ha contribuito a diffondere e differenziare più che eliminare le fonti di produzione delle droga, sostituendo i centri smantellati con nuovi centri in altre aree geografiche e generando quello che in letteratura è stato definito come balloon effect, perché la produzione di droga passa da un’area geografica all’altra come un palloncino che si sgonfia in un punto per rigonfiarsi in un altro[8]. Così tra gli anni Ottanta e Novanta, la Colombia sostituì gran parte della produzione persa nei paesi andini, guadagnando il ruolo di primo produttore di coca, raggiungendo nel 2000 oltre il 90% della offerta mondiale[9], e i paesi dell’America Centrale (Panama in particolare) con il Messico si sostituirono ai Caraibi come principale via di transito verso i mercati di sbocco, creando due nuove vie di commercio illecito attraverso il Pacifico (Pacific Corridor) e il Golfo del Messico[10].

La caratteristica del traffico di droga nel nuovo millennio è proprio la differenziazione delle fonti di approvvigionamento e la enorme diversificazione dei prodotti, non solo oppiacei o cocaina, ma anche la diffusione crescente di oppioidi semisintetici e sintetici.

      Le tabelle 2 e 3 mostrano la capacità produttiva di oppio in Asia nell’ultimo decennio, dove si nota il primato assoluto dell’Afghanistan.

Tab. 2. Coltivazioni illegali di oppio in Asia (in miglia di ettari) 2007-2020


Fonte: UNODC, 2021: Statistical Annex; Narcotics Control Report, 2021

Tab. 3. Produzione potenziale di oppio in Asia (in tonnellate) 2007-2020


Fonte:UNODC, 2021 :Statistical Annex; Narcotics Control Report, 2019, vol. I: 23


            Le tabelle 4 e 5 descrivono invece la capacità produttiva dell’America Latina di coca, sempre nell’ultimo decennio.

Tab. 4. Coltivazioni illegali di coca (in ettari) 2007-2019

Fonte: UNODC, 2021: Statistical Annex; Narcotics Control Report, 2019, vol. I: 23

Tab. 5. Produzione potenziale di cocaina pura (in tonnellate) 2007-2019


Fonte: UNODC, 2021; Statistical Annex; Narcotics Control Report, 2021, vol. I: 23

Il primato dell’Afghanistan è confermato anche nella produzione di eroina (tabella 6).

Tab. 6. Produzione potenziale di eroina (in tonnellate) 2009-2019


Fonte: Narcotics Control Report, 2021, vol. I: 23

Mentre per la cannabis il primate della produzione spetta al Marocco (con 72.781 tonnellate) seguito dal Messico (con 11.000 tonnellate), nel periodo 2012-2017 (tabella 7).

Tab. 7. Produzione di cannabis 2012-2017 (in tonnellate)


Fonte: UNODC, 2019


Nonostante che il consumo di cannabis sia il più diffuso al mondo, non esistono informazioni complete sulle coltivazioni e sulla produzione complessiva, questo in gran parte è dovuto alla estrema varietà delle specie botaniche e dei derivati[11] e alla difficoltà di individuare le coltivazioni spesso localizzate in zone inaccessibili o disseminate in micro-coltivazioni che sfuggono a qualsiasi controllo sistematico. Solo una parte della capacità produttiva viene individuata attraverso l’attività repressiva che porta alla individuazione e alla successiva eliminazione di piantagioni o sequestri di raccolti pronti per essere avviati ai canali di spaccio. Del resto negli ultimi anni le tecniche di coltivazione sono diventate particolarmente sofisticate, adottando anche procedura di modifica genetica per aumentare le rese per ettaro e potenziare l’efficacia del principio attivo contenuto nella pianta[12]. Sugge ad una quantificazione statistica attendibile anche l’ammontare della produzione di droghe sintetiche calcolabile per approssimazione solo attraverso l’ammontare di sequestri.

Attraverso itinerari complessi che richiedono rilevanti capacità organizzative e di programmazione, che solo organizzazioni complesse possono avere, la droga raggiunge i mercati di sbocco per inondare il mercato negli infiniti e sfuggenti rivoli dello spaccio, soddisfacendo una domanda sempre più avida.

All’inizio degli anni Settanta, in un rapporto sul consumo di droga del Congresso degli Stati Uniti si definiva “l’eroinomania è un problema essenzialmente americano”[13], dieci anni dopo il senatore Joe Biden sottolineava che il primato americano era stato largamente superato dai dati europei sulla percentuale di tossico dipendenti e di morti per droga[14]. Le società opulente di Stati Uniti, Europa ed Oceania sono i più rilevanti mercati di sbocco del traffico di droga, ma non gli unici mercati, in quanto il consumo è in aumento, seppur con modalità differenti, anche in Africa e in Asia.

Nel 2018 si stima che 269 milioni di persone tra i 15 e i 64 anni hanno almeno una volta fatto uso di sostanze stupefacenti, una cifra che è pari al 5,4 per cento della popolazione mondiale. Nel 2009 erano 210 milioni, pari al 4,4 per cento della popolazione mondiale. In poco meno di dieci anni la popolazione che usa stupefacenti, anche occasionalmente, è aumentata del 30 per cento, in parte per effetto dell’incremento demografico (aumenta dello stesso periodo del 10 per cento). Si stima che nel 2030, fermo restando la domanda e per solo effetto della crescita demografica, 200 milioni di persone avranno utilizzato sostanze stupefacenti per almeno una volta, cifra corrispondente al’11 per cento della popolazione mondiale. I dati disponibili mostrano una supremazia dei derivati dell’oppio e della cannabis[15], a cui si aggiunge, in continuo aumento l’uso di droghe sintetiche, soprattutto in Nord America. Le tabelle 8 e 9 mostrano in dettaglio lo stato della domanda di stupefacenti in valore assoluto e nelle relative percentuali.


Tab. 8. Prevalenza (numero di casi) nell’uso di droga (dati in migliaia, migliori stime, età 15-64 anni). Anno 2019


Fonte: UNODC World Drugs Report 2021


Tab. 9. Prevalenza nell’uso di droga (dati in percentuale, numeri di casi / popolazione 15-64 anni, migliori stime). Anno 2019



Fonte: UNODC World Drugs Report 2021


            L’analisi dell’andamento dei prezzi medi mostra una prevalente tendenza alla loro diminuzione, evidenziando il peso della crescente offerta e della sua ampia differenziazione (tabelle 10 -13).


Tab. 10. Prezzo medio al dettaglio dell’eroina per grammo (in blu) e prezzo medio all’ingrosso dell’eroina per chilogrammo (in rosso) in Europa (in euro, media deflazionata anno base 2017, paesi dell’Unione Europea, Norvegia e Svizzera)

Fonte: UNODC 2019


Tab. 11. Prezzo medio al dettaglio della cocaina per grammo (linea blu) e prezzo medio all’ingrosso della cocaina per chilogrammo (linea rossa) in Europa (in euro, media deflazionata anno base 2017, paesi dell’Unione Europea, Norvegia e Svizzera)


Fonte: UNODC 2019

Tab. 12. Prezzo medio al dettaglio dell’eroina per grammo (linea blu) e prezzo medio all’ingrosso dell’eroina per chilogrammo (linea rossa) negli USA (in dollari, media deflazionata anno base 2017)


Fonte: UNODC 2019

Tab. 13. Prezzo medio al dettaglio della cocaina per grammo (linea blu) e prezzo medio all’ingrosso della cocaina per grammo (linea rossa) negli USA (in dollari, media deflazionata anno base 2017)

Fonte: UNODC 2019


La distribuzione dei profitti tra i vari partecipanti alla catena produttiva e distributiva, che coinvolge i coltivatori locali, i trafficanti che assicurano il trasporto della droga, i grossiti e infine le organizzazioni di spaccio al dettaglio, è fortemente asimmetrica, privileggindo l’ultimo stadio della catena distributiva e penalizzando fortemente i produttori, in genere contadini coltivatori, spesso del tutto ignari dei lauti giadagni legati al loro lavoro. La tabella 18 mostra la distribuzione dei profitti lordi nella produzione e traffico di cocaina. Come si può notare la distribuzione dei profitti è correlata al livello di rischio che è più elevato nella distribuzione al dettaglio, e relativamente minimo per i cocaleros.


Tab. 18. Distribuzione in percentuale dei profitti lordi nel traffico di cocaina (anno 2009)


Fonte: UNODC, World Drugs Report 2010


 Le tabelle 19 e 20 mostrano il peso economico del traffico di droga negli Stati Uniti e in Europa negli ultimi decenni. Si può notare che negli Stati Uniti il volume di affari rappresentato dal traffico di droga si è ridotto sensibilmente nel nuovo millennio, in Europa, invece, il dato di riduzione del peso economico dei narcotraffico è meno drastico. Secondo un rapporto dell’United Nations Drug Control Program (UNDCP), negli stessi anni Novanta il valore in dollari USA del traffico di stupefacenti negli Stati Uniti, superava il valore del debito estero dei paesi andini, della Colombia e del Venezuela.


Tab. 19. Consistenza del traffico di droga nell’economia degli Stati Uniti

Fonte: UNODC, 2017, The drug problem and organized crime: 24

Tab. 20. Consistenza del traffico di droga nell’economia dell’Unione Europea


Fonte:UNODC, 2017,The drug problem and organized crime: 24

                    Non esistono dati certi sul peso che il narcotraffico ha sui redditi criminali; una stima più rigorosa è contenuta nel rapporto Gli investimenti della mafia, curato dai ricercatori di Transcrime, un centro di ricerca dell’Università Cattolica del Sacro Cuore[16]. Le stime proposte in questa indagine sono sintetizzate nella tabella 21, in cui si evidenzia che la fonte di reddito più importante, dopo le estorsioni, per il crimine organizzato è costituita dal traffico di droga.

Tabella 4.3. Stime ricavi attribuibili alle organizzazioni criminali (in milioni di euro, 2013)



Fonte: elaborazione Transcrime, 2013: 73

É certo quindi che il narcotraffico è uno degli elementi centrali del processo di accumulazione che è alla base del capitalismo criminale. La diffusione e il rafforzamento di questo tipo di capitalismo negli ultimi decenni è stato favorito dai processi di liberalizzazione finanziaria che hanno reso possibile la moltiplicazione della ricchezza accumulata illecitamente e il suo reinvestimento, mediante sofisticati metodi di riciclaggio, in attività finanziarie e produttive lecite.

Il capitalismo criminale, alimentato prevalentemente dal narcotraffico, crea consenso sociale, delimita un blocco sociale, che assume un ruolo non sempre marginale nel contesto della frammentata realtà sociale del modo di produzione capitalistico contemporaneo. Il bLocco sociale è costituito da un nucleo centrale formato da gruppi criminali attivi sui mercati illeciti, intorno ai quali si aggregano imprenditori di origine criminale che hanno accesso alle risorse pubbliche e gestiscono attività legali, nuclei di burocrazia corrotta e di ceto politico colluso che rendono accessibile alla criminalità le risorse pubbliche sotto il loro controllo, elementi della borghesia professionale che stabiliscono una cintura protettiva, facilitando le attività di riciclaggio, fornendo servizi di consulenza, non solo di natura legale, approntando i meccanismi di consenso e legittimazione del potere criminale, masse di sottoproletariato (locali e forniti dall’immigrazione. clandestina e non) impiegate come manodopera nelle attività legali o come manovalanza in quelle illegali e sommerse.

Se si volesse individuare una figura simbolo del capitalismo criminale nessuno meglio del narcotrafficante colombiano Pablo Emilio Escobar potrebbe rappresentare la forza pervasiva e la potenza politica acquisita in quel continente dalle organizzazioni criminali. All’apice della sua ascesa, nel 1983, Escobar era a capo del principale cartello di narcotrafficanti, il Cartello di Medellin, con un patrimonio stimato di circa 40 miliardi di dollari[17], occupava un seggio alla Camera dei Rappresentati colombiana, godeva di ampio seguito popolare con la sua fama di benefattore del popolo: di fatto era stato capace di coagulare intorno a se un ampio blocco sociale che legava i diseredati dei barrios, alla classe media complice e compiacente, ai ceti politici corrotti. Quando il suo potere cominciò a declinare, Escobar, in modo molto simile alla mafia siciliana dei Corleonesi, attuò una strategia stragista colpendo giudici, esponenti delle forze dell’ordine, giornalisti e persino candidati alle presidenziali colombiane, sostituendo il volto del dominio violento a quello del consenso.

Il narcotraffico non alimenta solo la sofisticata macchina di corruzione che giunge fino alle più alte sfere istituzionali, come mostra la vicenda di Pablo Escobar, ma rappresenta in alcune regioni l’unica forma di economia di sussistenza. Un esempio è offerto dalla Bolivia, dove i cocaleros, i coltivatori di coca, hanno creato un loro sindacato per difendere i loro interessi. Nella catena del valore del narcotraffico i coltivatori sono da sempre i più svantaggiati, colpiti sia dalla violenza criminale che dalla azione repressiva dello Stato, condotta, come si è detto, anche in modo indiscriminato colpendo con diserbanti la stessa possibilità di riconversione futura delle culture[18]. La forza del sindacato ha consentito l’elezione di Ivo Morales, loro leader, alla presidenza della Bolivia nel 2006, con l’obiettivo politico di tutelare gli interessi dei coltivatori di coca. Il governo boliviano ha così varato provvedimenti sulla depenalizzazione dell’uso della foglia di coca per la masticazione e per usi farmaceutici, riducendo progressivamente le culture illegali che superano tale fabbisogno con incentivi offerti ai cocaleros per favorire la produzione di culture alimentari. Questa strategia, accompagnata da programmi di formazione agronomica e dalla costruzione di infrastrutture per favorire il trasporto e la commercializzazione dei prodotti agricoli legali, ha causato una riduzione della superficie coltivata a coca da 31.000 a 20.000 ettari in sei anni. Si tratta comunque di successi limitati che non intaccano il blocco socio-economico rappresentato dal narcotraffico e che certamente la crisi pandemica ha contribuito a rafforzare[19]. Come la vicenda dei talebani vittoriosi in Afghanistan dimostra, il peso del narcotraffico ha ormai una valenza globale, investendo direttamente anche questioni essenziali di geopolitica.

Riferimenti

Arlacchi, Pino. 2007. La mafia imprenditrice. Dalla Calabria al centro dell’inferno, Milano: Il Saggiatore.

Bagley, Bruce. 2012. “Drug Trafficking and Organized Crime in the Americas: Major Trends in the Twenty-First Century”, Woodrow Wilson Center Update on the Americas.

Biden, Joseph R., 1980. The Sicilian Connection: Southwest Asian Heroin en Route to the United States, Report of Senator J. R. Biden to the U.S. Senate Committee on Foreign Affairs,Washington, D.C.

Chouvy Pierre-Arnaud, 2019. “Cannabis cultivation in the world: heritages, trends and challenges”, EchoGéo, 48 | 2019, pp. 1-20.

Cusano, Pina – Innocenti, Piero. 1996. Le organizzazioni criminali nel mondo. Roma: Editori Riuniti.

Deming, Sarah. 2011. “The Economic Importance of Indian Opium and Trade with China on Britain’s Economy, 1843 – 1890”, Whitman College Economics Working Papers No. 25, Spring 2011.

Derks, Hans. 2012. History of the Opium Problem. The Assault on the East, ca. 1600-1950. Leiden: Brill.

Marx, Karl – Engels, Friedrich. 1970. India, Cina, Russia, Milano: Il Saggiatore.

McCarthy, Dennis M.P. 2011. An economic history of organized crime: a national and transnational approach, London-New York: Routledge.

Mora, Frank O. 1996. “Victims of the Balloon Effect: Drug Trafficking and the U.S. Policy in Brazil and the Southern Cone of Latin America”. The Journal of Social, Political, and Economic Studies 21.2, pp. 115–122.

Murphy, Morgan F. – Steele Robert H. 1971. The World Heroin Problem; Report of Special Study Mission, House of Representatives, Committee on Foreign Affairs, Washington, D.C.

Narcotics Control Report, 2019. International Narcotics Control Strategy Report, Washington: United States Department of State. Bureau of International Narcotics and Law Enforcement Affairs.

Thoumi, Francisco E. 2014. “Organized Crime in Colombia: The Actors Running the Illegal Drug Industry”, in The Oxford Handbooks of Organized Crime (a cura di Letizia Paoli), Oxford: Oxford University Press, pp. 177-195.

Transcrime. 2013. Gli investimenti delle mafie, Progetto PON Sicurezza, 2007-2013.

UNODC. 2008. World Drug Report, United Nations. Office on Drugs and Crime, Wien.

UNODC. 2010. World Drug Report, United Nations. Office on Drugs and Crime, Wien.

UNODC. 2017. World Drug Report, United Nations. Office on Drugs and Crime, Wien.

UNODC, 2017.World Drug Report. The drug problem and organized crime, United Nations. Office on Drugs and Crime, Wien.

UNODC. 2019. World Drug Report, United Nations. Office on Drugs and Crime, Wien.

UNODC. 2021. World Drug Report, United Nations. Office on Drugs and Crime, Wien.

Vassilev, Rossen. 2010. “China’s Opium Wars: Britain as the World’s First Narco-State”, New Politics, volume 13, issue 1, pp. 75–80.

1]Cfr. Derks, 2012.

[2] Marx – Engels, 1970: 203-204.

[3] Marx – Engels, 1970: 205-206.

[4] Cfr. Vassilev, 2010; Deming, 2011; Derks, 2012: 87-103.

[5] Per la sua posizione geografica, l’isola di Cuba rivestiva un ruolo strategico nell’ambito del traffico di stupefacenti. I cartelli usarono i porti di Cuba, e le sue acque territoriali, come una sorta di base di interscambio per il trasporto della merce illecita in Europa e Nord America. Il regime castrista inizialmente non contrastò queste attività, tollerando anche la presenza di laboratori di raffinazione e di piantagioni di marijuana sulla Sierra Maestra. La mediazione della criminalità organizzata serviva al regime cubano anche per superare l’embargo favorendo commerci clandestini e il contrabbando. Molte imprese cubane furono direttamente coinvolte nel riciclaggio di denaro, i cui proventi venivano destinati a finanziare gruppi guerriglieri sudamericani legati al regime castrista. Alla fine degli anni Ottanta, il regime cominciò a reprimere i traffici illeciti, colpendo anche esponenti castristi che ne erano implicati, come il generalo Arnaldo Ochoa, condannato a morte nel 1990.

[6] Il caso più eclatante fu, nel dicembre 1989, la deposizione e la cattura del presidente di Panama, Manuel Noriega, accusato di essere un narcotrafficante.

[7] Cfr. Bagley, 2012.

[8] In termini più rigorosi il “Balloon Effect” è un termine economico che descrive cosa succede quando, data una funzione di offerta abbastanza elastica, riduzioni temporanee dell’offerta portano a prezzi più alti che a loro volta stimolano una maggiore offerta. Cfr. Mora, 1996; Bagley, 2012; 5-7.

[9] Cfr. Bagley, 2012: 3; Thoumi, 2014: 183.

[10] Cfr. McCarthy, 2011: 151-152 e Thoumi, 2014: 183-185.

[11]In genere la grande famiglia della cannabis viene prodotta per il consumo in erba (marihuana, ganja, weed) o in resina (hashish, chars/charas).

[12] Cfr. Chouvy, 2019: 3-4.

[13] Murphy – Steele, 1971: 36.

[14] Cfr. Biden, 1980: 1; Arlacchi, 2007: 187.

[15] Cfr. UNODC Drugs Report 2019: 9.

[16] Cfr. Transcrime, 2013.

[17] Cfr. Forbes Magazine, 25 Luglio 1988: 64.

[18] Negli anni Novanta, periodo di boom della produzione di coca, i prezzi di acquisto delle foglie di coca non superava i 50 dollari al quintale, sotto i 30 dollari la coltivazione non sarebbe stata più remunerativa (Cusano – Innocenti, 1996: 120).

[19] L’aumento della disoccupazione e la riduzione dell’accesso alla formazione scolastica per le classi sociali più deboli, conseguenze della pandemia, incrementeranno il ricorso alle coltivazioni illegali e al traffico di stupefacenti come unica fonte di reddito nei paesi produttori, aumentando i canali di accumulazione per la criminalità organizzata. Il lockdown pandemico ha anche agito da stimolo per introdurre nuove tecniche di spaccio e commercializzazione delle droghe, utilizzando massicciamente gli strumenti informatici (dark web e altro).

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giovedì 8 gennaio 2026

✝️💠 La vera genealogia di Gesù

 Facciamo prima una introduzione con un post tradizionale da wikipedia,per poi approfondire.


La Bibbia presenta due genealogie principali di Gesù nei Vangeli di Matteo (Cap. 1) e Luca (Cap. 3), entrambe lo collegano alla stirpe di Davide, ma con percorsi diversi: Matteo traccia la linea attraverso Salomone, concentrandosi sulla regalità e includendo donne particolari come Tamar, Raab, Rut e Betsabea, e strutturando le generazioni in gruppi di 14 fino a Giuseppe, il padre legale di Gesù. Luca, invece, risale fino ad Adamo attraverso Natan, un altro figlio di Davide, sottolineando l'universalità di Gesù come Figlio dell'uomo, e presentando una genealogia più lunga che arriva fino a Dio, con un'interpretazione che suggerisce la linea materna per Maria. 

Genealogia di Matteo (Matteo 1,1-17)

  • Inizio: Da Abramo a Davide (14 generazioni).
  • Da Davide: Attraverso Salomone.
  • Inclusione di donne: Tamar, Raab, Rut, Betsabea (moglie di Uria).
  • Periodo: Da Davide fino alla deportazione in Babilonia (altre 14 generazioni).
  • Fine: Dopo la deportazione, fino a Giuseppe, sposo di Maria, da cui nacque Gesù. 
Genealogia di Luca (Luca 3,23-38)
  • Inizio: Da Gesù risale fino ad Adamo e Dio.
  • Da Davide: Attraverso Natan, figlio di Davide.
  • Struttura: 77 anelli generazionali, collegando Gesù a tutta l'umanità.
  • Divergenza: Differisce da Matteo nel percorso da Davide in poi, seguendo una linea diversa (Natan invece di Salomone). 
Punti chiave
  • Matteo: Sottolinea l' universalità e la stirpe regale di Gesù (Figlio di Davide).
  • Luca: Sottolinea l'universalità e l'umanità di Gesù, collegandolo a tutta la creazione.
  • Differenze: Le due genealogie divergono dopo Davide, probabilmente perché seguono linee paterne diverse (Matteo per via legale/regale, Luca per via naturale/materna). 
Da Wikipedia -


Se Gesù è il discendente diretto di Davide di sangue,allora vorrebbe dire che lo sarebbe grazie alla madre Maria. Perché Giuseppe fu soltanto padre putativo e non di sangue. Quindi la vera discendenza di Davide avrebbe dovuto portarla nelle vene Maria,la madre,ed essere una principessa(anche se non reale).

La giovane Maria, che era stata scelta per essere la madre di Gesù Cristo, veniva da Nazaret ed era discendente di Davide. I profeti dell’Antico Testamento avevano predetto che il Messia sarebbe venuto attraverso la linea regale di Davide (vedere, ad esempio, Isaia 11:1). Quale unico genitore terreno di Gesù, Maria Gli ha dato quella discendenza.

Inoltre, l’angelo Gabriele si è rivolto a Maria dicendole: “Favorita dalla grazia; il Signore è teco” (Luca 1:28). Maria ha ottenuto il favore del Signore perché era una persona degna, umile, coraggiosa e fedele. E ha dimostrato tali qualità nel corso della sua vita.

Maria ha accettato umilmente ciò che Dio le ha chiesto di fare (vedere Luca 1:38). E con coraggio è andata avanti e si è fidata di Dio, anche se le circostanze della sua gravidanza avrebbero potuto causarle qualche imbarazzo perché non era ancora sposata (vedere Luca 1:46–55). Inoltre, obbediva a Dio fedelmente. Ha dato alla luce Gesù, Lo ha cresciuto, Lo ha educato. Alla fine della vita terrena di suo Figlio, era al Suo fianco. È rimasta con i Suoi apostoli dopo che Gesù è risorto ed è salito al cielo (vedere Atti 1:14). Grazie alla sua bontà, è stata davvero molto favorita.






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🌀💠 In ogni uomo un frammento di Dio

 In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era, in principio, presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste. In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre e le tenebre non l'hanno vinta. Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo. Era nel mondo e il mondo è stato fatto per mezzo di lui; eppure il mondo non lo ha riconosciuto. Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto. A quanti però lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio (...).

In principio era il Verbo e il Verbo era Dio. Giovanni inizia il suo Vangelo con una poesia, con un canto, con un volo d'aquila che proietta subito Gesù di Nazaret verso l'in principio e verso il divino. Nessun altro canto, nessun'altra storia può risalire più indietro, volare più in alto di questa che contiene l'inizio di tutte le cose: tutto è stato fatto per mezzo di Lui. Nulla di nulla senza di lui.

In principio, tutto, nulla, sono parole che ci mettono in rapporto con l'assoluto e con l'eterno. La mano di Dio su tutte le creature del cosmo e «il divino traspare dal fondo di ogni essere» (Tehilard de Chardin). Non solo degli esseri umani ma perfino della pietra. «Nel cuore della pietra Dio sogna il suo sogno e di vita la pietra si riveste» (Vannucci).

Un racconto grandioso che ci da un senso di vertigine, ma che poi si acquieta dentro una parola semplice e bella: accogliere. Ma i suoi non l'hanno accolto, a quanti invece l'hanno accolto ha dato il potere di diventare figli.

Accogliere: parola bella che sa di porte che si aprono, di mani che accettano doni, di cuori che fanno spazio alla vita. Parola semplice come la mia libertà, parola vertice di ogni agire di donna, di ogni maternità. Dio non si merita, si accoglie.

«Accogliere» verbo che genera vita, perché l'uomo diventa ciò che accoglie in sé. Se accogli vanità diventerai vuoto; se accogli disordine creerai disordine attorno a te, se accogli luce darai luce.

Dopo il suo Natale è ora il tempo del mio Natale: Cristo è venuto ed è in noi come una forza di nascite. Cristo nasce perché io nasca. Nasca nuovo e diverso: nasca figlio! Il Verbo di Dio è come un seme che genera secondo la propria specie, Dio non può che generare figli di Dio. Perché Dio si è fatto uomo? Perché Dio nasca nell'anima, perchè l'anima nasca in Dio (M. Eckart).

E il Verbo si è fatto carne. Non solo si è fatto Gesù, non solo uomo, ma di più: carne, esistenza umana, mortale, fragile ma solidale. Bambino a Betlemme e carne universale. Dio non plasma più l'uomo con polvere del suolo, come fu in principio, ma si fa lui stesso polvere plasmata. Il vasaio si fa argilla di un piccolo vaso.

E se tu devi piangere, anche lui imparerà a piangere. E se tu devi morire anche lui conoscerà la morte.

Da allora c'è un frammento di Logos in ogni carne, qualcosa di Dio in ogni uomo. C'è santità e luce in ogni vita.

Il Verbo entra nel mondo e porta la vita di Dio in noi. Ecco la vertigine: la vita stessa di Dio in noi. La profondità ultima del Natale: Dio nella mia carne. E destino di ogni creatura è diventare carne intrisa di cielo.

(Letture: Siracide 24,1-4.8-12; Salmo 147; Efesini 1,3-6.15-18; Giovanni 1,1-18)

Di Ermes Ronchi da: 

https://www.avvenire.it/rubriche/il-vangelo/in-ogni-uomo-un-frammento-di-dio_6928

domenica 23 novembre 2025

👹✝️ I DIECI REGNI DI APOCALISSE 17

Partiamo da un dato certo che ce lo dà Gesù Personalmente


Luca 21 : 10-11
10 Allora disse loro: «Si solleverà NAZIONE CONTRO NAZIONE e REGNO CONTRO REGNO;
11 e vi saranno grandi terremoti, carestie e pestilenze in vari luoghi vi saranno anche dei fenomeni spaventevoli e grandi segni dal cielo.

A questo punto è doveroso precisare che, il numero DIECI nel linguaggio ebraico significa "completezza terrena".

DIECI Re quindi stanno ad indicare simbolicamente una perfetta unione tra Governanti.

La Bestia che vediamo (composta da diversi animali), rappresenta l'unione delle potenze mondiali (il Globalismo). E questo mi sento sicura di affermarlo come il fatto che il sole sorge alla mattina.
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La Bestia di Apocalisse 13 è una sintesi delle Bestie del Profeta Daniele che rappresentano appunto le potenze mondiali (i Grandi Imperi o Re) che si sono susseguiti nel tempo. 

Daniele 7 : 17
17 Queste grandi bestie, che sono QUATTRO, rappresentano QUATTRO re che sorgeranno dalla terra;

In Daniele 7:4-7 vengono descritti quattro Imperi o Re:

Leone (v. 4 = Impero di Babilonia)
Orso (v. 5 = Impero di Medio Persia)
Leopardo con quattro facce (v. 6 = Impero di Grecia - le quattro facce sono i quattro generali tra i quali fu suddiviso l'Impero alla morte di Alessandro Magno)
Bestia spaventevole con denti di ferro che stritolava tutto (v. 7 = Impero di Roma) 

Queste caratteristiche attribuite alle QUATTRO diverse Bestie-Imperi, sono descritte in UNA unica Bestia in:

Apocalisse 13 : 2 
2 E la bestia che io vidi era simile a un leopardo, i suoi piedi erano come quelli dell'orso e la sua bocca come quella del leone; e il dragone le diede la sua potenza, il suo trono e grande autorità.
Amen🙌

In Apocalisse dunque, troviamo una Bestia composta da tutte le Bestie menzionate in Daniele. Il riferimento è chiaro e non a caso, anche se le due profezie sono state scritte a distanza di almeno 600 anni. 

Satana è il Gran Dragone che da forza al Globalismo. Tutti i vecchi Imperi, descritti in UNA sola Bestia, sono diventati ormai NAZIONI UNITE. 

Il Globalismo deve regnare in tutta la sua potenza per 1 ora (breve periodo di tempo che non saprei ancora quantificare) 

Questo è descritto in:

Apocalisse 17 : 12
12 Le DIECI corna, che hai visto, sono DIECI Re i quali non hanno ancora ricevuto il REGNO, ma riceveranno potestà come Re, per UN'ORA, insieme alla Bestia.
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Dunque, in Apocalisse 17:12 parla di REGNO e Gesù in Luca 21, come abbiamo già visto fa una netta distinzione da NAZIONE e REGNO. (E Gesù sa sempre ciò che dice perché Lui è VERITÀ, e non si discute)

I DIECI Re, o Governanti di alcuni paesi guideranno il Globalismo per UN'ORA. Ad Astana (il cui anagramma è Satana ed è la capitale del Kazakistan), credo ci sarà l'accordo finale per questo loro Piano. Infatti i Cristiani che studiano le profezie sanno che la Cristianità deve essere distrutta e perseguitata (e questo mi pare stia avvenendo). 

Il Marchio della Bestia equivale, (oltre al microchip o altra diavoleria che si inventeranno),  a come dire "Stai con noi senza Dio e Cristianità oppure sarai fatto fuori".

La Vittoria (ossia la sconfitta del Globalismo/Bestia) la si può leggere in 

Daniele 7 : 12-14
12 Quanto alle altre bestie, il dominio fu loro tolto, ma fu loro concesso un prolungamento di vita per un periodo stabilito di tempo.
13 Io guardavo nelle visioni notturne ed ecco sulle nubi del cielo venire UNO simile a un Figlio dell'uomo; Egli (Gesù) giunse fino all'Antico di giorni (Dio Padre) e fu fatto avvicinare a Lui.
14 A Lui fu dato Dominio, Gloria e REGNO, perché TUTTI i POPOLI, nazioni e lingue Lo servissero; il Suo dominio è un dominio eterno che non passerà, e il Suo Regno è un Regno che non sarà mai distrutto».
Amen🙌

Daniele 7 : 17-18, 
17 Queste grandi Bestie, che sono QUATTRO, rappresentano QUATTRO Re che sorgeranno dalla terra;
18 poi i santi dell'Altissimo riceveranno il Regno e lo possederanno per sempre, per l'Eternità.
Amen🙌

Apocalisse 17 : 13-14  
13 Essi hanno un unico scopo e daranno la loro potenza ed autorità alla bestia.
14 Essi combatteranno contro l'Agnello e l'Agnello li vincerà, perché Egli è il Signore dei signori e il Re dei re; e coloro che sono con Lui sono chiamati, ELETTI e FEDELI».
Amen🙌
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Che immenso onore sarà per noi tutti credenti essere chiamato il "popolo ELETTO, FEDELE", perché siamo con Gesù il Vero e Unico ELETTO e FEDELE.

Apocalisse 19 : 19-21 
19 E vidi la bestia e i re della terra coi loro eserciti radunati per far guerra contro Colui che cavalcava il cavallo e contro il Suo esercito.
20 Ma la Bestia fu presa e con lei il falso profeta che aveva fatto prodigi davanti ad essa, con i quali aveva sedotto quelli che avevano ricevuto il marchio della Bestia e quelli che avevano adorato la sua immagine, questi due furono gettati vivi nello stagno di fuoco che arde con zolfo.
21 E il resto fu ucciso con la Spada che usciva dalla Bocca di Colui che cavalcava il cavallo, e tutti gli uccelli si saziarono delle loro carni.
Amen🔥

Queste Scritture, lette con molta attenzione e guardate alla luce della "Carta del Club di Roma" del 1974, ci portano alla conclusione ovvia: "tutta la terra sarà suddivisa in DIECI lotti, DIECI Re". Inoltre il tutto ha un senso perché da quanto ho capito e vediamo, si stanno adempiendo perfettamente.

Infine c'è da considerare una Scrittura molto importante che dà conferma a quello che sostengo ed è la descrizione che Daniele ci offre quando prefigura la caduta degli Imperi/Regni, per mano di UN Regno che li annienta tutti. In Daniele 2 è la Pietra che si stacca dal monte e distrugge tutti i Regni;  in Daniele 7 ai Re della terra viene tolto il Regno a beneficio di UN Regno che durerà in Eterno.

Daniele 2 : 34-35
34 Mentre stavi guardando, una Pietra si staccò, ma non per mano d'uomo, e colpí l'immagine sui suoi piedi di ferro e d'argilla e li frantumò.
35 Allora il ferro, l'argilla, il bronzo, l'argento e l'oro furono frantumati insieme e diventarono come la pula sulle aie d'estate; il vento li portò via e di essi non si trovò piú alcuna traccia. Ma la Pietra che aveva colpito l'immagine diventò un Grande Monte, che riempí tutta la terra.
Amen🔥

Daniele 7 : 27-28
27 Poi il Regno, il Dominio e la grandezza dei Regni sotto TUTTI i CIELI saranno dati al popolo dei santi dell'Altissimo; il Suo Regno è un Regno eterno, e tutti i domini Lo serviranno e Gli ubbidiranno
28 Qui finirono le Parole rivoltemi. Quanto a me, Daniele, i miei pensieri mi turbarono grandemente e il mio aspetto cambiò, ma conservai le Parole nel mio cuore».
Amen❤️‍🔥🔥

Signore Dio, una cosa  fondamentale si evince dalla Tua Parola. Il Tuo è sempre un "messaggio universale", rivolto a tutti gli uomini, a tutta la terra. La Tua Parola non è mai riferita ad un territorio o un popolo in particolare perché tutta la terra è Tua e tutto ciò che c'è in Essa appartiene a Te. Tutti gli uomini di ogni lingua, razza, nazione che seguono Gesù, sono il Tuo popolo. La Tua Parola dice che Tu hai Amato il mondo e per questo hai Donato Tuo Figlio, non per condannare il mondo, ma perché possa essere Salvato e vivere attraverso e in Lui. Grazie nel Nome di Gesù.❤️‍🔥🔥



Articolo di Wanda 





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martedì 18 novembre 2025

👹✝️ IL MARCHIO DELLA BESTIA

Il marchio della bestia ha un doppio significato sia materiale che spirituale.

Nel suo significato spirituale è l'antitesi del Sigillo del Dio Vivente, 

1) Poi vidi l'Agnello che stava in piedi sul monte di Sion, e con Lui erano centoquarantaquattromila persone che avevano il Suo Nome e il Nome di Suo Padre scritto sulle loro fronti.

Amen🙌🔥

Il marchio spirituale è quello dell'anticristo degli ultimi tempi, impresso sulla fronte di chi seguirà fedelmente il figlio della perdizione rinnegando sia Dio che Cristo;

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Nel suo significato materiale il marchio della bestia potrebbe essere un chip sottocutaneo, che conterrà al suo interno il 666, e che sarà l'unico strumento possibile per accedere all'unica valuta globale. 

Tra i 10 Re della terra e la Bestia, che a questo punto credo si tratti più di un "Sistema" che di un singolo uomo, esiste un  Accordo  

Apocalisse 17 : 12

12 Le dieci corna, che hai visto, sono dieci re i quali non hanno ancora ricevuto il regno, ma riceveranno potestà come re, per un'ora, insieme alla bestia.

Amen🔥

Apocalisse 17 : 17

17 Dio infatti ha messo nei loro cuori di eseguire il suo disegno, di avere un unico pensiero e di dare il loro regno alla bestia finché siano adempiute le Parole di Dio.

Amen🔥

I dieci Re seguiranno il pensiero del "Sistema della Bestia", in tal modo il governo sarà Globale e potrà governare fino a quando saranno compiute le Parole di Dio che culmineranno con il Suo Ritorno.

Molto probabilmente l'unica valuta globale sarà una cripto-valuta; non ci sarà più il contante ma solo moneta digitale. (Già se ne parla in molte nazioni)

I due significati: materiale e spirituale del marchio della bestia, non devono essere concettualmente separati ma uniti.

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Il marchio della bestia porta sia la morte del corpo fisico che quella spirituale dell'anima che è la seconda morte nella Geenna 

Apocalisse 20 : 13-15

13 E il mare restituí i morti che erano in esso, la morte e l'Ades restituirono i morti che erano in loro, ed essi furono giudicati, ciascuno secondo le sue opere.

14 Poi la morte e l'Ades furono gettati nello stagno di fuoco. Questa è la morte seconda.

15 E se qualcuno non fu trovato scritto nel libro della vita, fu gettato nello stagno di fuoco.

Amen🙌🔥

Chi si farà impiantare il marchio della bestia sulla mano destra verrà marchiato sia nel corpo materiale (microchip) che nell'anima spirituale. Chi avrà volontariamente preso il microchip avrà espresso la propria volontà attraverso la mente e dunque, anche sulla fronte, avrà impresso il sigillo di satana 666 che significa la volontà di voler rinnegare Dio e il Suo Cristo.

Chi si farà impiantare di propria volontà il marchio della bestia verrà colpito dal primo calice che è una piaga dolorosa e maligna

Apocalisse 16 : 2 

2 Il primo andò e versò la sua coppa sulla terra, e un'ulcera maligna e dolorosa colpí gli uomini che avevano il marchio della bestia e quelli che adoravano la sua immagine.

Amen🙌🔥

Inoltre chi prenderà il "marchio della Bestia" e adorerà la sua immagine...

Apocalisse 14 : 9-11

9 Un terzo angelo li seguí dicendo a gran voce: «Se uno adora la bestia e la sua immagine e ne prende il marchio sulla sua fronte o sulla sua mano,

10 berrà anch'egli il vino dell'ira di Dio, versato puro nel calice della sua ira e sarà tormentato con fuoco e zolfo davanti ai santi angeli e davanti all'Agnello.

11 E il fumo del loro tormento salirà nei secoli dei secoli, e non avranno requie né giorno né notte coloro che adorano la bestia e la sua immagine e chiunque prende il marchio del suo nome».

Amen🙌🔥

Signore, quando questo "Sistema" entrerà nella sua fase più piena, aiutaci, sostienici mediante la Fede inesauribile del nostro Signore Gesù, fortificaci attraverso la Sua Forza e donaci il coraggio che a noi umani potrebbe venire meno. È successo ai Tuoi discepoli, noi certamente non siamo migliori di loro. Aiutaci a non rinnegare il Tuo Nome e ricordare che sei risorto per tutti noi. Ti ringraziamo nel Nome di Gesù. Amen❤️‍🔥🔥

Questo video lo trovate sul canale youtube Mr. GlobalR-evolution oppure nel nostro canale telegram "Open Mind 🧠 the Awakening of conciusness" 

Questo video vi mostra le prove di tutto cio che vi ho descritto fino ad ora... cioè che il marchio della bestia è molto probabilmente una tecnologia che si impiantera' nell'essere umano, e senza nascondere niente,tutto sotto la luce del sole davanti ai nostri occhi,si chiama 666 addirittura e sarà transumanesimo puro...           I demoni ci possiederanno tramite tecnologie, rubandoci mente,cuore ed anima. E come la Bibbia ci mette in guardia su tutto,in Apocalisse 13 ci spiega che obbligheranno l'umanità intera ad impiantare nel proprio corpo questo pezzo di "transumanesimo" cioè di tecnologia demoniaca,il quale conterrà tutta la nostra vita, dalla moneta digitale,al libretto sanitario,conto corrente,vaccinazioni,carta d'identità digitale,passaporto digitale ecc...ecc...ecc... cioè senza questo innesto (che probabilmente sarà un microchip sottocutaneo, nella mano)saremo tagliati fuori dalla società e dal mondo intero. Non potremo prendere mezzi pubblici ne fare benzina all'auto ne comprare un automobile ne fare la spesa per mangiare ne pagare bollette ne ricevere pensioni o stipendi di lavoro...niente di niente... 

ALLORA,SIETE PRONTI DAVVERO AD AFFRONTARE CIO CHE STA PER ARRIVARE ?!?  VI STATE PREPARANDO PSICOLOGICAMENTE,MATERIALMENTE  E SPIRITUALMENTE ?!? 


Articolo di Wanda (che ringrazio di cuore)



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lunedì 10 novembre 2025

👹🔯 La connessione occulta Rothschild – Israele. (by Brother Nathanael Kapner)

 Traduzione di : Milena Spigaglia

La casata dei Rothschild iniziò il suo investimento multi-miliardario nello stato sionista di Israele non ancora nato nel 1882, allo scopo di preservare il controllo sul canale di Suez e i futuri diritti sull’acqua. Il Barone Edmund, dei Rothschild del ramo di Parigi, progettò di costruire in Palestina un canale da Ashkelon sul Mediterraneo ad Aqaba, presso il golfo omonimo.

Per questa via Edmond de Rothschild finanziò due degli originari insediamenti di Israele, Rishon leZion a Tel Aviv e Zikhron Ya’akov a Carmel. Al 1934, anno della morte del barone, 125.000 acri di terra e più di 40 insediamenti erano stati conquistati sotto gli auspici del Palestine Jewish Colonization Association (PICA) sponsorizzato dai Rothschild. Il barone Edmond divenne noto con l’appellativo di “Padre degli Yishuv” in virtù del suo coinvolgimento negli insediamenti della prima ora.

Nel 1966 James, il figlio di Edmund e sua moglie Dorothy, che finanziarono molti altri insediamenti, fondarono la Yav Hanadiv Foundation, dedicata alla costruzione degli edifici della Knesset e della Corte Suprema israeliana. La Suprema Corte di Israele fu inaugurata nel 1992.

Simboli Occulti della Suprema Corte di Israele

La Suprema Corte sorge su un appezzamento di terre di fronte alla Knesset e accanto alla Banca Centrale di Israele dei Rothschild. E’ disposta lungo le Linee Ley, che uniscono l’edificio al centro di Gerusalemme e al Rockefeller State Museum. I Rockefeller furono tra i primi sostenitori finanziari dello stato sionista di Israele, in nome della loro alleanza finanziaria e politica coi Rothschild ed i loro comuni obiettivi politici.

All’ingresso dell’edificio della Suprema Corte di Israele si trova una grande fotografia dei “padri fondatori” della corte. Essa include il IV barone Jacob Rothschild, che all’epoca era il presidente della Fondazione Yad Hanadiv dei suoi genitori.

Fuori dalla Sala del Presidente si trova mostrata la lettera che la signora Dorothy de Rothschild scrisse al primo ministro Shimon Peres, la quale esprimeva la sua intenzione di donare un nuovo edificio alla Suprema Corte. Seguendo l’ispirazione del marito, membro degli Illuminati, i progettisti furono istruiti affinché incorporassero vari simboli degli Illuminati.

L’occhio che tutto vede: questo simbolo occulto è collocato all’esterno, nella parte sinistra dell’edificio. La sua valenza simbolica risale al libro della Genesi, laddove il serpente promise ad Adamo ed Eva che i loro “occhi si sarebbero aperti”, se avessero mangiato del frutto della conoscenza del bene e del male. La traduzione ebrea del termine “occhi” è al singolare. La piramide sulla cima della quale è situato l’occhio rappresenta il comando gerarchico dei Rothschild di dominio mondiale.

La croce cristiana calpestata: sul lato sinistro di fronte all’edificio si trovano dei gradini che conducono giù ad un’immagine adattata del crocefisso, disegnato in modo tale da essere calpestato sotto i piedi.

L’obelisco egiziano: una parte dell’architettura esterna include un giardino con un obelisco egiziano occulto. Nella cultura degli Illuminati, esso è il simbolo delle origini egizio-israeliane degli Ebrei, ma anche dell’evocazione dei Rothschild di collegarlo agli obelischi di New York e Londra, nell’unione del governo mondiale.

Squadra e compasso massonici con la “g” al centro: al di là dell’aula di tribunale principale ci sono delle scale che conducono al simbolo occulto massonico del compasso e della squadra, con una G in mezzo. La G proviene dal vocabolo greco gnosis, conoscenza, che è l’epicentro della cultura degli Illuminati.

I Rothschild e la Riscostruzione del Tempio

I Rothschild sono i principali sponsor finanziari degli scavi archeologici in Israele. Lo scavo Masada era conosciuto dagli Israeliani come lo “Scavo Edmund de Rothschild Masada” , sotto gli auspici del Fondo di Esplorazione della Palestina dei Rothschild. Il PEF (Palestine Exploration Fund) fondò la Società di Archeologia Biblica, la quale pubblica la Rivista di Archeologia Biblica, proponendola come massima autorità sul Tempio di Salomone.

Nel dicembre del 1995, un mese dopo l’assassinio di Rabin, la Loggia Massonica di Gerusalemme si stabilì adiacente al Tempio del Monte, nella sotterranea grotta di Salomone. La loggia fu fondata da Giuliano Di Bernardo, Gran Maestro degli Illuminati italiani il quale, durante la cerimonia inaugurale, dichiarò: “La ricostruzione del Tempio è al centro dei nostri studi”.

La Chiesa Cristiana ortodossa insegna che il Tempio ricostruito sarà la dimora dell’Anti-Cristo, che sarà un ebreo. Questo è in accordo con le profezie del santo profeta Daniele, il quale disse che l’Anti-Cristo “non rispetterà il Dio dei suoi padri” (Daniele, 11).

See: “Illuminati Dreams Of Rebuilding Solomon’s Temple”

http://www.illuminati-news.com/2006/1215a.htm

COME POSSIAMO FERMARE LA VISIONE OCCULTA DEI ROTHSCHILD PER UN DOMINIO MONDIALE?

1. Dedicare la tua vita a Gesù Cristo e alla regolare frequenza in chiesa, in modo da creare una base di consenso cristiano in contrapposizione al consenso ebraico che ormai esiste in tutto il mondo.

2. Votare per candidati che non assecondino la lobby israeliana nota come AIPAC.

3. Insistere sullo smantellamento della Federal Reserve Bank controllata dai Rothschild, cosa che il candidato alla presidenza Ron Paul sta condannando.

Possiamo così osare iniziare un movimento per fermare il controllo sionista dei Rothschild sulla nostra vita!

Fonte > Real Jew News http://www.realjewnews.com/?p=129

http://poteriocculti.mastertopforum.biz/

Ven Apr 03 2009, 14:16:53

Real Jew News

02 aprile 2009




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giovedì 6 novembre 2025

🌏👹Albert Pike, Mazzini e le 3 Guerre Mondiali

 http://pillolarossafb.blogspot.com

giugno 03, 2010


http://www.beyul.org

Venerdì 13 Maggio 2011 05:47


Albert Pike, Mazzini e le 3 Guerre Mondiali


Albert Pike (Boston, 29 dicembre 1809 – Washington, 2 aprile 1891) è stato un generale, avvocato, scrittore, massone statunitense. 
Pochi conoscono le correlazioni tra Albert Pike ed il Nuovo Ordine Mondiale. Nel 19° secolo Pike teorizzò un piano il cui fine ultimo era la realizzazione di un unico governo mondiale.
Basandosi su una visione rivelatrice, stilò una agenda di eventi poi puntualmente verificatisi nel 20° secolo, la quale recava anche la descrizione di eventi da verificarsi oltre il 20° secolo.
E' possibile che gli attuali leader invisibili stiano attenendosi a tale agenda, che contemplerebbe anche lo scoppio di una Terza ed ultima guerra mondiale.




Giuseppe Mazzini tratteneva una fitta corrispondenza col Pike. Nel 1871, Pike scrisse una lettera (venuta poi alla luce il 1925) in cui esponeva chiaramente gli scenari che si sarebbero dovuti verificare con le 3 guerre mondiali. La lettera di Albert Pike a Mazzini è datata 15 agosto 1871. Jean Lombard annota che questa corrispondenza si trova depositata negli archivi di Temple House, la sede del Rito Scozzese di Washington, ma off limits cioè di consultazione vietata; pur tuttavia la lettera di Albert Pike, scritta il 15 agosto 1871, venne una volta esposta alla British Museum Library di Londra. Là un ufficiale di marina canadese, il commodoro William Guy Carr (presente in veste di consulente per gli Stati Uniti alla Conferenza di San Francisco del 26 giugno 1945) poté prenderne conoscenza e pubblicarne un riassunto nel libro Pawns in the Game.


[ ... ] Il 15 agosto 1871 Pike disse a Mazzini che alla fine della Terza Guerra Mondiale coloro che aspirano al Governo Mondiale provocheranno il più grande cataclisma sociale mai visto.


Quando Mazzini mori nel 1872 - prosegue ancora Carr - nominò suo successore un altro capo rivoluzionario, Adriano Lemmi. A Lemmi più tardi sarebbero succeduti Lenin e Trotzkij. Le attività rivoluzionarie di tutti costoro vennero finanziate da banchieri inglesi, francesi, tedeschi e americani. Il lettore deve avere presente che i banchieri internazionali dì oggi, al pari dei cambiavalute dei tempi di Cristo, sono solo strumenti e agenti degli Illuminati. Mentre al grande pubblico era lasciato credere che il Comunismo è un movimento di lavoratori per distruggere il Capitalismo, gli ufficiali dei Servizi di Informazione inglesi e americani erano in possesso di autentica evidenza documentaria comprovante che capitalisti internazionalisti operanti attraverso i loro istituti bancari avevano finanziato entrambe le parti in ogni guerra e rivoluzione combattute dal 1776"


Ecco alcuni estratti della lettera quelli riguardanti, appunto le guerre ... mondiali


La prima guerra mondiale deve essere determinata per consentire agli Illuminati di distruggere il potere degli Zar in Russia e di rendere quel paese una fortezza del comunismo ateo. Le divergenze causate dagli “agentur„ (agenti) degli Illuminati fra gli imperi britannici e germanici saranno usate per fomentare questa guerra. Alla conclusione della guerra, il comunismo sarà sviluppato ed usato per distruggere gli altri governi e per indebolire le religioni.


Puntualmente questo si è verificato, e con l'ascesa al potere di Stalin, la Russia ha acquisito un ruolo di primaria importanza (ponendo di fatto i primi passi per una laicizzazione degli stati). Nella parte di lettera riguardante la seconda guerra mondiale, Pike afferma che:


La seconda guerra mondiale deve essere fomentata approfittando delle differenze fra i fascisti ed i sionisti politici. Questa guerra deve essere determinata in modo da distruggere il Nazismo e che il Sionismo politico sia abbastanza forte da istituire uno stato sovrano di Israele in Palestina. Durante la seconda guerra mondiale, il comunismo internazionale deve diventare abbastanza forte per equilibrare la cristianità, che allora sarebbe stata tenuta sotto controllo fino al tempo in cui ne avremo bisogno per il cataclisma sociale finale.

L'insensata mossa della costruzione di Israele (sapevano benissimo che avrebbe acceso conflitti sanguinari per i prossimi anni a venire) sotto questa luce acquista una nuova forza e getta ombre inquietanti su quello che verrà.


A proposito della terza guerra mondiale, infatti, dice:

La Terza guerra mondiale deve essere fomentata approfittando delle differenze causate dagli agenti del Illuminati fra i sionisti politici ed i capi del mondo islamico. La guerra deve essere condotta im modo tale che l'Islam (il mondo arabo musulmano) e il sionismo politico (lo stato d'Israele) si distruggano reciprocamente. Nel frattempo le altre nazioni, una volta di più divise su questa circostanza saranno costrette a combattere fino al punto di un completo esaurimento fisico, morale, spirituale ed economico …

 libereremo i nichilisti e gli atei e provocheremo un cataclisma sociale che in tutto il suo orrore mostrerà chiaramente alle nazioni l'effetto dell'ateismo assoluto, origine della ferocia e dell'agitazione più sanguinaria.

"Noi scateneremo i nichilisti e gli atei e provocheremo un cataclisma sociale formidabile che mostrerà chiaramente, in tutto il suo orrore, alle nazioni, l'effetto dell'ateismo assoluto, origine della barbarie e della sovversione sanguinaria. Allora ovunque i cittadini, obbligati a difendersi contro una minoranza mondiale di rivoluzionari, questi distruttori della civiltà, e la moltitudine disingannata dal cristianesimo, i cui adoratori saranno da quel momento privi di orientamento alla ricerca di un ideale, senza più sapere ove dirigere l'adorazione, riceveranno la vera luce attraverso la manifestazione universale della pura dottrina di Lucifero rivelata finalmente alla vista del pubblico, manifestazione alla quale seguirà la distruzione della Cristianità e dell'ateismo conquistati e schiacciati allo stesso tempo!"

Questa manifestazione risulterà dal movimento reazionario generale che seguirà con la distruzione della cristianità e dell'ateismo, entrambi conquistati e sterminati allo stesso tempo.

Le "analogie" (chiamarle così mi sembra riduttivo) con la situazione attuale sono decisamente ovvie: da un lato abbiamo il burattino degli Illuminati Iraniano che minaccia di cancellare Israele dalle carte geografiche e dall'altro l'asse USA-Israele che fa di tutto per fomentare la guerra e realizzare il progetto di distruzione degli Illuminati.


Un particolare non trascurabile del documento è che viene usato un termine "Agentur" che sta per "agente" (nel testo l'ho riportato solo la prima volta per comodità di lettura); lo stesso termine è rintracciabile nel testo originale dei "protocolli dei savi di Sion" evidenziando chiaramente la connessione tra i piani (a questo punto da considerarsi un unico grande progetto diabolico)


Puntualmente, dunque abbiamo nuovi documenti che prevedono una situazione che si sta lentamente realizzando. Leggete attentamente la parte finale dello scritto relativo alla terza guerra mondiale. Parla chiaramente di un'umanità allo stremo delle forze, disorientata e alla quale verrà finalmente mostrata la Luce di Satana in tutto il suo potere. L'umanità quindi l'accetterà di buon grado poichè sarà quella l'unica luce che sarà loro proposta.


Aggiungete a queste "coincidenze" il fatto che proprio in quel periodo la terra sarà colpita dagli effetti negativi dell'aumento della frequenza della risonanza Schumann: secondo alcuni scienziati in quel momento particolare della storia, sarà impossibile distinguere tra la Verità e la menzogna, rendendo di fatto il lavoro degli Illuminati ancora più semplice.


Giuseppe Mazzini, frammassone fondatore della "Loggia Propaganda P1" (da non confondersi con la "Loggia Propaganda P2" fondata da Adriano Lemmi nel 1875) e della "Prima Internazionale Comunista" ("L'altra faccia di Carlo Marx", ed. Uomini Nuovi).


per chi desidera approfondire linkto: http://www.disinformazione.it/mafia_mazzini_pike.htm


oppure linkto: http://www.chiesaviva.com/conoscere%20massoneria.htm


oppure leggi quì


Fonte: 

https://reteccp.org/biblioteca/disponibili/guerraepace/potere/bildeberg/bildeberg9.html



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