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lunedì 19 settembre 2011

Conquistare la Libia

Non ci e' voluto molto da parte loro creare il caos in nord Africa e quindi guerre civili . Era stato gia tutto studiato a tavolino per arrivare  alla conquista della Libia senza dichiarare guerra all'alleato e pericoloso Gheddafi e quindi agire occultamente dietro la copertura di una sommossa popolare da loro creata ed organizzata come gia hanno fatto in passato anche in Iraq.
E cosi sono arrivati anche in Libia con un altra tattica molto astuta quindi adesso potranno appropriarsi dei beni libici di cui volevano.
"Il mio messaggio è indirizzato al Consiglio di Sicurezza dell'Onu - scrive Gheddafi - Vi chiedo di intervenire per fermare l'isolamento a cui è stata sottoposta la città di Sirte".
Per il Colonnello "la città è isolata dal mondo intero per permettere alla Nato di commettere dei crimini". L'invito al Consiglio di Sicurezza è di "assumersi le proprie responsabilità e fermare questi crimini". Nel messaggio si legge ancora che "la distruzione di cui è responsabile la Nato su Sirte è indicibile e non ha precedenti".
Nicolas Sarkozy e David Cameron stanno preparando una visita in Libia domani, a Tripoli e Bengasi, primo viaggio a Tripoli di due leader politici dopo la caduta di Muammar Gheddafi. Il presidente francese e il premier britannico, principali sostenitori della campagna militare contro il colonnello, saranno accompagnati, riferisce Le Monde, dal filosofo Bernard-Henri Levy, l'ideologo dell'intervento della Nato. I due leader visiteranno un ospedale a Tripoli, dove incontreranno i vertici del Consiglio nazionale transitorio (Cnt), il presidente Mustafa Abdel Jalil e il premier Mahmud Jibril. Sarkozy e Cameron si trasferiranno poi a Bengasi, dove terranno un discorso in piazza della Libertà.

Il Grande inganno


 Quello che è successo l’11 Settembre 2001 mi ha fatto capire e provare personalmente cosa significa svegliarsi. A cominciare dall’11 Settembre che, giustamente, è stato definito da molti come “un punto di svolta” nella storia moderna, ho cominciato a interrogarmi sull’attendibilità delle versioni ufficiali che ci vengono raccontate, scoprendo una menzogna dopo l’altra.Come si fa a negare cosi tanto l'evidenza? L’esperienza è stata una sorta di caduta del velo che mi impediva di vedere la realtà e ho cominciato ad abbattere il castello di convinzioni costruito attraverso una educazione ed un indottrinamento tutto sommato abbastanza comuni per la mia generazione. Ho cominciato a vedere un inganno dopo l’altro, da quelli più evidenti come l’omicidio di Kennedy o la presunta conquista della Luna, a quelli più subdoli come l’arroganza della medicina ufficiale o il ricatto del riscaldamento globale.
Un po’ come nel gioco del domino dove la caduta del primo pezzo causa la caduta di tutti gli altri senza lasciarne neanche uno in piedi, come avviene nella scena finale del film “V per Vendetta”. Adesso mi è un po’  più chiaro il concetto di risveglio. L’ingiustizia, il sopruso, che prima, arrampicandosi sugli specchi, si riusciva a ignorare o – peggio – addirittura a giustificare, balza agli occhi evidente, lampante, e non si può più tenere dentro.
Comincia a diventare evidente la correlazione fra i vari inganni. Ad esempio, un programma di irrorazione dei cieli con sostanze inquinanti, finalizzate forse al controllo del clima, forse alla diffusione di disturbi della salute e che richiede un maggiore consumo di farmaci, non sarebbe possibile senza le enormi disponibilità finanziarie messe a disposizione dalla creazione di denaro dal nulla (signoraggio). E tutto questo non sarebbe possibile senza la complicità dell’informazione ufficiale, il cui scopo unico è ormai diventato quello di tenere distratte le masse mentre qualcuno agisce contro i loro interessi, magari inscenando attentati che servono a giustificare aggressioni a paesi stranieri con la menzogna della “difesa preventiva”, oppure amplificando la paura e l’allarme per certe “catastrofi”, come l’AIDS o il global warming per cui è richiesta una gestione a livello planetario, un Nuovo Ordine Mondiale.
E secondo me molte delle catastrofi avvenute recentemente come:(terremoto ad Haiti,i tanti tzunami e terremoti  in Giappone e Cina oppure tutto quello successo in Australia hanno a che vedere con il controllo ambientale da parte dell'H.A.A.R.P. o chissa chi...Ed ancora, le guerre scoppiate in Africa il terrorismo in Norvegia e nn dimentichiamo l'enorme catastrofe della B.P. nel golfo del Messico ecc......
Sono tutte manipolazioni loro 

Stati Uniti d'Europa

La crisi sta funzionando come volevano per accelerare la creazione di un'unione federale europea che sottragga sovranità economica ai governi nazionali per centralizzarla nelle mani di un apparato sovranazionale.
 


Più la
crisi economica si aggrava, più il rafforzamento dell'Unione europea viene presentato come unica soluzione in grado di scongiurare il collasso dell'euro. Lo scenario auspicato ormai in maniera esplicita da più parti è quello di un'unione federale sul modello di quello nordamericano, che sottragga sovranità economica ai governi nazionali per centralizzarla nelle mani di un apparato sovranazionale.
Oltre ai sempre più insistenti appelli per la creazione di "un'autorità centrale europea capace di gestire la crisi" (l'ultimo in ordine di tempo, George Soros, sul New York Times di martedì), un'autorità con potere di emettere titoli di Stato e imporre sanzioni economiche ai Paesi che sgarrano, si sente sempre più spesso parlare di 'Stati Uniti d'Europa': negli ultimi giorni lo hanno fatto il premier britannico David Cameron, auspicando questo sbocco per l'Ue, e il presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, candidandosi addirittura a diventarne futuro presidente.
L'idea che all'autorità degli Stati nazionali, già in piena crisi di rappresentatività della volontà popolare, si sostituisca quella di un Superstato centrale europeo, ancor più distante dai cittadini e vicino ai poteri forti (banche, multinazionali, ecc.), evoca in molti euroscettici lo spettro di un modello tecnocratico e autocratico che cancellerà ogni traccia di democrazia, intesa non come processo elettorale, ma come reale potere dei cittadini di influenzare le decisioni dei governanti.
A soffiare sul fuoco delle paure degli euroscettici democratici è stata poi la scoperta, nel 2009, del 'Rapporto della Casa Rossa': un'informativa dei servizi segreti Usa del novembre 1944 (codice EW-Pa 128) che dava conto di come i vertici del regime nazista stessero pianificando per il dopoguerra, assieme ai principali banchieri e industriali tedeschi, la risurrezione di un 'Quarto Reich' sotto forma di un mercato comune europeo con una singola valuta comune basata sul marco tedesco.
"Sbriciolare a poco a poco pezzi di sovranità, evitare bruschi passaggi da poteri nazionali a poteri federali.
 Senza sovranità non avremo il totalitarismo. La democrazia non ha bisogno di sovrani".

giovedì 8 settembre 2011

Il gioco della crisi economica mondiale e la storia del NEW WORLD ORDER

. Riattivare o far nascere in noi il libero pensiero è la chiave per riuscire a liberarci dalle catene della schiavitù che hanno preparato per noi i padroni del mondo.

Maurizio Blondet ci informa, a tal riguardo, quanto David Rockefeller ebbe a dire quando "credendo di parlare a orecchie fidate, nel ‘91... ha ammesso: 1) che una cospirazione esiste <<da quaranta anni>>; 2) che essa ha lo scopo di instaurare nel segreto <<un governo mondiale>> e <<la sovranità nazionale>> dei banchieri; 3) che il nemico dei cospiratori è <<l’autodeterminazione nazionale>>". Eresie del Nuovo Ordine Mondiale e strategie occulte della secret fraternity bancaria internazionale.
Si percepisce, a questo punto, con una certa chiarezza un disegno luciferino che vuole realizzare sulla Terra l’ "adveniat regnum viri" (la venuta del regno dell’uomo) al posto dell’ "adveniat regnum tuum" di Dio nel Pater Noster. Pochi hanno fatto caso che nella Repubblica di San Marino, da alcuni anni, girano monete da 500 lire con al centro raffigurato un tronco d’albero spezzato (forse a significare la fine del cristianesimo?) dal quale si erge un nuovo virgulto (il simbolo della nuova era che si ergerà dalle ceneri dell’era cristiana?). Fatto sta che tutt’intorno alla moneta metallica da 500 lire campeggia la scritta "Venga il regno dell’uomo".
Nell’aula del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite a New York, troneggia una strana opera pittorica costituita da grandi tavole. In una di queste si può osservare una piccola colomba bianca inseguita da tre corvi minacciosi e in fondo la firma del pittore e una scritta molto piccola che dice: "L’uomo trionferà su Dio" (v. "Sous la bannière" n. 55, settembre – ottobre 1994, Villegenon, Francia).
E scrive bene Giulio Setti sul n. 15 della rivista "Oltre" (Agosto 1997), quando asserisce che scopo finale del "Governo occulto", "che avrebbe avuto tra le sue fila, personaggi di spicco come Margareth Thatcher, George Bush, Ronald Reagan e quasi tutti i direttori della Cia, sarebbe provocare una crisi economina su tutto il pianeta… e sostituire tutti i governi con un Nuovo
Ordine Mondiale, retto da una Sinarchia, cioè da un governo unico composto da banchieri ed economisti". 
Rivoluzioni preparate come per il passato. E continua Blondet: "É già accaduto: ogni Rivoluzione - la francese, la bolscevica, quella rivoluzione dei costumi che fu il '68 - sono state a lungo preparate...". Sembrerà strano ma questi stravolgimenti si attuano, anche, con manovre destabilizzanti non solo politiche ma con un certa "cultura" propagata con libri, musica e strane ideologie, serve a creare nuovi paradigmi di pensiero, sentimenti collettivi e miti; in fondo, ciò che oggi chiamiamo evento culturale, in magia, era conosciuto come "l’evocazione delle potenze dell'aria".
Si confermano i sospetti dei teorici della “cospirazione”: l’ONU sta dando impulso alla “richiesta” da parte dei paesi emergenti all’instaurazione di una moneta unica globale, primo passo per stabilire un governo mondiale. Il collasso apparentemente orchestrato dell’economia statunitense permette ai paesi emergenti di mettere in discussione la funzione del dollaro come moneta di riferimento e le Nazioni Unite si preparano per lanciare il loro piano.
 Dall’inizio della crisi nel 2009, differenti teorici avevano parlato della possibilità che la situazione di crisi economica  era stata cercata deliberatamente per ristrutturare completamente il sistema finanziario mondiale ed imporre una moneta unica a livello globale e che fosse il primo passo verso una governance a livello planetario.

Avete mai fatto caso a quel singolare disegno che figura sul dorso dei biglietti americani da un dollaro? E’ denominato "The Great Seals" e si compone da una Piramide tronca sul cui vertice figura un triangolo con dentro un occhio. Tutt’intorno è scritto "Annuit Coeptis" e "Novus Ordo Seclorum". 72 mattoni formano la Piramide, disposti su 13 livelli. E’ il simbolo degli Illuminati e fu "stampato sul dollaro per ordine del Presidente Roosevelt massone del 32esimo grado". Così scrive Barry R. Smith a pag. 83, nel suo libro Warning (Wright and Carman LTD, Nuova Zelanda). La scritta "The Great Seal" (Il Grande Suggello) non sta certo ad indicare che si tratti del simbolo dell’America che, come sappiamo, è rappresentato dall’aquila. Qual è allora il significato occulto di questo simbolo che è presente finanche nella Sala della Meditazione del Palazzo dell’O.N.U. a New York?
L' "Ordine degli Illuminati" (Illuminaten Orden) fu fondato dal principe Jean Adam Weishaupt (1748-1830) l'1 maggio del 1776 all'età di 28 anni. Il simbolo dell'Ordine fu costituito da un "punto tracciato in un Cerchio" (rappresentante il simbolo del Sole e del dio Horus). Weishaupt, incredibile a dirsi, fu educato dai Gesuiti e, all'età di 20 anni, fu nominato professore di Diritto Canonico a Ingolstadt, città in cui era nato. In quegli anni l'Ordine dei Gesuiti si trovava sotto l'effetto di una bolla papale di scioglimento che verrà revocata molto più tardi.
Weishaupt organizza una potente società segreta, col fine occulto di distruggere un mondo fondato sulle ingiustizie sociali, per poi riorganizzarlo. La regola principale di Weishaupt era che "Ogni uomo capace di trovare in sé stesso la Luce Interiore... diventa eguale a Gesù, ossia Uomo-Re...". L'insegnamento segreto che veniva impartito agli adepti asseriva che: "...tutte le religioni si fondano sull'impostura e le chimere, che tutte finiscono per rendere l'uomo debole, strisciante e superstizioso, che tutto, nel mondo, è materia e che Dio e il mondo non sono che un'unica cosa".
Weishaupt ancora spiegava che "per raggiungere la società ideale si deve passare, per parecchie generazioni, attraverso l'esperienza della società autoritaria". Sui suoi appunti verranno trovate frasi come questa: "Dobbiamo distruggere tutto, senza riguardo per alcuno, pensando solamente questo: il più possibile e il più presto possibile".
Gli Illuminati sarebbero pericolosamente attivi ancora oggi, almeno così assicurano molti studiosi
e trascrivono il terribile giuramento degli Illuminati che, tra l’altro, recitava l’impegno di: "... sterminare tutti i re e la razza dei Capeti; di distruggere la potenza del papa; di predicare la libertà dei popoli... di fondare una repubblica Universale...". Haugwitz e Wollerner denunceranno il "vasto complotto degli Illuminati contro le Monarchie e contro le Chiese".

Apriamo gli occhi e cerchiamo di fare qualcosa tutti insieme prima che sia troppo tardi !!!
E ricordate che la nostra unione e' la loro paura !!!

"Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l'inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare." Albert Einstein

giovedì 25 agosto 2011

Da Lee Oswald a Lee Oslo, via "Gladio"?

I tragici attentati terroristici in Norvegia presentano un certo numero di segni rivelatori di una provocazione false flag (sotto falsa bandiera, NdT) . È stato riferito che - sebbene i media mondiali stiano cercando di focalizzare l’attenzione su Anders Behring Breivik in veste di assassino solitario nella tradizione di Lee Harvey Oswald - molti testimoni oculari concordano sul fatto che un secondo tiratore era all’opera nel massacro presso il campo estivo giovanile di Utøya, fuori Oslo .
Nel caso norvegese, la prova che Breivik non era da solo a rivendicare il suo tributo spaventoso di vittime è chiara e convincente. Ecco alcuni estratti da un articolo pubblicato dal quotidiano di Oslo VG: 
«Molti dei giovani che erano presenti al dramma della sparatoria di Utøya, hanno riferito a VG di essere convinti che ci debba essere stato più di un esecutore. Marius Helander Roset la pensa così: - “Sono sicuro che si sparava da due diversi punti dell'isola, contemporaneamente”, ha dichiarato.

Testimoni: - C’erano due persone La polizia ritiene che Anders Behring Breivik (32 anni) sia l'esecutore vestito da poliziotto, e lo hanno incriminato per due attacchi terroristici. I giovani intervistati da VG descrivono un esecutore aggiuntivo, che non indossava l'uniforme della polizia. La persona che li seguiva era alta circa 180 centimetri, aveva folti capelli scuri e un aspetto nordico. Aveva una pistola nella mano destra e un fucile sulla schiena. – “Io credo che ci fossero due persone che stavano sparando”, sostiene Alexander Stavdal (23 anni) .... 
Alla conferenza stampa di sabato mattina la polizia ha affermato che ci sarebbero potuti essere diversi esecutori e ha sottolineato che c'è un'indagine in corso»[2] 
La presenza di un secondo tiratore è ovviamente più scomoda per la teoria dell’assassino solitario, in quanto rappresenta la prova incontrovertibile di una associazione cospirativa criminale, l'elemento essenziale che la copertura mediatica è generalmente ansiosa di evitare. Nel caso norvegese, i riferimenti a un secondo sparatore sembravano essere sufficientemente persistenti anche 36 ore dopo l'evento principale, tanto da poter far resistere qualche speranza che la versione ufficiale possa essere interamente abbattuta sulla base di questo particolare.


Un movente: la Norvegia ha deciso di mettere fine ai bombardamenti della Libia entro il 1° agosto Gli obiettivi degli attacchi terroristici norvegesi sono tutti espressamente politici, compresi gli uffici governativi e un campo estivo dei giovani del Partito Laburista oggi al governo, e quindi vanno in direzione della politica. Il governo della Norvegia è attualmente una coalizione composta dal Partito Laburista, il Partito Socialista di Sinistra, e il Partito di Centro. La Norvegia ha sempre cercato di coltivare una politica estera filo-araba, come si evidenzia nella sua sponsorizzazione degli accordi di pace di Oslo tra il primo ministro israeliano Rabin e il leader palestinese Yasser Arafat a metà degli anni novanta. L'attuale governo ha annunciato la sua intenzione di concedere il riconoscimento diplomatico di uno stato palestinese nel prossimo futuro. Quando lo scorso febbraio è iniziata la destabilizzazione della Libia, il ministro degli Esteri norvegese Jonas Gahr Støre del partito laburista ha messo in guardia i partner della Norvegia nella NATO dal farsi coinvolgere.
Ma subito dopo, la Norvegia ha ceduto alle pressioni degli Stati Uniti e ha accettato di partecipare al bombardamento NATO della Libia per un periodo iniziale di tre mesi, inviando sei aerei che hanno effettuato circa il 10% di tutti i bombardamenti annoverati dall'Alleanza atlantica. Tuttavia, allo scoccare finale dei suoi tre mesi di impegno, la Norvegia aveva ridotto il suo contingente a quattro aerei per il mese di luglio, e il 10 giugno ha comunicato l'intenzione di ritirarsi del tutto entro il primo agosto dalla coalizione dei bombardamenti NATO.
La decisione norvegese di abbandonare la coalizione di attacco della NATO si è associata con una mossa simile dei Paesi Bassi, che è stata annunciata nella stessa data del 10 giugno. Gli olandesi hanno deciso di mantenere il loro contingente di sei aerei, ma non prenderanno più parte a bombardamenti su obiettivi a terra. D'ora in poi, gli olandesi sono disposti solo ad aiutare a far rispettare la no-fly zone attraverso l’interdizione aerea. C'era quindi la possibilità che l'esempio della Norvegia avesse potuto innescare una tendenza generale da parte degli stati più piccoli della NATO ad uscire dalla coalizione di bombardamento, in cui la loro presenza collettiva è altamente significativa.
Esponenti di spicco del governo norvegese sono stati tra i primi a minimizzare la presunta logica che sottostava al bombardamento della NATO, intanto che sollecitavano trattative: «Le soluzioni ai problemi in Libia sono politiche, non possono essere risolte con mezzi militari», ha dichiarato il Primo Ministro norvegese Stoltenberg ai giornalisti riuniti per una conferenza a Oslo il 13 maggio. «Stiamo sostenendo vigorosamente tutti gli sforzi intesi a trovare una soluzione politica alle sfide cui ci troviamo di fronte in Libia», ha aggiunto. Il governo norvegese ... ha promesso di ridimensionare il suo ruolo negli attacchi aerei alla Libia orchestrati dalla NATO dopo che il suo attuale impegno di tre mesi termina il 24 giugno.[4]
Questa era la politica dell'intero governo norvegese: «La Norvegia ridimensionerà il suo contributo con i caccia in Libia da sei a quattro aerei e si ritirerà completamente dalla operazione a guida NATO entro il 1° agosto», ha dichiarato venerdì il governo.... Il ministro della Difesa Grete Faremo ha detto che si aspetta la comprensione da parte degli alleati NATO perché la Norvegia ha una piccola forza aerea e non può "mantenere un grande contributo con i caccia durante un lungo periodo." La forza aerea della Norvegia sostiene intanto che i suoi jet F-16 hanno effettuato circa il 10 per cento dei bombardamenti aerei della Nato in Libia a partire dal 31 marzo. I partiti della coalizione di governo di centro-sinistra della Norvegia, erano stati in disaccordo sulla possibilità di estendere la partecipazione del paese, che avrebbe dovuto scadere il 24 giugno. La fazione più di sinistra nel governo, il Partito Socialista di Sinistra, si è opposta a una proroga, ma un compromesso è stato raggiunto affinché si rimanesse in funzione fino al 1° agosto con un minor numero di aerei. «È saggio porre fine al contributo dei caccia norvegesi. Ora la Norvegia dovrebbe impiegare i suoi sforzi per trovare una soluzione pacifica in Libia», ha dichiarato il deputato Baard Vegar Solhjell del Partito Socialista di Sinistra. [5]
Il Dipartimento di Stato si è lamentato della “mancanza di impegno” della Norvegia per l’avventura libica La decisione norvegese di smettere di combattere la guerra contro la Libia, la prima di questo tipo da parte di qualsiasi membro dell'alleanza atlantica, ha attirato l'attenzione degli osservatori diplomatici, uno dei quali ha commentato che l'attuale governo di Oslo ha auspicato «un approccio nettamente più pacifico alle politiche globali da parte del governo norvegese .... [nonostante] le recenti pressioni da parte degli Stati Uniti in Norvegia affinché contribuisse maggiormente alla campagna militare in Libia. La Norvegia ha opposto resistenza a queste pressioni e ha spinto per un approccio più tranquillo agli attacchi della NATO sulla Libia guidati dagli USA, e ha rifiutato di fornire armi alla NATO, annunciando infine il mese scorso che la Norvegia avrebbe lasciato il suo ruolo militare in Libia dal 1° agosto. Nel mese di marzo, quando gli Stati Uniti stavano mettendo assieme il sostegno unilaterale volto a invadere la Libia, la Norvegia del ministro degli esteri Jonas Gahr Støre è stata una delle poche nazioni a mettere in guardia gli Stati Uniti contro l'intervento armato in Libia. La Norvegia inizialmente ha fornito sei aerei da combattimento per le operazioni di Libia e ha realizzato circa il 10% degli attacchi a partire dal 19 marzo. Tuttavia, i funzionari degli Stati Uniti hanno segnalato Norvegia e Danimarca per la loro 'mancanza di impegno' nella missione determinata a mandar via Gheddafi ... Altri legami Norvegia-Libia includono grandi interessi della Norvegia in Libia in materia di petrolio e fertilizzanti: la compagnia norvegese Statoil, posseduta dallo stato, ha circa 30 dipendenti presso i suoi uffici a Tripoli .... Aziende [norvegesi] hanno condotto importanti operazioni di business in Libia, in collaborazione con il regime di Gheddafi»[6]
Allo stato attuale delle indagini, la migliore valutazione circa il motivo degli attentati norvegesi è quella di punire il paese per la sua politica estera indipendente e filo-araba in generale, e per il suo ripudio della coalizione dei bombardamenti NATO schierata contro la Libia in particolare.
Le Unità di sorveglianza e rilevamento SIMAS sono la nuova Gladio per la Norvegia? Gli operatori dell’intelligence di USA e NATO hanno dimostrato di possedere capacità straordinarie all'interno della Norvegia, molti dei quali possono essere operativi al di fuori del controllo del governo norvegese. Ai primi di novembre 2010, il canale televisivo TV2 Oslo ha messo in luce l'esistenza di una vasta rete di risorse e di informatori segreti a libro paga dell’intelligence USA reclutati tra le fila dei poliziotti in pensione e altri funzionari. L'obiettivo apparente di questo programma era la sorveglianza dei norvegesi che stavano prendendo parte a manifestazioni e altre attività critiche nei confronti degli Stati Uniti e delle loro politiche. Uno dei norvegesi reclutati era l'ex capo della sezione anti-terrorismo della polizia di Oslo.[7]
Sebbene l'obiettivo consistesse ufficialmente solo nella sorveglianza, è possibile immaginare altre attività assai più sinistre che potrebbero essere svolte da una simile rete di poliziotti in pensione, compresa l'individuazione e la sovversione di mele marce presso le forze di polizia in servizio attivo. Alcune delle funzionalità di una rete di questo tipo non sarebbero del tutto estranee al genere di eventi che si sono appena verificati in Norvegia.
Il nome ufficiale per il tipo di cellula di spionaggio che gli Stati Uniti stavano creando in Norvegia è Surveillance Detection Unit (SDU, ossia Unità di sorveglianza e rilevamento, NdT). Le SDU a loro volta, operano nel quadro del Security Incident Management Analysis System (SIMAS, sistema di analisi nella gestione degli incidenti di sicurezza, NdT). Il SIMAS è noto per essere stato utilizzato per spionaggio e sorveglianza da parte delle ambasciate degli Stati Uniti non solo nel blocco nordico di Norvegia, Danimarca e Svezia, ma in tutto il mondo. Gli eventi terroristici inoltre sollevano la questione se il SIMAS abbia una dimensione operativa. Potrebbe questo apparato rappresentare una versione moderna delle reti Stay Behind della Guerra Fredda istituite in tutti i paesi della NATO e più conosciute sotto il nome della branca italiana, Gladio?
Al governo norvegese occorrerà scoprirlo. Finora i ministri norvegesi hanno affermato che non hanno mai approvato la rete di SDU della SIMAS. «Non abbiamo mai saputo nulla su di essa,» hanno affermato il ministro della Giustizia norvegese Knut Storberget e il ministro degli Esteri Jonas Gahr Støre in coro. Hillary Clinton ha dichiarato invece che i norvegesi erano stati informati.

mercoledì 6 aprile 2011

È possibile creare i terremoti artificialmente?

La Bertell è uno scienziato di fama internazionale. E' laureata in Biometria con specializzazioni minori in Biologia e Biochimica. Dal 1969 al 1978 la Bertell fu scienziato superiore nella ricerca sul cancro al Roswell Park Cancer Institute.  E' anche stata consulente alla Nuclear Regulatory Commission Statunitense, all'Agenzia di Protezione Ambientale Statunitense, all'Agenzia di Protezione Ambientale Statunitense e all'Health Canada.[1]  Ne 1983 ricevette la Medaglia Hans-Adalbert Schweigart dalla World Union for Protection of Life. La Bertell è stata presidente dell'International Institute of Concern for Public Health dal 1987 al 2004. Nel 1996 fondò la "Commissione Medica Internazionale Chernobyl" e, nel 1994, anche la Commissione Medica Internazionale Bhopal. La Bertell si è occupata anche di HAARP nel suo libro Planet Earth: The Latest Weapon of War (2000).
Ecco cosa disse Rosalie a proposito dei terremoti artificiali associati ad HAARP:
Pianeta Terra: L'Ultima Arma da Guerra

Snowshoefilms
: Il Terremoto indonesiano è stato il secondo più grande terremoto della storia [26 dicembre 2004, 9,1-9,3 della scala Richter, che ha causato la morte di quasi 200.000 persone]. Hai guardato le anomalie?

Rosalie Bertell: C'è stato uno tsunami incredibilmente grande nell'Oceano Indiano che fu devastante non solo per Sumatra, Indonesia, Thailandia, India e Malaysia ma anche per la costa orientale dell'Africa. Esso fu causato da un terremoto, uno spostamento sotto l'Oceano Indiano. Ora sappiamo che la tecnologia c'è e molte nazioni possono indurre terremoti. In effetti, c'è stato uno sforzo, probabilmente per 30-40 anni, per controllare tutti i processi naturali, in quanto ciò darebbe un enorme vantaggio in guerra. Gli Stati Uniti hanno cercato di fare diverse modificazioni climatiche, per esempio, durante la guerra in Vietnam. Lo chiamarono Project Sky Fury e stavano cercando di controllare le piogge monsoniche e i fulmini. Così la tecnologia dei terremoti e la fuori. Ed è utilizzabile. Probabilmente da Stati Uniti, Russia, Giappone, Cina e, forse, India - quindi ci sono molti pochi paesi che hanno questa capacità.
Il terremoto non era usuale, e c'è anche una disputa su dove si trovava il centro. L'Australia sostiene che era a circa 350 miglia a sud di dove dicevano gli Stati Uniti, quindi non c'è neppure un accordo sulla localizzazione dell'epicentro.  Non c'è stato nessun avviso preliminare che sarebbe avvenuto un terremoto. Di solito ci sono scosse di terremoto che vengono raccolte dai centri locali di terremoto. Essi possono raccogliere questi tremori e sanno che è in arrivo un terremoto. Ma non ci fu nessun preliminare; e non ci furono scosse di assestamento identificate. Dopo ci furono delle scosse, ma non erano abbastanza grandi da essere identificate come scosse di assestamento. La gente, infatti, quando ha sentito alcuni di questi tremori, si è preparata per una seconda ondata, che non è mai arrivata.

Una Scossa Secondaria di un Terremoto Naturale è Identificabile

Rosalie Bertel
l: Se non sapete nulla dei terremoti artificiali, come non avete saputo nulla dei test di armi nucleari in Nevada, dovete sapere che se, per esempio, in un terremoto di nove o otto gradi della scala Richter, la scossa di assestamento è di due ordini di grandezza più bassa, è probabile che il terremoto sia artificiale. Se va dai nove agli otto probabilmente è un terremoto naturale, perché quelli artificiali sembrano dare una spinta artificiale alla placca perché non provengono da una pulsazione ritmica della terra, quindi la scossa di assestamento scende ad un livello molto più basso -- perché è artificiale, in fondo, io penso. Quindi non c'è scossa di assestamento e non c'è preliminare.
Così noi sappiamo che i terremoti possono essere fabbricati artificialmente. C'è la controversia su dove sia il centro. E, naturalmente, c'è stato un gran daffare con le comunicazioni. Diego Garcia fu avvertito mentre il popolo non fu avvertito. Sono accadute cose del genere. Ho anche scoperto una nave gestita da SAIC incorporated, che è una sorta di braccio del governo; l'80% del loro lavoro proviene dal governo. Essi non negoziano pubblicamente. E' una società compagnia posseduta dalle persone che ci lavorano. Essi stavano scandagliando alla ricerca di petrolio e gas sotto l'Oceano Indiano proprio vicino all'epicentro, al momento in cui si è verificato il terremoto. Così c'è stato un altro jolly all'interno della situazione.

Snowshoefilms: potresti approfondire su come sono causati i terremoti artificiali.
Rosalie Bertell: La creazione artificiale di un terremoto potrebbe essere fatta in molti modi, ma probabilmente quello che sarebbe usato con più probabilità sarebbe una struttura come HAARP: il progetto di ricerca attivo aurorale ad alta frequenza, che il governo ha stabilito a Gakona, in Alaska, che si trova da qualche parte tra Anchorage e Fairbanks. Si tratta di un riscaldatore ionosferico. Si tratta di una griglia di -- penso che siano 48 -- torri di trasmissione, hanno messo una griglia sei per otto, quindi ci sono tutte queste torri di trasmissione parallele.

Si aspettano di averne 150 quando sarà finito. Ma ora ne hanno 48, e sono operativi (il sito ora comprende 180 antenne operative, n.d.r.).  Essa invia un'onda sincronizzata fino alla ionosfera e ciò che accade è che una parte di questa viene riflessa nuovamente verso la terra. Ora questo è uno spiegamento mobile e flessibile ed essi possono cambiare l'angolo dei raggi di modo che i raggi di ritorno vadano in direzioni differenti. In modo che possano prendere la mira. Le onde di ritorno sono a frequenza bassa ed extra bassa. Sono le onde radio lunghe. E queste sono ritmiche, e possono passare attraverso il centro della Terra e se c'è un'instabilità da qualche parte, possono farla vibrare con un'onda ritmica e causare un terremoto.
Attualmente la stanno usando per diversi fini. Uno è quello che chiamano la tomografia profonda della Terra. Assomiglia ad una mappatura della parte interna della Terra. Hanno localizzato il centro della Terra; hanno trovato che ha un mantello solido  e dentro c'è un nucleo di metallo fuso e quindi, all'interno di questo, c'è una altro nucleo solido. Così stanno studiando cosa succede all'interno della Terra stessa. Sono alla ricerca di bunker sotterranei e forniture di gas e petrolio nel sottosuolo, questo genere di cose. Quindi gran parte del suo (HAARP) finanziamento sta arrivando dal Congresso per compiere una profonda tomografia della Terra. Ma può essere anche utilizzata come arma ad onda diretta e causare terremoti. Potrebbero anche causare accidentalmente un terremoto mentre sono alla ricerca di qualcos'altro. Il fatto è che anche la Russia ha ottenuto questi riscaldatori ionosferici. Ce ne sono alcuni in Antartide. Ce n'è uno anche a Tromso, in Norvegia. Quindi ci sono diversi riscaldatori ionosferici attorno alla Terra, così non possiamo sapere cosa ha fatto HARRP, perché anche altre persone hanno questa tecnologia.
Snowshoefilms: Hai guardato le anomalie del terremoto a Bam, nel sud dell'Iran? [26 dicembre 2003, oltre 40.000 morti, l'antica città di Bam distrutta]
Rosalie Bertell: Non ho sentito nulla. Io non so davvero cosa sia successo in Iran, ma, ancora una volta, è stato enorme. E non sarei sorpresa se alcuni di questi accidenti fossero causati dalla manipolazione del clima e della corrente a getto e la...Ci sono cinque grandi fiumi di vapore sopra l'emisfero nord e cinque in quello sud...Stanno cercando di smuovere queste cose attorno e controllare il clima. Quindi io non sarei sorpresa se questi fossero gli effetti collaterali della manipolazione del sistema terrestre.
Snowshoefilms: Una serie di terremoti erano partiti al largo della Turchia durante i bombardamenti i Iraq...
Rosalie Bertell: In Iraq utilizzarono deliberatamente dei demolitori di bunker. Un demolitore di bunker va in profondità all'interno della terra ed esplode, interessando le linee di faglia, così in Iraq avevamo i demolitori di bunker e abbiamo avuto un grosso terremoto giusto dall'altro lato del confine in Turchia, nel nord dell'Iraq; poi a destra attraverso la linea in Turchia abbiamo avuto un forte terremoto da demolitori di bunker, credo. In Afghanistan avevano demolitori di bunker quando erano alla ricerca di Osama bin Laden nelle grotte. Se vi ricordate ci fu un terremoto molto grande nel nord dell'Afghanistan. Quello che stanno cercando di fare ora, ed è quello per cui stanno chiedendo finanziamenti da parte del Congresso, è quello di rendere i demolitori di bunker nucleari ancora più potenti. Stanno cercando di fare questo perché i loro demolitori di bunker non sono riusciti a scovare Saddam Hussein quando egli era nel suo bunker sotterraneo di cemento. Quindi i loro demolitori di bunker non erano molto forti. Così vogliono fondamentalmente renderli più potenti. Non prestano attenzione al danno periferico che causano. Sai, siamo in grado di fare abbastanza danni alla terra da non farla sopravvivere. Non sembra entrare nella loro testa il fatto che la terra è viva. E' viva. Prende energia dal sole. Produce tutta questa vita. Sai, noi compromettiamo il buon funzionamento di base. Si tratta di sopravvivenza.
Quindi riflettiamo bene, dopo aver letto alcuni  post di questo blog siamo ormai consapevoli che cose come: TSUNAMI,TERREMOTI,ALLUVIONI,FORTI PIOGGIE,BUFERE DI NEVE, e molto probabilmente anche TIFONI e CICLONI sono ormai riproducibili artificialmente da parte di una piccola elite di persone potenti e di soli 3 o 4 governi che vorrebbero controllare il mondo intero !!!
Prima distruggono e poi mandano le loro multinazionali per le ricostruzioni ecc...

lunedì 4 aprile 2011

Il Piano di Rinascita Democratica della Loggia P2


              
Il Piano di Rinascita Democratica della Loggia P2 (testo integrale sequestrato a M. Grazia Gelli nel 1982)



Testo Integrale del Piano di Rinascita Democratica della Loggia P2, documento sequestrato a M. Grazia Gelli nel luglio 1982

PREMESSA
  1. L’ aggettivo democratico sta a significare che sono esclusi dal presente piano ogni movente od intenzione anche occulta di rovesciamento del sistema
  2. il piano tende invece a rivitalizzare il sistema attraverso la sollecitazione di tutti gli istituti che la Costituzione prevede e disciplina, dagli organi dello Stato ai partiti politici, alla stampa, ai sindacati, ai cittadini elettori.
  3. Il piano si articola in una sommaria indicazione di obiettivi, nella elaborazione di procedimenti - anche alternativi - di attuazione ed infine nell’elencazione di programmi a breve, medio e lungo termine.
  4. Va anche rilevato, per chiarezza, che i programmi a medio e lungo termine prevedono alcuni ritocchi alla Costituzione successivi al restauro delle istituzioni fondamentali.
                                                    OBIETTIVI
               1- nell'ordine vanno indicati:
    • i partiti politici democratici, dal PSI al PRI, dal PSDI alla DC al PLI (con riserva di verificare la Destra Nazionale)
    • la stampa, escludendo ogni operazione editoriale, che va sollecitata al livello di giornalisti attraverso una selezione che tocchi soprattutto: Corriere della Sera, Giorno, Giornale, Stampa, Resto del Carlino, Messaggero, Tempo, Roma, Mattino, Gazzetta del Mezzogiorno, Giornale di Sicilia, per i quotidiani; e per i periodici: Europeo, Espresso, Panorama, Epoca, Oggi, Gente, Famiglia Cristiana. La RAI-TV va dimenticata.
    • i sindacati, sia confederali CISL e UIL, sia autonomi, nella ricerca di un punto di leva per ricondurli alla loro naturale funzione anche al prezzo di una scissione e successiva costituzione di una libera associazione dei lavoratori;
    • il Governo, che va ristrutturato nella organizzazione ministeriale e nella qualità degli uomini da proporre ai singoli dicasteri;
    • la magistratura, che deve essere ricondotta alla funzione di garante della corretta e scrupolosa applicazione delle leggi;
    • il Parlamento, la cui efficienza è subordinata al successo dell’operazione sui partiti politici, la stampa e i sindacati.        
2- Partiti politici, stampa e sindacati costituiscono oggetto di sollecitazioni possibili sul piano della manovra di tipo economico finanziario.
La disponibilità di cifre non superiori a 30 o 40 miliardi sembra sufficiente a permettere ad uomini di buona fede e ben selezionati di conquistare le posizioni chiave necessarie al loro controllo.
Governo, Magistratura e Parlamento rappresentano invece obiettivi successivi, accedibili soltanto dopo il buon esito della prima operazione, anche se le due fasi sono necessariamente destinate a subire intersezioni e interferenze reciproche, come si vedrà in dettaglio in sede di elaborazione dei procedimenti.
  1. 3-  Primario obiettivo e indispensabile presupposto dell’operazione è la costituzione di un club (di natura rotariana per l’eterogeneità dei componenti) ove siano rappresentati, ai migliori livelli, operatori, imprenditoriali e finanziari, esponenti delle professioni liberali, pubblici amministratori e magistrati, nonchè pochissimi e selezionati uomini politici, che non superi il numero di 30 o 40 unità.
    Gli uomini che ne fanno parte debbono essere omogenei per modo di sentire, disinteresse, onestà e rigore morale, tali cioè da costituire un vero e proprio comitato di garanti rispetto ai politici che si assumeranno l’onere dell’attuazione del piano e nei confronti delle forze amiche nazionali e straniere che lo vorranno appoggiare. Importante è stabilire subito un collegamento valido con la massoneria internazionale.
PROCEDIMENTI
  1. Nei confronti del mondo politico occorre
    • selezionare gli uomini - anzitutto - ai quali può essere affidato il compito di promuovere la rivitalizzazione di ciascuna rispettiva parte politica (per il PSI, ad esempio, Mancini, Mariani e Craxi; per il PRI: Visentini e Bandiera; per il PSDI: Orlandi e Amidei; per la DC: Andreotti, Piccoli, Forlani, Gullotti e Bisaglia; per il PLI: Cottone e Quilleri; per la Destra Nazionale (eventualmente): Covelli);
    • in secondo luogo valutare se le attuali formazioni politiche sono in grado di avere ancora la necessaria credibilità esterna per ridiventare validi strumenti di azione politica;
    • in caso di risposta affermativa, affidare ai prescelti gli strumenti finanziari sufficienti -con i dovuti controlli- a permettere loro di acquisire il predominio nei rispettivi partiti;
    • in caso di risposta negativa usare gli strumenti finanziari stessi per l’immediata nascita di due movimenti: l’uno, sulla sinistra (a cavallo fra PSI-PSDI-PRI-Liberali di sinistra e DC di sinistra), e l’altro sulla destra (a cavallo fra DC conservatori, liberali, e democratici della Destra Nazionale). Tali movimenti dovrebbero essere fondati da altrettanti clubs promotori composti da uomini politici ed esponenti della società civile in proporzione reciproca da 1 a 3 ove i primi rappresentino l’anello di congiunzione con le attuali parti ed i secondi quello di collegamento con il mondo reale.
      Tutti i promotori debbono essere inattaccabili per rigore morale, capacità, onestà e tendenzialmente disponibili per un’azione politica pragmatistica, con rinuncia alle consuete e fruste chiavi ideologiche. Altrimenti il rigetto da da parte della pubblica opinione è da ritenere inevitabile.
    :
  2. Nei confronti della stampa (o, meglio, dei giornalisti) l’impiego degli strumenti finanziari non può, in questa fase, essere previsto nominativamente. Occorrerà redigere un elenco di almeno 2 o 3 elementi, per ciascun quotidiano o periodico in modo tale che nessuno sappia dell’altro. L’azione dovrà essere condotta a macchia d’olio, o, meglio, a catena, da non più di 3 o 4 elementi che conoscono l’ambiente.
    Ai giornalisti acquisti dovrà essere affidato il compito di “simpatizzare” per gli esponenti politici come sopra prescelti in entrambe le ipotesi alternative 1c e 1d.
    • acquisire alcuni settimanali di battaglia;
    • coordinare tutta la stampa provinciale e locale attraverso una agenzia centralizzata;
    • coordinare molte TV via cavo con l’agenzia per la stampa locale;
    • Nel 1978 Berlusconi fonda Telemilano, rete condominiale di Milano 2, che 
    • trasmette via cavo. Ben presto la trasformerà in Canale5, via etere. Poi, in palese 
    • violazione della legge, realizza il progetto gelliano di “coordinare molte tv” 
    • creando un network nazionale per trasmettere programmi identici in 
    • contemporanea su tutto il territorio nazionale e gettando le basi per il monopolio 
    • totale del mercato televisivo commerciale, che completerà con l’acquisto di Italia1 
    • da Rusconi e di Rete4 da Mondadori.
    • dissolvere la RAI-TV in nome della libertà di antenna ex art. 21 Costit.

    I primi passi verso il “dissolvimento della Rai” vengono mossi dalla nuova 
    dirigenza Rai, insediata dalla Casa delle Libertà nel 2002: cancellazione de “Il 
    Fatto” di Enzo Biagi e di “Sciuscià edizione straordinaria” di Michele Santoro, i 
    due programmi di informazione più seguiti dal pubblico e più redditizi dal punto 
    di vista pubblicitario; sottrazione alla Rai di un’altra fondamentale fonte di 
    sostentamento come i diritti televisivi sul campionato di calcio (trattativa gestita da 
    tre uomini di Berlusconi: il direttore generale Rai Agostino Saccà, il ministro delle 
    Telecomunicazioni Maurizio Gasparri e il nuovo presidente della Lega nazionale 
    calcio Adriano Galliani, dirigente Fininvest e vicepresidente del Milan 
    berlusconiano); minacce del ministro Gasparri di abrogare il canone dell Rai; 
    altolà dello stesso Gasparri a un affare molto vantaggioso per la tv di Stato: la 
    cessione della maggioranza di Raiway a una corporation americana in cambio di 
    800 miliardi di vecchie lire.

    In un secondo tempo occorrerà:
  3. Per quanto concerne i sindacati la scelta prioritaria è fra la sollecitazione alla rottura, seguendo cioè le linee già esistenti dei gruppi minoritari della CISL e maggioritari dell’UIL, per poi agevolare la fusione con gli autonomi, acquisire con strumenti finanziari di pari entità i più disponibili fra gli attuali confederati allo scopo di rovesciare i rapporti di forza all’interno dell’attuale trimurti.
    • restaurazione della libertà individuale, nelle fabbriche e aziende in genere per consentire l’elezione dei consigli di fabbrica, con effettive garanzie di segretezza del voto;
    • ripristinare per tale via il ruolo effettivo del sindacato di collaboratore del fenomeno produttivo in luogo di quello legittimamente assente di interlocutore in vista di decisioni politiche aziendali e governative.
    • Sotto tale profilo, la via della scissione e della successiva integrazione con gli autonomi sembra preferibile anche ai fini dell’incidenza positiva sulla pubblica opinione di un fenomeno clamoroso come la costituzione di un vero sindacato che agiti la bandiera della libertà di lavoro e della tutela economica dei lavoratori. Anche in termini di costo è da prevedere un impiego di strumenti finanziari di entità inferiori all’altra ipotesi.

    Anche la “scissione” del fronte sindacale è cosa fatta: da una parte 
    Uil e Cisl firmano nella primavera 2002 il “patto per il lavoro” con 
    il governo Berlusconi, accettando la modifica dell’articolo 18 dello 
    Statuto dei lavoratori (che consente il reintegro giudiziario dei 
    lavoratori licenziati senza giusta causa nelle aziende con più di 15 
    dipendenti), dall’altra la Cgil di Sergio Cofferati, che rifiuta di 
    siglare l’accordo e indìce uno sciopero generale in difesa dei diritti 
    violati.

    Gli scopi reali da ottenere sono:
  4. Governo, Magistratura e Parlamento E’ evidente che si tratta di obiettivi nei confronti dei quali i procedimenti divengono alternativi in varia misura a seconda delle circostanze .
    E’ comunque intuitivo che, ove non si verifichi la favorevole circostanza di cui in prosieguo, i tempi brevi sono - salvo che per la Magistratura - da escludere essendo i procedimenti subordinati allo sviluppo di quelli relativi ai partiti, alla stampa e ai sindacati, con la riserva di una più rapida azione nei confronti del Parlamento ai cui componenti è facile estendere lo stesso modus operandi già previsto per i partiti politici.
    Per la Magistratura è da rilevare che esiste già una forza interna (la corrente di magistratura indipendente della Ass. Naz. Mag.) che raggruppa oltre il 40% dei magistrati italiani su posizioni moderate. E’ sufficiente stabilire un accordo sul piano morale e programmatico ed elaborare una intesa diretta a concreti aiuti materiali per poter contare su un prezioso strumento, già operativo nell’interno del corpo anche al fine di taluni rapidi aggiustamenti legislativi che riconducano la giustizia alla sua tradizionale funzione di elementi di equilibrio della società e non già di eversione.
    Qualora invece le circostanze permettessero di contare sull’ascesa al Governo di un uomo politico (o di un’equipe) già in sintonia con lo spirito del club e con le sue idee “ripresa democratica”, è chiaro che i tempi dei procedimenti riceverebbero una forte accelerazione anche per la possibilità di attuare subito il programma di emergenza e quello a breve termine in modo contestuale all’attuazione dei procedimenti sopra descritti.
    In termini di tempo ciò significherebbe la possibilità di ridurre a 6 mesi e anche meno il tempo di intervento, qualora sussista il presupposto della disponibilità dei mezzi finanziari.
Dopo la scoperta degli elenchi della loggia P2, nel 1981 a Castiglion Fibocchi, 
emergerà che diversi magistrati aderenti a Magistratur indipendente erano iscritti 
al sodalizio gelliano. Verranno tutti sottoposti a procedimento disciplinare e quasi 
tutti censurati con sanzioni di varia gravità. Oggi, anche nei confronti della 
magistratura, il governo Berlusconi gioca al “divide et impera” e trova udienza 
proprio nel settore più retrivo di Magistratura indipendente, critico verso la scelta 
della stragrande maggioranza delle toghe di scioperare contro la “riforma” 
dell’ordinamento giudiziario annunciata dal guardasigilli Roberto Castelli.

 Qualora invece le circostanze permettessero di contare sull’ascesa al 
Governo di un uomo politico (o di una équipe) già in sintonia con lo spirito del club e 
con le sue idee di “ripresa democratica” è chiaro che i tempi dei procedimenti 
riceverebbero una forte accelerazione anche per la possibilità di attuare subito il 
programma di emergenza e quello a breve termine in modo contestuale all’attuazione 
dei procedimenti sopra descritti. 
 In termini di tempo ciò significherebbe la possibilità di ridurre a 6 mesi 
ed anche meno il tempo di intervento, qualora sussista il presupposto della disponibilità 
dei mezzi finanziari. 
Le felici “circostanze” che Gelli non osava neppure sperare (vedi l’uso 
dell’ipotetica de terzo tipo) si sono invece verificate appieno da 1994 in avanti: 
l’”ascesa al governo di un uomo politico (o di una équipe) in sintonia con lo spirito 
del club”, nonché “la disponibilità dei mezzi finanziari”. Così è tutto più semplice e 
più rapido. 



PROGRAMMI
Per programmi si intende la scelta, in scala di priorità, delle numerose operazioni in forma di:
  • azioni di comportamento politico ed economico;
  • atti amministrativi (di Governo);
  • atti legislativi; necessari a ribaltare - in concomitanza con quelli descritti in materia di procedimenti - l’attuale tendenza disfacimento delle istituzione e, con essa, alla disottemperanza della Costituzione i cui organi non funzionano più secondo gli schemi originali. Si tratta, in sostanza, di “registrare” - come nella stampa in tricromia - le funzioni di ciascuna istituzione e di ogni organo relativo in modo che i rispettivi confini siano esattamente delimitati e scompaiano le attuali aree di sovrapposizione da cui derivano confusione e indebolimento dello Stato.
A titolo di esempio, si considerano due fenomeni:
  1. lo spostamento dei centri di potere reale dal Parlamento ai sindacati ed al Governo ai padronati multinazionali con i correlativi strumenti di azione finanziaria. Sarebbero sufficienti una buona legge sulla programmazione che rivitalizzi il CNEL e una nuova struttura dei Ministeri accompagnate da norme amministrative moderne per restituire ai naturali detentori il potere oggi perduti;
  2. l’involuzione subita dalla scuola negli ultimi 10 anni quale risultante di una giusta politica di ampliamento dell’area di istruzione pubblica, non accompagnata però dalla predisposizione di corpi docenti adeguati e preparati nonchè dalla programmazione dei fabbisogni in tema di occupazione.
    Ne è conseguente una forte e pericolosa disoccupazione intellettuale - con gravi deficienze invece nei settori tecnici nonchè la tendenza a individuare nel titolo di studio il diritto al posto di lavoro. Discende ancora da tale stato di fatto la spinta all’egualitarismo assolto (contro la Costituzione che vuole tutelare il diritto allo studio superiore per i più meritevoli) e, con la delusione del non inserimento, il rifugio nella apatia della droga oppure nell’ideologia dell’eversione anche armata. Il rimedio consiste: nel chiudere il rubinetto del preteso automatismo: titolo di studio - posto di lavoro; nel predisporre strutture docenti valide; nel programmare, insieme al fenomeno economico, anche il relativo fabbisogno umano; infine nel restaurare il principio meritocratico imposto dalla Costituzione.
    Sotto molti profili, la definizione dei programmi intersecherà temi e notazioni già contenute nel recente Messaggio del Presidente della Repubblica - indubbiamente notevole - quale diagnosi della situazione del Paese, tenendo, però, ad indicare terapie più che a formulare nuove analisi.
Detti programmi possono essere esecutivi - occorrendo - con normativa d’urgenza (decreti legge)
.


  • a) Emergenza a breve termine . Il programma urgente comprende, al pari degli altri provvedimenti istituzionali (rivolti cioè a “registrare” le istituzioni) e provvedimenti di indole economico-sociale.
  • a1) Ordinamento giudiziario: le modifiche più urgenti investono:
    • la responsabilità civile (per colpa) dei magistrati;

    • il divieto di nomina sulla stampa i magistrati comunque investiti di procedimenti giudiziari;
    • la normativa per l’accesso in carriera (esami psicoattitudinali preliminari);
    • la modifica delle norme in tema di facoltà libertà provvisoria in presenza dei reati di eversione - anche tentata - nei confronti dello Stato e della Costituzione, nonchè di violazione delle norme sull’ordine pubblico, di rapina a mano armata, di sequestro di persona e di violenza in generale.

  • a2) Ordinamento del Governo
    1. legge sulla Presidenza del Consiglio e sui Ministeri (Cost. art. 95) per determinare competenze e numero (ridotto, con eliminazione o quasi dei Sottosegretari);
    2. legge sulla programmazione globale (Cost. art. 41) incentrata su un Ministero dell’economia che ingloba le attuali strutture di incentivazione (Cassa Mezz. - PPSS - Mediocredito Industria - Agricoltura), sul CNEL rivitalizzato quale punto d’incontro delle forze sociali e sindacali, imprenditoriali e culturali e su procedure d’incontro con il Parlamento e le Regioni;
    3. riforma dell’amministrazione (Cost. artt. 28 -97 - 98) fondato sulla teoria dell’atto pubblico non amministrativo, sulla netta separazione della responsabilità politica da quella amministrativa che diviene personale (istituzione dei Segretari Generali di Ministero) e sulla sostituzione del principio del silenzio-rifiuto con quello del silenzio-consenso;
    4. definizione della riserva di legge nei limiti voluti e richiesti espressamente dalla Costituzione e individuazione delle aree di normativa secondaria (regolamentare) in ispecie di quelle regionali che debbono essere obbligatoriamente limitate nell’ambito delle leggi cornice.
  • a3) Ordinamento del Parlamento
    1. ripartizione di fatto, di competenze fra le due Camere (funzione politica alla CD e funzione economica al SR);
    2. modifica (già in corso) dei rispettivi Regolamenti per ridare forza al principio del rapporto (Cost. art. 64) fra maggioranza-Governo da un lato, e opposizione, dall’altro, in luogo della attuale tendenza assemblearistica;
    3. adozione del principio delle sessioni temporali in funzione di esecuzione del programma governativo.
  • b) Provvedimenti economico-sociali
    • b1) abolizione della validità legale dei titoli di studio (per sfollare le università e dare il tempo di elaborare una seria riforma della scuola che attui i precetti della Costituzione);
    • b2) adozione di un orario unico nazionale di 7 ore e 30' effettive (dalle 8,30 alle 17) salvi i turni necessari per gli impianti a ritmo di 24 ore, obbligatorio per tutte le attività pubbliche e private;
    • b3) eliminazione delle festività infrasettimanali e dei relativi ponti (salvo 2 giugno - Natale - Capodanno e Ferragosto) da riconcedere in un forfait di 7 giorni aggiuntivi alle ferie annuali di diritto;
    • b4) obbligo di attuare in ogni azienda ed organo di Stato i turni di festività - anche per sorteggio - in tutti i periodi dell’anno, sia per annualizzare l’attività dell’industria turistica, sia per evitare la “sindrome estiva” che blocca le attività produttive;
    • b5) revisione della riforma tributaria nelle seguenti direzioni:
      1. revisione delle aliquote per i lavoratori dipendenti aggiornandole al tasso di svalutazione 1973-76;
      2. nettizzazione all’origine di tutti gli stipendi e i salari delle P.A. (onde evitare gli enormi costi delle relative partite di giro);
      3. inasprimento delle aliquote sui redditi professionali e sulle rendite;
      4. abbattimento delle aliquote per donazioni e contributi a fondazioni scientifiche e culturali riconosciute, allo scopo di sollecitare l’autofinanziamento premiando il reinvestimento del profitto;
      5. alleggerimento delle aliquote sui fondi aziendali destinati a riserve, ammortamenti, investimenti e garanzie, per sollecitare l’autofinanziamento delle aziende produttive;
      6. reciprocità fra Stato e dichiarante nell’obbligo di mutuo acquisto ai valori dichiarati ed accertati;
    • b6) abolizione della nominatività dei titoli azionari per ridare fiato al mercato azionario e sollecitare meglio l’autofinanziamento delle aziende produttive;
    • b7) eliminazione delle partite di giro fra aziende di Stato ed istituti finanziari di mano pubblica in sede di giro conti reciprochi che si risolvono - nel gioco degli interessi - in passività inutili dello stesso Stato;
    • b8) concessione di forti sgravi fiscali ai capitali stranieri per agevolare il ritorno dei capitali dall’estero;
    • b9) costituzione di un fondo nazionale per i servizi sociali (case - ospedali - scuole - trasporti) da alimentare con:
      1. sovraimposta IVA sui consumi voluttuari (automobili - generi di lusso)
      2. proventi dagli inasprimenti ex b5);
      3. finanziamenti e prestiti esteri su programma di spesa;
      4. stanziamenti appositi di bilancio per investimenti;
      5. diminuzione della spesa corrente per parziale pagamento di stipendi statali superiori a L. 7.000.000 annui con speciali buoni del Tesoro al 9% non commerciabili per due anni. Tale fondo va destinato a finanziare un programma biennale di spesa per almeno 10.000 miliardi. Le riforme di struttura relative vanno rinviate a dopo che sia stata assicurata la disponibilità dei fabbricati, essendo ridicolo riformare le gestioni in assenza di validi strumenti (si ricordino i guasti della riforma sanitaria di alcuni anni or sono che si risolvette nella creazione di 36.000 nuovi posti di consigliere di amministrazione e nella correlativa lottizzazione partitica in luogo di creare altri posti letto)
        Per quanto concerne la realizzabilità del piano edilizio in presenza della caotica legislazione esistente, sarà necessaria una legge che imponga alle Regioni programmi urgenti straordinari con termini brevissimi surrogabili dall’intervento diretto dello Stato; per quanto si riferisce in particolare all’edilizia abitativa, il ricorso al sistema dei comprensori obbligatori sul modello svedese ed al sistema francese dei mutui individuali agevolati sembra il metodo migliore per rilanciare questo settore che è da considerare il volano della ripresa economica;
    • b10) aumentare la redditività del risparmio postale elevando il tasso al 7%;
    • b11) concedere incentivi prioritari ai settori:
      • I - turistico
      • II - trasporti marittimi
      • III - agricolo specializzato (primizie zootecnia)
      • IV - energetico convenzionale e futuribile (nucleare - geotermico - solare)
      • V - industria chimica fine e metalmeccanica specializzata di trasformazione; in modo da sollecitare investimenti in settori ad alto tasso di mano d’opera ed apportatori di valuta;
    • b12) sospendere tutte le licenze ed i relativi incentivi per impianti di raffinazione primaria del petrolio e di produzione siderurgica pesante.
  • c) Pregiudiziale è che oggi ogni attività secondo quanto sub a) e b) trovi protagonista e gestore un Governo deciso ad essere non già autoritario bensì soltanto autorevole e deciso a fare rispettare le leggi esistenti. Così è evidente che le forze dell’ordine possono essere mobilitate per ripulire il paese dai teppisti ordinari e pseudo politici e dalle relative centrali direttive soltanto alla condizione che la Magistratura li processi e condanni rapidamente inviandoli in carceri ove scontino la pena senza fomentare nuove rivolte o condurre una vita comoda. Sotto tale profilo, sembra necessario che alle forze di P.S. sia restituita la facoltà di interrogatorio d’urgenza degli arrestati in presenza dei reati di eversione e tentata eversione dell’ordinamento, nonchè di violenza e resistenza alle forze dell’ordine, di violazione della legge sull’ordine pubblico, di sequestro di persona, di rapina a mano armata e di violenza in generale.
  • d) Altro punto chiave è l’immediata costituzione di una agenzia per il coordinamento della stampa locale (da acquisire con operazioni successive nel tempo) e della TV via cavo da impiantare a catena in modo da controllare la pubblica opinione media nel vivo del Paese.
    E’ inoltre opportuno acquisire uno o due periodici da contrapporre a Panorama, Espresso, Europeo sulla formula viva “Settimanale”.
MEDIO E LUNGO TERMINE
Nel presupposto dell’attuazione di un programma a breve termine come sopra definito, rimane da tratteggiare per sommi capi un programma a medio e lungo termine con l’avvertenza che mentre per quanto riguarda i problemi istituzionali è possibile fin d’ora formulare ipotesi concrete, in materia di interventi economico-sociali, salvo per quel che attiene pochissimi grandi temi, è necessario rinviare nel tempo l’elencazione di problemi erelativi rimedi.
  • a) Provvedimenti istituzionali
    • a1) Ordinamento Giudiziario
      • I - unità del Pubblico Ministero (a norma della Costituzione - articoli 107 e 112 ove il P.M. è distinto dai giudici);
      • II - responsabilità del Guardasigilli verso il Parlamento sull’operato del P.M. (modifica costituzionale);
      • III - istruzione pubblica dei processi nella dialettica fra pubblica accusa e difesa di fronte ai giudici giudicanti, con abolizione di ogni segreto istruttorio con i relativi e connessi pericoli ed eliminando le attuali due fasi di istruzione;
      • IV - riforma del Consiglio Superiore della Magistratura che deve essere responsabile verso il Parlamento (modifica costituzionale);
      • V - riforma dell’ordinamento giudiziario per ristabilire criteri di selezione per merito delle promozioni dei magistrati, imporre limiti di età per le funzioni di accusa, separare le carriere requirente e giudicante, ridurre a giudicante la funzione pretorile;
      • VI - esperimento di elezione di magistrati (Costit. art. 106) fra avvocati con 25 anni di funzioni in possesso di particolari requisiti morali;
    • a2) Ordinamento del Governo
      • I - modifica della Costituzione per stabilire che il Presidente del Consiglio è eletto dalla Camera all’inizio di ogni legislatura e può essere rovesciato soltanto attraverso le elezioni del successore;
      • II - modifica della Costituzione per stabilire che i Ministri perdono la qualità di parlamentari;
      • III - revisione della legge sulla contabilità dello Stato e di quella sul bilancio dello Stato (per modificarne la natura da competenza in cassa);
      • IV - revisione della legge sulla finanza locale per stabilire - previo consolidamento del debito attuale degli enti locali da riassorbire in 50 anni - che Regioni e Comuni possono spendere al di là delle sovvenzioni statali soltanto i proventi di emissioni di obbligazioni di scopo (esenti da imposte e detraibili) e cioè relative ad opere pubbliche da finanziare, secondo il modello USA. Altrimenti il concetto di autonomia diviene di sola libertà di spesa basata sui debiti;
      • V - riforma della legge comunale e provinciale per sopprimere le provincie e ridefinire i i compiti dei Comuni dettando nuove norme sui controlli finanziari;
    • a3) Ordinamento del Parlamento
      • I - nuove leggi elettorali, per la Camera, di tipo misto (uninominale e proporzionale secondo il modello tedesco) riducendo il numero dei deputati a 450 e, per il Senato, di rappresentanza di secondo grado, regionale, degli interessi economici, sociali e culturali, diminuendo a 250 il numero dei senatori ed elevando da 5 a 25 quello dei senatori a vita di nomina presidenziale, con aumento delle categorie relative (ex parlamentari - ex magistrati - ex funzionari e imprenditori pubblici - ex militari ecc.);
      • II - modifica della Costituzione per dare alla Camera preminenza politica (nomina del Primo Ministro) ed alla Senato preponderanza economica (esame del bilancio);
      • III - stabilire norme per effettuare in uno stesso giorno ogni 4 anni le elezioni nazionali, regionali e comunali (modifica costituzionale);
      • IV - stabilire che i decreti-legge sono inemendabili;
    • a4) Ordinamento di altri organi istituzionali
      • I - Corte Costituzionale: sancire l’incompatibilità successiva dei giudici a cariche elettive in enti pubblici; sancire il divieto di sentenze cosiddette attive (che trasformano la Corte in organo legislativo di fatto);
      • II - Presidente della Repubblica: ridurre a 5 anni il mandato, sancire l’ineleggibilità ed eliminare il semestre bianco (modifica costituzionale);
      • III - Regioni: modifica della Costituzione per ridurre il numero e determinarne i confini secondo criteri geoeconomici più che storici. Provvedimenti economico sociali.
    • b1) Nuova legislazione antiurbanesimo subordinando il diritto di residenza alla dimostrazione di possedere un posto di lavoro e un reddito sufficiente (per evitare che saltino le finanze dei grandi Comuni);
    • b2) Nuova legislazione urbanistica favorendo le città satelliti e trasformando la scienza urbanistica da edilizia in scienza dei trasporti veloci suburbani;
    • b3) nuova legislazione sulla stampa in senso protettivo della dignità del cittadino (sul modello inglese) e stabilendo l’obbligo di pubblicare ogni anno i bilanci nonchè le retribuzioni dei giornalisti;
    • b4) unificazione di tutti gli istituti ed enti previdenziali ed assistenziali in un unico ente di sicurezza sociale da gestire con formule di tipo assicurativo allo scopo di ridurre i costi attuali;
    • b5) disciplinare e moralizzare il settore pensionistico stabilendo: il divieto del pagamento di pensioni prima dei 60 anni salvo casi di riconosciuta inabilità; il controllo rigido sulle pensioni di invalidità; l’eliminazione del fenomeno del cumulo di più pensioni;
    • b6) dare attuazione agli articoli 39 e 40 della Costituzione regolando la vita dei sindacati limitando il diritto di sciopero nel senso di:
      • I - introdurre l’obbligo di preavviso dopo aver espedito il concordato;
      • II - escludere i servizi pubblici essenziali (trasporti; dogane; ospedali e cliniche; imposte; pubbliche amministrazioni in genere) ovvero garantirne il corretto svolgimento;
      • III - limitare il diritto di sciopero alle causali economiche ed assicurare comunque la libertà di lavoro;
    • b7) nuova legislazione sulla partecipazione dei lavoratori alla proprietà azionaria delle imprese e sulla gestione (modello tedesco);
    • b8) nuova legislazione sull’assetto del territorio (ecologia, difesa del suolo, disciplina delle acque, rimboscamento, insediamenti umani);
    • b9) legislazione antimonopolio (modello USA);
    • b10) nuova legislazione bancaria (modello francese);
    • b11) riforma della scuola (selezione meritocratica - borse di studio ai non abbienti - scuole di Stato normale e politecnica sul modello francese);
    • b12) riforma ospedaliera e sanitaria sul modello tedesco.
    • c) Stampa - Abolire tutte le provvidenze agevolative dirette a sanare bilanci deficitari con onere del pubblico erario ed abolire il monopolio RAI-TV

Fukushima il peggio deve ancora venire,il rischio e' una catastrofe planetaria

Il disastro nucleare di Fukushima, dove la situazione sta precipitando, rivela il rischio concreto di uno scenario apocalittico: la completa fusione del nocciolo può produrre una catastrofe ambientale di portata incalcolabile, facendo impallidire il ricordo di Chernobyl. Se le barre di combustibile esaurito prenderanno fuoco per mancanza di liquido refrigerante, l’intenso calore alzerà pennacchi di radiazioni fino all’atmosfera più alta, interessando tutto il pianeta. Questo è lo scenario da incubo: nubi di materiale radioattivo che innaffiano il pianeta con tossine letali per mesi e mesi. E secondo l’Istituto Centrale di Meteorologia e Geodinamica di Vienna, il processo mortale è già iniziato. I funzionari della Tepco hanno riferito che i livelli di radiazione fuorusciti nell’acqua di mare presso il reattore 2 erano 100.000 volte superiori al normale, e che la radiazione dell’aria superava di 4 volte i limiti di legge previsti. Di conseguenza, lavoratori d’urgenza e trasportati lontano dall’impianto, dove la crisi sta peggiorando di ora in ora. Gli scienziati di Vienna hanno detto al “New Scientist” che «l’impianto nucleare danneggiato di Fukushima sta emettendo iodio e cesio radioattivo a livelli prossimi a quelli osservati in seguito all’incidente di Chernobyl del 1986», prima ancora che la centrale sia esplosa: nel caso, le conseguenze sarebbero ancora peggiori, perché a Fukushima le quantità di materiale radioattivo sono maggiori, quindi la minaccia è supeirore.Secondo gli specialisti austriaci, l’impianto di Fukushima ha circa 1.760 tonnellate di combustibile nucleare nuovo ed esausto in loco, mentre nel reattore di Chernobyl c’erano solo 180 tonnellate. E ora le autorità nipponiche hanno «rivelato la prospettiva di una probabile falla nell’involucro di contenimento del nocciolo del reattore n° 3», paventando «uno sviluppo potenzialmente minaccioso nella corsa per evitare un rilascio su grande scala delle radiazioni». Al “New York Times”, un alto dirigente nucleare ha detto che «c’era una lunga crepa verticale che correva lungo il lato del contenitore del reattore stesso». La fessura, precisa Mike Whitney, corre fin sotto il livello dell’acqua nel reattore e sta facendo fuoriuscire fluidi e gas. La maxi-crepa è il vaso di Pandora: disperde materiale radioattivo nell’acqua e nell’acqua.
Fukushima 1
Come riferisce “Kyodo News”, è aumentato l’inquinamento del mare: nei pressi dell’impianto è stato rilevato un aumento costante dello iodio-131 radioattivo, che ha raggiunto una concentrazione pari a 1.850,5 volte il limite di legge. Nishiyama, il portavoce dell’Agenzia giapponese per la sicurezza, ha detto che non può negare la possibilità che i materiali radioattivi continuino ad essere rilasciati in mare. «Com’era prevedibile – scrive Whitney – i media si sono messi in completa modalità “Perdita Petrolio del Golfo della Bp”, facendo ogni sforzo per minimizzare il disastro e per placare il pubblico con mezze verità e disinformazione. L’obiettivo è [Image]quello di nascondere la portata della catastrofe e proteggere l’industria nucleare: è un altro caso di profitti a scapito delle persone».Eppure, certe bugie hanno le gambe corte: la radiazione si è manifestata nella fornitura d’acqua di Tokyo, è stata proibita l’importazione di latte, frutta e verdura da quattro prefetture in prossimità di Fukushima e la zona di evacuazione intorno agli impianti è stata allargata ad un raggio di 18 miglia. Inoltre, gli apparecchi rilevatori hanno conteggiato le minuscole particelle radioattive che si sono diffuse dal sito del reattore attraverso il Pacifico fino al Nord America, l’Atlantico e l’Europa. «E’ solo una questione di giorni prima che si disperda in tutto l’emisfero settentrionale», ha detto alla “Reuters” Andrea Stahl, scienziato senior presso l’Istituto Norvegese per la Ricerca Atmosferica. E se i portavoce ufficiali continuano a ripetere che non c’è “nessuna minaccia” che la radiazione raggiunga gli Stati Uniti, per il medico Brian Moench «forse dovremmo tutti fischiettare “Don’t worry, be happy” all’unisono».Nessuno può dirsi certo di essere al riparo, insiste Whitney: le ciminiere asiatiche arrivano a inquinare la Californa, su cui si deposita anche la sabbia del Deserto del Gobi. E la metà del mercurio presente nell’atmosfera su tutti gli Stati Uniti proviene dalla Cina. Non solo: una settimana dopo un test di ordigni nucleari in Cina, scrive il “Washington’s Blog”, lo iodio-131 può essere individuato nella tiroide dei cervi del Colorado. Quindi: «Le carcasse fumanti di Fukushima sono una macchina perpetua di morte che avvelena tutto quello che ha intorno – mare, cielo e terra». L’inquinamento del suolo intanto è elevatissimo: il doppio di quello di Chernovyl, secondo il dottor Tetsuji Imanaka, in dichiarazioni Fukushima 2raccolte da Aileen Mioko per il “New Scientist”. Siamo già al doppio di Chernoyl, e la situazione sta peggiorando.Nonostante ciò, è in atto una colossale opera di insabbiamento della verità. Secondo l’Unione degli Scienziati Coinvolti (Union of Concerned Scientists), il governo di Tokyo sta «sprecando l’opportunità di avviare una evacuazione ordinata da aree più grandi attorno a tutto il sito, in particolare per le categorie maggiormente vulnerabili, come bambini e donne incinte. In pratica si tratta di non perdere tempo prezioso e intraprendere subito un’evacuazione su scala più ampia». I lavoratori giapponesi stanno [Image]mettendo le loro vite in gioco per riprendere il controllo dell’impianto danneggiato, ma con scarso successo. La probabilità di un altro incendio, un’altra esplosione mostruosa o una fusione del nocciolo aumenta di giorno in giorno.Il danneggiamento di Fukushima, dice Whitney, sta progredendo esponendo decine di migliaia di persone al rischio di cancro della tiroide, di leucemia infantile e di altre malattie mortali. «Sabato, il primo ministro giapponese, Naoto Kan, ha detto che la situazione nello stabilimento nucleare diFukushima era “grave”. Questo potrebbe essere l’eufemismo del secolo». I governi, non solo quello giapponese, cercano di proteggere la lobby nucleare: quella che finanzia le campagne elettorali, compresa quella di Obama. E intanto la situazione precipita, come conferma il disastro di Fukushima: «Il governo giapponese ha iano sotto controllo, ma è tutta una farsa», scrive Whitney. «Non controllano nulla. La missione di soccorso è stata un flop fin dall’inizio e ora le cose sono a un punto critico. L’intervento d’emergenza è stato superato dagli eventi e adesso si tratta di “aspettare e vedere”. Ci stiamo avvicinando all’ora zero»

domenica 3 aprile 2011

Inventare malattie

§ 1. Ma quale ricerca!
«Le case farmaceutiche si sono trasformate in imperi commerciali capaci di vendere antidepressivi..., antidolorifici... e farmaci anticolesterolo... con gli stessi metodi utilizzati da Coca Cola o per vendere il Dash... Vendere farmaci, anziché scoprirli, è diventata lossessione dellindustria farmaceutica». Questo uno dei passi più incisivi dell’introduzione del libro della Petersen (pagina14). Emerge, clamorosa, un’anomalia: che senso ha indirizzare una pubblicità così intensiva verso il malato? Questi viene considerato persona da curare o cliente da allettare? Appare moralmente lecita una politica simile e la parallela indifferenza delle autorità? E poi: visto che incidono fortemente sul prezzo, quanto costano al cittadino le spese promozionali delle case farmaceutiche? Sono domande che tutti dobbiamo cominciare a porci, per sapere che fiducia possiamo dare a costoro, ai loro prodotti, a coloro che li prescrivono. Inoltre occorre riflettere su un’altra stranezza, e cioè la doppia pubblicità: quella rivolta ai medici e quella al cittadino. Un assedio opprimente che negli USA ha raggiunto livelli inimmaginabili e da noi si sta preparando a diventarlo, come facilmente ravvisabile nel recente incremento della pubblicità farmaceutica sui nostri teleschermi.
Questo individuo nella foto qui sopra è il Dottor Knock,un personaggio di un film che parlava proprio di questo esuberante medico avaro di soldi e di potere,inventava malattie dal nulla manipolando le popolazioni di interi villaggi a comprare medicine inutili facendoli addirittura sentire malati quando invece non lo erano affatto. Questo film la dice lunga sulla manipolazione ed il condizionamento mentale che le case farmaceutiche attuano ancora oggi alla popolazione del mondo intero. Loro vogliono una sola cosa,MASSIMIZZARE I PROFITTI AD OGNI COSTO !!! Sapete vero cosa vuol dire ad ogni costo!?!
Grazie al sito Disinformazione.it del solito grande Marcello Pamio che ci apre sempre la mente e ci schiarisce le idee... Io penso che se il NWO sta cercando di privatizzare ed "avere" sue tutte le strutture oggi pubbliche e statali addirittura corrompendo con milioni di euro in moltissimi paesi del mondo ma soprattutto d'Europa, vorrà dire che se riuscirà ad avere nelle proprie mani(grinfie) i sistemi  sanitari dei paesi, sarà un enorme guaio di portata cosmica. Soprattutto perché ormai sappiamo che vogliono sempre più vaccinarci e curarci con medicinali inutili se non dannosi. Provate solo a immaginare cosa succederebbe.